SIRIA. Quale guerra? Informazione e disinformazione


Il dibattito e il confronto sull'affidabilità dell'informazione è in atto da sempre, ma da quando siamo definitivamente entrati nell'era digitale si può certamente dire sia diventato quanto mai acceso e decisivo. Le opinioni al proposito (o a sproposito?) sono numerose.

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La senatrice Tulsi Gabbard: Trump deve agire ora per salvare vite siriane

 

Il membro del Congresso USA Tulsi Gabbard  ha fermamente invitato il Presidente Trump a mettere immediatamente a disposizione nella politica degli Stati Uniti, un ​​sostegno integrale della  proposta delle Nazioni Unite di creare un corridoio sicuro che consenta ai civili siriani di evacuare Idlib.
"..La Siria è di nuovo di fronte ad un'inevitabile battaglia e tragedie - questa volta a Idlib, una città siriana nordoccidentale che è una delle principali roccaforti dei terroristi di Al Qaeda. Al fine di ridurre notevolmente le vittime civili da questa battaglia tra le forze governative siriane e al-Qaeda , l'amministrazione Trump deve immediatamente appoggiare pienamente la proposta delle Nazioni Unite di creare un corridoio sicuro che consenta ai civili di evacuare Idlib

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Chiediamo al governo...

SOS –SIRIA/CIVG 

 

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Inquietanti sviluppi nell’area del golfo

settembre 2018

 

 

Premessa    

 L’area bagnata dal Golfo Persico, dove la concentrazione di interessi contrapposti da parte di potenze regionali e globali è tra le più alte al mondo, una mina vagante per la pace dell’intero pianeta, subisce da qualche tempo gli effetti delle politiche autoritarie e brutalmente espansive adottate principalmente da due Paesi arabi, molto diversi in quanto a dimensione territoriale ma affini sotto il profilo delle politiche interne, biecamente repressive, con obiettivi, come vedremo più avanti, per converso differenziati nella loro proiezione esterna.

 Intendiamo riferirci all’Arabia saudita, dove imperversa il giovane figlio del sovrano, Mohammed bin Salman, e agli Emirati arabi uniti (UAE) dove domina la personalità dell’altrettanto intollerante autocrate, Mohammed bin Zayen al Nayan, anch’egli principe ereditario, di fatto alla guida del Paese, viste le precarie condizioni di salute del Presidente Khalifa bin Zayed al-Nahyan, suo fratellastro, a riposo forzato (e dorato) in una lussuosa villa nella ridente Costa Azzurra francese, essendo stato vittima di un ictus quattro anni fa.

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Le donne della Siria e la loro resistenza quotidiana

Storie siriane 2018  - 5 agosto 2018

 

 

Samarcanda, la canzone di Roberto Vecchioni, sembra ispirata dalla storia che Om Ahmad sta raccontando. Robusta, foulard a fiori in testa e abito nero, seduta sui cuscini che fungono da divano nello spoglio appartamento affittato nel quartiere Masaken Barzeh, spiega che lei, il marito meccanico e i loro tre figli maschi vivevano a Douma, l’area più tradizionalista della regione Ghouta orientale.

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