La Corte Suprema brasiliana contro la scarcerazione dell’ex presidente Lula

 

Martedì 25 giugno si è riunita nella città di Brasilia la Corte Suprema brasiliana per decidere riguardo alla scarcerazione dell’ex-presidente Lula da Silva, condannato a otto anni di reclusione per corruzione e riciclaggio di denaro nell’ormai celebre caso del “triplex” di Guarujá, vale a dire la casa al mare che secondo l’accusa sarebbe stata data all’ex presidente dalla società edilizia Oas a titolo di tangente in cambio dell’assegnazione di appalti della società petrolifera di stato Petrobras.

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J. Assange: Pubblicazione di materiale trafugato: WikiLeaks, DNC e Freedom of Speech

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Sarebbe una scoperta positiva se Julian Assange trovasse la sua strada nella terribile fama di cui gode il sistema giudiziario americano. Il caso DNC è stato ritenuto carente nei suoi sforzi di legare alla campagna elettorale del presidente Donald Trump Wikileaks, Assange e la Federazione Russa, quest'ultima accusata di aver violato nel 2016 i computer del Comitato Nazionale Democratico.

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Smentire le voci di una subalternità della Russia a Israele

Nella primavera scorsa è improvvisamente aumentato il numero di articoli della cosiddetta «blogsfera» sul tema Putin «vende» la Siria, o l’Iran – o tutti e due – agli Israeliani e al loro boss, gli Stati Uniti. Quello che è più interessante di questa campagna è che è nata senza che nulla la giustificasse, né qualche avvenimento, e neppure qualche dichiarazione di Putin o di altri alti funzionari russi

 

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Il Generale Nikolai Patrushev, direttore dei Servizi di sicurezza federale della Russia

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Dichiarazione dei diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali

20 giugno 2019

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Il 17 dicembre 2018 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella sua formazione plenaria, ha adottato la Risoluzione A/RES/73/165, recante la “Dichiarazione dei diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali”. Tale documento è il frutto di decenni di lotte sociali portate avanti dalle comunità contadine di varie aree del mondo, la cui voce si è riunita in particolare intorno all’azione del movimento internazionale La Vía Campesina. La Dichiarazione rappresenta un’importantissima presa di posizione politica e culturale della comunità internazionale sul tema della tutela dei diritti di tutti coloro che lavorano nelle aree rurali e, nonostante dal punto di vista del diritto internazionale non abbia efficacia vincolante, la sua adozione implica comunque un’assunzione di responsabilità, alla quale gli Stati non potranno sottrarsi con leggerezza.

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Per un mondo di pace, senza basi, installazioni e enclavi militari straniere

21 Giugno 2019

 

 

Dichiarazione finale del Sesto Seminario Internazionale per la Pace e l'Abolizione delle Basi Militari Straniere, tenutosi a Guantanamo, Cuba.

"Un mondo di pace è possibile"

Il Sesto Seminario Internazionale per la Pace e l'Abolizione delle Basi Militari Straniere si è svolto a Guantanamo, Cuba, dal 4 al 6 maggio 2019, con un totale di 90 partecipanti stranieri provenienti da 35 paesi, tra cui i dirigenti del Consiglio Mondiale delle Pace (CMP) e delle organizzazioni che ne fanno parte, nonché personalità, combattenti per la pace, pacifisti e amici sostenitori da Cuba, Antigua e Barbuda, Brasile, Botswana, Canada, Cile, Colombia, Congo, Dominica, Egitto, Stati Uniti, Spagna, Francia, Germania, Grecia, Guiana, Honduras, Iran, Italia, Inghilterra, Comore, Giamaica, Giappone, Nicaragua, Portogallo, Porto Rico, Palestina, Paraguay, Perù, Repubblica Democratica Saharawi, Repubblica Dominicana , Russia, Siria, Tanzania, Venezuela e Zambia.

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