«Mai più schiavi»: la lotta degli operai Texprint di Prato

 4/3/2021

 

Dodici ore al giorno per sette giorni, senza ferie né assicurazione contro gli infortuni, senza permessi per la malattia. Sono queste le condizioni di lavoro disumane che ci raccontano in questa intervista gli operai della Texprint, in sciopero da oltre 40 giorni

 

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Ambiente di lavoro e sicurezza Covid in ufficio: Paolo Galante dalla Teamware srl (Mi). Nostra intervista. La manifestazione del 12 in via Pindaro per sostenerlo.

Sono Paolo Galante e lavoro da più di un anno alla Teamware SRL di Milano.

Scrivo questa lettera-appello perché ritengo che sia importante che i miei colleghi e colleghe, così come i lavoratori tutti conoscano quello che è successo in azienda e del perché nell’ultimo periodo sono stato oggetto di una vera e propria persecuzione: demansionamento prima e due sanzioni disciplinari con tanto di sospensione di 3 giorni senza retribuzione.

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A proposito della giornata della memoria

 

L'Armata Rossa apre i cancelli di Auschwitz, 1945 | Collettivo Comunista  Tazebao

 

Il 1 Novembre 2005 fu istituito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il GIORNO DELLA MEMORIA, da celebrare ogni anno il giorno 27 Gennaio.

Il 27 Gennaio del 1945, infatti, avvenne la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa dell’allora Unione Sovietica.

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La quarantena continuna a non essere uguale per tutti

4 Febbraio 2021

 

 

“A fine marzo dopo un consulto telefonico, il medico di base mi ha diagnosticato un sospetto Covid dandomi 14 giorni di malattia e isolamento fiduciario e segnalandomi all’azienda sanitaria per il tampone”. A quel punto inizia la corsa a ostacoli: la prima richiesta di malattia domiciliare all’Inps viene respinta “perché anche il 2019 non era stato un anno buono e avevo versato i contributi solo per i primi tre mesi, in attesa del saldo. Quindi nei 12 mesi precedenti la malattia risultavo scoperta“. A maggio presenta la dichiarazione dei redditi e versa il dovuto all’Inps, che riesamina e accetta la domanda. “Ma i soldi non sono mai arrivati. Perché l’Ats, nel caos di quelle prime settimane, non mi ha fatto il tampone, per cui il mio caso è rimasto solo “sospetto”. E mentre per i dipendenti quella situazione è stata equiparata a qualsiasi altra malattia, noi siamo stati esplicitamente esclusi

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Di amianto si continua a morire, fra l'indifferenza dello Stato, dei governi e delle istituzioni

 

Questa mattina l’ennesimo funerale di una vittima dell’amianto a Sesto San Giovanni: si chiamava Gianfranco Rizzieri. Franco per gli amici, nato nel 1944, è deceduto a causa di un mesotelioma peritoneale epitelioide diagnosticato nel 2019, una tipica malattia derivante dall’amianto. Se n’è andato il 13 febbraio, dopo un calvario di due anni in cui ha subito ripetute operazioni e cicli di chemioterapie che hanno completamente debilitato il suo corpo.

 

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