La strategia della tensione della NATO mette a rischio l'Europa

12 gennaio 2017

Bassezze e scorrettezze fanno parte della quotidianità politica nazionale e, in fondo, ogni Paese si piange le sue. Quando però la voglia di pestare i piedi al tuo successore mette a rischio la stabilità di altri popoli, allora occorre prestare attenzione.

Mi riferisco, in particolare, al Presidente uscente Obama ed al suo patetico addio alla presidenza americana fatto di sgambetti a Trump di cui l'ultimo, però, rischia di essere molto pericoloso per l'Europa tutta. 

87 carri armati, obici semoventi e 144 veicoli da combattimento Bradley sono stati scaricati pochi giorni fa nel porto tedesco di Bremerhaven e, nelle prossime settimane, si aggiungeranno oltre 3.500 truppe della 4° Divisione di Fanteria di Fort Carson, una brigata di aviazione da combattimento che "vanta" circa 10 Chinook, 50 elicotteri Black Hawk e 1.800 membri del personale da Fort Drum nonché un battaglione con 24 elicotteri d'attacco Apache e 400 membri del personale da Fort Bliss, tutti destinati all'Est Europa come riporta l'Independent.

Leggi tutto: La strategia della tensione della NATO mette a rischio l'Europa

Gli imbrogli della politica statunitense verso l’Isola

 

Martedì 13, com’è avvenuto negli ultimi 40 anni, il presidente degli USA ha rinnovato la Legge sul Commercio con il Nemico del 1917, che attualmente si applica solo con Cuba.

È un controsenso che Washington continui, almeno nei documenti ufficiali, a definire L’Avana un “nemico”, proprio quando i due paesi cercano d’avanzare verso la normalizzazione delle loro relazioni.

Barack Obama ha visitato l’Isola ed ha chiesto “di lasciare indietro il passato”, ed ora rinnova con tutta la retorica della guerra fredda una Legge che si sostiene sugli interessi della sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

Leggi tutto: Gli imbrogli della politica statunitense verso l’Isola

MNOAL: Siamo riusciti a preservare il Movimento nonostante le voci che auspicavano la sua scomparsa

Intervento di Bruno Rodríguez Parrilla, ministro delle Relazioni Estere di Cuba nella Sezione dei Cancellieri del XVII Vertice del Movimento dei Paesi Non Allineati, neIl’Isola Margarita, Venezuela, il 15 settembre del 2016, “58º Anno della Rivoluzione”.

 

 

 

Stimata compagna Delcy Rodríguez, ministra delle Relazioni Estere della Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Stimati ministri e capi di delegazione.

Signori delegati e invitati.

Leggi tutto: MNOAL: Siamo riusciti a preservare il Movimento nonostante le voci che auspicavano la sua scomparsa

Aggressione della NATO: c'è una via d'uscita?

 

Il 23 marzo Generale Breedlove, Capo di Stato Maggiore del Comando Americano Europeo, ha fatto una dichiarazione al Ministero della Difesa della Georgia, annunciando nuove manovre militari congiunte americane-britanniche-georgiane che si svolgeranno nel maggio di quest'anno sotto il nome in codice Noble Partner (Nobile Compagno) 2016.

In quel discorso ha messo in chiaro la reale intenzione dell'elite americana al potere : la guerra con la Russia.

Leggi tutto: Aggressione della NATO: c'è una via d'uscita?

Milosevic: il Tribunale dell’Aja, dopo averlo ucciso in carcere, scagiona il Presidente jugoslavo e serbo da ogni accusa, circa crimini di guerra in Bosnia nel 1992/1995!

Il Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) dell'Aia ha stabilito alla fine, che il Presidente jugoslavo e serbo Slobodan Milosevic, non era stato responsabile per i crimini di guerra commessi durante la guerra in Bosnia nel 1992-1995.

 

                             

Con una sentenza conclusiva, la Camera di primo grado del TPI dell’Aja ha unanimemente sentenziato che Slobodan Milosevic non era parte di una "impresa criminale congiunta" per perseguitare musulmani e croati durante la guerra in Bosnia.

Il giudizio del 24 marzo 2016 afferma che "la Camera ha stabilito che non vi erano prove sufficienti presentate in questo caso, per stabilire che Slobodan Milosevic fosse parte di un progetto per scacciare i musulmani bosniaci e i croati bosniaci dal territorio serbo-bosniaco…”.

Leggi tutto: Milosevic: il Tribunale dell’Aja, dopo averlo ucciso in carcere, scagiona il Presidente jugoslavo...