Ex capo della difesa israeliana: Israele colpevole di pulizia etnica
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- Scritto da John Lauria
3 dicembre 2024
L’allora ministro della Difesa israeliano Moshe Ya’alon al Pentagono, ottobre. 28, 2015
Moshe Ya’alon si è rifiutato di scusarsi per aver detto che Israele sta commettendo pulizia etnica a Gaza perché “rifletteva la realtà sul terreno”. Ha anche detto che l’IDF non è “ l’esercito più morale”.
MYa’alon, ex ministro della difesa israeliano e capo dell’esercito, ha causato un tumulto in Israele accusando pubblicamente il governo israeliano di pulizia etnica dei palestinesi a Gaza.
Ventiquattro ore dopo aver fatto per la prima volta l’osservazione che è stato invitato da un intervistatore televisivo lunedì a scusarsi. Si è rifiutato.
“Quello che ho detto riflette accuratamente ciò che sta accadendo sul terreno”, ha detto, aggiungendo che ha intenzionalmente usato il termine “pulizia etnica”.
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SOSSIRIA: la nostra solidarietà concreta…è continuata...fino all’occupazione della SIRIA delle settimane scorse
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- Scritto da SOS Siria / CIVG Italia
30 novembre 2024
Il 22 novembre, pochi giorni prima della distruzione della Repubblica Araba Socialista siriana e della sua occupazione, mantenendo fede all’impegno di questi tredici anni, abbiamo mandato il periodico contributo di sostegno economico alla famiglia Tamer per la piccola ALMA e su indicazione del nostro referente per Aleppo alla famiglia Safaa Mohsen Dafdar, sempre di Aleppo, che versa in gravissimo disagio e povertà, con tre bambini piccoli e disoccupati da anni.

Progetto: “AIUTIAMO la piccola ALMA” , Aleppo
Yemen: scoperta una massiccia rete di spionaggio della CIA e del Mossad interna alle ONG pro-democrazia
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- Scritto da Enrico Vigna


Mentre lo Yemen evoca quotidianamente immagini di conflitti con Israele e la coalizione guidata dai sauditi, è emersa una nuova dimensione per questo paese e il suo popolo: la guerra segreta delle spie al suo interno. MintPress ha esaminato i documenti sulla più grande cellula di spionaggio della CIA mai scoperta nello Yemen, rivelando una grande operazione di sicurezza, che ha intercettato i suoi membri e ha esposto le attività di spionaggio statunitense, ampliando notevolmente la nostra comprensione del complesso campo di battaglia in Yemen.
Turchia, Russia, USA, Israele in campo, nella scacchiera strategica siriana. In Siria effettuata la più grande offensiva delle forze antigovernative e jihadiste dal 2016.
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- Scritto da Enrico Vigna
3 dicembre 2024


Dopo aver occupato in poche ore la città di Aleppo, la seconda più grande del paese ed aver travolto le difese dell’Esercito arabo siriano, stanno cercando di arrivare all’altra grande città di Hama. Ma qui hanno trovato una forte resistenza e risposta militare, dovendo abbandonare molte posizioni nelle aree circostanti. Ma come è potuto accadere, cosa comporta e può cambiare negli equilibri geopolitici e militari dell’area.
Premetto che questa è una sintesi, da me curata, di documentazioni, analisi, letture, di istituti, esperti, analisti geopolitici e militari, mediorientali, arabi e dei paesi eurasiatici, oltre che contatti e testimonianze sul posto, che hanno una valenza e conoscenza strategica interne alle dinamiche in corso, che può contribuire a conoscere e appropriarsi di elementi di comprensione profondi e spesso non svelati, che vanno al di là di opinioni, valutazioni o previsioni soggettive.
Da Guantanamo Bay alla prigione di Gweran (Siria nord-orientale). Decifrazione di un affare oscuro.
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- Scritto da René Naba
14 novembre 2024

Un articolo del 2023 e ... ancora oggi novembre 2024 la straziante agonia del popolo siriano continua
- Gli Stati Uniti hanno trasferito nel nord-est della Siria lo schema di Guantanamo Bay , affidando il subappalto dei prigionieri dell’ISIS ai Curdi; centri di detenzione senza alcun controllo, nonostante i gravi abusi che vi si stanno consumando e la corruzione delle guardie curde.
- L’estradizione dei prigionieri dell’ISIS in Turchia durante l’assedio di Baghouz nel marzo 2019 fu il risultato di una transazione finanziaria con le autorità curde nella zona autonoma della Siria nord-orientale.
- 270 membri dell’ISIS sono riusciti non solo a fuggire dalla prigione, ma anche a raggiungere “aree sicure”, spesso armati di “ordini di missione” con il sigillo dell’autogoverno curdo.
- La rete di comunicazione istituita all’interno della prigione di Gweran per collegare i prigionieri dell’ISIS al mondo esterno, comprese le comunicazioni cellulari, fu istituita con la tacita connivenza delle forze curde.
- Le autorità curde de facto della zona autonoma hanno usato il caso della prigione sia per dissuadere Ankara dall’impegnarsi in un’operazione militare contro l’area curda, sia contro gli Stati Uniti per dissuadere Washington dal ritiro dalla Siria nord-orientale.
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