La Russia e la NATO sono state sull'orlo di una grande guerra

Nuovi dettagli sulla provocazione di Kerch

 

 

Nel corso della provocazione, quando le navi della Marina ucraina cercarono di violare il confine russo vicino allo stretto di Kerch, gli aerei della NATO condussero rilevazioni delle stazioni radar russe.
Questo è stato riportato sul canale "PolitWera", dal capo redattore della rivista tedesca "World Economy", lo scienziato politico Alexander Sosnovsky.

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Convegno internazionale a vent’anni dall’aggressione

“DIMENTICARE?  PERDONARE?  MAI !”

Inviato sotto le bombe, testimone di oggi

 

 

(Abbiate pietà, siamo di nuovo lunghi, ma è la storia della Serbia che è lunga)

Il contributo dei pellegrini di Sarajevo

Coloro che in questi giorni, in occasione del XX anniversario dell’aggressione Nato alla Serbia, si stracciano le vesti per una guerra che ha lacerato l’Europa e sancito la fine dello jus gentium, del diritto che regola i rapporti tra i popoli e impone il governo della legge su abusi e arbitri, sono quelli che il 24 marzo 1999, la mattina dopo le prime bombe, si armarono di menzogne e partirono per Sarajevo. Quinte colonne di pellegrini della pace accorsi a offrire un contributo alla frode che parlava di nazionalismo etnico dei serbi, del “dittatore” Milosevic, della persecuzione degli albanesi nel Kosovo, dell’assedio stragista dei serbi alla città bosniaca, del massacro di 8000 innocenti di Srebrenica (solo miliziani del capobanda Nasr Oric, capobrigante del fascista islamista Izetbegovic, massacratore – vero –  di 3.500 serbi attorno a Srebrenica. Ma è Karadzic, il difensore dei serbi dalle orde jihadiste del fascista Izetbegovic, reclutate dalla Nato, che oggi viene condannato all’ergastolo dal tribunale pinocchiesco dell’Aja).

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DICHIARAZIONE finale della Conferenza Internazionale di Belgrado

 MAI DIMENTICARE: 1999 - 2019

 

 

Al termine della partecipatissima e altamente rappresentativa, sia a livello di Serbia e che di presenze internazionali, al termine della conferenza organizzata dal Forum Belgrado per un Mondo di Eguali, nella capitale serba il 22 e il 23 marzo, questa è la dichiarazione finale come sintesi del dibattito dei due giorni.        -         A cura di Enrico Vigna, portavoce del Forum Belgrado Italia

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Ucraina verso le elezioni. Intervista a Nataliya Vitrenko del PSPU

26 marzo 2019

 

 

 

Nataliya Mikhailivna VitrenkoMembro del parlamento ucraino dal 1995 al 2002, presidente del Partito Socialista Progressista Ucraino e Presidente del Consiglio delle donne ortodosse dell'Ucraina. Due volte candidata alla presidenza dell'Ucraina. Dottoressa in Economia, prima di lavorare in parlamento, è stata docente universitaria e ricercatrice presso l'Accademia delle scienze dell'Ucraina. Dopo il colpo di stato di EuroMaidan, è stata perseguitata, minacciata e più volte attaccata dai neonazisti, sia nelle occasioni delle manifestazioni per il 9 maggio che del 1° maggio, oltre ad impedirle sistematicamente qualsiasi apparizione pubblica con assalti e pestaggi.

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Diritti civili e politici in Ucraina: 17 Dicembre 2018 - 13 Gennaio 2019

 

La pressione messa in atto verso il clero e i parrocchiani della Chiesa Ortodossa Ucraina (COU), è aumentata sensibilmente in connessione con la cosiddetta “unificazione Sobor” e la fondazione dell’Ortodossa Chiesa D’Ucraina (OCU) con l’attivo supporto del Presidente Poroshenko. Nelle regioni occidentali dell’Ucraina vi è il primo conflitto circa l’appartenenza ad una delle due chiese, con continue convocazioni di preti presso lo SBU [servizio segreto ucraino, ndt] e discorsi bellicosi contro la COU.

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