Legge di bilancio 2023

 

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LEGGE DI BILANCIO 2023:  MENO SOLDI AL PUBBLICO, ANCORA REGALI AI PRIVATI


Nonostante le false parole con cui il governo sta pubblicizzando un aumento di soldi per la sanità, i dati ci dicono che è in linea con i governi degli ultimi 15 anni, le cui politiche hanno portato alla perdita di 37 miliardi al SSN nel periodo dal.2010 al 2019, la sanità pubblica resta la cenerentola degli investimenti di un governo, che invece non lesina le risorse da destinare alle guerre e al sostegno dei paesi amici.
Si dice che si aumenta di 3 miliardi la spesa sanitaria, senza dire che 2,6 miliardi sarebbero destinati al rinnovo del contratto della sanità pubblica e il resto va ai privati.
Non si dice che questo aumento non serve nemmeno a recuperare l’inflazione in quanto rappresenta uno 0, 7 % in più a fronte di un’inflazione aumentata del 5%.

Infatti la spesa sanitaria rapportata al pil cala al 6,3% nel 2024, scendendo ancora rispetto al 2023 dove era 6,6: una spesa sanitaria che continua quindi a calare ripercuotendosi sul diritto e l’accesso alle cure per larghe fasce di popolazione.
Ma non è solo un problema di fondo sanitario e di risorse insufficienti, anche se un finanziamento adeguato sarebbe il primo passo.
E’ anche un problema di destinazione di risorse; si parla di aumento del costo orario degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive per il personale sanitario per abbattere le liste d’attesa, ma il problema non è aumentare gli straordinari e incentivarli economicamente, ma aumentare gli organici anche attraverso l’assunzione del personale precario.
E’ ormai sotto gli occhi di tutti che in sanità manca il personale: mancano 70000 infermieri, 80000 operatori sociosanitari, 30000 medici ospedalieri, oltre 3000 medici di famiglia, con aree geografiche che restano scoperte da ogni copertura sanitaria, come anche l’emergenza COVID ha dimostrato.
Di fronte a questa emergenza ancora una volta il governo prevede un aumento di fondi da destinare al settore privato per alleggerire le liste di attesa: un privato che fa business sulla malattia e che sempre di più si inserisce nel SSN attraverso convenzioni, accreditamenti, concessioni, appalti, ecc.
Un privato che fa business anche riducendo i costi per il personale, per la sicurezza, tagliando diritti e stipendi per i lavoratori del settore.
A questo privato si programma di destinare un aumento di fondi che aumenta progressivamente negli anni: 123 milioni per il 2024, 368 milioni per il 2025, 490 milioni per il 2026.
OGGI PIÙ CHE MAI, SERVE CHE LAVORATORI E CITTADINI LOTTINO INSIEME PER DIFENDERE LA SANITA’ PUBBLICA CHIEDENDO:
· -più soldi alla salute e meno soldi ad armi e guerre
· -lo sblocco della spesa per la sanità
· -un piano di assunzioni straordinario
· -abolizione del lavoro precario, convenzionato, interinale, atipico, basta esternalizzazioni e privatizzazioni dei servizi, che producono solo condizioni di lavoro peggiorative e peggiorano la qualità dei servizi.

 

CUB Sanità Italiana - Confederazione Unitaria di Base