Daniel Ellsberg parla dell’arresto di Julian Assange

23 aprile 2019

“Senza informatori (o whistleblowers) non avremmo democrazia. E devono esserci quelli che diffondono le notizie e le pubblicano”

                                  

Daniel Ellsberg*, l’informatore che ha rivelato i Pentagon papers (i documenti del Pentagono), ritiene che il recente arresto di Assange costituisca una minaccia per la libertà di stampa e la stessa democrazia americana.

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Abbandonare Assange significa abbandonare la verità in mano ai mentitori e precluderla a tutti noi

 

 

Petizione da firmare di protesta per il sequestro forzato di Julian Assange nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, di richiesta di immediata liberazione dalla prigione a cui il regime britannico lo ha condannato per 50 settimane e di opposizione all'estradizione negli Stati Uniti di cui Assange su Wikileaks ha rivelato legittimamente, da giornalista, i crimini perpetrati in Iraq, Afghanistan e in altri scenari di guerre d'aggressione Usa e Nato. Negli Usa, Assange rischia la pena di morte per "spionaggio".

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Sardegna: questione scorie nucleari

E' già da qualche giorno che la questione delle scorie nucleari sta tornando alla ribalta.
C'è da scegliere il posto dove metterle. E, naturalmente, la Sardegna è in prima linea perché non è zona sismica.

Ogni tanto mi chiedo se si tratti di uno scherzo di cattivo gusto, di una pesante incompetenza delle istituzioni o di una deliberata volontà di mantenere la Sardegna in condizioni mediocri dal punto di vista territoriale, economico e sociale, in modo da renderla più appetibile per determinate cose. Tipo le scorie nucleari, per l'appunto.
Della serie che in Sardegna c'è meno da perdere. Siamo pochi, poveri, inquinati e disuniti. Gli spagnoli aggiungevano che siamo pazzi. E avevano ragione.

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Appello agli attivisti per aiutare il popolo del Montenegro

Maggio 2017

 

Il Montenegro sta affrontando una situazione pericolosa. Il Parlamento recentemente ha preso una decisione contro la volontà della maggioranza dei cittadini, di aderire alla NATO, sebbene l'84% della popolazione del Montenegro, secondo le fonti del governo, è a favore di un referendum per decidere.
Bisogna comprendere che forzare il Montenegro a entrare nella NATO, da parte della NATO e dai suoi partner e dalla cricca di stile mafioso al potere del paese, può solo destabilizzare la società ed è quello che sta già succedendo oggi.

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Terrore anticomunista: il drammatico appello dei giovani comunisti ucraini

23 Maggio 2017

Unione Leninista Comunista della Gioventù dell'Ucraina

Arresti, torture e condanne dei militanti comunisti e di altre forze dell'opposizione al regime,   distruzione e saccheggi delle sedi di partiti politici, roghi di libri non graditi sull'esempio dei “maestri” hitleriani, sono all'ordine del giorno nell'Ucraina emersa dal colpo di Stato del 2014. Di pochi giorni fa è la notizia di una nuova sentenza, questa volta contro militanti dell'Unione Leninista Comunista dell'Ucraina (il Komsomol), accusati di essere fedeli a un'ideologia sgradita (quella comunista) ai nuovi padroni del paese e condannati in base alle leggi liberticide approvate dalla Giunta al potere.
Ci auguriamo che questo nuovo drammatico appello lanciato dai giovani comunisti ucraini venga  diffuso e, soprattutto, raccolto da chi, nelle istituzioni del nostro paese, dovrebbe levare la sua voce indignata per queste continue, sfacciate violazioni dei diritti umani. Il silenzio che regna nelle aule parlamentari del nostro paese (anche tra chi si dichiara “di sinistra”) deve finalmente cessare. E' una vergogna! (Marx21.it)

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