19 novembre 1900 – 2025: 125° anniversario della nascita di Anna Seghers
*Direttore del Centro Studi “Anna Seghers”
Erich Honecker insieme ad Anna Seghers negli anni ’70
Oggi Anna Seghers vivrebbe gli stessi sentimenti che l’hanno agitata nel secondo dopoguerra, preoccupazione per il rischio di un nuovo conflitto mondiale, ma anche speranza per l’entusiasmante capacità delle donne e degli uomini della terra di abbracciare con convinzione l’ideale della fratellanza e dell’uguaglianza, allora declinato sotto la bandiera sovietica e grazie alla Vittoria contro il nazifascismo dell’Armata Rossa guidata da Iosif Stalin, oggi la costruzione di un mondo multipolare e di pace con il fondamentale contributo della Russia di Vladimir Putin e della Cina marxista guidata da Xi Jinping, nazioni capaci di offrire una prospettiva di cooperazione e di riscatto per tutto il Sud Globale e in prospettiva per l’intera umanità.
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Corteo No Ponte a Messina: vogliamo l’acqua, non la guerra!

Mentre si intensificano crisi idrica, crisi climatica e guerra, opporsi al progetto del Ponte sullo Stretto significa rivendicare diritti e risorse per il territorio e difendere l’ambiente, contro le logiche belliche e speculative
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No alla chiusura dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro!
11 Dicembre 2025

La sicurezza sui luoghi di lavoro si difende, non si smantella. Negli ultimi mesi si è tornato a discutere con insistenza della possibile chiusura dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e del trasferimento del suo personale e delle sue funzioni direttamente sotto il Ministero del Lavoro. Questa ipotesi rappresenta un rischio gravissimo per l’autonomia degli organi ispettivi e per la tutela della sicurezza e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
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Un Natale che non finisce mai
12 Dicembre 2025

Alle crisi energetiche ed economiche di oggi l’Italia non reagisce più con la stessa sobrietà degli anni Settanta. L'evasione consumistica e la fragilità economica sembrano concorrere a creare un clima in cui l’impegno civico trova meno spazio tanto che la comunità si ritrova più facilmente sotto le luci di un’installazione artistica che alle urne
Nella Repubblica Serba di Bosnia, nonostante tutto, alle ultime elezioni le forze patriottiche e nazionali hanno retto alla spallata occidentale per il cambio di regime.
10 dicembre 2025
Dopo mesi di minacce, provocazioni, ricatti si sono concluse le elezioni nella Republika Srpska di Bosnia. Sulla base dei dati ora ufficializzati, il candidato dell' SNSD (Alleanza dei socialdemocratici indipendenti), Sinisa Karan, sostenuto anche dal Partito Socialista della Srpska, seppure con un margine di soli 10.000 voti, ha superato il candidato dell’opposizione, Branko Blanusa del Partito Democratico Serbo,sostenuto da UE e USA. Un dato di resistenza, ma che probabilmente lascia la situazione dell’entità serba, in uno scenario di prossime ulteriori tensioni.
Tra cancelli e quaderni: 200 passi per ricominciare
10 dicembre 2025

Ogni mattina, davanti al portone del carcere, una trentina di docenti aspetta il proprio turno al box office per il “check-in”, stringendo registri, libri consumati, appunti sparsi. Superati i controlli, iniziano i duecento passi verso le aule, scanditi dal cigolio dei cancelli automatici che si aprono e si richiudono come un metronomo di ferro. All’altezza del blocco 50 c’è la “spartenza”: gli indirizzi si dividono, ma la missione è la stessa per tutti — incontrare i detenuti-alunni e provare, dietro le sbarre, a riaccendere la voglia di imparare e di ripensare il proprio futuro.
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CIVG Informa n.246
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Traffici di armi, Sardegna sempre più bersaglio
27 ottobre 2025
- stanno giocando con il fuoco, sulla testa della Sardegna - che la fabbrica di morte della Rwm sia sempre di più un crocevia per le armi da fornire all'Ucraina, con l'unico obiettivo di continuare a foraggiare la fabbrica tedesca in terra sarda, l'ho sempre denunciato! - ora, però, quel che sta accadendo sui cieli della Sardegna e nella base di Decimomannu è sancito dalla pubblicazione da parte di ItaMilRadar dei tracciati di un aereo dell'aeronautica militare italiana che ha eseguito un volo di domenica, come si conviene alle operazioni che devono passare sottotraccia, per trasportare armi in Polonia e poi destinarle all'Ucraina! |
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Notiziario Patria Grande - Ottobre 2025
NOTIZIARIO OTTOBRE 2025
TELESUR (VENEZUELA) / AMERICA LATINA / INGERENZE USA Maduro: gli USA vogliono rubare la riserva di petrolio più grande del mondo
TELESUR (VENEZUELA) / ANALISI / GLI USA MINACCIANO LA GUERRA Di fronte alla guerra imminente
RESUMEN LATINOAMERICANO (CUBA) / INTERVISTA / GUERRA AL VENEZUELA? Dentro l'arsenale militare del Venezuela: come Caracas potrebbe resistere all'aggressione USA?
TELESUR (VENEZUELA) / ANALISI / IL NOBEL PER LA PACE A CORINA MACHADO L'arte della politica: Premio Nobel per la demenza e il fascismo contemporaneo
TELESUR (VENEZUELA) / ANALISI / L’ALLEANZA TRUMP-MILEI “È la politica, sciocchino”
GRANMA (CUBA) / ESTERI / SOLIDARIETA’ CON IL VENEZUELA Cuba marca la costanza, con la sua firma, dell’appoggio alla nazione bolivariana
GRANMA (CUBA) / INTERNI / BLOQUEO USA Nuove proposte di leggi per asfissiare Cuba
GRANMA (CUBA) / STORIA / L’INTERVENTO DI FIDEL CASTRO ALL’ONU Quando Harlem si vestì di verde olivo e gridò: Vogliamo Castro!
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NATO Araba? Protezione stile atlantismo. Dopo il Qatar, gli Usa promettono sicurezza militare anche all'Arabia Saudita
Il mese prossimo Mohammed bin Salman visiterà Trump alla Casa Bianca, e firmerà un accordo di difesa tra Stati Uniti e Arabia Saudita. Sarà come quello già siglato col Qatar, che prevede in caso di attacco esterno “misure legittime e appropriate, comprese quelle diplomatiche, economiche e, se necessario, militari”. Una sorta di articolo 5 della NATO |
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L’ex Ilva di Taranto è morta, ma per qualcuno è ancora viva. Così la politica continua a bluffare
15 ottobre 2025 Questa immagine è stata creata con l’intelligenza artificiale
Da una ventina di anni la Puglia contempla il declino di una storia senza muovere un dito. La città non ha in testa un modello alternativo. Attende una soluzione dall’alto. Come sempre A forza di parlare di un morto come se fosse vivo e in buona salute, in molti si sono illusi che l’asta per la vendita dello stabilimento ex Ilva di Taranto avrebbe raccolto l’interesse del mondo industriale, consentendo alla vecchia fabbrica dell’acciaio di rinascere avviandosi verso una nuova, florida epoca da azienda ecocompatibile. Le probabilità che questo accada non sono molte. Per il momento sappiamo che le sole proposte per rilevare l’intera Ilva sono arrivate da due fondi americani, Bedrock e Flacks Group, disponibili a mettere sul piatto addirittura un’offerta di un euro per portarsi a casa quella che era un tempo il più grande centro siderurgico a ciclo integrale d’Europa. Altri otto gruppi hanno manifestato interesse a rilevare brandelli di ex Ilva (oggi Acciaierie d’Italia), ma il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, si è affrettato a dire che il governo non è interessato a vendere l’azienda a pezzi. |
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Gaza, il massacro silenzioso: un rapporto elenca il patrimonio culturale distrutto
A Gaza, oltre al tremendo massacro dei civili, si sta compiendo anche una terribile devastazione culturale: oltre 300 siti storici danneggiati, università e biblioteche distrutte, archivi rasi al suolo, musei saccheggiati. Il rapporto PEN America denuncia la distruzione della memoria culturale palestinese. |
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Il sogno di una “Grande” Polonia passa da Leopoli
19 settembre 2025
Nella giungla di esperti che si alternano nell’universo mediatico occidentale e, in particolare, in quello europeo, meno in quello americano che sembra dotato di maggiore e migliore equilibrio -il che è tutto dire per la patria di Edward Bernays, autore di Propaganda- si cerca di dimenticare quanto la storia ci insegna e quanto essa stessa ci metta in guardia nelle scelte del presente e del futuro. |
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RSA: in quali casi il ricovero è gratuito.
In base alla normativa sui (LEA), il ricovero di una persona presso una RSA accreditata e convenzionata con il Servizio sanitario pubblico comporta in linea generale una spesa a carico del paziente pari al 50% della tariffa giornaliera, essendo l’altro 50% a carico del Fondo sanitario (art. 30, comma 2, DPCM 12 gennaio 2017). |
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La decisione "illegittima" delle nuove autorità del Libano di disarmare Hezbollah, equivale ad "alto tradimento”.
Agosto 2025
In un'intervista al sito web Press TV , Qassem Hadraj, avvocato libanese ed esperto di relazioni internazionali, ha affermato che la decisione del governo libanese "manca di legittimità sia nella forma che nel contenuto". |
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Lavorare 13 ore al giorno: l’esperimento della Grecia ci riguarda da vicino
29.10.2025
Nell’ orrendo fragore di genocidi e guerre, alcune notizie scivolano via, per quanto importanti. Eccone una. I fatti. A metà ottobre il governo di destra greco ha approvato una legge che fissa un allungamento della giornata lavorativa a 13 ore (un anno fa era già stata introdotta la settimana lavorativa di 6 giorni), oltre a prevedere l’allungamento dell’età pensionabile a 74 anni. In via “sperimentale” la scelta di lavorare 13 ore/giorno, come sempre in questi casi, è “facoltativa”, poi si vedrà.... Queste 5 ore in più sono considerate “straordinari” e, secondo in governo greco, dovranno coprire i “buchi” all’economia causati ... dalle ferie dei lavoratori. |
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I “king-maker”( creatori di sovrani) fanno un colpo basso in Siria, ancora una volta... Così è iniziata una “tragedia greca” per il popolo siriano.
Come sempre, tempo al tempo, la verità della storia, emerge dal sudicio magma dei potenti. Ecco altre conferme delle “verità e dei reali obiettivi” dei potenti del mondo. La Siria è stata venduta, disintegrata e saccheggiata in nome della “liberazione” dei siriani dalla “dittatura di Assad” e dalla minaccia dell'ISIS, che Washington, aveva installato in primo luogo. Non è una novità, ma qui ci sono anche le documentazioni. Poi ci sono i creduloni che pensano siano processi di “liberazione”, non giochi di potere geopolitici, che dire sporchi è un complimento… (Enrico Vigna) |
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Ministro della Federazion Russa, S.Lavrov all’ONU: un intervento chiaro, diretto, propositivo ma fermo.
Ottobre 2025
L’arte della diplomazia, in Lavrov, non è solo nelle parole che pronuncia, ma nelle pause, nella calma riflessiva, nei messaggi taciti e nella gestione dei suoi interventi. In questo intervento c’è tutto: dalle porte aperte verso gli USA, alle dettagliate e documentate accuse incalzanti verso l’Europa, alle critiche pacate ma precise all’ONU e all’Occidente, dove avanzano nuovi processi di ri-nazificazione. Agli scenari di sviluppo e progresso in Africa, Asia, America latina, nel solco di una visione ormai definita di Multipolarismo. |
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Dopo aver presentato, tramite una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, i risultati delle proprie analisi indipendenti, l’Unione Sindacale di Base (USB) prosegue l’attività di sensibilizzazione sulla grave problematica legata ai PFAS attraverso un a
Interpellanza urgente alla Camera dei DeputatiVenerdì 26 settembre, grazie all’onorevole Traversi (M5S), è stata discussa un’interpellanza urgente al Ministro dell’Interno. In un’aula quasi deserta – segnale evidente della scarsa attenzione della politica verso questa emergenza – il sottosegretario Prisco ha fornito una risposta insoddisfacente, priva di soluzioni concrete e basata su un testo predisposto dal Dipartimento, senza alcuna reale consapevolezza del problema. |
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La nostra solidarietà concreta continua – ottobre 2025
S.O.S. Yugoslavia
Nonostante difficoltà sempre più grandi, in ottobre siamo ancora riusciti, grazie alla nostra referente Rajka Veljovic e a Rajko Blagojevic segretario del Sindacato Samostalni, a mantenere il sostegno economico ad altre 28 famiglie di lavoratori ex Zastava disoccupati o indigenti. |
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Umanità a Gaza: un nonno palestinese si riunisce con "l'anima della mia anima" dopo la crudele uccisione
STORIE dalla PALESTINA a cura di Enrico Vigna, novembre 2025 Nel novembre 2023, il mondo libero aveva pianto e si era unito al dolore di Khaled Nabhan mentre cullava il corpo senza vita della sua nipotina REEM, uccisa in un attacco aereo israeliano nella Striscia di Gaza assediata. |
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Nuove denunce contro le armi nucleari a Ghedi e Aviano
2 novembre 2025
La protesta pacifista sfida la Nato nel cuore dell’Europa in fiamme.
Il movimento pacifista italiano torna a farsi sentire. Nella mattinata del 24 ottobre 2025, in concomitanza con la Giornata delle Nazioni Unite, attivisti contro la presenza di armi nucleari sul territorio nazionale hanno tenuto due presidi informativi: uno davanti alla base militare di Ghedi, nel Bresciano e un altro di fronte alla Loggia del Municipio di Pordenone. L’iniziativa accompagna il deposito di nuove denunce alle Procure di Brescia e Pordenone, con l’obiettivo di accertare la presenza, ritenuta certa dai promotori, di testate nucleari nelle basi di Ghedi e Aviano, sotto controllo statunitense ma ospitate in territorio italiano. |
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BRASILE. La destra bolsonarista dietro la strage nelle favelas, Lula in difficoltà
7 Nov 2025
Il 8 ottobre scorso circa 140 persone, di cui 4 agenti, sono state uccise e un centinaio sono state arrestate nel corso di un assalto condotto da 2500 membri della Polizia Civile e della Polizia Militare brasiliane, nelle favelas di Alemão e Penha a Rio de Janeiro. Gli agenti si sono serviti anche di elicotteri e mezzi blindati. |
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Morti, morti, morti.... sul lavoro
3 novembre 2025
Proprio mentre scriviamo i giornali danno notizia di un gravissimo incidente: a Roma crolla una parte della Torre dei Conti, un edificio del IX secolo in ristrutturazione: 4 operai vengono estratti dalle macerie dai Vigili del fuoco, che rischiano anch’essi di essere travolti, uno è ancora sotto di esse e il suo salvataggio, secondo il prefetto della città, “sarà lungo e complesso”. |
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Uranio, indennizzi anche per gli allevatori ammalati
26 ottobre 2025
Oggi anche il personale civile può essere risarcito per aver contratto una o più patologie oncologiche per essersi ammalato a causa dell’uranio impoverito torio e le nano particelle di metalli pesanti. Tutto ciò non solo perché lo prevede la legge, ma anche grazie all’ultima sentenza del Consiglio di Stato tenuta in forma plenaria che pone l’amministrazione a dimostrare prova che la patologia ha altre origini rispetto ad una contaminazione ambientale da nano particelle disperse nell’ambiente da ordigni militari contenenti TORIO e URANIO IMPOVERITO. |
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Partecipazione con banchetto di SOSPalestina / CIVG, Collegno alla festa patronale locale.
Grazie all’impegno e al lavoro del Gruppo di lavoro collegnese, il 21 settembre è stato allestito un banchetto con materiali informativi, documentazione e libri per raccogliere fondi per i Progetti di solidarietà con la Palestina. Una giornata che ha portato a numerosi contatti e riconoscimenti, con alcuni abbiamo già avuto incontri per sostegni concreti ai nuovi Progetti. |
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Blocchiamo la Leonardo: contro la finanziaria di guerra, per un futuro di pace e giustizia sociale
31 Ottobre 2025
Mentre il governo prepara una nuova finanziaria costruita su tagli e miliardi destinati alla spesa militare, Leonardo S.p.A. continua a macinare profitti sulla guerra. L’azienda di Stato, cuore dell’industria bellica italiana, è oggi il simbolo di un’economia che produce morte e distruzione, mentre aumentano precarietà, caro-vita e repressione. |
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Siria. Questa foto di una donna morta, adagiata in solitudine su una panchina di un parco ad Aleppo, è la tragica realtà nella “Siria liberata”
Settembre 2025
Una scena dolorosa nel quartiere Bustan al-Qasr di Aleppo, una donna non identificata adagiata su una malandata panchina di legno in questo piccolo parco, dove è morta in silenzio e ritrovata al mattino senza che nessuno la notasse prima. |
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Le forze indipendentiste e patriote della Nuova Caledonia hanno rifiutato l'accordo con la Francia, ribadendo l’obiettivo dell’indipendenza
Novembre 2025
Il Fronte di Liberazione Nazionale Kanaco Socialista (FLNKS), il MNIS, l'EPKNC e l'Autorità di confronto indigena, che riunisce il Senato consuetudinario e i Consigli consuetudinari indigeni, hanno rilasciato una dichiarazione unitaria, rimandando la proclamazione di indipendenza dell'arcipelago melanesiano e la creazione di uno Stato, chiamato Kanaky. |
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Palestina. Il Fronte democratico per la liberazione della Palestina, chiede l'accelerazione di un dialogo nazionale interno, una delegazione negoziale unificata e un piano nazionale per affrontare i problemi della seconda fase nella Striscia di Gaza
23 ottobre 2025
Il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina ha valutato che la prima fase del piano avrebbe potuto ottenere risultati migliori, se non fosse stato per le lacune create dall'occupazione, che continua a violare il cessate il fuoco, provocando nuovi martiri tra il popolo gazawita, continuando ad ostacolare i movimenti umanitari ai valichi di Rafah e Abu Salem, con una palese ingerenza nel determinare le quantità e i tipi di merci che hanno permesso di entrare, tra cui limitare il carburante e il gas da cucina, in una intimidazione palese per provocare la delegazione palestinese. Ha comunque ribadito una relativa positività per i risultati della prima fase del piano della Striscia di Gaza, tra cui il cessate il fuoco, il ritorno degli sfollati nelle loro case seppure distrutte, una apertura per gli attraversamenti del flusso di aiuti e lo scambio di prigionieri viventi e alcuni prigionieri morti, stante la situazione precedente. |
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Yemen. L'Associazione yemenita per la cura e la riabilitazione dei ciechi, celebra il matrimonio di 88 coppie
Novembre 2025
Nonostante la guerra, i bombardamenti, le aggressioni e le provocazioni, il governo di Ansar Allah e la società yemenita mantengono un impegno sociale di assistenza e cura delle fasce più deboli e fragili della propria società e comunità. Si chiamano VALORI sociali di solidarietà, sensibilità e umanità… |
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