CIVG Informa N°36

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La fusione fra le aziende sementifere porta al dominio sulle forniture alimentari mondiali

Di Ethan A. Huff


Lungo tutto l’arco della storia dell’agricoltura di tutto il mondo, l’attività agricola è sempre stata un settore a parte dell’economia: piccole ed autosufficienti famiglie di agricoltori erano la condizione standard nella maggior parte delle culture. Anche quando le piccole fattorie crebbero e si specializzarono nell’arco degli anni, molti continuarono a mettere da parte semi o ad acquistarli da altri agricoltori, il che manteneva il controllo dell’agricoltura nelle mani della sua gente. 

 Oggi, invece, è tutto cambiato dato che i grossi complessi industriali chimici ed agroalimentari hanno acquisito, o si sono fusi con, aziende produttrici di sementi e di altre componenti del settore agricolo. Inoltre, sono riusciti con successo ad imporsi sul mercato delle sementi geneticamente modificate con elementi transgenici (OGM). 

 Questi fattori principali, insieme con altri, hanno facilitato l’avanzata verso il controllo globale dell’agricoltura da parte dei grandi gruppi industriali, e da lì, il controllo sulle forniture alimentari mondiali. La misera situazione attuale non è un effetto improvviso, ma ha subìto un’accelerazione decisiva subito dopo l’introduzione, alla metà degli anni ‘90, delle sementi OGM. Da quel momento, i grandi gruppi industriali multinazionali quali la Monsanto, la DuPont e la Syngenta, hanno agguantato una bella fetta di controllo sull’industria mondiale delle sementi, con l’effetto di limitare gravemente la diversità e la libertà agroalimentare.

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Dilma dice il blocco e conomico di Cuba è ingiusto

Agência Brasil

 

Nel suo primo impegno ufficiale a Cuba, lunedì 27, il presidente del Brasile Dilma Rousseff ha dichiarato che il blocco economico imposto a Cuba dagli Stati Uniti a partire dagli anni '60 è ingiusto. "Pure essendo sottoposta a un embargo economico ingiusto, Cuba è uno dei tre maggiori produttori commerciali dei Caraibi", ha ricordato il presidente nel suo discorso di inaugurazione della prima fase del Porto de Mariel, a 45 chilometri da L'Avana, capitale del paese.

Porto

Il porto è costato 957 milioni di dollari e, di questo totale, 682 milioni sono stati finanziati dalla Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (BNDES). Secondo il “Blog do Planalto”, per autorizzare il finanziamento, la banca ha chiesto in cambio che almeno 802 milioni di dollari fossero spesi in Brasile, per l'acquisto di beni e servizi nazionali. Hanno partecipato all'inaugurazione anche i presidenti Evo Morales (Bolivia) e Nicolas Maduro (Venezuela),.

La zona del porto è pari a 450 chilometri quadrati e, durante la sua costruzione , sono stati creati 150.000 posti di lavoro in Brasile, diretti e indiretti. Secondo Dilma Rousseff l’aspettativa è che con l’entrata in opera del porto e della Zona Speciale di Sviluppo di Mariel il coinvolgimento di Cuba aumenterà sostanzialmente.

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Italia: povera, ignorante e inefficiente
Agoravox

 

Così è stata fotografata dal rapporto "Noi Italia 2014" dell'Istat.

 

Un compendio di dati, raccolti soprattutto nel 2012, che racconta di un paese dove una famiglia su quattro si trova in gravi difficoltà economiche e sei famiglie su dieci devono sbarcare il lunario con meno di 2500 euro il mese. Poveri in un paese che è ormai diventato più povero della media della UE allargata, vale a dire mettendo nel conto anche i paesi ex comunisti.

Il nostro PIL pro capite nel 2012 è diminuito del 2,8% col risultato che ora è dello 1,6% inferiore alla media dell'Unione, mentre, all'inizio del millennio gli era di poco meno del 18% superiore. Effetti della crisi? Certo, come alla crisi si devono un tasso di disoccupazione generale che ha raggiunto il 10,7% e, soprattutto, che più di un terzo dei giovani (il 35,3%) sia senza lavoro.

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KRAJINA Notizie - Febbraio 2014
Forum Belgrado Italia e CIVG

Veritas: identificati i resti di 14 serbi della Krajina

18/10/2013

Trovati i resti di vittime serbe uccise durante la guerra in Croazia del 1991-1995. Secondo un rapporto della ONG Veritas, le vittime sono serbi provenienti dai territori della Lika, Dalmazia, Kordun, Banija e della Slavonia. I resti identificati eraono stati esumati da una fossa comune o individuali, oltre 12 anni fa.

Veritas possiede un’elenco con i nomi di 1920 serbi scomparsi durante la guerra in Croazia, nel territorio della Krajina Serba; di essi 1317 son civili e 516 donne. Veritas ha dichiarato che possiede indizi che ci sono circa 440 luoghi di fosse comuni ancora non esumate, che contengono vittime serbe, nonostante siano passati gia’ 18 anni dalla fine della guerra.

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Montecchio Maggiore (VI)- Sciopero dei lavoratori della coop. Libera

ADL Cobas Vicenza

Dalle 5 di mattina di lunedì 27 gennaio le lavoratrici e i lavoratori, anzi, “soci lavoratori” della cooperativa Libera di Occhiobello (Ro), impiegati presso la Xylem, multinazionale americana che produce macchinari per il trattamento delle acque, sono in sciopero e permangono davanti ai cancelli della fabbrica. Lo stato di agitazione è stato proclamato dall’assemblea dei lavoratori in seguito al trasferimento a Monselice (Pd) del loro delegato sindacale. Un atto gravissimo, una ritorsione contro chi si è esposto in prima persona per organizzare i compagni di lavoro, aderendo massicciamente ad Adl Cobas e costituendo la RSA, per tutelare i lavoratori/lavoratrici che operano in regime di subappalto per conto della Arcese Trasporti di Arco (Tn), che ha in appalto la logistica della Xylem.

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La disinformazione e la formazione del consenso attraverso i media
Diego Siragusa

 

Durante i miei frequenti incontri per presentare il mio ultimo libro sul terrorismo israeliano, ho preso l’abitudine di fare un test al pubblico per mostrare quanto siano ingannevoli i mezzi di informazione ai quali, di solito, prestiamo una certa fiducia. L’esempio più efficace è l’attacco alle Torri Gemelle avvenuto l’11 Settembre 2001 a New York. Esordisco dicendo che quasi tutto il mondo seguì in diretta, e per molte ore, tutte le fasi di quello storico avvenimento e, quindi, dovremmo avere tutti una conoscenza abbastanza omogenea di quell’avvenimento attraverso una narrazione comune. Il pubblico acconsente. Faccio la domanda: “Quanti furono gli edifici crollati al suolo a New York l’11 settembre 2001?” Osservo subito qualche indecisione. Alcuni temono di dare una risposta errata: balbettano o tacciono. Altri rispondono: “Due!... Tre!... Quattro!...” Osservo che quelle risposte sono evidentemente contraddittorie e confermano che non vi è un’unica narrazione. Chiedo quali sono gli edifici. Alcuni dicono: “La torre n° 1 e la n° 2”. Altri, più informati ma pochissimi: “La n° 1, la n° 2 e la n° 7”. Altri:“Le Torri Gemelle e il Palazzo della Dogana” che, in realtà, non cadde ma fu gravemente danneggiato. Quando mostro il film che mostra il crollo dell’edificio n° 7, avvenuto alle ore 17, 27, senza essere stato scalfito neanche da un passerotto distratto, osservo un notevole aumento dell’interesse e dell’attenzione tra i miei ascoltatori.

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Pensano di ridurre ancora le pensioni di reversibilità. E’ IL “NUOVO” CHE AVANZA
CUB

E’ una pensione di reversibilità che spetta ai familiari superstiti del pensionato o del lavoratore in caso di morte. 

L’importo spettante ai superstiti (L. 335/95) è una percentuale della pensione dovuta al lavoratore deceduto ovvero della pensione in pagamento al pensionato deceduto.
•    60%, solo coniuge;
•    70%, solo un figlio;
•    80%, coniuge e un figlio ovvero due figli senza coniuge;
•    100% coniuge e due o più figli ovvero tre o più figli;
•    15% per ogni altro familiare, avente diritto, diverso dal coniuge, figli e nipoti.

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Se non vi piace la Storia…falsificatela!
Mahmoud Jaran

 

Molti pensatori e filosofi di tutti i tempi, orientali e occidentali, hanno considerato e considerano la Storia un campo di studi assai invidiabile da parte delle altre discipline umanistiche. Il fascino della Storia non è dovuto soltanto al suo alto, nonché affascinante dinamismo che potrebbe condurre qualche volta ad una certa conflittualità, per non dire contraddittorietà, si pensi all’invito di Edward Said ad una “lettura contrappuntistica” della storia coloniale; ma esso è determinato anche dalla sua particolare suscettibilità alla contraffazione. Anatole France combinò questa caratteristica dello storicismo con un aspetto estetico quando disse nel 1881: “Tutti i libri storici che non contengono menzogne sono mortalmente noiosi.” (Le crime de Sylvestre Bonnard).

E dato che la Storia non è altro che una “irascibile e bugiarda vecchia signora”, come la dipingeva Guy de Maupassant, necessita “truccarla” perché sia adatta ai pensieri degli storici e, soprattutto, alle agende dei politici.

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Srebrenica
Aldo Bernardini

 

Docente Ordinariodi Diritto Internazionale nell’Università di Teramo

 

1. Srebrenica, la Auschwitz degli anni ’90. L’Aja, la Norimberga attuale. Equiparazioni oggi correnti, sono fra i mantra dell’ideologia imperiale, i derivati del mostruoso sistema di “giustizia penale internazionale” che alquanto spensieratamente si pretende discenda dal Tribunale di Norimberga, al quale fu assegnato di giudicare i criminali del nazifascismo tedesco. Sulla base dell’accordo internazionale di Londra dell’8 agosto 1945 fra le quattro grandi Potenze (Unione Sovietica, USA, Gran Bretagna, Francia) che occuparono la Germania debellata nel secondo conflitto mondiale.

Srebrenica. Quale Srebrenica? La conclamata strage di (si dichiara) 8000 musulmani ad opera dei Serbi di Bosnia nel 1995 – la strage detta ma che secondo molti forse non ci fu, almeno nei termini della presentazione usuale -, o quella non detta, ma che ci fu, dei serbi perseguitati, trucidati, espulsi, soprattutto ma non solo nel 1995 intorno a Srebrenica e altrove, inclusa la Kraijna di Croazia? Su tutto ciò, Autori varii Il dossier nascosto del “genocidio” di Srebrenica, La Città del sole, Napoli 2007.

È davvero esistito il massacro (quello “ufficiale”) di Srebenica?

Oramai bisogna dubitare di tutto. Tante volte siamo stati ingannati:

Vi ricordate il famoso massacro di Timisoara attribuito a Ceaucescu ed alla sua crudele “Securitate”? Quanti di noi sanno oggi che i cadaveri fotografati erano quelli di persone decedute per cause naturali e “straziati” non dalle torture, ma dall’obduzione condotta dal personale medico dell’ospedale municipale?

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CIVG Informa N°38

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In Bosnia scatenata la rivoluzione colorata
Stefan Karganovic

La rivoluzione colorata che ci si aspettava da oltre un anno in Bosnia è finalmente iniziata. Ma il punto fondamentale che deve essere sottolineato è che, contrariamente a quanto molti analisti si aspettavano, questo non sarà un "cambio di regime" nella sola Repubblica di Srpska. Si preannuncia come un putsch a livello nazionale, che comprenderà sia la Federazione croato-musulmana sia la Repubblica Srpska.

Questo è un punto molto importante perché suggerisce che i servizi di intelligence occidentali e, naturalmente i loro governi, desiderano fare tabula rasa in tutto il paese. Il piano è quello di utilizzare la montante insoddisfazione sociale, per la quale ci sono numerose cause, al fine di provocare il caos generale. Questo caos e l'illusione di una vita migliore che i media occidentali e le agenzie di propaganda genereanno nella mente del pubblico, saranno quindi utilizzati per installare una nuova squadra di burattini non solo al livello dell’entità regionale, ma anche nel governo centrale.

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Scandalo del collirio: “Multarella da 180 milioni alle case farmaceutiche che hanno spennato le nostre ASL per una cifra esageratamente superiore”
bastacasta.org

Concluso il processo, il verdetto del Garante: le due società (ROCHE E NOVARTIS) si sono divise i proventi miliardari della vendita di due medicinali identici con nomi e prezzi diversi. Danneggiati i pazienti, il Servizio Sanitario e le assicurazioni private.

Big Pharma pensa a incassare miliardi, non a guarire i malati. Due colossi mondiali del farmaco, Roche e Novartis, si sono messi d’accordo per spartirsi i miliardi dalla vendita di due farmaci identici ma con nomi diversi (Avastin e Lucentis) e soprattutto a prezzi diversi. A danno dei malati, del servizio sanitario pubblico, delle assicurazioni private.
A danno di tutti gli altri, insomma.
Uno scandalo che ora l’Antitrust italiano ha sanzionato con una multa esemplare: 180 milioni di euro.

All’inizio c’è la scoperta di uno scienziato italiano, Napoleone Ferrara, che nei laboratori della California della Genentech (prima che questa venisse rilevata al 100% dalla Roche) individua un principio che blocca il fattore della crescita dei vasi sanguigni. Un principio attivo che con Avastin serve, senza però portare risultati, per la cura di alcuni tumori molti gravi, mentre con Lucentis serve per guarire dalla degenerazione maculare senile, malattia che conduce alla cecità e che nei Paesi industrializzati minaccia un over 60 su tre. Il farmaco è lo stesso ma mentre una dose di Avastin ha un prezzo tra i 15 e gli 80 euro, Lucentis costa più di 900 euro a dose.

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15° anniversario dell’aggressione della NATO contro la Jugoslavia ( Serbia e Montenegro)
Enrico Vigna

 

Forum di Belgrado per un mondo di eguali

 

 

 

Il Forum Belgrado per un mondo di eguali

L’Unione dei Veterani della Serbia ( SUBNOR)

IL Club dei Generali e Ammiragli della Serbia

 

PER NON DIMENTICARE

 

Quindici anni sono passati dall'inizio della aggressione della NATO contro la Serbia e Montenegro (24 marzo 1999). Questa aggressione ha provocato la perdita di 4.000 vite umane, tra cui 88 bambini, e 10.000 persone sono state gravemente ferite. Più di due terzi di queste vittime erano civili. Quante vite umane sono state perse nel frattempo a causa delle conseguenze dell’uso di armi con uranio impoverito, nonché delle bombe a grappolo, non potrà mai essere stabilito.

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Senza precedenti: la Russia ha ritirato tutti fondi in contanti depositati presso banche americane (oltre 100 miliardi)
Ticinolive.ch

mercoledì 12 marzo 2014

MOSCA - La Banca centrale russa ha ritirato gran parte dei suoi averi dalle banche americane. Miliardi di dollari sono stati trasferiti nelle banche europee.

La settimana scorsa la Banca centrale di Russia ha ritirato - ma la notizia è filtrata solo oggi - gran parte delle sue riserve depositate nelle banche americane per trasferirle in istituti finanziari europei. L’importo esatto della somma trasferita non è noto ma si tratterebbe di decine di miliardi di dollari. (fonti qualificate citano una somma oscillante tra gli 80 e 150 miliardi di USD).

Questo movimento mostra che nel suo conflitto con il nuovo potere in Ucraina il presidente russo Vladimir Putin considera tutti gli scenari, incluso quello che vedrebbe il governo americano congelare gli averi russi depositati nelle banche negli Stati Uniti. 

Il segnale, comunque, è tutt'altro che tranquillizzante e dà l'idea che si stia preparando uno scontro tra Stati Uniti e Russia che non si vedeva dai tempi della Guerra Fredda.

Da Ticinolive.ch- ilnord


Venezuela Notizie – Marzo 2014
CIVG

Contribuiamo all’informazione relativa alla difficile situazione nella Repubblica Bolivariana, con questi tre articoli che riteniamo siano un contributo a capire la realtà, certamente complessa e non semplice, ma diversa dalla marea di menzogne e falsità che la disinformazione mediatica ci somministra Come CIVG aderiamo all’appello per la verità qui sotto riportato e ci mettiamo a disposizione per contribuire e sostenere questo impegno.

 

Indice articoli

- Appello per la verità sul Venezuela

- 25 verità sulle manifestazioni in Venezuela

- Il Presidente venezuelano chiama a mantenere il ritmo del lavoro

- Venezuela: è l’opposizione a essere anti-democratica 

- Oliver Stone risponde “all’opposizione venezuelana”

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Stop agli F35 nel 2014? Ecco quanto si risparmierebbe
Globalist.it

Rete disarmo si rivolge direttamente al premier Renzi: si parla di circa 500 milioni, ma si potrebbero recuperare ben 4,5 miliardi

martedì 11 marzo 2014 19:22

Un risparmio di oltre 4 mld solo con i tagli ai «rami secchi» della Difesa. Il conto è della Rete italiana per il disarmo, che sull'ipotesi di taglio della spesa ricorda che non ci sono solo gli F35, anche se è «un bene che Renzi - ha affermato il portavoce, Francesco Vignarca - abbia pensato a questa possibilità, che però vorremmo confermata e non solo lasciata al campo delle ipotesi».

Con altri tagli alla spesa militare, in particolare «quelli proposti dalla campagna Sbilanciamoci nel suo rapporto annuale sulla spesa pubblica -prosegue Vignarca- le risorse a disposizione del governo per l'annunciato taglio di 10 miliardi delle tasse sarebbero da subito di oltre 4 miliardi, non solo i circa 600 milioni ricavabili dalla sospensione annuale del programma F35».

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La NATO verso Est, la costruzione di un “Impero Romano” in Europa
Zivadin Jovanovic

21 febbraio 2014

Il primo atto illegale della guerra di aggressione “umanitaria” della Nato, denominata “Operazione Deliberate Force” nel 1995, contro la Republika Srpska, ha dato il via libera per attuare, successivamente, la spietata campagna aerea contro obiettivi civili nella Repubblica federale di Jugoslavia. Il fatto che alla Nato sia stato permesso di farla franca con questi atti di guerra d'aggressione e che gli architetti Usa-Nato siano stati autorizzati a mettere in atto tali scenari, ha incoraggiato ancora di più l'“alleanza” ed ha portato alla sua recente espansione globale ed a decine di “cambi di regime” e “guerre per il controllo delle risorse”, mascherati da “guerre umanitarie”. Lo scenario è pressoché identico ogni volta e sta verificandosi attualmente in Ucraina. Per il 15 esimo anniversario dell'aggressione alla Jugoslavia, in un'intervista esclusiva, alla Voce della Russia ha parlato l'ultimo ministro degli Esteri della Repubblica federale di Jugoslavia, Zivadin Jovanovic. Qui è John Robles, sto parlando con Zivadin Jovanovic. Egli è l'ex-ministro degli Esteri della Repubblica federale di Jugoslavia e presidente del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali. Questa è la prima parte di un colloquio più lungo. Potete trovare il testo di questa intervista sul nostro sito web voiceofrussia.com

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Thyssenkrupp Terni - Agire subito per contrastare omicidi e veleni
Ex lavoratori ThyssenKrupp Torino

Nonostante le proteste e gli allarmi denunciati dalla popolazione di Terni i dirigenti della ThyssenKrupp perseguono nel loro comportamento criminale di devastazione del territorio e della salute dei cittadini attraverso la dispersione di nichel, cromo, arsenico e altri metalli pesanti nell'area a ridosso dello stabilimento di Terni (http://www.corriere.it/inchieste/neve-velenosa-che-ci-uccide/d4b02ebc-a95b-11e3-a393-9f8a3f4bf9ce.shtml).

Le colpe di questo disastro sociale e ambientale sono da imputare a tutti i livelli, industriali, sindacali e amministrativi: dall'azienda che lucra impunemente sulla pelle di lavoratori e cittadini, ai sindacati che "monetizzano" il rischio anziché costringere l'azienda a non inquinare per arrivare alle istituzioni (comunali, provinciali e regionali) che si fanno ricattare dall'azienda e chiudono un occhio sulla vicenda. Per non parlare poi delle gravissime responsabilità dei Ministeri di Ambiente e Salute e delle Asl territoriali, che da anni monitorano i superamenti dei livelli di emissione di tutte le sostanze senza fare assolutamente nulla. Ormai sono tantissimi i casi di allergie, intolleranze e sensibilizzazioni, senza dimenticare i crescenti casi di tumore, dovuti all'esposizione delle sostanze nocive emesse dall'acciaieria riscontrate tra i cittadini ternani, in special modo gli abitanti del quartiere Prisciano, quello a ridosso dello stabilimento.

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CIVG Informa N°39

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Ucraina: N.Vitrenko denuncia il colpo di stato neonazista sostenuto dalla NATO
Christine Bierre

26 febbraio 2014

Intervista con Natalia Vitrenko, presidente del Partito Socialista Progressista di Ucraina. Oppositrice di Janoukovitch, N.Vitrenko denuncia il pericolo neo-nazista che minaccia l'Ucraina da quando UE e USA hanno legittimato e reso incontrollabile l'estrema destra ucraina.

 

Alla giuda di una delegazione giunta dall'Ucraina, l'ex candidata alle presidenziali Natalia Vitrenko, economista e fondatrice del Partito Socialista Progressista di Ucraina (PSPU), ha iniziato il suo tour europeo il 24 febbraio a Parigi, dove ha incontrato diverse personalità.

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Pridnestrovie/Transnistria NOTIZIE – Marzo 2014
Enrico Vigna

      

 

Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri della PMR in relazione all'adozione della Crimea e Sebastopoli alla Federazione Russa

19-03-2014

 

La Repubblica Moldava di Pridnestrovie (RPM) è molto incoraggiata dal Decreto del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin "Sul riconoscimento della Repubblica di Crimea"; così come dal discorso del leader russo dedicato alla adesione di due nuove entità costituenti il Federazione russa: la Repubblica di Crimea e la città di Sebastopoli. Il ritorno di Crimea alla Russia è stata una decisione molto semplice in base alla posizione univoca del popolo di Crimea e di tutti i russi. Negli ultimi anni nelle relazioni internazionali il diritto dei popoli all'autodeterminazione sta diventando un principio efficace per costruire un mondo più giusto e sicuro. Pridnestrovie ha osservato con particolare attenzione il processo di auto-organizzazione del popolo di Crimea. Tiraspol ha gioito sinceramente quando il popolo di Crimea e Sebastopoli hanno avuto la possibilità di esprimere la loro volontà. Durante questi giorni critici, è difficile sottovalutare l'assistenza della Federazione Russa che ha garantito la pace civile e la stabilità nella penisola, e ha impedito la possibilità  di escalation di violenze nella regione multienica.

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L'ESM e la sua costituzionalità
Gian Paolo Caiazzo

18 marzo 2014

 

La Corte Costituzionale tedesca ha decretato costituzionale il Fondo salva-stati, l'ESM, e i giudici supremi tedeschi hanno ribadito la legittimità delle azioni avviate da Bruxelles e dalla Banca centrale europea per salvare l'euro.

Di fatto i giudici hanno stabilito che il fondo da 700 miliardi di euro, approntato per salvare l'euro da attacchi speculativi, non viola i diritti del parlamento tedesco in materia di politiche economiche: almeno fino a quando, comunque, il Bundestag avrà sufficiente potere di controllo sullo stesso ESM. Mica male come garanzia.

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IRAQ Notizie – Marzo 2014
CIVG

 

Il CIVG aderisce al Comitato Internazionale per la Liberazione di Tarek Aziz ( vedere in civg.it) e fornisce con questo aggiornamento delle informazioni circa la situazione dell’ex vice Primo Ministro iracheno e della Resistenza irachena contro l’occupazione statunitense.

 

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Le tecniche del colpo di stato “democratico”. Ancora Occidente contro Oriente e contro Sud
Giorgio Riolo

L'egemonia Usa nel mondo agisce in un contesto molto cambiato dai tempi della guerra fredda, del mondo bipolare (o tripolare, se consideriamo anche i movimenti di liberazione e i paesi non-allineati). Oggi non è assoluta e indiscussa. Nuovi attori e nuovi competitori si sono affacciati. Tuttavia gli Usa giocano le loro carte per mantenere questa egemonia, repubblicani e democratici al governo, non importa.

Le guerre umanitarie e l'esportazione della democrazia sono i mezzi, i veicoli preferiti in questa fase per mantenere un ordine mondiale a loro favorevole, economicamente e geostrategicamente. Per esempio, il contesto attuale e i cambiamenti dei rapporti di forza in America Latina non consentono un bel colpo di stato, brutale e sanguinoso, come si faceva nei bei tempi andati, come in Cile nel 1973. In Venezuela, contro Chavez e la rivoluzione bolivariana, gli Usa ci tentano in vari modi. Nell'aprile 2002 tentarono sempre con i loro scherani interni, “oppositori democratici”, ma troppo palese fu l'ingerenza. Ora in America Latina esistono alleanze regionali importanti antiegemonia Usa e i giochi si complicano.

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Abitanti in Alaska e della Striscia di Gaza chiedono l’unione alla Russia
Anna Dolgov

25 Marzo 2014

  

Una petizione per la secessione dell'Alaska dagli Stati Uniti e per l’unione con la Russia e per ottenere la cittadinanza russa ha raccolto più di 12.000 firme in pochi giorni.

L’unione della Crimea alla Russia in seguito ad un referendum  ha prodotto  appelli provenienti da luoghi lontani tra loro come l'Alaska e la Striscia di Gaza per chiedere il voto su un loro incorporamento con la Russia.

Una petizione per la secessione dell'Alaska dagli Stati Uniti e per l’unione con la Russia ha raccolto più di 12.000 firme in pochi giorni sul sito della Casa Bianca, pochi giorni dopo che è stato inviato da un residente locale.

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Un'altra Crimea in Bosnia, Banja-Luka chiede l'indipendenza
Artem Kobzev

21 marzo - 2014

Col tempo sulla mappa mondiale può comparire un nuovo Stato sovrano: la Repubblica Serba. Attualmente questa formazione fa parte della Bosnia-Erzegovina, ma il leader della Repubblica Serba Milorad Dodik sta perorando l’idea della indipendenza.

Precisando che, come dicono gli esperti, i motivi giuridici per la proclamazione dell’indipendenza di Banja-Luka sono di gran lunga più numerosi rispetto al caso del Kosovo.

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Che “carini” eh? Non vi viene voglia di unirvi a loro...
Paolo Borgognone

Fonte: http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/14_marzo_23/venezuela-bacio-pietra-pugno-cosi-si-combatte-regime-d0852f28-b26f-11e3-a842-5090550d57eb.shtml 

 

Sulla crisi politica in Venezuela i principali organi d'informazione maistream da varie settimane stanno proponendo stereotipi politico-mediatici tesi a suscitare consenso attorno alla causa neoliberista dell’opposizione, che come sappiamo mette insieme tutti, dai fascisti agli zombie trotzkisti, passando per i giovani-bene “cui tutto è dovuto per nascita e censo”, di Caracas e Miranda.

Vogliono costruire l’idea di una «rivoluzione democratica per i diritti di libertà individuali e l’amore» (gli unici “diritti”, per così dire, riconosciuti in Occidente, perché funzionali alla perpetuazione sine die del meccanismo consumistico di riproduzione del capitalismo odierno, mentre i diritti collettivi, sociali e nazionali, vengono definiti dalla stampa aziendale «espressione di un passato ormai anacronistico»), contro un governo denunciato, del tutto arbitrariamente, come «militare», «autoritario» e «repressivo».

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