Afghanistan. La popolazione, stanca di una guerra infinita, scende in piazza contro la NATO e le truppe di occupazione.

Qui un video delle proteste del Partito della Solidarietà Afgano e di associazioni per la pace che   che condannano l'occupazione dell'Afghanistan da parte della NATO e  degli Stati Uniti.

 

Coraggiosi attivisti e militanti contro la guerra, guidati dai membri del Partito della Solidarietà Afgano e da altre associazioni per la pace, continuano a scendere in piazza, soprattutto a Kabul,  per protestare contro  l’occupazione dell'Afghanistan da parte degli Stati Uniti e della NATO.

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SILK ROAD NOTIZIE – GIUGNO 2018

Interviste

Alessia Amighini sulla Belt and Road Initiative

 Fonte: Il Sole 24 Ore (12/6/2018)

 

Che cos’è la Belt and Road Initiative?

 

La cosiddetta Nuova via della seta – Belt and Road Initiative (BRI) si propone di creare un grande continente eurasiatico connesso via terra e via mare. Anche se la versione cinese si riferisce a due sole direttrici principali – una continentale attraverso l’Asia centrale e il Medio Oriente, e una marittima che collega il Mediterraneo all’Oceano Indiano – in realtà, secondo Stratfor Intelligence, sono previsti almeno sei corridoi di intermodalità, che abbinano mare e terra: la Transiberiana e i corridoi attraverso Kazakhstan, Iran, Turchia, Pakistan, oltre che quelli per Indocina, Bangladesh, India e Myanmar. Dietro “l’aura romantica – e pacifica – della leggendaria Via della seta”, ci sono ingenti risorse finanziarie veicolate attraverso il Silk Road Fund (40 miliardi di dollari) e la Asian Infrastructure Investment Bank (100 miliardi di dollari), entrambe iniziative cinesi destinate a finanziare gli investimenti per realizzare BRI.

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Le donne nordcoreane prosperano nonostante le minacce imperialiste

 


La squadra della RPDC ha sconfitto gli Stati Uniti nella finale di Coppa del Mondo giovanile e femminile di calcio in Papua Nuova Guinea nel novembre 2016.

L'Istituto di studi internazionali della Repubblica popolare democratica di Corea il 30 gennaio ha pubblicato un report intitolato il "Libro bianco sulle violazioni dei diritti umani negli Stati Uniti nel 2017".

Quando l'ho letto, sono scoppiato a ridere. La RPDC (conosciuta anche come Corea del Nord) stava deridendo gli Stati Uniti per aver fatto affermazioni sullo status delle persone nella RPDC.

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SILK ROAD NOTIZIE – MARZO 2018

 

Una comunità di futuro condiviso per tutta l’umanità

 

A cura di Zivadin Jovanovic, Presidente del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali

La Cina, la seconda economia più forte del mondo, è diventata la guida e il fattore centrale per la costruzione di un nuovo mondo multipolare basato sui principi di sovrana eguaglianza, integrità territoriale, libertà di scelta in politica interna e non-ingerenza. L’economia, la politica e la forza morale della Cina, la sua strategia di pace e dialogo di fronte a problemi e sfide, la sua devozione alla causa delle eque opportunità e della prosperità diffusa, la rendono un partner politico desiderabile e affidabile. I popoli che anelano alla pace e ad una vita migliore sono il punto di riferimento centrale della politica interna ed estera cinese.

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Per farla finita una volta per sempre con la sinofobia

 


        

PREFAZIONE al libro di Fabio Massimo Parenti, Il socialismo prospero. Saggi sulla via cinese, Novaeuropa edizioni, 2017.

Un nuovo libro sulla Cina? Non ce ne sono già tanti ed essi non crescono a vista d’occhio? Non c’è dubbio: la Repubblica popolare cinese non cessa di attrarre l’attenzione del mondo intero. Dopo aver liberato dalla miseria centinaia e centinaia di milioni persone – un processo per la sua ampiezza e la sua rapidità senza precedenti nella storia – il grande paese asiatico sta ora bruciando le tappe dello sviluppo tecnologico. E ancora una volta, i risultati conseguiti o che si profilano all’orizzonte sono di portata storica: il monopolio dell’alta tecnologia per secoli detenuto dall’Occidente capitalistico, che spesso se ne è servito per assoggettare o tiranneggiare il resto del mondo, sta dileguando; si stanno realizzando le condizioni oggettive per la democratizzazione delle relazioni internazionali, alla quale peraltro continuano ostinatamente ad opporsi l’imperialismo e l’egemonismo.

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