Un lavoro organizzato per uccidere

PERCHE’ LE MORTI ED INFORTUNI SUL LAVORO AUMENTANO ? RISPOSTA: PERCHE’ SONO PROGRAMMATI DAL SISTEMA PRODUTTIVO

 

L’ultimo morto di lavoro – scrivo il 24 maggio – si chiamava Alessandro Zabeo ed era un portuale precario interinale di 34 anni, caduto da un’altezza di oltre tre metri all’interno di una nave  container ormeggiata a Porto Marghera.

Secondo i dati INAIL nei primi tre mesi del 2022 gli infortuni sul lavoro sono saliti del 46,6% passando dai 109.662 casi dei primi tre mesi del 2021 ai 160.813 nei primi tre mesi 2022. E sempre nei primi tre mesi del 2022 i morti sul lavoro sono stati 189 con un incremento del 4% rispetto al primi tre mesi del 2021.

Gli omicidi nei luoghi di lavoro avvengono per schiacciamento, cadute, decapitazione e stritolazione nei macchinari, affogamenti, congelamenti… Ogni anno i morti sul lavoro continuano ad aumentare. Nel 2021 se ne contano 1.400 circa: 100 in più rispetto al 2020.

Non sono “incidenti” ma morti programmati da una organizzazione capitalista del lavoro che ha messo al centro il risparmio di tutti i costi compresi quelli della prevenzione, formazione, informazione, addestramento … per fare più profitti.

Leggi tutto: Un lavoro organizzato per uccidere

Il grande Gap

09/05/2022

 

 L'ad di Stellantis, Carlos Tavares

 

Il caso dell'ad di Stellantis ha riportato di attualità il fenomeno della differenza stellare tra le retribuzioni dei manager e i salari degli operai e dei tecnici. Quali sono le ragioni e quali le possibili alternative alla crescita infinita della diseguaglianza? Lo abbiamo chiesto a tre esperti

Il segretario generale della Cgil Landini urante una recente trasmissione delle Iene ha detto che è inammissibile la differenza tra remunerazioni dei manager e degli ad con quelle degli operai. Il caso è sorto per le battute del presidente francese Macron, che rispondendo alla domanda di un giornalista sullo stipendio milionario dell’ad di Stellantis, Carlos Tavares, ha parlato di un fenomeno scandaloso.

Leggi tutto: Il grande Gap

Sanità, USB: il Cardarelli non è una sorpresa.

 

 

In Italia i pronto soccorso sono in emergenza già da venti anni. Occorre un piano assunzionale straordinario e immediato.

 

La drammatica condizione nella quale versano i pronto soccorso della città di Napoli, su tutti Cardarelli e Ospedale del Mare, è ancora una volta portata all’attenzione dell’opinione pubblica rappresentandola come una sorpresa. Si tratta, invece, di una realtà che viene denunciata da anni ed è trasversale a tutta l’Italia. Il Covid ha invece aggravato ancora di più la situazione, anche se sembrava impossibile.

Leggi tutto: Sanità, USB: il Cardarelli non è una sorpresa.

Storie esemplificative della ordinaria Italietta

La storia che sto per raccontarvi è figlia di due “cose ordinarie”, la giornata di ieri e il mio zaino porta computer.

 

La giornata di ieri l’ho spesa con la famiglia Vuletović, a Milano. È stato un lungo giorno, segnato dalla visita pediatrica generale, da quella gastroenterologa e infine dall’oculistica.

Come immagino già sappiate, il piccolo Jakov, 6 anni, è autistico, ogni visita è disturbante, quella oculistica poi, dopo le gocce di atropina per dilatare la pupilla, l’ha fatto diventare pazzo.

Leggi tutto: Storie esemplificative della ordinaria Italietta

No autonomia differenziata, no al ddl “concorrenza e mercato”

aprile 17, 2022

 

 

https://www.medicinademocratica.org/wp/wp-content/uploads/2022/04/OIP.jpg

 

Appello ai comuni

Fermare il disegno di legge sull’Autonomia Regionale Differenziata! Fermare il disegno di legge sulla Concorrenza e il Mercato!

Leggi tutto: No autonomia differenziata, no al ddl “concorrenza e mercato”

Sottocategorie