Intervista a Viktoria Shilova, leader del Movimento ucraino AntiVoyna

A cura di SOS UcrainaResistente/CIVG

 

 

Cos’è il Movimento Antiguerra ucraino “ AntiVoyna”.

“…Il movimento "Antiguerra" di Ucraina, è una associazione apartitica e indipendente della società  ucraina, che si batte contro la guerra fratricida e per una soluzione giusta e di pace, per il popolo ucraino senza distinzioni di nazionalità, di credo, politiche o etniche.                                                                                                            Il compito principale del nostro movimento non è una pratica da partito politico, il requisito di base è semplice: lottare per fermare la guerra e riportare la pace in Ucraina. Facciamo appello a tutte le forze politiche, assolutamente tutti coloro che hanno a cuore l'Ucraina e gli ucraini, di far parte del nostro movimento per fermare la guerra!  Il Movimento ANTIVOYNA è un movimento che unisce tutte le realtà che sono contro  la guerra, contro la mobilitazione dei civili e con  una coscienza anti-oligarchica.
Noi siamo per un dialogo pacifico tra il governo e il sud-est del paese. Chiediamo alle autorità di utilizzare ogni possibilità per porre fine alla guerra, con soluzioni negoziali…”                                                                                                                      

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Ucraina: ex ufficiale dei servizi segreti ucraini SBU, ha indicato le persone coinvolte nello schianto del Boeing malese MH17 in Donbass

 

Ex funzionario del Servizio di sicurezza dell'Ucraina (SBU) dal 1999 al 2018, Vasily Prozorov ha denunciato in una conferenza stampa a Mosca, che la parte ucraina è coinvolta nello schianto del Boeing malese in Donbass.

 


Prozorov ha spiegato i suoi sospetti con la "risposta incredibilmente rapida" della leadership ucraina alla catastrofe. Secondo lui, il presidente Poroshenko e il suo servizio stampa sapevano cosa era successo già in precedenza.
Prozorov ha anche fatto notare un aspetto inquietante, cioè il fatto che lo spazio aereo sopra la zona di combattimento non fosse chiuso ai voli.

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Violenze contro la Chiesa Ortodossa nel silenzio generale

Dalla pagina Facebook Premio Goebbels per la disinformazione:

 

 

Ucraina. Gennaio, febbraio 2019 Violenze contro chiese e rappresentanti del clero del Patriarcato di Mosca. Vaticano, UE, stampa "democratica e antifascista" non pervenuti.

 

5/03/2019    da parrocchiaortodossatorino

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La Russia e la NATO sono state sull'orlo di una grande guerra

Nuovi dettagli sulla provocazione di Kerch

 

 

Nel corso della provocazione, quando le navi della Marina ucraina cercarono di violare il confine russo vicino allo stretto di Kerch, gli aerei della NATO condussero rilevazioni delle stazioni radar russe.
Questo è stato riportato sul canale "PolitWera", dal capo redattore della rivista tedesca "World Economy", lo scienziato politico Alexander Sosnovsky.

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Convegno internazionale a vent’anni dall’aggressione

“DIMENTICARE?  PERDONARE?  MAI !”

Inviato sotto le bombe, testimone di oggi

 

 

(Abbiate pietà, siamo di nuovo lunghi, ma è la storia della Serbia che è lunga)

Il contributo dei pellegrini di Sarajevo

Coloro che in questi giorni, in occasione del XX anniversario dell’aggressione Nato alla Serbia, si stracciano le vesti per una guerra che ha lacerato l’Europa e sancito la fine dello jus gentium, del diritto che regola i rapporti tra i popoli e impone il governo della legge su abusi e arbitri, sono quelli che il 24 marzo 1999, la mattina dopo le prime bombe, si armarono di menzogne e partirono per Sarajevo. Quinte colonne di pellegrini della pace accorsi a offrire un contributo alla frode che parlava di nazionalismo etnico dei serbi, del “dittatore” Milosevic, della persecuzione degli albanesi nel Kosovo, dell’assedio stragista dei serbi alla città bosniaca, del massacro di 8000 innocenti di Srebrenica (solo miliziani del capobanda Nasr Oric, capobrigante del fascista islamista Izetbegovic, massacratore – vero –  di 3.500 serbi attorno a Srebrenica. Ma è Karadzic, il difensore dei serbi dalle orde jihadiste del fascista Izetbegovic, reclutate dalla Nato, che oggi viene condannato all’ergastolo dal tribunale pinocchiesco dell’Aja).

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