Assassini del Donbass

17 ottobre 2018

Il 13 ottobre, una madre e una figlia sono state assassinate dai battaglioni neonazisti della giunta di Kiev a Maryevka, nella Repubblica Popolare di Lugansk

 

 

Il 13 ottobre a seguito di uno dei quotidiani bombardamenti sui civili, di cui nessuno in occidente ormai parla più, alle 17,45 la diciassettenne Anastasiya e sua madre Larisa Kovtun, sono rimaste uccise dai proiettili di  un mortaio da 122 mm, sparato dall’area di Zolotoye su Maryevka. Anastasiya è morta per le lesioni da esplosione di proiettile, che ha provocato un trauma cranio cerebrale  con danno cerebrale e una ferita da schegge su entrambi i fianchi con i vasi sanguigni lesi. La mamma Larisa è morta per le ferite da esplosione dei proiettili, con una ferita da schegge sul parte sinistra del torace, con danni agli organi interni e ferite da schegge che l’hanno dilaniata sulla coscia sinistra con danni ai vasi sanguigni.

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Repubblica Serba di Bosnia: Milorad Dodik ha vinto le elezioni della Repubblica Serba (RS) e sarà uno dei tre presidenti della Bosnia Erzegovina

13 ottobre 2018

 

                                                   

Milorad Dodik, presidente uscente della Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina, dell’Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti della SRPSKA, insieme al Partito Socialista di BH e all’Alleanza Popolare Democratica, ha vinto, con il 56% dei voti, le elezioni e rappresenterà la popolazione serba nel Parlamento della Bosnia Erzegovina, nonostante forti pressioni da più parti. Tra cui pressioni e ricatti che venivano dalle ambasciate occidentali, che hanno cercato di escludere la componente serba di Dodik dalla scena politica bosniaca. L’altro candidato serbo sconfitto, Ivanic ha sicuramente pagato per le politiche subordinate verso l'Occidente di questi anni, e la sottovalutazione dell’interesse nazionale serbo nello scenario bosniaco.

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Fallimento del referendum in Macedonia: sconfitta per l'espansione della UE e della NATO

1 ottobre 2018

 

Il 30 settembre 2018  è stato un disastro per la UE e la NATO nei Balcani. La grande maggioranza dell'elettorato macedone ha boicottato il referendum che chiedeva: "Sei a favore dell'entrata nella NATO e nell'Unione Europea e accetti l'accordo tra la Repubblica di Macedonia e la Repubblica Greca?" Nel momento in cui scriviamo la commissione elettorale statale è in attesa di fornire il risultato finale, tra il 36 e il 37%, ben al di sotto del 50% richiesto perché il risultato sia valido. Mezz'ora prima della chiusura delle urne la percentuale era del 34%. Con l'80% delle schede scrutinate, risultava che il 90% dei votanti erano in favore dell'accordo. Ma nessuno poteva nascondere il disastro della bassa affluenza alle urne.

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La nostra solidarietà concreta continua – ottobre 2018

S.O.S. KOSOVO METOHIJA 

S.O.S. Yugoslavia – ONLUS  -  Via Reggio 14 10153  Torino, Italia

 

 

Anche quest’anno all’interno del Progetto “SOS Kosovo Metohija-Decani enclavi”, “APPARTENERE AL FUTURO”, riportato qui sotto, insieme ai Padri di Decani, abbiamo mantenuto e rafforzato l’impegno verso il vessato popolo serbo del Kosmet.

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Oltre 700 ricercatori e studiosi si oppongono al programma di ricerca militare della UE

Gli accademici hanno aderito alla petizione “Researchers for peace” chiedendo ai propri colleghi di unirsi all’iniziativa

 

 

Viene lanciata oggi da una coalizione di organizzazioni del mondo scientifico e della pace l'iniziativa di respiro europeo “Researchers for Peace”. Oltre 700 scienziati e accademici, la maggior parte provenienti da 19 dei 28 Paesi Membri dell'UE, hanno firmato una petizione online con un testo che invita l’Unione Europea a interrompere il finanziamento della ricerca militare. Chiedendo anche ai propri colleghi nella comunità scientifica e di ricerca di unirsi all’iniziativa esprimendo il proprio supporto e prendendo una posizione chiara sulla questione.

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