CIVG Informa N°96

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Disastro ferroviario in Puglia

ORSA


 

La sorpresa è ipocrita.
Il dolore antico.
La rabbia già vista.
La speranza sempre più fievole.
Una scena banale e sonnacchiosa di un trenino, che avanza nella calura estiva di un Luglio pugliese, si trasforma in una tragedia immane. Era tutto prevedibile, se già da tempo chi si occupa istituzionalmente di sicurezza ferroviaria aveva previsto che tutte queste linee secondarie - con pericolo primario - dovessero rientrare all'interno dei parametri di sicurezza obbligatori sul territorio italiano ed europeo; indispensabili all'esercizio della circolazione ferroviaria.


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La nostra Solidarietà concreta…continua

CISNU
Luglio 2016

In questo video la documentazione che la nostra solidarietà concreta continua. Gli attivisti del Movimento contro la guerra di AntiVoyna nostri referenti per i Progetti a Donetsk, hanno portato ulteriori contributi solidali a Donetsk; nel video si può vedere Andrey Lysenko responsabile di AntiVoyna a Donetsk, che consegna a Jana Ciepikova, rappresentante del Governo della Repubblica Popolare di Donetsk ma anche responsabile del Centro statale pre-scuola e di preparazione per la scuola a Donetsk.  Sono stati consegnati al Centro vari materiali scolastici e libri per i bambini.


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Proteste in Ucraina

DNR24
Ucraina: manifestazione contro le politiche di Poroshenko, attaccata dai militanti radicali a Dnepropetrovsk



 

Nel centro di Dnepropetrovsk si è svolta una protesta popolare di cittadini contro la situazione economica e sociale, sfilando per le vie centrali della città e bloccando la circolazione delle automobili. Attivisti del movimento di protesta  "Pattuglia Civile di Dnipropetrovsk", sono scesi in piazza contro la politica perseguita dal governo di Poroshenko, chiedendo le dimissioni del presidente ucraino.


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Solidarietà a Hebe de Bonafini

Hebe de Bonafini
Care amiche e cari amici,

ieri 4 agosto a Buenos Aires è statà una giornata difficile per Hebe de Bonafini e le Madres de Plaza de Mayo.

A fronte di una richiesta di arresto da parte delle autorità giudiziarie argentine nei confronti di Hebe de Bonafini il popolo è sceso in piazza per difendere le Madres de Plaza de Mayo ed evitare l'arresto di Hebe stessa per mano della Polizia Federale. La notizia ha "bucato" anche qualche media nazionale (Left, Corriere della Sera, Ansa): la notizia ha fatto il giro del mondo perché ha dimostrato l'atteggiamento violento e machista del governo Macri.


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Assassinata un’altra attivista honduregna del COPINH

Fronte Femminista dei Movimenti Sociali dell’ALBA
Trovata in una discarica a Marcala, a 160 chilometri dalla capitale Tegucigalpa.

Di fronte all’assassinio di Lesbia Janeth Urquía Urquía, del COPINH,

noi donne aderenti ai movimenti sociali dell’ALBA

gridiamo con Berta Cáceres: “Svegliamoci, umanità!”


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Aggressione della NATO: c'è una via d'uscita?

Christopher Black

 

Il 23 marzo Generale Breedlove, Capo di Stato Maggiore del Comando Americano Europeo, ha fatto una dichiarazione al Ministero della Difesa della Georgia, annunciando nuove manovre militari congiunte americane-britanniche-georgiane che si svolgeranno nel maggio di quest'anno sotto il nome in codice Noble Partner (Nobile Compagno) 2016.

In quel discorso ha messo in chiaro la reale intenzione dell'elite americana al potere : la guerra con la Russia.


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Morti di amianto: MD e AIEA plaudono a queste sentenze

Medicina Democratica Onlus

Condannati i dirigenti della Olivetti per morti da amianto

 

 

Il Giudice monocratico del Tribunale di Ivrea il 18 luglio ha condannato gli imputati accusati di omicidio   colposo e lesioni colpose di diversi lavoratori della Olivetti di Ivrea (poi Telecom Italia) : spiccano i nomi fra gli imputati di De Benedetti Carlo, De Benedetti Franco, Corrado Passera, ed altri. Non tutti i casi di lavoratori ammalati e deceduti sono stati considerati né tutti quelli considerati hanno determinato il riconoscimento di una colpa da parte dei datori di lavoro e dei dirigenti che si sono succeduti nel tempo.


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Pericolo di guerra: il disperato appello di Putin

Ossin

Vladimir Putin

 

 Per anni, Washington ha utilizzato il pretesto della «minaccia iraniana» per dispiegare il suo famoso sistema antimissile nell’Europa dell’est. In seguito, la riabilitazione di Teheran l’ha costretta a cambiare narrazione e il colpo di Stato fomentato in Ucraina le ha finalmente permesso di indicare con chiarezza il vero bersaglio di tutto il dispositivo: la Russia. Una vicenda piena di sotterfugi ed è tutto molto ben documentato (1) anche se i «merdia» occidentali, di proprietà di miliardari apolidi iscritti al Partito della guerra atlantista, ci hanno riversato addosso la loro propaganda per convincerci che il responsabile di tutti i nostri mali è il super-cattivo Putin. Ma la realtà di oggi è che gli Stati Uniti minacciano la Russia a partire dal territorio europeo, con missili oramai operativi e capaci di prendere l’iniziativa di un attacco nucleare. In un video impressionante (2), Vladimir Putin lancia quindi un appello quasi disperato ad una sfilza di «giornalisti» internazionali, dicendo loro in sostanza: «Ma smettetela di mentire, dite ai vostri popoli la verità sul pericolo imminente che ci minaccia tutti!»


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CUBA: Sapremo essere all’altezza delle nuove sfide!

Granma italiano e CIVG

Discorso pronunciato da José Ramón Machado Ventura, Secondo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e Vicepresidente dei Consigli di Stato e dei Ministri, nella manifestazione centrale nazionale per il 63º anniversario degli attacchi alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Céspedes, a Sancti Spíritus, il 26 luglio del 2016, “58º Anno della Rivoluzione”.

 

José Ramón Machado Ventura durante il suo discorso


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13 Agosto 2016: OMAGGIO A Fidel Castro Ruz, per il suo novantesimo compleanno

Granma italiano e CIVG
13 agosto 2016       

“…Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni epoca e in ogni circostanza, ma mai, senza lotta, si potrà avere la libertà...”

 

 

„Lei crede in Amnesty International?!.. Beh, è libero di farlo. Io non ci credo: rispetti almeno questo mio pensiero…(Intervistato dal regista Oliver Stone in “Looking for Fidel)“


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Contro-propaganda in stile russo

Ortodossiatorino

 

L'ascolto dei media occidentali darebbe l'impressione che il Cremlino controlli tutti i media russi con un pugno di ferro e che non sia ammessa una singola parola di critica della Russia, per non parlare dello stesso Putin. Questa situazione è tanto grave che gli anglo-sionisti stanno finanziando nuovi sforzi di "informazione" per contrastare la macchina della propaganda russa e portare alcune informazioni tanto necessarie al popolo russo, che chiaramente non si rende conto di essere oggetto di menzogne e di essere privato ​​di qualsiasi informazione veritiera o anche alternativa.

In realtà, niente potrebbe essere più lontano dalla verità.


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Il terrore è sempre stato un’arma del potere e la grande finanza è disposta a tutto pur di impedire che i popoli europei si liberino dal suo dominio

Fernando Rossi

               

La lotta del così detto ‘mondo libero’ contro il comunismo, era la base giuridico - mediatica e la causa di forza maggiore con cui , per difendere il potere della grande finanza, le forze politiche e quelle di polizia si sentivano in diritto di violare le fondamenta della democrazia e non applicare le rispettive Costituzioni.

Con il crollo del socialismo reale nell’URSS e nei suoi stati satelliti, la strategia elaborata da Cheney, Rumsfeld, Kissinger e Brezinsky, voluta e sostenuta  dagli ideologi della lobby sionista (che vi vedeva il trionfo della tesi  giustificativa della occupazione della Palestina e di territori di altri stati arabi), impose il nuovo nemico del  ‘mondo libero’: l’integralismo-terrorismo islamico.


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Jamala ha “vinto” cantando le lodi delle SS Naziste Tartare

F. William Engdahl


 

Non voglio discutere dei meriti musicali di chi avrebbe dovuto vincere il recente festival musicale per dilettanti di Stoccolma. E’ assolutamente evidente che Jamala, di etnia Tartaro-Ucraina, è stata fatta vincere in una gara truccata per farne un caso politico. Come lei stessa ha ammesso successivamente, si è voluto accomunare le azioni di Stalin durante la Seconda Guerra Mondiale contro i Tartari di Crimea con quelle di Mosca in Crimea nel 2014. La canzone di Jamala era palesemente politica e, secondo le regole dell’Eurovisione, bisognerebbe privarla del titolo, a prescindere dal suo talento canoro (dalla mancanza di esso). Quello che manca in maniera così evidente nella copertura mediatica occidentale, in quella che da molti viene considerata una palese politicizzazione di un festival musicale, è chi veramente fossero quelli contro cui, nel lamento di Jamala, combattevano i Tartari di Crimea nel 1944. La risposta potrebbe essere per molti una sorpresa.


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Milosevic: il Tribunale dell’Aja, dopo averlo ucciso in carcere, scagiona il Presidente jugoslavo e serbo da ogni accusa, circa crimini di guerra in Bosnia nel 1992/1995!

Il Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia (ICTY) dell'Aia ha stabilito alla fine, che il Presidente jugoslavo e serbo Slobodan Milosevic, non era stato responsabile per i crimini di guerra commessi durante la guerra in Bosnia nel 1992-1995.

 

                             

Con una sentenza conclusiva, la Camera di primo grado del TPI dell’Aja ha unanimemente sentenziato che Slobodan Milosevic non era parte di una "impresa criminale congiunta" per perseguitare musulmani e croati durante la guerra in Bosnia.

Il giudizio del 24 marzo 2016 afferma che "la Camera ha stabilito che non vi erano prove sufficienti presentate in questo caso, per stabilire che Slobodan Milosevic fosse parte di un progetto per scacciare i musulmani bosniaci e i croati bosniaci dal territorio serbo-bosniaco…”.

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CIVG Informa N°94

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L'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai: un modello per il nuovo assetto globale?
Andrea Cinato

Mentre a causa del Brexit il Blocco Occidentale rischia una crisi di portata epocale, durante il vertice di Tashkent del 24 Giugno India e Pakistan hanno ufficializzato il loro ingresso come membri permanenti nell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO). Come ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, alle due Potenze nucleari, a breve, potrebbe aggiungersi anche l’Iran che, insieme a Mongolia, Afghanistan e Bielorussia, ha lo status di Paese osservatore[1]. All'interno dell'Organizzazione asiatica vanno aggiunti i partner di dialogo Armenia, Azerbaigian, Cambogia, Nepal, Sri Lanka e Turchia.


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Cina e Serbia cooperano sempre di più
Zivadin Jovanovic

Forum di Belgrado per l’eguaglianza

 

Serbia e Cina coltivano una lunga tradizione di amicizia, reciproca fiducia, e cooperazione. Attualmente, mentre alcuni stati europei, con americani e altri paesi, cercano di vincere la concorrenza cinese, la Serbia cerca di rafforzare la sua cooperazione con la seconda economia più sviluppata del mondo e migliorare le relazioni di tipo strategico. L’imminente visita del Presidente Xi Jinping e il già programmato accordo per le relazioni strategiche accelererà la cooperazione in tutti i campi.

Cina e Serbia si percepiscono l’un l’altra come potenziali partner di lungo corso. La Serbia, sebbene sia una piccola economia, conta su una considerevole capacità di sviluppo , specialmente nel campo delle infrastrutture, energia, e produzione di cibo. Inoltre, la Serbia occupa una posizione favorevole a livello geopolitico, occupando la zona centro meridionale dell’Europa ed è attraversata da un importantissimo fiume, il Danubio. Come crocevia tra varie regioni ed anche continenti, la Serbia è la porta e il ponte per altre destinazioni per la cooperazione economica con l’Europa. Non è solo una coincidenza che nel dicembre 2014 la capitale Belgrado è stata la sede del summit “Cina + 16”, che ha ospitato paesi del centro e sud Europa riunitosi per sviluppare il progetto “la via della seta”, meglio noto come “Nuova via della seta del XXI secolo”. La Cina ha investito finora 13 miliardi di dollari per questo progetto, di cui 1,5 sono destinati alla sola Serbia.


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Disastro ferroviario in Puglia: un’altra strage del profitto
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

Due treni di pendolari, lavoratori e studenti si sono scontrati frontalmente sulla linea a binario unico fra Andria e Corato. Le prime due vetture nell’impatto si sono sgretolate seminando morte e terrore. Il bilancio è di 23 morti accertate e di circa 52 feriti, diversi gravissimi. Mentre i soccorritori lavoravano alacremente contro il tempo per cercare di salvare quante più vite possibile e la solidarietà popolare dei pugliesi non si è fatta attendere con lunghe code di cittadini negli ospedali per donare sangue, la proprietà della rete ferroviaria e il governo come sempre hanno subito sposato la tesi dell’errore umano per scaricare le proprie responsabilità. Le parole di cordoglio alle famiglie delle vittime da parte delle istituzioni e l’annuncio di commissioni d’inchiesta per accertare i fatti e le responsabilità, come le lacrime di coccodrillo di padroni e sindacati, in questi casi fanno parte di un rito.


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La Direzione Generale per i profughi palestinesi in Siria, si è appellata al l'UNRWA e all'UNICEF per condannare i terroristi della cosiddetta "Haraket Nur al-Din al-Zenk"
Sana

21/07/2016

 

 

La Direzione Generale per i profughi palestinesi in Siria, ha condannato il crimine efferato dei terroristi  della cosiddetta  "Haraket Nur al-Din al-Zenko", che davanti alle telecamere a sangue freddo, hanno  ucciso un bambino palestinese. In seguito a questo crimine, sono state invitate alla mobilitazione sia l'agenzia dell’ONU per il Medio Oriente per il soccorso dei profughi palestinesi sia l’UNRWA (l'Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l'Occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente).


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A Donetsk, si è tenuta una conferenza del Movimento Repubblicano in vista delle primarie 2016
oddr

25 luglio, 2016

Il 25 luglio nella capitale della RPD si è tenuta una conferenza pubblica del Movimento Repubblicano per  la preparazione e lo svolgimento delle primarie.

L’apertura è stata del Presidente della RPD, Alexandar Zakharchenko.

 

"Attraverso questo voto, dimostriamo alla comunità mondiale, ai paesi del "Quartetto" (Russia, Francia, Germania, Ucraina ndt.), che qui vivono persone comuni, non terroristi o separatisti. Sono sicuro che procederemo con dignità nelle primarie. Sono sicuro che faremo il nostro dovere con serietà e che nessuno ci potrà accusare di eventuali violazioni. Questo è il nostro obiettivo principale.".


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A Donetsk, anche la cultura e l’arte servono a resistere!
DNR

luglio 2016

 

 

A Donetsk, il 6 giugno presso il Kinokofeyne Khanzhonkov, si è tenuta una serata letteraria-musicale dedicata alla vita ed all’opera del genio della poesia russa Alexander Pushkin. La serata è stata caratterizzata dalla presentazione di un libro di testo delle opere di Pushkin con la sua biografia di vita e storia. Nella serata c’è stata anche una parte musicale, dedicata che si è poi conclusa con uno spettacolo teatrale. Gli organizzatori dell'evento sono stati il Ministero dell'Informazione della Repubblica Popolare di Donetsk e l'Unione degli scrittori della RPD, insieme al “Teatro Studio Immagine".


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Ancora una sofferenza nella triste Pristina
Radmila Todic-Vulicevic

Mica Drmoncic andava tutti i giorni al lavoro da Pristina a Gracanica in bicicletta.

23.04.2016 ore 08.15

 

Pristina-Veternik (foto panoramica)

Se partiamo dal presupposto che tutti siamo buoni, noi che abbiamo vissuto e amato Pristina, il migliore tra di noi era Miomir- Mica Drmoncic.  Se presupponiamo che siamo più o meno delle cattive persone, lui era buono lo stesso. Non si poteva comparare con nessuno perché semplicemente era speciale.


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Armi e repressione: il legame pericoloso dell’America Latina con Israele
David Lifodi

7 luglio 2016

 

 

Due figli di desaparecidos della dittatura militare cilena residenti in Israele hanno chiesto allo stato ebraico, tramite il tribunale di Tel Aviv, di declassificare circa ventimila documenti relativi alla vendita di armi al regime di Augusto Pinochet. Se venissero provati i legami tra Israele e il Cile pinochettista, emergerebbero una volta di più le relazioni pericolose e le responsabilità dello stato ebraico per quanto riguarda il rifornimento di armi delle dittature del Cono Sur e del Centroamerica tra gli anni Settanta e Ottanta.


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L' 'efficiente' svolgimento dei servizi di Banca Monte dei Paschi di Siena...
Alessandro Pedone

6 luglio 2016

Sono giorni molto difficili per Banca Monte dei Paschi di Siena che sta scontando una parte dei danni causati dalla gestione scellerata dei primi anni 2000. Era l'epoca di Vincenzo De Bustis (unico caso nel quale il capo della banca acquisita diventa capo della banca acquirente) e delle folli acquisizioni, di Banca del Salento prima e -con la successiva gestione- Antonveneta poi (ad un prezzo che già allora appariva scellerato figurarsi oggi).

Vogliamo raccontare un episodio, apparentemente piccolo, che in parte ci riguarda, dal quale si comprende molto bene lo spirito che evidentemente permeava la cultura aziendale.


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L’INFERNO DI PIANOSA L’esperienza del 41bis nel 1992
Luigi Cecchetti

L’INFERNO DI PIANOSA L’esperienza del 41bis nel 1992   

di Rosario Enzo Indelicato

a cura di Cetta Brancato, prefazione di Patrizio Gonnella

Edizioni: Sensibili alle foglie 2015 - (euro 12)

 

 

In Italia non esiste ancora una legge che preveda il reato di tortura.

Sappiamo che in questi ultimi anni i casi di maltrattamenti dei detenuti nelle carceri sono in considerevole aumento.

Citiamo, fra quelli di cui più si è scritto, perché conclusisi tragicamente, il caso UVA, il caso CUCCHI ed il caso MAGHERINI.

La privazione dei diritti dei cittadini italiani è giunta ad un livello preoccupante; il comune cittadino si trova in una condizione di timore di fronte alle forze dell’ordine, le stesse che secondo la Costituzione dovrebbero proteggerlo.


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CIVG Informa N°93

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Amianto: udienza operai morti alla Breda
vari

Morti per amianto alla BredaTermomeccanica /Ansaldo

Il16 giugno si è tenuta al Palazzo di Giustizia di Milano un’altra udienza del processo contro 10 dirigenti della BredaTermomeccanica/Ansaldo/Finmeccanica di Milano, imputati della morte per amianto di 12 lavoratori.

 Dopo l’appello degli imputati e delle parti civili, fra cui il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio (come sempre presente a tutte le udienze), Medicina Democratica e l’Associazione Italiana Esposti Amianto (difesi dall’avv. laura Mara), davanti al giudice il dott. Simone Luerti della 9° Sezione Penale del Tribunale di Milano, e al P.M. dott. Nicola Balice hanno testimoniato 5 ex operai Breda (fra cui una donna saldatrice e 2 ex delegati del CDF) e la segretaria della Fiom dell’epoca.

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L’ONU accusa i Servizio di sicurezza ucraina della tortura sistematica di detenuti
The Times

03/06/2016

Un miliziano delle Repubbliche Popolari del Donbass, interrogato in video conferenza


Il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SBU) attua arresti di massa di sospetti simpatizzanti del movimento ribelle nel Paese e usa sistematicamente la tortura per gli arrestati, scrive il quotidiano britannico The Times, citando l’Assistente del Segretario Generale delle Nazioni Unite per i diritti umani, Ivan Šimonović.

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La nostra Solidarietà concreta
CISNU/CIVG

Giugno 2016

Continua la solidarietà di AntiVoyna e dei suoi attivisti verso la popolazione civile del Donbass che ancora soffre sotto i bombardamenti e la guerra. Alla gente mancano i soldi anche per il necessario, per il cibo, per la sopravvivenza.

Il Movimento Antivoina, congiuntamente con il CISNU dall’Italia, nell’ambito dei Progetti di solidarietà concreti, ha portato in maggio contributi per acquistare generi alimentari che sono stati consegnati ai cittadini della Repubblica di Lugansk e di Donetsk, alle famiglie con bambini piccoli, agli anziani soli nei paesi di Stahanov, Pervomaysk,Staromihailovka e altri.

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Aleppo, un medico siriano demolisce la propaganda imperialista ed i Media guerrafondai
lantidiplomatico

           

In questa intervista a "Be Curious TV" realizzata da parte di un giornalista indipendente, un medico siriano, cristiano, ha raccontato la vita dei siriani. Egli ha lanciato un appello ad aprire gli occhi di fronte ad un certo tipo di informazione che determina un fraintendimento della realtà siriana e ritarda il ritorno alla pace.

Il link del video dell'intervista su becurioustv e la trascrizione della stessa, in inglese, di Vanessa Beeley su 21stcenturywire

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Gli eritrei vanno a Ginevra a recapitare un messaggio al COI
EritreaEritrea e Daniel Wedi Korbaria

21/6/2016

Migliaia di eritrei da tutto il mondo in queste ore si stanno recando a Ginevra per manifestare il loro dissenso nei confronti delle accuse mosse dal COI al governo dell'Eritrea.

​Il COI si è dimostrato incompetente ad assolvere il suo mandato per la metodologia scelta nell'acquisizione delle testimonianze, e per il grave conflitto di interessi generato dalle sue attività di intelligenza con le autorità etiopiche e l'aver pubblicamente auspicato un cambio al vertice del governo eritreo.

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Hebe De Bonafini: “José López è un traditore del kirchnerismo”
madres.org

19/06/2016

Le Madri hanno fatto la loro marcia numero 1992 intorno alla Pirámide de Mayo, come lo fanno da più di 39 anni. Poi ha preso la parola la presidentessa dell’associazione, Hebe de Bonafini. Queste sono le sue dichiarazioni:

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CONTRO l’accorpamento Corpo Forestale nei Carabinieri
Assodipro

GRANDE e partecipata Manifestazione. Fischi al Comandante Patrone e all’On. Carbone. Le Riforme non si impongono, i diritti non si cancellano

06 luglio 2016

Il 5 Luglio 2016, Assodipro, Sindacati di polizia, penitenziaria, vigili del Fuoco, Politici, Associazioni, FP CGIL. Grande manifestazione a Roma in piazza Montecitorio. Fermatevi, le riforme si condividono. I diritti con si cancellano, si estendono!

 

a cura di Salvatore Rullo presidente Assodipro

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La UE e La deforestazione dell’Ucraina
Dmytry Kovalevich

18 maggio 2016

 

Dal 2014 abbiamo in Ucraina un disboscamento di massa. Intere foreste e parchi vengono eliminati, causando disastri ambientali locali. Tuttavia, fino a questo momento quest’azione di disboscamento è stata in gran parte illegale. Ma ora la UE sta richiedendo all’Ucraina di revocare il divieto di esportazione di legname come condizione per ottenere la successiva assistenza macrofinanziaria (1,2 miliardi di euro), ricordando a Kiev che si tratta dei termini del trattato di associazione con la UE – riporta il ministro ucraino dello Sviluppo economico e commerciale.

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L’ Austria ha minacciato di privare della cittadinanza austriaca la famosa cantante Anna Netrebko per la sua assistenza al Teatro di Donetsk
Russian Primavera


La famosa cantante soprano russa Ana Netrebko, Artista del Popolo della Russia, dopo aver compiuto un atto nobile con una donazione di un milione di rubli per aiutare il Teatro dell’Opera di Donetsk ha scatenato reazioni disgustose e incomprensibili nei media occidentali.
Una raffica di critiche, con la stampa austriaca, paese dove vive, che ha seriamente proposto di privarla della cittadinanza, se la nota cantante di fama mondiale, artista solista del Teatro dell'Opera di Vienna, non prenderà una posizione chiara rispetto alla secessione delle Regioni del Donbass.

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Aiutiamo l’eroe di Košare, la cui famiglia soffre nella povertà
Telegraf.rs

Novica Spasic (37 anni), eroe nella guerra kosovara contro la NATO e i terroristi albanesi, nella quale ha perso un occhio tentando di salvare il suo compagno di battaglia, vive, con i suoi sette figli, nella più grande povertà.

Novica vive con moglie e sette figli, genitori e il fratello nella casa non finita. I bambini aspettano l’arrivo dell’invalidità del papà per ricevere una tavoletta di cioccolato che poi dividono in sette. Novica già da dieci anni aspetta la nuova protesi per l’occhio perso. La vecchia protesi gli causa infiammazioni e la nuova gli sarebbe dovuta arrivare gratuitamente attraverso il sistema mutualistico, cosa che però finora non è successa. Durante la guerra Novica ha dimostrato grande coraggio difendendo il proprio popolo e dice che lo farebbe di nuovo se ce ne fosse bisogno.

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Hebe De Bonafini: “Una conversazione straordinaria, Francesco sta con il popolo e non con i potenti”
Kontrainfo

27 maggio 2016

Hebe de Bonafini ha avuto un incontro durato due ore con Papa Francesco e racconta i dettagli di questo storico incontro privato.

“E’ stata una conversazione straordinaria, sono stata due ore con Papa Francesco, senza fretta, parlando di tutto quello sta accadendo nel paese. Ci siamo abbracciati lungamente e ci siamo seduti uno al lato dell’altro. Gli ho detto che la nostra Patria aveva bisogno delle sue parole, che questo governo in cinque mesi è stato in grado di distruggere quello che si è fatto in dodici anni, che c’è molta violenza istituzionale, di ogni tipo.

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Viktoria Shilova, Presidente del Movimento contro la guerra ucraino AntiVoyna, saluta da Kiev l’elezione di Chiara Appendino alla carica di Sindaco di Torino
Viktoria Shilova

Un sindaco contro le guerre. A Torino un sogno è diventato realtà! Una bella giornata per una svolta di verità e giustizia in Italia.

 

Nella mia visita di marzo nel capoluogo piemontese, organizzata dagli amici e partner del Centro Informazione e Solidarietà con la Novorossiya e l’Ucraina di Torino, l’allora consigliera comunale Chiara Appendino, con un grande gesto di attenzione e sensibilità umana e politica, in un periodo già ricco di impegni ha trovato tempo e modo per incontrare me, Enrico Vigna e Natascia Popova del Centro.

Per oltre un’ora ha ascoltato con attenzione le testimonianze che le abbiamo documentato. Una di queste era Noi sotto le bombe. I bambini del Donbass scrivono, libro da noi curato e di cui le abbiamo fatto dono.

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Regno Unito: speciale referendum

Il 23 giugno si è tenuto l’atteso referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione Europea. Il risultato – la vittoria del leave con il 51,9% dei voti – non era affatto scontata, soprattutto dopo la violenta campagna mediatica che ha seguito l’assassinio della deputata laburista Jo Cox da parte di un simpatizzante neonazista.

All’indomani della vittoria del “sì” i principali mezzi di informazione hanno proposto varie letture per spiegare l’inspiegabile, ovvero come una Unione Europea sinonimo di benessere e progresso potesse venire rifiutata dai suoi stessi “cittadini”. I dati indicano che il voto è stato fortemente polarizzato in termini di età anagrafica, reddito e distribuzione geografica. Il “sì” ha stravinto in molti centri industriali, in passato roccaforti laburiste e socialiste. Nella città di Stoke-on-Trent, le cui miniere di carbone ancora nel 1992 segnavano il record europeo di produzione, il leave ha vinto con quasi il 70% dei voti. Alcuni hanno puntato il dito sull’ottusità delle vecchie generazioni, colpevoli di avere bocciato il sogno europeista dei giovani, senza però citare il dato per cui proprio le regioni con la popolazione più giovane sono state anche quelle con il più alto tasso di astensione. Ma la versione più popolare è quella diffusa dai media alla vigilia del voto, ovvero che la causa dell’uscita era caldeggiata da forze xenofobe, reazionarie e omofobe, ostili all’UE a causa della sua natura tollerante, attenta ai diritti delle minoranze e alla pace. Proprio il tema della pace è stato al centro della campagna mediatica a favore del remain, nonché di alcune dichiarazioni del premier Cameron, che ipotizzava il rischio di nuove guerre in Europa nel caso dell’uscita della Gran Bretagna dall’UE. Dichiarazioni che non tenevano conto del fatto che proprio i Paesi fondatori dell’UE hanno partecipato direttamente alle sanguinose guerre nei Balcani (un’area che, a meno di non volere negare ogni evidenza storica e geografica, è Europa a tutti gli effetti) e a numerosi interventi fuori dall’Europa (tra cui la più recente aggressione alla Libia). Un capitolo a parte dovrebbe riguardare le sanzioni contro la Russia, sanzioni che sono state confermate più volte dalle istituzioni europee nonostante le perplessità di diversi Paesi membri. Quella contro la Russia è una “guerra economica” che sembra minacciare la pace europea ogni giorno di più, in misura maggiore di qualsiasi referendum.

 

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