Trapani. Un carcere dove si muore.

25 Luglio 2025

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Trapani, suicida un tunisino detenuto nella casa circondariale “Pietro Cerulli”, dove regnano condizioni disumane per i carcerati e gli agenti che vi lavorano, mentre il ministero della Giustizia resta “latitante”.

Aveva trent’anni, era tunisino, si trovava in cella per reati di spaccio, ma le sue condizioni avrebbero voluto che fosse magari ricoverato in una struttura sanitaria o in una comunità protetta.

Aveva tentato il suicidio, era stato in ospedale, tornato in cella ha insistito nel suo volere di farla finita, stavolta riuscendoci. Era affetto da patologie psichiche, ma non si capisce come mai restava in carcere.

Adesso ci sono le interrogazioni parlamentari, presentate al ministro della Giustizia Nordio, attendiamo le sue risposte. Ma il punto è un altro.

Non è solo sulla morte di questo detenuto che Nordio deve rispondere. Deve spiegare perché soldi per il carcere di Trapani il suo ministero non ne trova.

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Ecomafia, crescono i reati ai danni dell’ambiente

10 Luglio 2025

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Cresce senza sosta l’attacco delle ecomafie all’ambiente e la piaga della corruzione. I numeri e le storie delle illegalità ambientali in Italia nel nuovo rapporto Ecomafia 2025.

La progressione è impressionante. Anche nel 2024, per il secondo anno consecutivo, i reati ambientali accertati nel nostro Paese sono cresciuti in doppia cifra, esattamente del 14,4%. E sfondano il muro dei 40 mila illeciti penali: ben 40.590, alla media di 111,2 reati al giorno, 4,6 ogni ora. Aumentano le persone denunciate, 37.186 (+7,8% rispetto al 2023).

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Le Vittime non ottengono Giustizia nei tribunali penali.

 

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Ripetiamolo chiaro e tondo: Alessandria non è la sede penale per ottenere Giustizia, possibile solo con azioni inibitorie e risarcitorie. Qui, più che altrove, le Vittime rischiano di diventare Vittime una seconda volta. Si consuma drammaticamente il “delitto perfetto”.

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Fare scienza di comunità in materia di ambiente, lavoro, salute.

26 maggio 2025

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Ad Alessandria, la sede della “Casa di Quartiere e Comunità San Benedetto al Porto”, fondata da don Gallo, ha ospitato la folta e partecipata assemblea pubblica del 23 maggio 2025. Con la quarta sessione dei “Workshop tematici”, si è infatti conclusa la serie di incontri pubblici organizzati da Public Engagement del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università di Torino, nell'ambito del progetto europeo “ Fare scienza di comunità in materia di ambiente, lavoro, salute” .

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Ferrovieri. Cresce il fronte del NO al contratto

1 giugno 2025

 

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Le due ipotesi di accordo recentemente sottoscritte, il CCNL Mobilità/ Attività Ferroviarie ed il Contratto di Gruppo FS, hanno registrato la disapprovazione di tantissimi ferrovieri – e stavolta non solo degli equipaggi – sia per l’assenza dei miglioramenti normativi attesi, anzi vi si riscontrano ulteriori scandalosi peggioramenti, sia per l’inconsistenza dell’incremento economico, con l’aumento dei minimi tabellari ben al di sotto della perdita d’acquisto causata dall’inflazione e con le competenze accessorie rimaste invariate, tranne qualche spicciolo qua e là.

I ferrovieri, scontenti più che mai, si stanno organizzando.

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