Sarà il loro primo Natale di guerra, aiutateci a NON farglielo ricordare

Centro Informazione e Solidarietà con la NovoRossIya e l’Ucraina resistente  --  info@civg.it

 

 

Nostri PROGETTI di Solidarietà concreta

 

Progetto con Yasinovataya, Donetsk – Referente Padre Vitaliy Bakun

 

Cari fratelli, sorelle e Padri !

Viviamo sul fronte dei combattimenti nella regione di confine di Yasinovataya, vicino a Donetsk. Un terzo della città è distrutta del tutto,  i bombardamenti  nella periferia della città continuano ad aumentare,  il numero di edifici e case devastate e la perdita di vite umane. I pensionati  non ricevono da 4 mesi le loro pensioni , solo  una piccola percentuale della popolazione riceve lo stipendio .  Briciole di aiuti umanitari, che si danno una sola volta sola, a persone sopra i 65 anni, sono sufficienti solo per un paio di giorni. Grazie all'aiuto della confraternita di Giovanni Battista di Trezvenie , negli ultimi 4 mesi  abbiamo aiutato più di 4.000 persone con cibo e medicamenti, siamo stati in grado di fare le riparazioni ordinarie della chiesa e della Scuola attigua, che erano crivellate dalle bombe. Con l'inizio della stagione fredda aumenta il numero di persone  in cerca di aiuto. Da novembre trasformano  il Donbass nella Leningrado assediata. Saremmo grati se qualcuno riuscirà ad  organizzare  spedizioni con cibo e medicine. I prodotti più necessari sono i cereali e conserve. Elenchi di farmaci necessari possono essere scaricati da internet.

Vi preghiamo fortemente di rispondere a questo appello e aiutarci con le preghiere e concretamente.                                                                      

Progetto per i bambini della scuola bombardata № 24

della città di KrasnodonReferente insegnante Serghey Aartemov

 

 

 

 

AIUTATECI ad AIUTARLI

 

Progetto di Solidarietà nella Siria martoriata

 

Con i bambini siriani  -  SOS -SIRIA

 

Novembre 2014, comunicazione

Con profonda e sentita soddisfazione comunichiamo a tutti gli amici e sodali, che ci hanno aiutato nella realizzazione di questo piccolo ma concreto Progetto solidale, che in data 14 ottobre Enrico Vigna ha incontrato a Roma il Patriarca greco melchita Gregorio III Laham, di passaggio a Roma proveniente da Damasco, con cui insieme a Padre Haddad archimandrita di Roma, abbiamo costruito questo progetto, consegnandogli le PRIMA parte del ricavato delle vendite del libro “ Le Chiese d’Oriente ed il regime siriano” – Edizioni Zambon, e delle sottoscrizioni raccolte durante le serate di presentazione del libro e di solidarietà con il popolo siriano aggredito e martoriato.  Non essendo possibile elencare tutti coloro che hanno contribuito anche solo comprando una copia del libro, chi lo ha fatto sa di essere parte di questo; così come le tantissime associazioni, circoli, centri di tante città e paesi, che ci hanno invitato e hanno organizzato incontri e serate. GRAZIE a nome dei bambini siriani che beneficeranno di questo piccolo ma profondo atto, tra l’altro come detto dal Patriarca, il valore della somma nella situazione siriana va moltiplicato per almeno 10, con la seconda parte che daremo, una stanza del reparto pediatrico dell’ospedale sarà stata possibile grazie alla nostra solidarietà. Certamente poco ma non inutile come le parole vuote o le teorie scritte, ma non praticate. Ma l’impegno di informazione e solidarietà continua e deve continuare, nell’incontro sono emerse alcune valutazioni circa la drammatica situazione nel paese, accanto ad una ferma e caparbia volontà di resistere del popolo siriano, di fronte ad una aggressione spietata e devastante. Prossimamente pubblicheremo un intervista al Patriarca che darà la percezione di quanto sta accadendo e di quali prospettive ci sono.    

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Solidarietà per i bambini del Donbass in Ucraina

Dal Movimento contro la guerra ucraino - Ottobre 2014

“ Cari compatrioti!

La guerra ha creato una catastrofe nel Donbass,  centinaia di migliaia di profughi, compresi i bambini sono ora indigenti. Ma è una grande “fortuna” questo, perché significa che sono sopravvissuti con i genitori o parenti. Spesso, come nel caso della situazione di Diana Popkov, la sua situazione è terrificante: è rimasta solo lei.

A Novomoskovsk ,vicino Dnipropetrovsk, Ucraina, in questa città, abbiamo creato un movimento adottivo come Movimento Antivoyna: con il  "Fondo per la Fratellanza col Donbass" per aiutare i rifugiati e i bambini malati. L'attuale governo ha portato l'Ucraina al collasso economico. Naturalmente raccogliere  i soldi per chi è nel bisogno e molto difficile. Tuttavia, abbiamo pianificato  e organizzato per i bambini rifugiati una vacanza.

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I serbi del Kosovo e della Metohija in aiuto alla Novorossija

La Comunità di solidarietà serbo-slava “Grigorij Stepanovich Scherbina” di Kosovska Mitrovica ha organizzato una raccolta di aiuti umanitari per gli abitanti della Novorossija.

COMUNICATO

La difficile situazione politica dell’Ucraina, provocata dalla presa del potere da parte dei tirapiedi filonazisti di Washington e di Bruxelles, ricorda molto ciò che accadeva in Kosovo e in Metohija quindici anni fa, quando le vittime erano i serbi del Kosovo e della Metohija. In questi territori, i crimini nei confronti dei serbi venivano compiuti dal cosiddetto Esercito di Liberazione del Kosovo, mentre in Ucraina i crimini contro la popolazione russa vengono messi in atto dall’organizzazione denominata “Pravyj Sektor”, la cui ideologia è fortemente filonazista. Le persone uccise e arse vive nella Casa dei Sindacati di Odessa sono un autentico esempio del carattere criminoso del regime di Kiev. A causa della strage di civili, più di 150mila russi hanno lasciato le regioni di Lugansk e di Donetsk. La Comunità di solidarietà serbo-slava “Grigorij Stepanovich Scherbina” del Kosovo e della Metohija condanna il genocidio attuato dal regime di Kiev, ed esorta tutti i serbi del Kosovo e della Metohija ad aiutare i russi secondo le proprie possibilità.

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A fianco del popolo del Donbass

Dall’Italia: il Centro Iniziative Verità e Giustizia…. ritenendo completamente interno ai propri valori, ai propri intenti e obiettivi fondanti, ha aderito e collaborerà con il Comitato Internazionale di Solidarietà con il popolo del Donbass e si  mette a disposizione sulle campagne e iniziative di sensibilizzazione e solidali.              

 

La storia si ripete….

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Maggio 2014 - Comunicato del Direttivo di SOS Yugoslavia

S.O.S. Yugoslavia 

Associazione di  Solidarietà - Onlus

Via Reggio 14 - 10153 Torino  -    339 – 5982381   sosyugoslavia@libero.it

C/c n. IT56K0306909217100000160153 SANPAOLO INTESA – c/c PT 78730587

 

Di fronte al disastro avvenuto nelle regioni della Bosnia, Serbia e Croazia, la nostra Associazione è consapevole di non disporre di risorse adeguate a sostenere in modo significativo le popolazioni colpite da quello che è stato definito un evento di proporzioni bibliche, senza  precedenti negli ultimi 120 anni. Avendo contattato e consultato, come nostra prassi, i nostri referenti  in quelle aree, volendo evitare  dichiarazioni di intenti impraticabili nel concreto, frutto di slanci emozionali ma poco sostenibili,  coscienti delle difficoltà oggettive della solidarietà concreta in questi tempi,  abbiamo comunque deciso di attivarci, nella misura delle nostre modeste forze per quanto  possibile.

Le indicazioni ricevute dalle regioni colpite  ci hanno indirizzato   verso tre tipi di  iniziative concrete praticabili:

- Raccolta di materiali di ogni tipo, dal vestiario, medicinali, alimentari sigillati, prodotti igienici, che verranno inviati a piccole realtà con cui siamo in contatto e con referenti di fiducia, che verranno indicate precisamente dopo la avvenuta consegna.

- Sostegno economico con raccolta fondi per l’Associazione madri di bambini disabili della città di Derventa, insieme all’Associazione Arcobaleno di Pinerolo, da anni e con serietà massima, operante sul campo, che si fa garante del Progetto  indicato.

- Sostegno alle Associazioni Srecna Porodica, IDP KiM, Associazione Rapiti e Scomparsi del Kosovo Methoija in Nis nei loro sforzi solidali con le popolazioni colpite.

Su questi Progetti ci impegniamo e chiediamo ai nostri soci, collaboratori, aderenti e amici che da sempre ci sono stati al fianco di aiutarci, nelle forme che ritengono  possibili. Vi chiediamo, in caso di contributi economici di indicarci eventuale vostre preferenze di destinazioni.

Certi che ciascuno farà la sua parte, in coscienza, come finora è stato, grazie.

Le immagini sotto pensiamo che non hanno bisogno di commenti circa la realtà.

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Intimidazione e minacce al Monastero di Decani in Kosovo Methoija

Scritte dell’UCK sulla porta del Monastero di Decani , 24 aprile 2014     

Nella notte della festa di Pasqua, elementi della banda terrorista UCK, hanno compiuti un atto grave non per l’aspetto materiale in sé, ma perché dimostra da un lato qual è il clima nell’area e dall’altro la potenzialità di cui dispongono le forze terroriste e violente. In perfetto stile mafioso, questo atto vuole far sapere che in qualsiasi momento, nonostante il Monastero sia,… dopo 15 anni dalla fine della guerra, tuttora circondato e protetto da check point e presidi armati, è nella condizione di venire attaccato. Oggi una scritta e se la prossima volta sarà una bomba? Il messaggio è chiaro per chi conosce ed è a contatto con la realtà della provincia serba: c’è posto solo per gli albanesi, la provincia deve essere etnicamente pulita, anche dagli edifici della identità religiosa e culturale serba.

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Cos’è l’ “Associazione S.O.S. Yugoslavia – SOS Kosovo Metohija” - Onlus

Via Reggio 14  10155  Torino  338.1755563 / 328.7366501 – sosyugoslavia@libero.it

L’Associazione “S.O.S. Yugoslavia” nasce durante i bombardamenti della NATO sul territorio della Repubblica Federale Jugoslava, in occasione dell’ultimo conflitto balcanico, la cosiddetta guerra del Kosovo; era la primavera del 1999, in continuità con la precedente esperienza del Comitato di Solidarietà con i popoli della ex Jugoslavia, attivo fin dall’inizio delle guerre balcaniche dal 1992, su un terreno informativo.

A fronte di quest’ennesima tragedia, la scelta solidaristica e di lavoro per la pace e contro le guerre, di un gruppo di persone già impegnate su tematiche sensibili, si unifica con una parte della Comunità slava della città, sviluppando un progetto d’aiuto concreto che ha per obiettivo l’invio di denaro e/o materiali umanitari nelle zone colpite, oltre ad un livello di produzione di materiali informativi, sia di attualità che storici e culturali ( tra cui un percorso didattico interculturale sulla letteratura dei Balcani, ad uso studenti ed insegnanti, fatto con il Comune di Torino, presso le scuole ).

Mentre il martellamento dei mass - media dipinge una realtà bianca e nera, gli albanesi vittime di un genocidio ed i serbi veri mostri di crudeltà. Rimanendo su di un terreno prettamente umanitario, l’Ass. “S.O.S. Yugoslavia” sceglie di portare il suo aiuto (una goccia nel mare) là dove minimi sono i soccorsi internazionali.

Inizia così un rapporto diretto con un villaggio infantile: il “Decie Selo Dr. Milorad Pavlovic”, sito a Sremska Kamenica, in Vojvodina. Trattasi di una struttura socio-assistenziale organizzata in comunità, che ospita bambini e ragazzi dai quattro ai diciotto anni, di diverse etnie; albanesi, gorani, serbi, rom, croati, macedoni, sloveni, tutti orfani o provenienti da famiglie gravemente problematiche.

A questa struttura infantile sono inviati circa 1.000 kg. di materiali richiesti, e alcuni milioni di lire.

Il peggioramento delle condizioni economiche postbelliche ed il loro inasprirsi a causa dell’embargo hanno progressivamente esaurito le risorse della popolazione. A fronte di una situazione drammatica in rapida evoluzione, S.O.S. Yugoslavia s’impegna anche a sostegno del comprensorio sanitario comprendente tutta la Serbia meridionale, inviando materiali sanitari  all’Ospedale KBC di Kragujevac.

Le elezioni del settembre 2000 mutano radicalmente il clima politico del Paese, ma l’instabilità geopolitica dell’area balcanica e le manovre della politica internazionale gravanti sull’area, non consentono il rapido ripristino delle condizioni di vita a livello prebellico, nonostante la revoca dell’embargo. Le quali permangono e addirittura si aggravano i problemi economici e sanitari. Formando così una generale e drammatica condizione d’emergenza umanitaria.

Cosciente e consapevole delle vigenti condizioni di vita nella ex Repubblica Federale Jugoslava, “S.O.S. Yugoslavia” mantiene il proprio impegno a sostegno della popolazione civile più provata: bambini, profughi, orfani e vedove di guerra.

L’Associazione è ora validamente impegnata nel programma di “adozioni a distanza” e sostegno al reddito, oltreal Progetto “ Tessitura slava”( consistente nella vendita di manufatti prodotti dalle vedove di guerra ), in collaborazione con “Decjia Istina” (“La verità dei bambini”), Associazione di donne vedove di guerra, di mutuo soccorso di Belgrado che presta assistenza agli orfani ed alle vedove di guerra) e con l’ Ufficio Adozioni Internazionali della Zastava, (Fabbrica Automobili di Kragujevac, in via di pesante ristrutturazione e sulla strada della chiusura, con decine di migliaia di licenziamenti).

Altro Progetto è quello con l’ Associazione Profughi Zastava di Pec, Kosovo, in Kragujevac, sostenuto con raccolta fondi, tramite il Video Film “ I dannati del Kosovo” e il libro allegato di E. Vigna “ Kosovo liberato “, i cui proventi sono destinati a questo Progetto.

 

 

Ultimo Progetto è quello di SOS KOSOVO METOHIJA, indirizzato alle enclavi del Kosovo Metohija ,

con la Scuola dell’enclave di Orahovac, mediante la stampa, a cura dell’Associazione, di un libro con le lettere dei bambini dell’enclave, curato da E. Vigna, i cui proventi delle vendite sono andate direttamente ai bambini di Orahovac;

con l’enclave di  Gorazdevac;

con l’Associazione di donne, vedove e profughe di guerra Srecna Porodica di Nis

Progetto a sostegno dei figli dei rapiti del Kosovo

con l’Associazione Sclerosi Multipla del Kosovo Metohija

il Progetto Decani Enclavi Metohija.

L’Associazione “S.O.S. Yugoslavia” dispone di un regolare conto corrente dove convergono i fondi raccolti dagli associati e dai sottoscrittori delle adozioni:

 

C/c PT : 78730587  -  oppure Intesa San Paolo – Torino: Iban  IT56K0306909217100000160153

 

L’adozione consta di un versamento annuale in unica soluzione di 310 Euro(equivalente a 50.000 al mese) che costituisce un sostegno alla famiglia dell’adottato, individuo scelto e proposto dagli enti associativi menzionati, in base ad ordine di priorità.

Al donatore viene consegnata una scheda che riporta i dati relativi al destinatario del sostegno economico (foto, anagrafica, indicazioni sulla situazione famigliare e recapito per corrispondenza), possono aderire alla formula singoli, gruppi, amministrazioni pubbliche ed associazioni. I contributi raccolti sono consegnati direttamente  alle famiglie in assemblee pubbliche, ed inviata poi ricevuta controfirmata dell’avvenuta consegna.

Il lavoro di sensibilizzazione e recupero fondi svolto fino ad ora dall’Associazione ha raggiunto famiglie distribuite fra Serbia e Kosovo Metohija.

L’Associazione “S.O.S. Yugoslavia” si è costituita il 4 maggio 1999 ed ha registrato il proprio atto costitutivo e statuto  il 18 aprile 2000.

Presidente il sig. Enrico Vigna . Segretario e tesoriere il sig. Willer Torrero.

La documentazione degli atti prodotti dall’attività interna dell’Associazione, così come la documentazione raccolta circa le tragiche vicende che hanno accompagnato la dissoluzione della Jugoslavia, sono a disposizione per consultazioni.

 

Il Direttivo di  “S.O.S. Yugoslavia- SOS Kosovo Metohija”

 

           

           

S.O.S. Yugoslavia

S.O.S. KOSOVO METOHIJA 

                                                                                                          

Associazione di  Solidarietà – Onlus         ww.sosyugoslaviakosovo.com

Via Reggio 14 - 10153 Torino  -    339 – 5982381   sosyugoslavia@libero.it

C/c n. IT56K0306909217100000160153 SANPAOLO IMI 

 

Contribuisci gratuitamente al sostegno economico di Sos Yugoslavia - ONLUS

S.O.S. Yugoslavia - ONLUS

Associazione di Volontariato

C/c n. 10/160153 Intesa – Sanpaolo

IBAN     IT56 K030 6909 2171 0000 0160 153

C/c postale n. 78730587 

 

 

CONTRIBUISCI GRATUITAMENTE AL SOSTEGNO ECONOMICO DI SOS YUGOSLAVIA - ONLUS

 

 

In occasione della prossima dichiarazione dei redditi delle persone fisiche è possibile destinare una quota del reddito a finalità sociali.

 

Anche quest’anno con la legge 183 del 12/11/2011 è previsto che, fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, può essere devoluta una quota pari al cinque per mille dell’imposta netta a sostegno delle associazioni non lucrative e di volontariato di utilità sociale (ONLUS).

 

Puoi contribuire anche tu al sostegno di SOS Yugoslavia, destina il 5%o a:

 

SOS YUGOSLAVIA

Codice Fiscale  97587940012

 

(In caso di adesione, ricordiamo che è necessaria la massima cura nel riportare in modo corretto il numero del codice fiscale, perché costituisce l’unico riferimento ineccepibile)

Questa forma di contributo totalmente gratuita permette di aiutarci nel sostenere, con un semplice gesto, i vari progetti che da dieci anni portiamo avanti con coerenza e tenacia e che manteniamo attivi a favore delle comunità serbe in Kosovo-Metohija, delle famiglie di ex dipendenti licenziati della Zastava di Kragujevac, dei malati di sclerosi multipla di Kosova Mitrovica e dei profughi Kosovari di tutte le etnie ora residenti a Nis.

 

NON SPRECHIAMO QUESTA POSSIBILITA’

GRAZIE

Campagna 2013 per la fornitura di un corredo scolastico ai Figli dei rapiti e profughi del KOSOVO METOHIJA

CONTRIBUISCI ANCHE TU E SOSTIENICI IN QUESTO IMPEGNO DI SOLIDARIETA’

Anche quest’anno apriamo una campagna di raccolta fondi per fornire materiale scolastico ai figli dei rapiti e scomparsi del Kosovo, che fanno parte di “Srecna Porodica” (Per una Famiglia Felice), l’Associazione di donne profughe e vedove di guerra con cui collaboriamo da anni.

Aiutaci a contribuire all’acquisto di un corredo scolastico minimo per questi bambini, a cui la violenza criminale ha rapito e assassinato uno o entrambi i genitori, e che ora vivono come profughi a Nis, nel sud della Serbia o nelle enclavi, vittime dimenticate di un passato oscuro di cui nessuno vuole parlare.

 

Associazione “SOS Yugoslavia - SOS Kosovo Metohija”

Via Reggio 14  –  10100 Torino

339-5982381 - sosyugoslavia@libero.it

 

 

Torino, settembre 2013

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