SILK ROAD NOTIZIE – GIUGNO 2018

Interviste

Alessia Amighini sulla Belt and Road Initiative

 Fonte: Il Sole 24 Ore (12/6/2018)

 

Che cos’è la Belt and Road Initiative?

 

La cosiddetta Nuova via della seta – Belt and Road Initiative (BRI) si propone di creare un grande continente eurasiatico connesso via terra e via mare. Anche se la versione cinese si riferisce a due sole direttrici principali – una continentale attraverso l’Asia centrale e il Medio Oriente, e una marittima che collega il Mediterraneo all’Oceano Indiano – in realtà, secondo Stratfor Intelligence, sono previsti almeno sei corridoi di intermodalità, che abbinano mare e terra: la Transiberiana e i corridoi attraverso Kazakhstan, Iran, Turchia, Pakistan, oltre che quelli per Indocina, Bangladesh, India e Myanmar. Dietro “l’aura romantica – e pacifica – della leggendaria Via della seta”, ci sono ingenti risorse finanziarie veicolate attraverso il Silk Road Fund (40 miliardi di dollari) e la Asian Infrastructure Investment Bank (100 miliardi di dollari), entrambe iniziative cinesi destinate a finanziare gli investimenti per realizzare BRI.

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CIVG Informa N°130

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Castrovillari, verità e giustizia per Soumaila Sacko
Unione Sindacale di Base

03/06/2018

 

Noi lavoratori dell'azienda agrícola Torre di Mezzo di Castrovillari costernati per quanto accaduto ci stringiamo nel dolore della famiglia del fratello Soumaila Sacko.

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Un nuovo rapporto accusa il Regno Unito di complicità nei finanziamenti delle azioni di violazione dei diritti umani in Bahrain
bahrainmirror

28-5-2018

 

 

 

Esclusiva del Bahrain Mirror: il giornale britannico “The Guardian” segnala che l’organizzazione per i diritti umani Reprieve ha accusato il Ministero degli Esteri Britannico di complicità in abusi in Bahrain e mancanza di trasparenza sul programma di riforme sulla sicurezza e giustizia del Regno, costato cinque milioni di sterline.

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Kosovo e Metohija. Intorno alla risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
Živadin Jovanovic

giugno 2018

 

E' stato detto che il conflitto sospeso tra Kosovo e Metohija non è favorevole agli interessi della Serbia, ma nessuno fa notare che la Serbia rischia di perdere ancora di più se i negoziati sotto gli auspici dell'UE continueranno con gli stessi schemi e tendenze.

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RP Donetsk, grande obiettivo raggiunto dai minatori: festeggiata la milionesima tonnellata di carbone estratta nel 2018, nonostante la guerra
Enrico Vigna

 

 

Il 19 giugno, un momento solenne si è avuto presso la miniera Shakhterskaya-Glubokaya in onore della milionesima tonnellata di carbone ottenuto dalla impresa statale di carbone  Torezantratsit SE nel 2018.

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Odessa, la tragedia del 2 maggio 2014 nel palazzo dell’Associazione Sindacale: il racconto di un sopravvissuto
Evgheniy Strimov

 

 

Un partecipante ai tragici eventi, del 2 maggio 2014, sulla Piazza Kulikovo Pole in Odessa, un addetto ai servizi di sorveglianza privata, ha preso la decisione di condividere, per la prima volta, con i lettori quello che ha visto in quel terribile giorno, scrive il Timer-Odessa* (*il sito web di informazione di Odessa).

La verità è paragonabile ad un ago. Anche essa non può essere nascosta nel sacco, quanto l’ultimo può sembrare fitto ed infeltrito, scrive il Taimer-Odessa.

Igor Stepanenko, l’addetto ai servizi di sorveglianza privata (il nome ed il cognome sono modificati), racconta i suoi ricordi di quanto avvenuto il 2 maggio. 

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In che modo l'Occidente usa i rifugiati come arma contro la Siria e la regione?
Amine Mohamed Htaite

4 giugno 2018

 

 

del Generale Amine Mohamed Htaite - Professore universitario e ricercatore strategico – Beirut

L'approccio all'argomento dei rifugiati siriani è uno dei più sensibili e delicati per la sua natura e il suo aspetto primario di questione umanitaria il cui oggetto è la sofferenza di popolazioni costrette a lasciare le loro case per sfuggire agli orrori della guerra, come in tutte le guerre e come molti popoli, incluso il popolo libanese. Alcune popolazioni sono diventate sfollate internamente al proprio Paese e alcune, non trovando rifugio nel loro Paese, sono state costrette all'emigrazione. L'emigrazione forzata dei popoli dalla terra è ciò che molti Siriani attualmente stanno vivendo sia all'interno che all'esterno della loro patria.

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Intervista a Mira Marković al quotidiano “Novosti“
Dragan Radevic

 

Nell’edizione del 1 maggio 2018 “Večernje Novosti“ ha pubblicatato un'intervista con Mira Marković il cui testo pubblichiamo integralmente

 

 

D: Chi, oppure che cosa l’ha delusa di più dopo il colpo di stato del 5 ottobre 2000?

R: Da diciassette anni e mezzo che i giornalisti, tra le altre, mi fanno questa domanda. Ed io sempre rispondo: nessuno. Ecco i motivi per la risposta, nessuno. Alla fine degli anni settanta e all’inizio degli anni ottanta sono stata qualche volta in compagnia di un uomo che rispettava molto la politica di quel periodo sia serba che jugoslava, e quella politica, tra l’altro, esprimeva la paura dal nazionalismo serbo che pur nascosto era vitale, minacciava di mettere a rischio tutte le altre nazionalità ed etnie in Jugoslavia. Quest' uomo che rispettava tale politica ed i suoi rappresentanti più importanti in Serbia, esprimeva la propria posizione pubblicamente, spesso anche emotivamente. Ed ammirava i protagonisti di tale politica in ogni occasione, particolarmente in occasioni in cui loro erano presenti. Questa ammirazione sovradosata qualche volta imbarazzava pure loro.

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Winnie Madikizela-Mandela! Presente!
Monica Moorehead

 

Winifred “Winnie” Mandela, eroica combattente nella lotta anti-apartheid del Sudafrica, è morta all’età di 81 anni il 2 aprile, dopo una lunga malattia,  nell’ospedale di Johannesburg.  E’ stata membro del Parlamento sudafricano fino alla sua morte.

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La lotta degli esposti all’amianto in Italia
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

 

Incontro seminariale

 Nocività, salute, lavoro: esperienze italiane e internazionali

Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Filosofia, Sociologia,Pedagogia e Psicologia Applicata

30 maggio 2018

 LA LOTTA DEGLI ESPOSTI ALL’AMIANTO IN ITALIA

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Sono sempre bambini...Luminosi ricordi agli angeli del Donbass...
Nikolai Patruchev

 3 giugno 2018

 

 

Se un regime politico, qualunque esso sia, uccide un solo figlio ... per di più, in un territorio la cui unica "colpa" è che ha una visione diversa del proprio modo di vita, conforme con la sua identità culturale ... tutto il resto del mondo, se fosse davvero civilizzato, dovrebbe condannare un tale regime all'Inferno.

Ripeto ... UN SINGOLO BAMBINO!
Sono per sempre bambini ... ricordo luminoso degli angeli del Donbass ...

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Il capo dell'Unione delle Confraternite Ortodosse dell'Ucraina ha respinto un aggressione di nazisti con le aste degli stendardi religiosi
Enrico Vigna

 

Arrivati ​​sulla scena dell'incidente, la polizia ucraina ha lasciato gli aggressori andare via tranquillamente.
Il presidente dell'Unione delle Confraternite Ortodosse dell'Ucraina, Valentin Lukyanik è stato attaccato dai nazisti a Kiev, sotto casa sua. Lo ha riferito l'Unione dei cittadini ortodossi russi (LNG).

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Shoygu: i piani dei terroristi in Siria sono falliti. La situazione è adatta per iniziare la ricostruzione
H. Zain / Hazem Sabbagh

6 giugno 2018

 

 

                   

Il ministro della Difesa russo Sergey Shoygu ha dichiarato che i piani dei terroristi in Siria sono falliti e le circostanze sono diventate appropriate per iniziare  il processo di ricostruzione.
Oggi a parte più importante del territorio del paese è stata liberata dall’esercito e sono in corso colloqui con altri terroristi per la loro deposizione delle armi, ha detto Shoygu,  aprendo la riunione del Consiglio dei ministri della difesa della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI).

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Non comprate fiori stranieri
Sonia Savioli

30-05-2018

È in Africa che si coltiva la maggior parte delle piante e dei fiori che regaliamo. E dietro ad essi ci sono sofferenze e sfruttamento. Quindi, no: non comprate fiori stranieri.

 

 

Non ho pregiudizi contro gli stranieri e i fiori mi piacciono. Poiché ho la fortuna di abitare in campagna, sulla credenza e davanti alle foto dei miei morti ci sono sempre fiori freschi raccolti nel campo o in giardino. Apprezzo quando qualche gentile amico viene in visita con una piantina in vaso o un mazzo di fiori comperati dal fiorista. Apprezzo il gesto eppure mi si stringe il cuore; perché so che quella piantina, scelta anche perché ben confezionata e infiocchettata, è il risultato di sofferenze, saccheggi, distruzione di terre, fiumi, laghi e comunità umane. E che i soldi spesi per acquistarla riempiono le tasche e danno sempre più potere agli aguzzini e vandali che hanno prodotto tutto ciò.

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Gaza: le donne in prima linea rischiano la morte per i loro diritti
Isra Saleh el-Namey

14 giugno 2018

 

 

Le donne palestinesi sono state in prima linea nelle proteste della Grande Marcia del Ritorno a Gaza, ed hanno fornito supporto logistico, attività culturali e rischiato la vita come giornaliste e dottoresse

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Il capo dell'Unione delle Confraternite Ortodosse dell'Ucraina ha respinto un aggressione di nazisti con le aste degli stendardi religiosi

 

Arrivati ​​sulla scena dell'incidente, la polizia ucraina ha lasciato gli aggressori andare via tranquillamente.
Il presidente dell'Unione delle Confraternite Ortodosse dell'Ucraina, Valentin Lukyanik è stato attaccato dai nazisti a Kiev, sotto casa sua. Lo ha riferito l'Unione dei cittadini ortodossi russi (LNG).

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Non comprate fiori stranieri

30-05-2018

È in Africa che si coltiva la maggior parte delle piante e dei fiori che regaliamo. E dietro ad essi ci sono sofferenze e sfruttamento. Quindi, no: non comprate fiori stranieri.

 

 

Non ho pregiudizi contro gli stranieri e i fiori mi piacciono. Poiché ho la fortuna di abitare in campagna, sulla credenza e davanti alle foto dei miei morti ci sono sempre fiori freschi raccolti nel campo o in giardino. Apprezzo quando qualche gentile amico viene in visita con una piantina in vaso o un mazzo di fiori comperati dal fiorista. Apprezzo il gesto eppure mi si stringe il cuore; perché so che quella piantina, scelta anche perché ben confezionata e infiocchettata, è il risultato di sofferenze, saccheggi, distruzione di terre, fiumi, laghi e comunità umane. E che i soldi spesi per acquistarla riempiono le tasche e danno sempre più potere agli aguzzini e vandali che hanno prodotto tutto ciò.

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In che modo l'Occidente usa i rifugiati come arma contro la Siria e la regione?

4 giugno 2018

 

 

del Generale Amine Mohamed Htaite - Professore universitario e ricercatore strategico – Beirut

L'approccio all'argomento dei rifugiati siriani è uno dei più sensibili e delicati per la sua natura e il suo aspetto primario di questione umanitaria il cui oggetto è la sofferenza di popolazioni costrette a lasciare le loro case per sfuggire agli orrori della guerra, come in tutte le guerre e come molti popoli, incluso il popolo libanese. Alcune popolazioni sono diventate sfollate internamente al proprio Paese e alcune, non trovando rifugio nel loro Paese, sono state costrette all'emigrazione. L'emigrazione forzata dei popoli dalla terra è ciò che molti Siriani attualmente stanno vivendo sia all'interno che all'esterno della loro patria.

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