CORONAVIRUS e amministrazioni pubbliche

12/03/2020

 

http://pubblicoimpiego.cobas.it/var/pubblicoimpiego/storage/images/media/images/download-1/13909-1-ita-IT/download-1_medium.jpg

 

La diffusione del COVID-19 con migliaia morti nel mondo e innumerevoli positivi in 114 paesi, con oltre 12 mila contagiati ed oltre 800 decessi ad oggi sul territorio nazionale, è ormai stata dichiarata come pandemia dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la quale prefigura purtroppo un’estensione ancora più dirompente.

Leggi tutto: CORONAVIRUS e amministrazioni pubbliche

Bollettino n. 85 - marzo 2020

Bollettino n. 85 - marzo 2020

 

CORONA VIRUS: EMERGENZA SANITARIA E BLOCCO DELLE MANIFESTAZIONI.

A causa dell’epidemia di corona virus, il governo e le regioni hanno deciso l’annullamento di  tutte le manifestazioni e assemblee: per questo in marzo non possiamo tenere l’assemblea del Comitato. Tuttavia abbiamo deciso di confermare il corteo del 18 aprile per rivendicare giustizia per le vittime dell’amianto, dello sfruttamento e per tutti i lavoratori e i cittadini assassinati per ilprofitto.

Leggi tutto: Bollettino n. 85 - marzo 2020

L’Italia impara poco dal metodo cinese per controllare l’epidemia, e ne paga il prezzo

27/02/2020

 Risultato immagini per Covid-19 Cina

 

L’Italia ha avuto solo pochi casi di Covid-19 riscontrati fra la fine di Gennaio e Febbraio, ma in una settimana si sono registrati ben 374 casi, facendolo diventare il paese europeo col più alto tasso di infetti. Perché solo in questa situazione di emergenza, abbiamo cominciato a diagnosticare casi e a svolgere test? Questo è quello che dicono i leader italiani.

Leggi tutto: L’Italia impara poco dal metodo cinese per controllare l’epidemia, e ne paga il prezzo

I portuali genovesi da più di un anno in lotta contro i traffici d'armi che transitano dal porto di Genova (destinati in Medio Oriente, soprattutto in Arabia Saudita)

16 febbraio 2020

 

https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/61153943_2850707185000384_5272643766878994432_n.jpg?_nc_cat=108&_nc_ohc=Q0JKDz9nx3QAX9E0odV&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=e2bf9fe386987bdbe19bc7f8678e3ee1&oe=5EC750D7 https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/61115252_2837829049621531_5975319181216710656_n.jpg?_nc_cat=105&_nc_ohc=Vss5AjusDz8AX8SG9tw&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=7eff64acba869913350c25e9ac3aac6a&oe=5EBDECCE

 

Dicevamo qualche giorno fa della Bahri Hofuf, passata per Genova il 18 gennaio, con a bordo (almeno) elicotteri da guerra per l'areonautica indiana, di produzione della Boeing statunitense. Dicevamo che, prima di dirigersi verso le sue tappe fisse saudite ed emiratine, aveva fatto uno scalo imprevisto a Iskenderun (tra il 27 e il 28 gennaio), nel sud della Turchia, a cento km dal confine siriano. La Hofuf, prima dello scalo genovese, proveniva come sempre dai terminali militari statunitensi e canadesi, e le aziende di entrambi i paesi vendono armi a Erdogan - in buona compagnia con tanti altri paesi europei, Italia (Leonardo) compresa -: solo gli Stati Uniti hanno rappresentato, negli ultimi anni, più del 50% dell'import militare turco.

Leggi tutto: I portuali genovesi da più di un anno in lotta contro i traffici d'armi che transitano dal porto...