Allarme PFAS

Al processo confermati i danni dei Pfas a tiroide e fegato.

 

https://www.rete-ambientalista.it/wp-content/uploads/2023/02/99FA5E8B660745FDB6392902070476BB.jpg

Uno studio di esperti nella zona rossa ha confermato la relazione tra i PFAS (i “vecchi” perfluoroalchilici a catena lunga, come Pfoa e Pfos e i “nuovi” a catena corta, vale a dire C6O4 e GenX)  e i livelli nel sangue  di colesterolo, funzione tiroidea, funzionalità epatica. In Corte di Assise di Vicenza, al processo Miteni di Trissino per avvelenamento delle acque, disastro ambientale innominato, gestione di rifiuti non autorizzata, inquinamento ambientale e reati fallimentari, è stata sentita Cristina Canova, a capo di un gruppo di ricerca internazionale che nel 2018 si è aggiudicata un bando, emesso dal “Consorzio per la ricerca sanitaria” per conto dall’Area sanità e sociale della Regione per progetti innovativi sui Pfas. Il progetto ha riguardato gli effetti per esposizione a Pfas nell’area rossa collegato al piano di sorveglianza regionale. Il progetto ha confermato l’associazione tra concentrazioni sieriche di Pfas e biomarcatori come colesterolo totale, Hdl, Ldl, funzione tiroidea Ttsa, funzionalità epatica e pressione.

Leggi tutto: Allarme PFAS

Il governo vuole combattere la siccità o salvare gli interessi delle imprese che assetano il Paese?

 

https://www.rete-ambientalista.it/wp-content/uploads/2023/03/829EF55B56584CD090C343B0631B0AB6.jpg

 

Nelle intenzioni del governo (Ministro dell’Ambiente e Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto), la situazione di emergenza climatica, la siccità e il fenomeno della desertificazione (che già interessa il 20% del territorio italiano) saranno utilizzati per giustificare misure di razionamento dell’acqua, sospensioni programmate dell’erogazione, divieti e limitazioni all’utilizzo dell’acqua. Non è bastato, quindi, disapplicare il Referendum del 2011, oggi ci troviamo anche di fronte ad una nuova restrizione di democrazia che sottrarrà ai territori anche il controllo della propria acqua, sottoponendo i cittadini a centellinare questa risorsa vitale, pagata come oro ai vari gestori che, a fronte di lauti profitti e dividendi, hanno ridotto le reti a colabrodi. Mentre con ogni probabilità sarà impossibile irrigare anche il piccolo orto di casa, fiumi di acqua si disperdono dalle condutture nel sottosuolo.

Leggi tutto: Il governo vuole combattere la siccità o salvare gli interessi delle imprese che assetano il Paese?

Tumore al colon causato dall’amianto, Inail condannata

4 Marzo 2023

tumore al colon

 

Aveva contratto un tumore al colon e chiesto, per questo motivo, l’indennizzo per malattia professionale da esposizione ad amianto conseguente all’attività lavorativa.

Leggi tutto: Tumore al colon causato dall’amianto, Inail condannata

Liste d’attesa (in Lombardia), lo strano caso del signor Antonio e della colonscopia

30 gennaio 2023

 

https://www.medicinademocratica.org/wp/wp-content/uploads/2022/12/scimmie-300x168.jpg

 

COMUNICATO STAMPA

Milano, 30 gennaio 2023. “Non è pensabile che in Lombardia ci siano liste d’attesa interminabili per esami e visite specialistiche nel Servizio Sanitario pubblico, con enormi disagi per gli utenti, mentre saltino su come funghi ampie disponibilità per gli stessi esami nelle stesse strutture pubbliche ma soltanto in solvenza, e cioè a pagamento”, ha dichiarato Vittorio Agnoletto, medico e conduttore di 37e 2, la storica trasmissione sulla salute di Radio Popolare.

Il riferimento è in particolare alla vicenda del signor Antonio e del suo esame di colonscopia, rinviato più volte dal servizio sanitario pubblico, ma miracolosamente disponibile all’ospedale Niguarda a pagamento. Una specie di gioco delle tre carte, che di divertente non ha proprio niente.

Leggi tutto: Liste d’attesa (in Lombardia), lo strano caso del signor Antonio e della colonscopia

Associazione vittime dell’uranio impoverito: “Con le esercitazioni Nato in Sardegna è in atto un massacro”

 

Le forze Nato, con la complicità attiva del Ministero della Difesa, stanno compiendo un vero e proprio massacro in Sardegna (e non solo), dove militari e civili si ammalano e muoiono a causa dell’uranio impoverito. Lo sostiene l’Associazione nazionale vittime dell’uranio impoverito, secondo cui le bonifiche previste non hanno lo scopo di rendere più salubre l’ambiente ma solo quello di rendere possibili nuove esercitazioni.

Sardegna – L’Associazione nazionale vittime dell’uranio impoverito da diversi anni si impegna nella lotta per la verità e la giustizia per tutti i militari che sono stati contaminati dall’uranio impoverito e da metalli pesanti durante le cosiddette e surrettizie missioni umanitarie all’estero, ma anche a seguito dell’addestramento nei poligoni di guerra Nato, sul suolo italiano, come denuncia anche Emanuele Lepore portavoce dell’associazione.

Leggi tutto: Associazione vittime dell’uranio impoverito: “Con le esercitazioni Nato in Sardegna è in atto un...