Lo speaker del Parlamento di Kiev definisce Hitler "il più grande democratico"

10 Settembre 2018

 

 

Nota introduttiva di Mauro Gemma

Ricordate l'incontro tra l'ex presidente della Camera, Laura Boldrini, e lo speaker della Rada Suprema (il parlamento di Kiev)? In quell'occasione si sprecarono gli omaggi e gli onori nei confronti di questo personaggio e l'assicurazione della presidente di respingere come “fake news” tutte le critiche che venivano, da più parti, portate al regime arrivato al potere con il colpo di Stato del 2014.

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Di ritorno dalla Serbia. Un paese alla deriva, un popolo avvilito e umiliato e nubi nere all’orizzonte


 

La Serbia non può avere il piede in due scarpe allo stesso tempo: o sta con la Russia o sta con l'Occidente”

Sui media serbi di queste settimane questa intimazione, che fu espressa lo scorso anno da Hoyt Brian Yee, alto funzionario del Dipartimento di Stato USA,ed oggi è ripresa nei confronti del governo serbo, sta creando un clima molto teso in tutti i campi della società.

Queste parole riproposte oggi, nel pieno delle trattative relative al riconoscimento del Kosovo e del processo di integrazione nella UE, sono interpretate nel paese come un segnale di inasprimento della posizione occidentale nei confronti di Belgrado: un vero e proprio ultimatum con scadenza settembre, con l’obbligo di scegliere con chi stare:Russia o Occidente.

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Zakharchenko, Presidente della Repubblica Popolare di Donetsk assassinato dalla giunta nazifascista di Kiev. Chi era e cosa rappresentava per il popolo del Donbass

Alexander Vladimirovich Zakharchenko è stato ucciso la sera del 31 agosto 2018 a seguito di un'esplosione di un ordigno esplosivo posto all’interno del caffè "Separ" nel centro di Donetsk , che gli ha procurato un trauma cranico e la morte.

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Il dominio della politica di forza. Testimonianza.

 

                             

L'accordo tecnico-militare è una delle testimonianze più significative del dominio della politica di forza nelle relazioni, che non portarono mai nulla di buono né alla Serbia né all'Europa, né al mondo intero. La Serbia fu la prima vittima di una strategia di dominio e interventismo che, dopo il 1999 e il 2000, assunse un carattere globale.

L'aggressione della NATO del 1999, fin dall’inizio, non ha portato i risultati sperati dai pianificatori di Washington, Londra e Bruxelles, in quanto la S.R.J. (Difesa della Serbia) ha dimostrato di essere molto più forte e più dura di quanto da essi auspicato.

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Sostegno a Julian Assange

 

Il giornalista J. Assange nel corso della sua carriera ha rivelato ciò che presidenti, primi ministri e CEO non vogliono che si sappia. I giornalisti hanno il diritto, anzi l’obbligo di condividere le informazioni, in particolare quelle che i potenti vogliono tener nascoste.

Ecco perché da sei anni egli è prigioniero nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra. Ha cercato asilo là temendo a ragione che un’accusa contro di lui – ora caduta – di violenza sessuale in Svezia l’avrebbe consegnato nelle mani delle autorità americane.

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