Il mondo ambientalista si ricompatta: «No all’immunità penale per chi inquina»

Coordinamento contro il decreto governativo che istituisce il nuovo scudo penale per l'ILVA

Martedì 17 gennaio alle ore 10 dinanzi alla Prefettura di Taranto avrà luogo un presidio durante il quale una delegazione chiederà di essere ricevuta dal Prefetto per consegnare un documento che motiva l'opposizione al nuovo decreto legge Salva-ILVA

 

Il coordinamento costituitosi a Taranto il 9 gennaio 2023 per contrastare lo scudo penale a chi gestisce gli impianti ILVA

Si è tenuta un’assemblea alle ore 18 del 9 gennaio 2023 presso il salone della Confcommercio di Taranto per dare una risposta al recente decreto legge che istituisce un nuovo scudo penale per i gestori dello stabilimento siderurgico ILVA.

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Appello ai cittadini e alle professioni sanitarie: ribellatevi.

Che fare? Protestare collettivamente. E’ dal 1985 che Lavoro e Salute – con migliaia di copie cartacee e da oltre 10 anni anche in rete – avvisa operatrici e operatori sanitari, cittadine e cittadini del boicottaggio politico/affaristico della sanità pubblica, con inchieste negli ospedali e nei presidi territoriali, analisi dall’interno della sanità e di studiosi, e con interviste a professionisti e dirigenti sanitari. Un boicottaggio che sta vincendo.

 

 

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Il dramma delle mamme e dei papà contaminati da PFAS

 

Tra le nuove generazioni, nei nati da madri contaminate da Pfas, sono sempre più evidenti questi segni di ermafroditismo. Questo è solo uno degli attacchi agli organi riproduttivi: è durissimo ma tutto ciò non fa notizia. E se capita che il tuo bambino prende brutti voti e sanzioni punitive a scuola perché è affetto dal disturbo dell’attenzione e dell’iperattività, secondo i politici e i loro giornali, resta un tuo fatto privato e non una malattia che ha invece le sue origini dalla contaminazione dei Pfas sul cervello. 

Le pubblicazioni scientifiche che documentano la gravità della situazione sono accolte con fastidio da una società permeata quotidianamente da un bombardamento mediatico delle industrie -CRIMINALI- che falsifica la realtà per minimizzare i segnali di allarme.

Raccomandiamo la visione del filmato dove scoprirete come vivono le mamme i cui figli sono stati contaminati da PFAS, cosa dicono gli scienziati dell’attacco agli organi riproduttivi, del cambiamento di sesso e della riduzione progressiva della infertilità, e ancora come si realizza l’attacco al cervello dei nascituri già in fase embrionale.

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Il Pedro sullo sgombero abitativo a Padova: «la dignità ha il volto di chi resiste e costruisce un’altra idea di città!»

10 / 11 / 2022

 

Padova sgombero abitativo

Ieri, come è noto, alcune persone che risiedevano in appartamenti di proprietà dell’ATER, recuperati dal basso da anni dall’abbandono e dalla marcescenza, sono state buttate fuori di casa con violenza. Da 6 anni gli appartamenti in questione sono stati abitati da chi si è impegnata/o tenacemente per provare a immaginare un tessuto di relazioni solidali e mutualistiche, non basate su quell’utilitarismo che spesso permea la società neoliberale.

Quelle case non erano solo le case di qualcuno, aperte e fatte vivere anche contro chi quelle mura le vede solo come plusvalenza da far fruttare. «Dentro e fuori quelle case ha vissuto in questi anni una plusvalenza sociale fatta di assegnazione dal basso di case popolari, ma anche di condivisione con gli altri abitanti del condominio, fatta di aiuto nelle faccende quotidiane, di costruzione di socialità altra basata sull’alleanza tra diverse generazioni fiorita in maniera indelebile nelle memorie dei vicini nell’esperienza del lockdown» ci spiega una delle abitanti.

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Basi di guerra da nord a sud. L’Unità d’Italia rifatta dalla Nato

“Il sempre più evidente coinvolgimento nella guerra fratricida Russia-Ucraina di alcune delle principali basi ospitate in territorio italiano si accompagna al colpo di acceleratore che le forze armate nazionali, USA e NATO hanno dato ad alcuni programmi (vecchi e nuovi) di ampliamento e potenziamento del dispositivo bellico.” Editoriale per il numero di novembre 2022 del mensile Lavoro e Salute.

 

 

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