Parigi 17 ottobre 1961: noi non dimentichiamo

Parigi 17 ottobre 1961: la mattanza degli algerini

Vogliamo ricordare un avvenimento tremendo, che accadde il 17 ottobre del 1961: quel giorno di autunno circa 30.000 persone sfilavano per le vie di Parigi pacificamente.

I cortei, che avevano l’intenzione di raggiungere il centro della città, erano costituiti da donne, uomini e bambini; furono aggrediti dalla polizia a colpi di bastone e di armi da fuoco, vennero uccisi, gettati vivi nella Senna ed alcuni furono ritrovati impiccati nei boschi. Si calcolano dai 200 ai 300 morti più alcune migliaia di feriti.

 

Lungo Senna: Ici on noié les algeriens (qui si annegano gli algerini)

 

Cercando di capire come si era arrivati a questa violenza raccontiamo nei particolari questo evento raccapricciante, forse il più grave massacro di lavoratori avvenuto in Europa nel secolo scorso.

Perché è poco ricordato e/o dimenticato? La risposta è incredibilmente semplice: perché le vittime erano tutte algerine, erano solo degli immigrati, gente proveniente da quella parte del mondo considerata come una civiltà indiscutibilmente inferiore alla “civiltà occidentale”.

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L’estate è la stagione del ricordo delle vittime serbe

Per non dimenticare.

L’estate è la stagione del ricordo delle numerose vittime serbe nel Kosovo e Metochia.

 

                       

Il diciotto luglio è stata celebrata la messa a Velika Hoca. In ricordo delle persone scomparse e rapite dai propri paesi. Oltre 80 persone sono scomparse da Velika Hoca, Orahovac, Opterus, Zociste, Ratkovac… troppi per un territorio così piccolo e tranquillo dei pazienti serbi.

È troppo triste quando vengono pronunciati i cognomi e noi ci rendiamo conto che ci sono quattro, cinque vittime per famiglia.

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Il caso Ronchellli

 

Questi gli estratti della traduzione di un articolo della stampa ucraina,di quei media, finanziati, sostenuti e indicati come la rappresentazione della “nuova” Ucraina, a sua volta tenuta in piedi e armata dalla NATO e dall’UE.

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Il presidente Maduro all'Unione europea: "Federica Mogherini, ha sbagliato paese. Il Venezuela non è una colonia né dell’Europa né di nessuno! "

17 luglio 2017

 


 

"…Oggi ha parlato Federica Mogherini, Cancelliera dell'Unione europea (UE) che dà ordini al governo del Venezuela. Insolente!. Cosa pensa, che siamo nel 1809, quando ricevevamo ordini dagli imperi europei?. Il Venezuela è un paese libero, sovrano e nessuno ci dà ordini!.

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Sciopero in Serbia

            

Il 27.06.2017 in FCK Serbia è  iniziato lo sciopero più grande da quando si è partito con le privatizzazioni in Serbia. Lo sciopero è durato 22 giorni e si è sospeso il 18.07.2017 con l’Accordo tra il governo serbo (33% di proprietà), la Fiat (67% di proprietà) e Sindacato Samostalni l’unico sindacato di rappresentanza in FCK.

Le rivendicazioni del Sindacato sono adottatе in parte:

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