Primo maggio a Cuba

 IL POPOLO  CUBANO SI RIVERSA PER LE STRADE IN MASSA PER TESTIMONIARE IL PROPRIO APPOGGIO ALLA RIVOLUZIONE CHE DURA DA PIU’ DI MEZZO SECOLO…

E CHE DISGRAZIATAMENTE PER L’IMPERO, GODE DI OTTIMA SALUTE.

 

VIDEO -  http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=09NstqUGc0U#!

LA HABANA - La sfilata per il Primo Maggio in Piazza della Rivoluzione José Martí, presieduta dal Generale d’Esercito Raúl Castro, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, è stata una manifestazione popolare di massa che ha reso uno speciale omaggio all’eterno Comandante Presidente Hugo  Chávez  Frías. Lo stesso omaggio è stato reso da milioni di lavoratori e da tutto il popolo nelle altre sfilate per il Giorno Internazionale dei Lavoratori, che si sono svolte in decine di località dell’Isola.

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Femminicidio e impunità in Messico

La violenza e i reati di genere sono un fenomeno che pur avendo guadagnato spazio nel dibattito nazionale e siano ormai all'ordine del giorno del governo, non rilevano contromisure valide nel contrastarli e nel prevenirli, ancor meno si é giunti a considerare quella che é una vera barbarie: il femminicidio.
Ma cos'è il femminicidio? Femminicidio si riferisce a descrivere  degli “omicidi evitabili di donne” per ragioni di genere, vale a dire, l'omicidio motivato da misoginia, dal disprezzo e dall'odio degli uomini per le donne.
Il fenomeno esprime un "continuum del terrore" nei confronti delle donne e delle ragazze, che coinvolge varie forme di violenza e l'accettazione del fatto che muoiano a causa di atteggiamenti misogini e pratiche sociali di disprezzo, abusi fisici ed emotivi.
Anche se il Messico non è incluso tra i paesi con il più alto numero di casi, dal 2009 ha raggiunto la media di 19,1 su 100 mila donne; nello stesso periodo, a Ciudad Juarez si sono registrati 13.1 casi su 100.000. Questi dati, tuttavia, non tengono conto della continua riluttanza delle vittime a denunciare gli incidenti per paura di attacchi di rappresaglia, né della diffidenza verso una procedura legale che richiede alla vittima di ripetere la denuncia più e più volte affinché il reclamo possa essere preso in considerazione.

I dati pubblicati da INEGI nella sua ultima Indagine Nazionale sulle Dinamiche delle Relazioni Domestiche (ENDIREH) mostrano che il 30% delle donne nel nostro paese ha subito qualche forma di violenza e di discriminazione sul luogo di lavoro, mentre il 15,9%   ha subito violenze all'interno della famiglia, il 15,6% lo ha sperimentato a scuola per mano di un insegnante, l'autorità o il compagno di classe, con il risultato che su 100 donne di età superiore ai 15 anni (sposate, fidanzate e single) il 43.23% di loro ha subito almeno un episodio di violenza per mano del proprio partner o di altri nella loro comunità, sul lavoro, in famiglia e anche a scuola.

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Dichiarazione dell' Honduras Solidarity Network (HSN) negli Stati Uniti

Il problema in Honduras non sono i difensori dei diritti umani

Il 18 febbraio 2013, il colonnello di fanteria German Antonio Alfaro Escalante, Comandante della Joint Task Force Xatruch III, che è l'operazione di polizia militare in corso nella Valle Aguan in Honduras, ha convocato una conferenza stampa inusuale. Il colonnello, in una dichiarazione verbale e scritta, ha accusato i difensori dei diritti umani internazionali e dell'Honduras, e i sostenitori dei movimenti di giustizia sociale in Honduras, di intimidazione e molestie perché ha ricevuto numerose chiamate per quanto riguarda la detenzione di un leader contadino, Juan Chinchilla, il 10 febbraio 2013. Ha elencato i nomi e siti web di honduregni difensori dei diritti umani e dei numeri di telefono per alcuni dei messaggi che ha ricevuto da chiamate internazionali. Egli ha affermato che la pubblicazione di chiamate urgenti, di intervento in materia di diritti umani è parte di una "campagna di disinformazione ben concepito" che " deteriora l'immagine dell' Honduras".

 Il HSN è una delle tante organizzazioni internazionali sostenitrici dei diritti umani, che hanno partecipato alle azioni per la tutela di Juan Chinchilla e negli avvisi di azione di tante altre occasioni. Si dichiara quanto segue:

 “ Respingiamo le accuse del colonnello Alfaro che le comunicazioni riguardanti emergenze o controversie sui diritti umani, siano molestie personali o abbiano un secondo fine. Inoltre, vediamo questa conferenza stampa come un nuovo tentativo di intimidire e di screditare i difensori dei diritti umani e di lasciare i movimenti sociali e l'opposizione politica, più vulnerabili alle violazioni dei diritti umani e politici.

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Frei Betto dedica il premio José Martí ai Cinque

L'Avana. 29 Gennaio 2013

Il teologo brasiliano Frei Betto ha dedicato ai Cinque Eroi cubani, condannati ingiustamente negli USA, il Premio Internazionale José Martí, assegnatogli dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO).

Nella consegna del riconoscimento, all’interno della cerimonia inaugurale della III Conferenza Internazionale per l’Equilibrio del Mondo, a L’Avana, Betto ha inoltre reso omaggio agli oltre 200 giovani morti recentemente nel suo paese in un incendio.

Ha dichiarato di sentirsi onorato di ricevere il premio in compagnia di coloro che avevano ottenuto il riconoscimento in precedenza, come Pablo González Casanova ed Atilio Borón, oltre a ricordare altri celebri personaggi come il pittore ecuadoriano Oswaldo Guayasamín ed il Comandante Hugo Chávez Frías, al quale ha augurato una rapida guarigione.

Ha sottolineato che sono meritevoli del premio tutti coloro che per oltre 50 anni lo hanno accompagnato nella sua lotta per la libertà, i diritti umani e la pace, gli esclusi e gli sfruttati delle comunità ecclesiastiche di base in Brasile.

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Prima ufficiale a Torino del libro “5 Eroi – Dalla Verità alla Libertà”

La prima uscita pubblica del libro “5 Eroi” si è svolta con successo a Torino, in collaborazione con il locale Circolo dell'Ass. Nazionale di Amicizia Italia - Cuba e la partecipazione del Console cubano a Milano, sig. Eduardo Vidal Chirino.

Sabato 2 febbraio, presso il circolo culturale E. De Amicis in C.so Casale 134, il libro é stato presentato ai numerosi partecipanti con soddisfazione di tutti i presenti.

I curatori del progetto editoriale su incarico del Centro di Iniziative per la Verità e la Giustizia (CIVG), Andrea Galileo e Flavio Rossi, hanno spiegato le ragioni di questa pubblicazione nel quadro generale dell'ente promotore. Sono così emerse le linee guida del lavoro di documentazione che hanno generato il libro, la progettualità e le tematiche di cui si occupa il CIVG, la drammatica vicenda dei 5 Eroi cubani con i suoi molteplici, importanti significati e la campagna di solidarietà internazionale a favore della loro liberazione, a cui l'opera è dedicata.

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