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In che modo l'Occidente usa i rifugiati come arma contro la Siria e la regione?

4 giugno 2018

 

 

del Generale Amine Mohamed Htaite - Professore universitario e ricercatore strategico – Beirut

L'approccio all'argomento dei rifugiati siriani è uno dei più sensibili e delicati per la sua natura e il suo aspetto primario di questione umanitaria il cui oggetto è la sofferenza di popolazioni costrette a lasciare le loro case per sfuggire agli orrori della guerra, come in tutte le guerre e come molti popoli, incluso il popolo libanese. Alcune popolazioni sono diventate sfollate internamente al proprio Paese e alcune, non trovando rifugio nel loro Paese, sono state costrette all'emigrazione. L'emigrazione forzata dei popoli dalla terra è ciò che molti Siriani attualmente stanno vivendo sia all'interno che all'esterno della loro patria.

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Shoygu: i piani dei terroristi in Siria sono falliti. La situazione è adatta per iniziare la ricostruzione

6 giugno 2018

 

                   

Il ministro della Difesa russo Sergey Shoygu ha dichiarato che i piani dei terroristi in Siria sono falliti e le circostanze sono diventate appropriate per iniziare  il processo di ricostruzione.
Oggi a parte più importante del territorio del paese è stata liberata dall’esercito e sono in corso colloqui con altri terroristi per la loro deposizione delle armi, ha detto Shoygu,  aprendo la riunione del Consiglio dei ministri della difesa della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI).

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Un nuovo rapporto accusa il Regno Unito di complicità nei finanziamenti delle azioni di violazione dei diritti umani in Bahrain

28-5-2018

 

 

 

Esclusiva del Bahrain Mirror: il giornale britannico “The Guardian” segnala che l’organizzazione per i diritti umani Reprieve ha accusato il Ministero degli Esteri Britannico di complicità in abusi in Bahrain e mancanza di trasparenza sul programma di riforme sulla sicurezza e giustizia del Regno, costato cinque milioni di sterline.

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Gaza: le donne in prima linea rischiano la morte per i loro diritti

14 giugno 2018

 

 

Le donne palestinesi sono state in prima linea nelle proteste della Grande Marcia del Ritorno a Gaza, ed hanno fornito supporto logistico, attività culturali e rischiato la vita come giornaliste e dottoresse

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Un generale israeliano conferma che i cecchini hanno l’ordine di sparare ai bambini

Ali Abunimah

 

Jamal Abu Arahman Afaneh di 15 anni ucciso venerdì 11 maggio a Gaza

 

Un generale israeliano ha confermato che quando i cecchini stazionati lungo il confine di Israele con Gaza sparano ai bambini, lo fanno deliberatamente, con ordini chiari e specifici.

In un’intervista radiofonica, il generale di brigata (di riserva) Zvika Fogel descrive come un cecchino identifichi il “piccolo corpo” di un bambino e riceva l’autorizzazione a sparare.

Le dichiarazioni di Fogel potrebbero essere utilizzate come prova della premeditazione se i leader israeliani saranno mai processati per crimini di guerra alla Corte Penale Internazionale.

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