Il rapporto 2020 di Human Rights Watch sulla Cina: l’opinione di Maria Morigi

27 gennaio 2020

 

 

Lo scorso 14 gennaio, Human Rights Watch ha rilasciato il rapporto 2020 sulla situazione globale dei diritti umani, in cui la Repubblica Popolare Cinese è pesantemente messa sotto accusa: dallo Xinjiang a Hong Kong, passando per il progetto della Nuova Via della Seta, per l’ennesima volta assimilato a una trappola economica finalizzata a piegare la volontà politica degli stati coinvolti agli interessi di Pechino.

Abbiamo chiesto un parere all’esperta sinologa Maria Morigi*. 

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KOREA NOTIZIE – gennaio 2020

La Corea di cui non ci riferiscono

Descrizione: Corea del Nord – Bandiera     Descrizione: Corea del Nord - Stemma

- La Corea è Una

 
Si è svolto a Pyongyang in ottobre, un importante Incontro internazionale di scambio sulla scienza e la tecnologia alimentare

http://www.ryomyong.com/contents/gisa/2019/10/2019-10-17-1062731406_aC3yAWr8r9h7LvFMKPKynAHzhHbjyi.jpg


L’incontro, a cui hanno partecipato addetti del settore dell'industria alimentare, lavoratori connessi, scienziati, tecnici ed esperti alimentari cinesi, esponeva ingredienti alimentari, additivi, prodotti intellettuali, condimenti, bevande e prodotti trasformati provenienti dalla Corea e da altri paesi. Sono stati esposti molti prodotti famosi.

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Speciale Nuova Via Della Seta - gennaio 2020

Xinjiang: una serata (contro)informativa con la studiosa Maria Morigi

 

 

Il 12 dicembre scorso, presso la Libreria Belgravia di Torino, l’Osservatorio Italiano sulla Nuova Via della Seta/CIVG ha organizzato una serata dedicata alla presentazione dell’ultimo saggio di Maria Morigi: “Xinjiang: nuova frontiera. Tra antiche e nuove vie della seta” (Anteo Edizioni).

Lo Xinjiang è una regione che da decenni è teatro di attacchi terroristici contro la popolazione civile condotti secondo modalità che in Europa abbiamo imparato a conoscere solo recentemente. L’instabilità di quest’area ha delle profonde conseguenze sulla proiezione globale della Repubblica Popolare Cinese e in particolare sulla piena realizzazione della tratta terrestre della Belt and Road Initiative. Le dinamiche che coinvolgono questa remota regione asiatica possono essere efficacemente comprese solo se collocate in uno specifico quadro storico-religioso, prima ancora che politico. Ovvero, ciò che i media nostrani non fanno o fanno in modo estremamente superficiale, al contrario di quanto invece è stata in grado di fare la ricercatrice Maria Morigi. Nel suo libro infatti, prima di passare alle problematiche attuali, l’autrice (che di formazione è archeologa) dedica ampio spazio alla storia antica dello Xinjiang. Il saggio è pertanto unico nel suo genere, e merita di essere annoverato come il lavoro in lingua italiana più documentato attualmente disponibile sul tema.

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Siria. Assad: la Belt and Road Initiative si fonda sulla parità

 

Il Presidente siriano Bashar al-Assad ha recentemente affermato che l’iniziativa Belt and Road lanciata dalla Cina è basata sulla parità ed è pertanto adatta alle sfide del 21° secolo.

Parlando alla cinese Phoenix Television, Assad ha evidenziato come la Cina stia cercando di rafforzare la sua influenza globale. “Non è però un’influenza negativa come quella cui siamo generalmente abituati [in riferimento all’aggressione della Siria, NdT], ma piuttosto un’influenza basata sull’affidabilità fra nazioni amiche e la condivisione di interessi”.

Sebbene la Siria sia un piccolo paese sotto il profilo geografico, demografico, economico e militare, la Cina ci tratta da pari e non con un atteggiamento da superpotenza. In gioco ci sono interessi reciproci: la Belt and Road ha una ricaduta positive sulla Cina, sulla SIria e su tutti i paesi che ne fanno parte.

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Comunicato Finale dell'Incontro Asia e Pacifico del Consiglio Mondiale della Pace

Vientiane, Laos - 24 novembre 2019

L'incontro in Asia e nel Pacifico del Consiglio Mondiale per la Pace (WPC) ha avuto luogo a Vientiane, Laos il 24 novembre 2019, ospitato dal Comitato per la Pace e la Solidarietà del Laos (LCPS).

 

https://www.wpc-in.org/sites/default/files/bamboo-slide-image/laos_wpc_meetings_nov2019_6.jpeg

 

L'incontro regionale è stato combinato con il Segretariato del WPC del 25 e 26 novembre e hanno partecipato in totale trentuno delegati da diciotto paesi (Laos, Nepal, India, Bangladesh, Corea del Nord, Filippine, Australia e Vietnam dalla regione insieme a delegati dal Brasile, Grecia, Stati Uniti, Portogallo, Cipro, Palestina, Siria, Cuba e Sud Africa).

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