Vice-presidente iraniano Ebtekar a El Mundo: " Gli Stati Uniti hanno capito di dover rispettare l'Iran"

30 Ottobre 2015

Il vice-presidente iraniano e direttore dell'Organizzazione per la tutela dell'ambiente Masumè Ebtekar ha detto in una intervista al quotidiano El Mundo che "gli Stati Uniti hanno compreso di dover accettare e rispettare l'Iran come una potenza regionale".

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Il veterano dell’esercito americano Gordon Duff : « McCain e due generali hanno creato Daesh”

26 ottobre 2015

Il senatore John McCain. D. R.

Le ultime rivelazioni di un esperto militare russo, il colonnello Alexander Zhilin, riguardo alla creazione del movimento terrorista Daesh confermano le informazioni riferite prima di lui da un marine americano veterano della guerra del Vietnam, Gordon Duff, che ha rivelato i retroscena di questa macchinazione criminale. Egli aveva apertamente accusato il senatore ed ex candidato alla presidenza americana John McCain e due generali specializzati in guerra psicologica, McInerny e Paul Vallely, di aver partecipato alla creazione di questo mostro.

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Avvertimento al mondo: la follia degli USA e della NATO

 

Herbert E. Meyer, un pazzo che per un periodo aveva occupato il ruolo di assistente speciale del direttore della CIA durante l’amministrazione Reagan, ha scritto un articolo invitando all’assassinio del presidente russo Vladimir Putin. Se dobbiamo “farlo uscire dal Cremlino con i piedi in avanti e un foro di proiettile nella nuca, non avremmo problemi”.

Come il folle Meyer spiega, il delirio che Washington ha diffuso nel mondo non ha limiti. Jose’ Manuel Barroso, messo alla presidenza della Commissione Europea come burattino degli USA, ha dissimulato la sua recente telefonata confidenziale con il presidente Putin dicendo ai media che Putin aveva lanciato la sua minaccia: “Se volessi, potrei prendermi Kiev in due settimane”.

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Un nuovo movimento nasce negli Stati Uniti. Dove è diretto?

9 gennaio 2015

Inizia con questo lavoro una collaborazione del CIVG  con J. Catalinotto, membro del IAC Center di R.Clark e caporedattore del Workers World di New York.

 

Mentre il 2014 volgeva al termine, un nuovo movimento politico è emerso negli Stati Uniti. Questo movimento è solo un inizio. E 'troppo presto per prevedere quanto velocemente si svilupperà o quali iniziative prenderà la classe dirigente per tentare di fermarlo. Ma questo movimento ha già risvegliato alla lotta una nuova generazione. E lo ha fatto sulla base di una solidarietà di classe più forte di quella del movimento Occupy Wall Street nel 2011.

 

Questo movimento è sorto negli Stati Uniti a partire dall'estate scorsa, in risposta agli assassinii razzisti di afroamericani da parte della polizia. Il 13 dicembre ha portato centinaia di migliaia di persone, sopratutto giovani, neri, bianchi, meticci  a scendere nelle strade in 200 città e paesi degli Stati Uniti per protestare, bloccando il traffico, facendo dei"die-in" contro l'impunità della polizia. In generale, la gran parte dei manifestanti ha seguito le indicazioni di organizzazioni e di persone afroamericane, che hanno dato il via a queste proteste.

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Gli omissis di Obama: 28 pagine sui finanziamenti sauditi al terrorismo : 4 congressisti ne chiedono la pubblicazione

8 gennaio 2015   -    Executive Intelligence Review - Comunicato stampa

L'urgenza di rendere pubbliche le 28 pagine del rapporto del Congresso sull'11 settembre, da cui emergono chiaramente i finanziamenti di alcuni paesi, quali Arabia Saudita e Qatar, al terrorismo islamico, è stata al centro di una affollata conferenza stampa a Capitol Hill, coincisa con la strage di Parigi. La conferenza stampa bipartisan, era stata indetta dai congressisti Walter Jones (repubblicano) e Stephen Lynch (democratico) che il 6 gennaio hanno ripresentato la loro mozione in cui esigono che il Presidente Obama desecreti quelle 28 pagine, coperte dal segreto prima sotto Bush e poi sotto la propria presidenza. Ha parlato anche il Sen. Bob Graham (democratico) che era copresidente della Commissione d'Inchiesta sull'11 settembre e che si batte da 12 anni per la pubblicazione di quelle 28 pagine. Sia l'on. Jones sia il Sen. Graham hanno esordito parlando della strage di Parigi e dichiarando che “la tragedia di oggi in Francia dimostra che nessun paese può tutelarsi dal terrorismo senza conoscere la verità sui suoi finanziatori”. Dopo di loro hanno preso la parola i parenti delle vittime dell'11 settembre, Terry Strada, copresidente della 9/11 Families and Survivors United for Justice Against Terrorism; Sylvia Carver, sorella di una vittima al Pentagono, e Abraham Scott, marito di una vittima al Pentagono. Tutti e tre hanno chiesto con forza a Obama di rendere pubblico quel capitolo, perché “le famiglie delle vittime dell'11 settembre hanno diritto di conoscere la verità e avere giustizia”.

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