Yemen: NON di CORONAVIRUS. Più di 50.000 bambini muoiono ogni anno, causa la guerra imposta da Arabia Saudita e USA

24 marzo 2020

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SANA'A - Il movimento Houthi Ansaruallh dello Yemen ha affermato che la lunga guerra a guida saudita e il blocco sul paese arabo impoverito hanno aumentato il tasso di mortalità infantile in modo allarmante. L'Ansarullah ha detto giovedì che l'aggressione militare saudita in corso contro lo Yemen ha alimentato carestia, povertà e malattie, causando la morte di 50.000 bambini ogni anno, molti dei quali hanno meno di un mese.

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Lettera da Mar Yakub di P. Daniel : tutti parlano di 'crisi umanitaria’, ma non di chi la provoca

2 marzo 2020

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Cari amici,
tutta la stampa occidentale è improvvisamente molto preoccupata per la crisi umanitaria della popolazione nel Nord Siria e soprattutto per l'orrore causato dall'esercito siriano e russo. Organizzazioni internazionali richiedono un immediato cessate-il-fuoco. Anche il mio paese, il Belgio, per un mese presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sembra non avere la minima idea né un interesse per la causa di tale miseria.

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I portuali genovesi da più di un anno in lotta contro i traffici d'armi che transitano dal porto di Genova (destinati in Medio Oriente, soprattutto in Arabia Saudita)

16 febbraio 2020

 

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Dicevamo qualche giorno fa della Bahri Hofuf, passata per Genova il 18 gennaio, con a bordo (almeno) elicotteri da guerra per l'areonautica indiana, di produzione della Boeing statunitense. Dicevamo che, prima di dirigersi verso le sue tappe fisse saudite ed emiratine, aveva fatto uno scalo imprevisto a Iskenderun (tra il 27 e il 28 gennaio), nel sud della Turchia, a cento km dal confine siriano. La Hofuf, prima dello scalo genovese, proveniva come sempre dai terminali militari statunitensi e canadesi, e le aziende di entrambi i paesi vendono armi a Erdogan - in buona compagnia con tanti altri paesi europei, Italia (Leonardo) compresa -: solo gli Stati Uniti hanno rappresentato, negli ultimi anni, più del 50% dell'import militare turco.

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La deputata ucraina Inna Ivanochko ha sostenuto pubblicamente il nuovo progetto di negoziati "sul Donbass", a cui partecipano Ucraina, Russia, Francia e Germania, e denunciato la situazione sociale nel paese

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La leader del partito “Scelta Ucraina. Il diritto del popolo”, nella regione di Leopoli, Inna Ivanochko, ha sostenuto il nuovo format di negoziati sul Donbass, al quale hanno partecipato Ucraina, Federazione Russa, Germania e Francia.
Una coraggiosa presa di posizione pubblica di questa deputata che già aveva subito attacchi violenti per la sua partecipazione alla commemorazione del 9 maggio, Giornata della Vittoria, lo scorso anno e di cui avevo scritto su www.civg.it

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I palestinesi non hanno altra scelta: restare e lottare

1 febbraio 2020

 

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Palestinesi fronteggiano soldati israeliani il 29 gennaio durante una protesta contro il piano Trump (Reuters

 

Una nuova ondata di lotte deve ora iniziare per ottenere la parità dei diritti in uno Stato che comprenda tutta la Palestina storica

Per anni sulla strada dei piani messianici di Benjamin Netanyahu per stabilire lo Stato di Israele fra il fiume e il mare, c’è stata una trappola per elefanti.

Si tratta del dato demografico secondo il quale, in quello spazio, c’erano più palestinesi che ebrei. Secondo i dati dell’Ufficio Centrale di Statistica (CBS) del 2016 forniti alla Commissione di Difesa e Affari Esteri della Knesset israeliana, fra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo c’erano 6,5 milioni di mussulmani e 6,44 milioni di ebrei, anche se quei dati ora sono superati. La commissione si riferiva ai musulmani, non ai palestinesi, escludendo perciò i palestinesi cristiani.

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