Un lavoro organizzato per uccidere

PERCHE’ LE MORTI ED INFORTUNI SUL LAVORO AUMENTANO ? RISPOSTA: PERCHE’ SONO PROGRAMMATI DAL SISTEMA PRODUTTIVO

 

L’ultimo morto di lavoro – scrivo il 24 maggio – si chiamava Alessandro Zabeo ed era un portuale precario interinale di 34 anni, caduto da un’altezza di oltre tre metri all’interno di una nave  container ormeggiata a Porto Marghera.

Secondo i dati INAIL nei primi tre mesi del 2022 gli infortuni sul lavoro sono saliti del 46,6% passando dai 109.662 casi dei primi tre mesi del 2021 ai 160.813 nei primi tre mesi 2022. E sempre nei primi tre mesi del 2022 i morti sul lavoro sono stati 189 con un incremento del 4% rispetto al primi tre mesi del 2021.

Gli omicidi nei luoghi di lavoro avvengono per schiacciamento, cadute, decapitazione e stritolazione nei macchinari, affogamenti, congelamenti… Ogni anno i morti sul lavoro continuano ad aumentare. Nel 2021 se ne contano 1.400 circa: 100 in più rispetto al 2020.

Non sono “incidenti” ma morti programmati da una organizzazione capitalista del lavoro che ha messo al centro il risparmio di tutti i costi compresi quelli della prevenzione, formazione, informazione, addestramento … per fare più profitti.

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Sicilia in guerra

Che 'bello': in Sicilia 16 basi Nato pronte ad essere colpite in caso di  guerra in Siria… - MeridioNews

 

La Sicilia è parte integrante dello scontro militare in atto tra Russia e USA/NATO; il suo coinvolgimento è diretto, quotidiano, preciso per il ruolo che stanno svolgendo la base militare di Sigonella e il MUOS di Niscemi, impegnati nel decollo e nel controllo dei droni-spia che sorvolano i cieli di Ucraina e Mar Nero da settimane. Ma la presenza di giacimenti di gas inesplorati o parzialmente attivati nel Mediterraneo orientale, o la necessità di controllare i giacimenti di greggio e le raffinerie libiche, ne accrescono il ruolo strategico vista la funzione trainante che ha la questione energetica nel conflitto in atto.

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Armi italiane: nel 2021 record storico di esportazioni effettive per un controvalore di quasi 4,8 miliardi

27 maggio 2022

 

Armi italiane: nel 2021 record storico di esportazioni effettive per un controvalore di quasi 4,8 miliardi

 

A seguito delle segnalazioni pubbliche degli analisti della Rete Italiana Pace e Disarmo è stata pubblicata nei giorni scorsi – senza grande evidenza – una nuova e corretta versione della Relazione annuale al Parlamento sull’export di armamenti. 

Solo grazie al documento aggiornato è possibile sapere come nel 2021 ci sia stato il record storico di esportazioni effettive e definitive di materiali militari (oltre 4,7 miliardi di euro) mentre rimangono alte le nuove autorizzazioni (per 4,6 miliardi di euro complessivi).

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Il grande Gap

09/05/2022

 

 L'ad di Stellantis, Carlos Tavares

 

Il caso dell'ad di Stellantis ha riportato di attualità il fenomeno della differenza stellare tra le retribuzioni dei manager e i salari degli operai e dei tecnici. Quali sono le ragioni e quali le possibili alternative alla crescita infinita della diseguaglianza? Lo abbiamo chiesto a tre esperti

Il segretario generale della Cgil Landini urante una recente trasmissione delle Iene ha detto che è inammissibile la differenza tra remunerazioni dei manager e degli ad con quelle degli operai. Il caso è sorto per le battute del presidente francese Macron, che rispondendo alla domanda di un giornalista sullo stipendio milionario dell’ad di Stellantis, Carlos Tavares, ha parlato di un fenomeno scandaloso.

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Sanità, USB: il Cardarelli non è una sorpresa.

 

 

In Italia i pronto soccorso sono in emergenza già da venti anni. Occorre un piano assunzionale straordinario e immediato.

 

La drammatica condizione nella quale versano i pronto soccorso della città di Napoli, su tutti Cardarelli e Ospedale del Mare, è ancora una volta portata all’attenzione dell’opinione pubblica rappresentandola come una sorpresa. Si tratta, invece, di una realtà che viene denunciata da anni ed è trasversale a tutta l’Italia. Il Covid ha invece aggravato ancora di più la situazione, anche se sembrava impossibile.

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