Incontro Internazionale dei Popoli “Berta Cáceres Vive”

 Encuentro Internacional de los Pueblos 

13, 14 y 15 Aprile 2016

 

“Svegliamoci! svegliamoci umanitá! non c´é piú tempo!”

Berta Cáceres



Con la spiritualitá e la forza dei nostri antenati e antenate, i movimenti sociali e popolari del mondo ci auto convochiamo per onorare la lotta di  Berta Caceres condividendo i sui ideali e il profondo amore per la madre terra e i beni comuni della natura.

 

Obiettivi dell'incontro:

 

1. Promuovere un processo di coordinamento e articolazione da parte della solidarietà internazionale per esigere giustizia per l'assassinio di Berta Caceres e per la liberazione di Gustavo Castro.

2. Promuovere l'internazionalismo militante in difesa dei beni comuni della natura e la lotta contro il modello estrattivista.

 

Data e luogo:

13 e 14 aprile 2016 - Incontro a Tegucigalpa.

15 aprile 2016 - Mobilitazione verso il fiume Gualcarque, Intibucá.

 

Registrazione:

Le organizzazioni partecipanti e i media possono registrarsi tramite il modulo in http://encuentrobertacaceresvive.blogspot.com/p/inscribete.html

 

Ulteriori informazioni

Per maggiori informazioni visita http://encuentrobertacaceresvive.blogspot.com

È inoltre possibile contattare l'e-mail encuentrobertacaceres@gmail.com

Telefono: +504 9920-5210

Skype: encuentro.bertacaceres

 

Convocano:

  • · Plataforma del Movimiento Social y Popular de Honduras (PMSPH)
  • · Articulación Popular Hondureña Berta Cáceres y
  • · Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras (COPINH)

Convocato un incontro internazionale per chiedere giustizia nel caso di Berta Caceres

Mercoledì 9 Marzo 2016

Il mese prossimo si terrà un incontro internazionale di difensori dei diritti umani, per chiedere sia fatta chiarezza sull'assassinio della leader indigena Lenca Berta Caceres Isabel Zuniga, assassinio perpetrato in casa sua il 3 marzo.

Bertha Cáceres era la coordinatrice del Consiglio Civico di Organizzazioni Popolari e Indigene dell’Honduras (COPINH), ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti degli indigeni e dei beni comuni, per questo ha denunciato più volte minacce di morte, persecuzioni e molestie.

Il suo assassinio è un fatto che ha commosso la comunità internazionale, essendo lei riconosciuta a livello mondiale. L'anno scorso è stata insignita del Premio Goldman per l’Ambiente (2015 Goldman Prize Recipient South and Central America) e in quell’occasione si era così espressa rivolgendo un appello all'umanità: "... Svegliamoci, svegliamoci umanità! Non c’è più tempo. Le nostre coscienze saranno scosse dal fatto di stare solamente a contemplare l'autodistruzione, basata sulla depredazione capitalistica, razzista e patriarcale."

Laura, la più giovane delle sorelle Zuniga Caceres, ha fatto un invito: che le dimostrazioni di solidarietà per la sua mamma e compagna, si realizzino in svariate forme di mobilitazioni e manifestazioni, in qualsiasi parte del mondo, in particolare nell’ambito di una mobilitazione indigena dei prossimi giorni e dell'incontro internazionale di metà aprile.

Leticia Flores, rappresentante di HEKS-EPER, Aiuto delle Chiese Protestanti Svizzere in Honduras, ritiene che questo incontro internazionale avrà molta eco, perché le organizzazioni dall’Europa stanno chiedendo in che modo supportare il chiarimento del crimine  contro questa leader attraverso un'indagine libera e giusta, oltre ad esprimere solidarietà per la famiglia di Berta Caceres Flores, per il COPINH e per coloro che affrontano le multinazionali estrattive.

Il suo assassinio è un fatto che sconvolge gli animi, ma destabilizza anche i membri del COPINH, perché li vogliono implicare nel reato, per cui non solo devono difendere i beni comuni, ma pure se stessi.

L'Associazione per la Cooperazione Internazionale (Spazio ACI), composta da 27 ONG internazionali che appoggiano processi di democratizzazione nel paese, basati sul rafforzamento delle organizzazioni della società civile honduregna, si è pronunciata pubblicamente, così come altre organizzazioni hanno emesso centinaia di comunicati dall'Europa, ha dichiarato Flores.

Dal canto suo, Reyna Rivera, difensora dei diritti umani ed ex-Pubblico Ministero, ha detto che per indagare su un caso dai chiari segni di delitto politico, dovrebbe essere istituito un organismo indipendente, che applicando le tecniche forensi dei diritti umani, possa affiancare il governo dell'Honduras nel processo investigativo. In tal senso si sta sostenendo la richiesta fatta dalla famiglia (Caceres- Flores e Zuniga-Caceres), di avere in questo processo professionisti di loro fiducia.

Olivia, Berta e Laura chiedono che la comunità internazionale ponga attenzione alle indagini. Considerano che l'incontro internazionale avrà pertanto un risultato molto positivo sul fatto che il crimine non resti impunito.

Rivera ha ricordato che l’Honduras ha esperienza in questi convegni, come fu ad esempio l'incontro internazionale del 2011 nel Bajo Aguán, da cui emerse una piattaforma a rilevante impatto nell’esigere che fosse ritirato l’aiuto di una banca tedesca all’impresario Miguel Facussé, considerate le violazioni dei diritti umani e dei principi delle Nazioni Unite.

Vi è quindi un precedente nel realizzare azioni coordinate a livello internazionale ed esigere il rispetto dei diritti umani, dobbiamo pertanto approfittare di questo spazio annunciato dalla famiglia di Berta Caceres Flores, affinché il caso venga investigato e le politiche nocive che minacciano i beni comuni vengono smontate.

Reyna Rivera ha aggiunto che la comunità internazionale si è espressa su questo tema, come il senatore democratico americano Patrick Leahy, che presiede la commissione acquisizioni degli Stati Uniti, che decide a quale Paese viene trasferito il denaro; egli ha dichiarato che è un Tribunale Internazionale a dover esercitare il giudizio in materia.

Si sono anche pronunciati presidenti dei governi, di organizzazioni altamente riconosciute per la difesa dell'ambiente, il Parlamento Europeo, attori del cinema, cantanti, scrittori, reti europee e statunitensi che si occupano di questioni importanti di fronte all'Unione Europea, al governo del presidente Barack Obama, alle Nazioni Unite.

Anche i membri dell'organizzazione che assegna il premio Goldman e altri, fornitori di credenziali di questo riconoscimento, si sono pronunciati da diversi paesi del mondo.

Riguardo a Gustavo Castro, l'ambientalista messicano ferito nell'attacco che ha ucciso Caceres Flores, il quale ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Migrazione che domenica scorsa gli ha impedito il rimpatrio, Rivera ha affermato che si deve tener conto che allo Stato non spetta alcuna competenzanel trattenere un testimone. In questo caso la famiglia deve presentare un ricorso di habeas corpus, perché è una vittima che ha visto gli assassini e lo han fatto diventare carnefice, esponendolo a maggiore vulnerabilità. Castro era in casa di Berta a La Esperanza, Intibucá, proveniente dall'Organizzazione Altri Mondi, partecipante ad un forum ambientalista che si stava realizzando la scorsa settimana in Honduras.

In una conferenza stampa tenutasi questa mattina, le figlie di Berta Caceres, Olivia, Berta e Laura, hanno chiesto che la comunità internazionale ponga attenzione alle indagini e che sia propiziata una commissione composta da esperti stranieri e persone di loro fiducia.

"Chiediamo nell’ambito del compimento delle misure di protezione, la firma immediata di un accordo di assistenza tecnica tra lo Stato dell’Honduras e la Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH)" hanno detto, e l’appoggio del CIDH nelle indagini, perché considerano che le autorità vogliano coprire i colpevoli del crimine.

 

Traduzione di Adelina Bottero

COPINH: Appello alla solidarietà

Ringraziamo davvero tanto tutte le dimostrazioni e offerte di solidarietà nei confronti della nostra organizzazione, in questi momenti difficili che stiamo affrontando dopo il vile assassinio della nostra Coordinatrice Generale Berta Caceres Isabel Flores.

Ringraziamo tutte le organizzazioni del movimento popolare in Honduras, che sono state presenti e che hanno espresso il loro impegno a continuare a sostenere la lotta del popolo Lenca organizzato nel COPINH. Un ringraziamento speciale alle organizzazioni che compongono la Piattaforma dei Movimenti Sociali e Popolari dell’Honduras, della quale la nostra compagna Berta Caceres era coordinatrice generale.

Ringraziamo tutte le espressioni di solidarietà che sono giunte da organizzazioni e istituzioni del Paese, che hanno fatto eco al comunicato di denuncia per l’ingiustizia, per questo crimine contro il COPINH, e tutte quelle organizzazioni e persone che lottano contro l'esproprio dei territori da parte del grande capitale e del sistema patriarcale e razzista.

Esprimiamo la nostra gratitudine in modo speciale a tutta la solidarietà internazionale, che si è espressa attraverso dichiarazioni, appelli a far pressione sullo Stato honduregno mediante contatti ad alto livello, affinché esso risponda al mandato della giustizia e ascolti le voci del COPINH, affinché le istanze che come organizzazione abbiamo presentato vengano adempiute; così come ringraziamo per le offerte di sostegno di vario genere.

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Campagna di adesione per Berta Cacereses

Invitiamo ad aderire e a diffondere, come singoli o come Associazioni, inviando al più presto una mail a: info@civg.it

Accanto all’eventuale sigla dell’associazione scrivete anche la dicitura per esteso e la città; se aderite come singoli, oltre nome e cognome e città, potete aggiungere se volete il vostro incarico o professione. Le adesioni saranno inviate in Honduras al COPINH.

 

Gli articoli che raccontano la storia:

Un ennesimo assassinio in Honduras: l’ultimo è quello dell’attivista e ambientalista honduregna Berta Caceres, leader dell’organizzazione indigena contadina COPINH dell’Honduras.

COMUNICATO delle figlie, figlio e madre di BERTA CACERES

COPINH: Appello alla solidarietà

Convocato un incontro internazionale per chiedere giustizia nel caso di Berta Caceres

Incontro Internazionale dei Popoli “Berta Cáceres Vive” - 13, 14 e 15 Aprile 2016

 

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COMUNICATO delle figlie, figlio e madre di BERTA CACERES

A fronte di quanto accaduto alla nostra Bertha, la nostra mamma, nostra figlia, la nostra guida

 

 

Noi, sue figlie Olivia, Bertha e Laura, suo figlio Salvador, sua madre Austra Bertha, accompagnati dai nostri famigliari e amiche e amici, noi vogliamo rendere pubblici i nostri pensieri in questo momento di profonda costernazione.

La nostra Bertha è la nostra più grande ispirazione, abbiamo pertanto sentito il bisogno di far ascoltare la verità sulla sua vita e la sua lotta.

In queste circostanze, vogliamo prima ringraziare tutta la solidarietà nazionale e internazionale che ci accompagna.

Ringraziamo per il suo sostegno il popolo Lenca, cui dedicò la parte più rilevante delle sue forze. Il popolo Garifuna, con cui si gemellarono lotte e utopie. Tutte le organizzazioni e movimenti sociali in Honduras, America Latina e nel mondo, che hanno fatto loro il nostro dolore. Siamo grati per tutte le immense manifestazioni  d’affetto e condoglianza che il popolo honduregno ha offerto,  a dimostrazione che la sua lotta è la lotta degna dei popoli, quella di cui il mondo ha bisogno.

Non si può distorcere la verità sul crimine che ha posto fine alla sua vita. Sappiamo con assoluta chiarezza che i motivi del vile assassinio sono stati la sua resistenza e lotta contro lo sfruttamento dei beni comuni della natura e in difesa del popolo Lenca. Il suo omicidio è un tentativo di porre fine alla lotta del popolo Lenca contro ogni forma di sfruttamento e saccheggio. Un tentativo di troncare la costruzione di un nuovo mondo.

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