CIVG Informa N°108

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Ospedale Niguarda Milano: No alla mercificazione della salute degli utenti e al licenziamento dei dipendenti
Sicobas

Ancora ingiustizie e politiche di risparmio che penalizzano i lavoratori e penalizzano gli utenti. Le scelte che il Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda vuole fare sono ormai chiare a tutti continuare con il piano di efficentamento che nel triennio deve portare al risparmio di svariati milioni di euro.

Anche il licenziamento dell'assistente sociale Maristella Bagaini si inserisce in questa logica, dopo aver prestato la propria attività per 7 anni è stata licenziata nonostante ci fossero le condizioni per stabilizzarla in ruolo. I dirigenti vogliono personale precario e sottopagato per distribuirsi premi di risultato e incentivi.

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L'Industria dei Diritti Umani al servizio dell'imperialismo
Margaret Kimberley

15 febbraio, 2017

Quando le Organizzazioni dei cosiddetti Diritti Umani sono finanziate dall’un per cento, esse sicuramente riflettono le priorità e le prevenzioni dei loro influenti sponsor. Pertanto, Amnesty International è una vitale fonte della propaganda di guerra a favore degli interventi imperialisti USA in Medio Oriente e altrove. Il loro "rapporto" di un presunto "macello umano" ad opera dal regime siriano è l'ultimo episodio di una campagna volta a giustificare l’intervento degli Stati Uniti in Medio Oriente.


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Le parole di Marwan Barghouthi dalla prigione di Hadarim, pubblicate dal NY Times
Marwan Barghouti

16.4.2017

 

            

"Dopo aver trascorso gli ultimi 15 anni in una prigione israeliana, sono stato sia un testimone, sia vittima, del sistema illegale di Israele di arresti arbitrari di massa e maltrattamenti di prigionieri palestinesi. Dopo aver esaurito tutte le altre opzioni, ho deciso che non c'era altra scelta che resistere a questi abusi cominciando uno sciopero della fame.

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Ucraina: SOLIDARIETA’ ai perseguitati politici dai neonazisti
Enrico Vigna

10 maggio 2017

A cura di SOS Ucraina Resistente/CIVG

 

Abbiamo ricevuto dall’Ucraina questa denuncia/comunicato riguardo le repressioni e gli attacchi compiuti dai Servizi segreti (SBU) e dalle bande neonaziste che gestiscono la “nuova” Ucraina dei golpisti di Kiev.

Nella giornata del 9 maggio, dal 1945, caratterizzatasi sempre come la Giornata della Vittoria sul nazifascismo nella Grande Guerra Patriottica e giorno di commemorazioni, memoria e festa, si è scatenata in Ucraina una serie di provocazioni, minacce, attacchi e arresti contro esponenti delle forze di opposizione e patriote ucraine.

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Gli Usa attaccano la Siria. Mons.Abou Khazen: «Perché vogliono decidere loro per noi?»
tempi.it

 

«È sempre la stessa storia. Hanno fatto lo stesso in Iraq, in Libia e ora in Siria. Purtroppo l’ipocrisia degli Stati Uniti non cambia mai».

È sgomento e arrabbiato monsignor Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo, commentando l’attacco missilistico di questa notte con cui gli Stati Uniti hanno inflitto «pesanti danni» alla base siriana di Al Shayrat, da dove secondo l’intelligence americana sarebbero partiti i jet di Bashar al-Assad carichi di armi chimiche....

«Noi dobbiamo domandarci: a chi giova questo attacco chimico?», non si dà pace monsignor Abou Khazen. «Chi avvantaggia? Non la Siria, non Assad ma solo i jihadisti. E loro fanno vedere solo quello che vogliono, hanno in mano tutta la propaganda e il mondo intero gli va dietro».

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Una volta si chiamava carità pelosa: l'umanitario funzionale al potere
Sonia Savioli

11-04-2017

Grandi ong, miliardari, fondazioni, denaro: ecco la fitta rete di rapporti e relazioni che unisce chi il potere e il denaro li ha e li usa.

 

 

Trilateral Commission, giugno 1991. David Rockfeller dice: "Siamo grati al Washington Post, al New York Times, a Time Magazine e ad altre importanti pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato alle nostre riunioni e rispettato la promessa di discrezione per quasi quarant'anni... Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano mondiale se fossimo stati esposti alle luci della pubblica opinione in questi anni. Ma il mondo ora è più evoluto e preparato a incamminarsi verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un'élite intellettuale e degli uomini d'affari mondiali è sicuramente preferibile alla sovranità nazionale praticata nei secoli passati".

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Prima che inizi un'aggressione alla Siria, qualche dubbio sull'attacco di Idlib
Al Masdar-News

 

Nei casi come l'attacco di Idlib, di oggi, quando si levano gli scudi delle condanne unanimi dall'Unione Europea alla Turchia, dagli USA fino a Israele, è segno che qualcosa, meglio dire una guerra, è in preparazione. È giusto e doveroso di fronte a scenari che potrebbe essere inquietanti, non imporre una verità, ma quanto meno seminare dei dubbi su quanto successo.

Attraverso un articolo di Al Masdar News, proviamo ad analizzare ciò che è successo ad Idlib dove sono rimaste uccise 58 persone. Non vogliamo imporre nessuna verità, tantomeno però vogliamo essere passivi di fronte ai soliti leit motiv che hanno portato con le menzogne alimentate da parte dei media mainstream a scatenare guerre che hanno provocato più morti dei supposti "dittatori" che si volevano eliminare.

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Odessa 2 maggio 2014-2017: Noi non dimentichiamo
Enrico Vigna

4 maggio 2017

 

 

Quasi un migliaio di persone hanno partecipato alla manifestazione nella piazza Kulikove Pole, in memoria dei martiri assassinati alla Casa dei Sindacati il 2 maggio 2014, nonostante un gravissimo clima di intimidazione, ogni cittadino veniva fermato e identificato prima di entrare nella piazza, e  provocazioni da parte del militanti neonazisti, arrivati anche da fuori città.

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Un processo di trasformazione poco notato
Angelo Travaglini

aprile 2017

 

 

L’Arabia Saudita è una delle realtà più discusse e controverse, ed al tempo stesso più influenti, in un universo arabo sconvolto da eventi tragici, destinati, inter alia, a mutare la mappa della regione così com’era stata configurata dai colonizzatori europei nel secondo decennio del secolo scorso. Un Paese di strategica rilevanza, sede dei due luoghi santi dell’Islam, Mecca e Medina, dove convergono milioni di fedeli ogni anno, oltre che punto d’incontro di tre continenti, Asia, Africa ed Europa.

Il contrasto della monarchia wahabita con l’Iran sciita rimane immutato e implacabile, destinato a costituire uno dei fattori più gravi d’instabilità nella devastata regione. Per taluni commentatori l’avvelenato rapporto con il potente vicino rappresenterebbe la principale minaccia per il Regno, poggiante la propria legittimità su basi che restano, a distanza di quasi un secolo dalla sua creazione, piuttosto vulnerabili. Le “proxy wars” (guerre per procura) che insanguinano da anni alcune realtà arabe, in primis Siria, Yemen e Iraq, costituiscono le aree dove la contrapposizione tra Teheran e Riyadh appare stridente.

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Cuba Notizie - Maggio 2017
Granma italiano e CIVG

 

Il vaccino contro il cancro al polmone nella prima assistenza sanitaria - Marzo 2017

Con quasi 200 pazienti, a Cuba si sviluppa la prova clinica del farmaco Cimavax EGF contro il cancro al polmone nella prima assistenza sanitaria. 

Lianet Leandro López

Camagüey - Con quasi 200 pazienti, a Cuba si sviluppa la prova clinica del farmaco Cimavax EGF contro il cancro del polmone nella prima assistenza sanitaria- APS -  per valutare altri parametri con l’obiettivo d’elevare l’efficacia del primo vaccino di questo tipo registrato nel mondo.

Lo studio vuole determinare le concentrazioni basiche del fattore di crescita epidermica - EGF la sigla in inglese – nei pazienti che ricevono questo vaccino terapeutico che non cura e non fa sparire il tumore, ma contribuisce a prolungare la sopravvivenza e la qualità della vita.

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Giù le mani dal nostro paese!
marx21

 

Comunicato del Partito comunista siriano unificato

Giorni fa gli Stati uniti hanno commesso un’altra follia, da aggiungere al loro libro nero colmo di crimini, bombardando l’aeroporto di Al Shayrat, nell’est della provincia siriana di Homs. L’attacco è costato la vita a nove martiri. Si è dunque trattato, in tutta evidenza, di un’altra aggressione da parte degli Usa contro un paese indipendente, membro di tutte le organizzazioni internazionali. Così facendo gli Usa hanno calpestato il diritto internazionale che vieta di attentare all’indipendenza degli Stati e di violarne l’integrità territoriale.

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35 bambini di Gorlovka sul Mar Nero. Per due settimane non saranno sotto le bombe.
Elena Anatol'evna D., Natal'ja Aleksandrovna S

SOS Donbass: la nostra solidarietà concreta continua

In collaborazione con AASIB, abbiamo contribuito al Progetto “ Un mare di Pace”.

 

 

La lettera delle volontarie:

“ Noi, abitanti della zona del fronte, villaggio Glubokoe, città di Gorlovka – Repubblica popolare di Donezk – in relazione alla proseguo della guerra ci rivolgiamo a tutti Voi per un aiuto volto, anche quest’anno, a portare via dal fronte i bambini del nostro villaggio, in totale 34 persone, nel prossimo luglio per 10 giorni per un periodo di riposo, riabilitazione e recupero psicologico al mare di Tuapse.

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Contribuisci gratuitamente al sostegno economico di SOS YUGOSLAVIA - ONLUS
SOS Yugoslavia

                       

  S.O.S. Yugoslavia - ONLUS

Associazione di Volontariato

C/c n. 115513 Banca Prossima

IBAN     IT74Q0335901600100000115513

 

C/c postale n. 78730587 

IBAN     IT66ZO760101000000078730587

 

 

CONTRIBUISCI GRATUITAMENTE AL SOSTEGNO ECONOMICO DI SOS YUGOSLAVIA - ONLUS

In occasione della prossima dichiarazione dei redditi delle persone fisiche è possibile destinare una quota del reddito a finalità sociali.

 

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CIVG Informa N°107

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Morti per amianto alla BredaTermomeccanica-Ansaldo
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

Il PM chiede condanne dai 2 ai 4 anni e 11mesi per 8 manager

Al termine della sua requisitoria durata tre udienze, il PM Nicola Balice - davanti al giudice dott. Simone Luerti della 9° Sezione Penale del Tribunale di Milano ha formulato la richiesta di condanna contro 8 dirigenti della BredaTermomeccanica/Ansaldo/Finmeccanica di Milano, imputati della morte per amianto di 12 lavoratori.

 Il PM ha chiesto la reclusione di 4 anni e 11 mesi per Leonardi Sebastiano, 4 anni e sei mesi per Cenzato Lorenzo, 4 anni per Clavarino Giò Batta e Gambardella Giovanni, 3 anni e otto mesi per Bracco Giuseppe, Fabiani Fabiano e Massone Giorgio, 2 anni per Schmid Enrico

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Appello urgente ai movimenti sociali
MaríaInés Torres Contreras

STATE DALLA NOSTRA PARTE! CARI COMPAGNI E COMPAGNE DI LOTTA

 

 

I movimenti sociali e popolari invitano ad attivare la raccolta firme in appoggio alla petizione dei movimenti sociali che chiedono che Almagro abbandoni il suo impegno di applicare la Carta Democratica Interamericana in Venezuela.

Il link per firmare è: https://goo.gl/rfCXvm

A tale link si trovano tutti i dettagli: il formato per firmare e il comunicato dei movimenti sociali che segue:

A Sua Eccellenza Ambasciatore PATRICK ANDREWS

Presidente del Consiglio Permanente della Organizzazione degli Stati Americani

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Deir ez Zor, Siria. Un nome che dovrebbe far vergognare tutto l’Occidente
Enrico Vigna

Una catastrofe umanitaria nascosta, la complicità verso una tragedia ignobile

14 marzo 2017

           

 

                 

Padre Elias Janji, prete armeno cattolico siriano sui mezzi di informazione occidentali: “I media europei ci hanno tradito, non dicono la verità”.

Deir ez Zor o Deir Ezzor, una città nel governatorato omonimo della Siria orientale, era la settima più grande città del Paese; situata a circa 450 km da Damasco, situata sulle rive del fiume Eufrate, aveva circa 215.000 residenti. La maggioranza dei suoi abitanti è formata da arabi musulmani, oltre a una forte e radicata comunità armena siriana; a Deir ez Zor convivevano tutti insieme sunniti, assiri siriaci, arabi e kurdi e cristiani.

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Verso il Summit del SilkRoad a Pechino: incoraggiando la connessione e la compatibilità
ZivadinJovanovic

Belgrado, 27 Febbraio 2017

Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali

SilkRoad Connectivity Research Center (COREC)

 

 

La Cina si appresta ad ospitare il Summit Belt and Road nel Maggio 2017, al quale sono attesi un grande numero di capi di stato e ufficiali di governo.

 

1. Riguardo la cooperazione tra Cina e Serbia, nell'ambito dell'iniziativa 'Belt and Road', quali sono i fattori limitanti (i cosiddetti colli di bottiglia)? Quali sono le sfide?

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Emergenza in Odessa, Ucraina
odessasolidaritycampaign.org

                   

Un cittadino di Odessa di nome Alexander Kushnarev è stato arrestato il 23 febbraio dalle autorità federali ucraine e accusato di aver pianificato il rapimento di un membro del parlamento ucraino (la Rada). Questo è un complotto. Kushnarev è il padre di uno dei 46 giovani uccisi in piazza Kilikovo il 2 maggio del 2014. I nostri amici a Odessa ritengono che il suo arresto sia l'inizio di una repressione generale contro chiunque sia legato agli attivisti uccisi. Essi ritengono che l'obiettivo del governo sia di condurre un'operazione di "pulizia" nei loro confronti e con la forza farli confessare di pianificare atti di violenza contro uomini del governo.

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Appello contro la persecuzione delle comunità russa e bielorussa in Ucraina occidentale
marx21

29 Marzo 2017

Il Consiglio delle Comunità nazionali della regione della Volinia (Ucraina occidentale) ha escluso dal suo seno le comunità russa e bielorussa. E' l'ultima manifestazione del clima di esasperato nazionalismo e di “pulizia etnica” che caratterizza l'agire delle autorità nazionali e locali dell'Ucraina sostenuta da USA/UE/NATO.

Gli esponenti delle comunità russa e bielorussa sono stati esclusi dal Consiglio sulla base di pretestuosi motivi politici e alcuni sono stati anche espulsi dalla scuola di specializzazione dell'Università nazionale della Volinia. Dei cittadini sono stati privati del diritto allo studio e al lavoro, in violazione di tutti i diritti costituzionali e le leggi dell'Ucraina.

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Yemen: Foto dell’orribile massacro di donne e bambini commesso dalle forze di aggressione Saudite vicino alla città di Sanaa
Al-Manar

15 febbraio 2017

Le foto documentano l’orribile massacro commesso dalla coalizione Saudita sostenuta dagli USA e dall’Occidente in un bombardamento mentre passava un funerale, in un villaggio vicino alla capitale Sanaa, nel governatorato di Arhab. Sono rimasti uccisi un bambino e otto donne. Dieci altre donne e altri bambini sono rimasti feriti e mutilati nel criminale attacco.

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Fedeli ai paradossi
Mauro Presini

4 marzo 2017

Cara ministra Fedeli,
avevo già letto delle sue dichiarazioni riguardanti noi docenti, pronunciate in occasione della presentazione del volume di Giorgio VittadiniFar crescere la persona – La scuola di fronte al mondo che cambia”.
Ho cercato, visto ed ascoltato l’intero filmato, compreso il suo intervento in cui si è dichiarata “colpita dal linguaggio utilizzato per contrastare legittimamente opinioni differenti dentro il mondo della scuola su alcune innovazioni.” Lei dice: “Non si può dire che sono state deportate le persone. Non si può usare la parola sceriffo  e ha giudicato questo “un linguaggio non degno di chi educa, di chi rappresenta la scuola.

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Dai kibbutz alla Nakba
Marco da Ros


 

 

Sionismo laburista, movimento operaio

e pulizia etnica della Palestina

(1936 – 1948)

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Sergio Romano: «Putin ha ragione, la Nato non ha più senso»
Francesco Cancellato

L’ex ambasciatore, oggi editorialista: «L’industria delle armi americana controlla la politica estera dell’Occidente. Schäuble dice bene, serve un esercito europeo, ma non accadrà»

Botti d’inizio anno. A dare fuoco alle polveri per primo è stato il presidente russo Vladimir Putin, che poche ore dopo la mezzanotte del primo gennaio ha dichiarato, aggiornando la lista delle principali minacce alla Russia, che «la Nato è il nemico». Poche giorni prima era stato il turno del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, che in un’intervista alla Bild am Sontag aveva detto che «Il nostro scopo finale dovrebbe essere un esercito dell’Unione Europea», poiché «le risorse che spendiamo per i nostri ventotto eserciti nazionali potrebbero essere usate molto meglio, se le spendessimo assieme».

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Il presidente socialista della Moldavia condanna le ingerenze degli ambasciatori di USA e Romania
marx21

27 Febbraio 2017

Il presidente della Moldova, il socialista Igor' Dodon, ha fornito un esempio illuminante di come deve comportarsi il capo di uno stato indipendente nei confronti di coloro che dall'estero si permettono di impartire lezioni all'indirizzo delle autorità di un altro Stato.

Così, il 26 febbraio, l'edizione online moldava di Indipendent ha pubblicato la lettera di Igor' Dodon, in cui si chiede agli ambasciatori di Stati Uniti e Romania di non interferire nell'attività del presidente della Moldova.

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Petizione sul sito web del Comune di Kropivnitskiy-Kirovograd, Ucraina: i residenti chiedono di ristabilire i legami con la Federazione Russa
OSC.org


 

I residenti della città di Kropivnitskiy (Kirovograd prima della decomunistzzazione) hanno lanciato  una petizione popolare per ripristinare relazioni economiche con la Federazione Russa. Questo documento, scritto da Oleg Dudaev e pubblicato il 25 novembre sul sito web del Consiglio della città, è stato firmato da 2.072 persone. Un minimo di 450 firme era necessario per potere essere ufficialmente discusso. I residenti hanno chiesto alle autorità municipali di "portare all'attenzione delle autorità ucraine governative la nostra richiesta urgentemente, come una richiesta importantissima per il nostro Paese."

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Speciale Cuba - Marzo 2017
Granma Int.

Cuba, Pinar del Río

1-3-2017

 

Las Martinas (Pinar del Río)

 

– Gli abitanti di Las Martinas, nell’estremo occidentale di Pinar del Río, hanno celebrato il 58º anniversario della prima consegna di massa di terre fatta

dalla Rivoluzione.

Nello stesso luogo, dove il Comandante in Capo cominciò a realizzare uno dei punti più urgenti del programma della Moncada, centinaia di pinaregni hanno ricordato l’importanza di quel fatto.

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La lunga storia delle interferenze degli Stati Uniti con le elezioni di altri Paesi
Ishaan Tharoor

13 Ottobre 2016

Il Segretario di Stato americano Henry Kissinger stringe la mano al Ministro degli Esteri Cileno Ismale Huerta Diaz durante una pausa della Conferenza dei Ministri degli Esteri dei Paesi Latini a Città del Messico, 22 febbraio 1974.

Una delle questioni più preoccupanti della campagna elettorale del 2016 negli Stati Uniti è stata quella dell’apparente ingerenza del Cremlino. La scorsa settimana, gli Stati Uniti hanno accusato formalmente il governo russo di aver rubato e diffuso email inviate dal Comitato Nazionale Democratico e da importanti personalità di Washington.
Le violazioni informatiche, in parte rivelate da Wikileaks, hanno portato a rumorose dichiarazioni sul fatto che Mosca voglia la vittoria del candidato repubblicano Donald Trump, la cui retorica ha sconvolto i tradizionali alleati europei di Washington e messo  in dubbio il futuro della NATO, bestia nera della Russia.

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A Martin s'è rotto il cuore, all'Irlanda la speranza. In morte di Martin McGuinness, già comandante dell'IRA
Fulvio Grimaldi

Con Martin McGuinness sul luogo di Bloody Sunday

 

Il modo più efficace per distruggere i popoli è negare loro e cancellarne la comprensione della propria storia”. (George Orwell)

Erano le cinque della sera e anche in Irlanda a quell’ora si finiva di morire. E iniziava l’inganno dei vivi, di quelli che lo subirono, di quelli che lo inflissero. Erano le cinque della sera tra il 30 e il 31 gennaio 1972 e si era compiuta la mattanza di Derry, quella che poi avremmo chiamato la Domenica di Sangue. Gli U2 ci avrebbero fatto una canzone, Paul Greengrass ci avrebbe fatto un film che avrebbe perpetuato l’inganno scaricando la mattanza ordinata dal governo di Sua Maestà su qualche militare fuori di testa, Ci feci un film anch’io. Anzi, era il momento culminante di un film che avevo iniziato a girare due anni prima e che dei “troubles”, dei guai, come chiamavano la guerra di liberazione nordirlandese, raccontava ciò che non è mai più stato raccontato. Me lo aveva montato Marco Ferreri, nientemeno. Non c’è più, disperso nei caveau delle polizie nordirlandese, irlandese e di Scotland Yard. che lo confiscarono. La mia copia andò dispersa con il resto dell’archivio di Lotta Continua, quando l’organizzazione fu uccisa dai suoi fondatori.

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SOS Donbass: la nostra solidarietà concreta continua
CISDU e CIVG Italia

Febbraio 2017

Festa di capodanno 2016 dei profughi del Donbass - GRAZIE SOS DONBASS

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24 Marzo 1999 - Marzo 2017 : NOI NON DIMENTICHIAMO
Enrico Vigna e Forum Belgrado Italia

“…la guerra non è una canzone, che si può dimenticare

 la guerra è una favola funesta, che ogni giorno si manifesta…”     ( Milena N. Kosovo, 12 anni )

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“…Ho appena dato mandato al comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Clark, di avviare le operazioni d'aria (ndt: bombardamenti aerei…) sulla Repubblica Federale di Jugoslavia…Tutti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica negoziata alla crisi del Kosovo sono falliti e non ci sono alternative all'intraprendere l'azione militare…”.

 

Così, il 23 marzo 1999, l'allora Segretario generale della NATO J. Solana, davanti ai mass media del mondo, decretava l'inizio della fine della “piccola” Jugoslavia e del popolo serbo in particolare…

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Bertolt Brecht ”Epistola serba”, in occasione del bombardamento di Belgrado il 6 aprile 1941
Enrico Vigna

marzo 2017

 

…..Per NON dimenticare i bombardamenti NATO sulla Jugoslavia del 1999

 

Per ricordare e NON dimenticare questo 18° triste anniversario, ho ritrovato tra mille carte, queste righe che il grande scrittore tedesco scrisse nel lontano 1941.                                              

Tragico è che dopo 56 anni, la tragedia si è ripetuta e ancora una volta ha lasciato, come in ogni guerra di aggressione: tragedie, morte, miserie, devastazioni sociali e odio.

Qualcuno dice che è il prezzo per la “democrazia occidentale”…                                                                          

Forse quel qualcuno in quelle terre non ci va, o ci va da turista distratto e opulento.                     

Per chi ha vissuto sotto le bombe del ’99 e oggi continua in un legame senza fine con quelle genti fiere, dignitose e tenaci…nonostante tutto e tutti, la realtà è un'altra. 

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Un tributo a Fidel Castro

Sono passati ormai quattro mesi dalla scomparsa del Comandante Fidel Castro Ruiz. Ora che le sterili polemiche e le chiacchere dei media occidentali si sono placate, il CIVG ritiene doveroso offrire un ultimo omaggio al Comandante e alla sua avventura umana e politica di patriota, rivoluzionario e statista. Ringraziamo Granma italiano e Gioia Minuti per la preziosa collaborazione, grazie alla quale possiamo proporvi questi documenti.

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Al centro Comandante Arsenio  Garcia Davila el mas joven del Granma
Caravana con las cenizas de Fidel  en calle 23
Edificio adornado con las  banderas de Cuba y del 26 de julio
El batallon de ceremonia y estudiantes   le hacen guardia de honor a Fidel
El pueblo en fila continua para  rendirle homenaje a Fidel
En el Ministerio de la Construccion el pueblo acude a firmar el juramento del concepto de Revolucion
En primer plano el concepto de Revolucion
Evo Morales Ayma Presidente del  Estado Multinacional de Bolivia
Fidel Castro Diaz-Balart
Flores de todos los colores para  Fidel
Hasan Rohani Presidente de Iran
Joven con brazalete de Fidel  esperando el paso de la caravana
Jovenes y menos jovenes acuden a  rendirle respeto a Fidel
La Plaza repleta
Los 5 presentes
Los combatientes presentes en la  Plaza
Marti
Personas esperando el paso de la  caravana en la Avenida 23
Raul Castro clausura el homenaje a Fidel
Raul Castro en la clausura del homenaje a Fidel
Raul Castro realiza la clausura del homenaje a Fidel
Raul saluda a invitados
Raul saluda a varios de los pres  entes en el acto a su llegada
Raul saluda al pueblo a su llegada
Una mujer llora al paso d la  caravana
Urna con la cenizas de Fidel
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CIVG Informa N°106

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Amianto, "i manager della Breda sapevano e se ne sono infischiati"
Raffaella Foletti

La requisitoria del pm al processo per la morte di una decina di operai alla Breda di Sesto San Giovanni

Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2017

Michele Michelino

Sesto San Giovanni (Milano), 16 febbraio 2017 - La Breda Termomeccanica - Ansaldo "se n'è infischiata fino al 1985» delle norme sull'amianto e i suoi ex manager «sapevano di mettere a rischio i lavoratori". È uno dei passaggi della requisitoria di oggi del pm di Milano Nicola Balice, davanti ai giudici della nona sezione penale, nel processo a carico di otto ex amministratori dell'azienda (altri due ex membri del cda sono nel frattempo deceduti) accusati di omicidio colposo per la morte di una decina di operai causata, secondo l'accusa, dall'esposizione all'amianto nello stabilimento milanese di viale Sarca tra gli anni '70 e il 1985.

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L’Ucraina sbalordita dalle dichiarazioni dei redditi e delle enormi riserve di contanti, delle elite politiche
Guardian

 

Due anni dopo che la rivolta del Maidan, ha rovesciato Victor Yanukovich e dopo le irruzioni nelle sue abitazioni lussuose, le rivelazioni dei funzionari governativi, obbligati a dichiarare i loro patrimoni e proprietà, fanno pensare tanti ucraini che la nuova elite politica non è meglio.
Le dichiarazioni dei funzionari, ne hanno resi famosi per le tante bizzarrie,come politici che possiedono collezioni di orologi preziosi,di uova di Faberge e grandi collezioni di armi. Un politico ha dichiarato addirittura di possedere una chiesa. Ma certamente lo shock più grande e venuto da quanto denaro i politici nascondono come soldi contanti. Il Primo Ministro Vladimir Groisman ha dichiarato 1,2 milioni di dollari e 460.000 euro in contanti e anche una collezione di orologi di lusso.

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Il cancro della guerra: Gli USA ammettono di aver usato munizioni radioattive in Siria
Daniel McAdams

 

( RPI ) Nonostante giurino di non usare le armi con Uranio Impoverito (DU) nella loro azioni militari in Siria, il governo degli Stati Uniti ora ha ammesso  aver sparato migliaia di proiettili mortali nel territorio siriano. Il Foreign Policy Magazine riporta :

" Il portavoce Maj. Josh Jacques, US Central Command (CENTCOM), ha  dichiarato sulla guerra aerea e la politica estera che 5.265 munizioni da 30 mm perforanti contenenti uranio impoverito (DU) sono stati sparati da aerei della Air Force A-10  ad ala fissa, il 16 novembre e 22 novembre, 2015, distruggendo circa 350 veicoli militari nel deserto orientale del paese ".

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Un saluto a Trebinje dal Kosovo e Metohija
Radmila Todic-Vulicevic

 

Per tutti i miei quarantacinque anni e fino all’anno della guerra ho sempre vissuto e sopportato perché non sapevo dove sarei stata meglio. Tutti i miei parenti vivevano nel Kosmet per cui non sapevo dove sarei potuta andare per allontanare la mia famiglia dal Male che emerge, che percepivamo tutti i giorni e attendevamo per certo. L’insicurezza e il vociare nella strada della mia infanzia si è trasmesso anche nella crescita dei miei figli. Da bambina mi aspettavano davanti a scuola.

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Puglia, storie di ordinaria schiavitù
Maristella Baggiolini

20 febbraio 2017  

Cinque romeni si rivolgono alla Camera del lavoro di Taranto. “Sfruttati nei campi e reclusi per pochi spiccioli”. Cgil e Flai: “Comportamenti diffusi in tutto il territorio, serve la collaborazione di tutti e un tavolo permanente a livello regionale"

 

Sono arrivati alla Cgil attraverso Internet. Sul motore di ricerca hanno scritto: “sfruttamento nei campi” e “caporalato”. Sono cinque cittadini romeni che circa tre mesi fa sono arrivati in Italia alla ricerca di una vita migliore e di un lavoro dignitoso ma si sono subito trovati di fronte all’urgenza di cercare qualcuno disposto ad aiutarli a uscire dalla schiavitù. Lo hanno trovato nella Cgil di Taranto. È la terribile storia raccontata questa mattina, 20 febbraio, nella conferenza stampa convocata dalla Cgil Puglia e Taranto insieme alla Flai, e che tratteggia condizioni di vita e lavoro senza dignità.

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Dichiarazione finale di Astana: la Siria stato sovrano, indipendente e non confessionale
Sponsasud

24 gennaio 2017

 

La dichiarazione congiunta finale dei negoziati sulla Siria che si sono svolti ad Astana (in Kazakhstan) sancisce l’impegno per la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale della Repubblica Araba Siriana come stato non confessionale, democratico, multi-etnico e multi-religioso. La dichiarazione è stata sottoscritta dalle delegazioni della Repubblica Islamica dell’Iran, della Federazione Russa e della Repubblica di Turchia, in linea con la dichiarazione congiunta dei loro ministri degli esteri a Mosca il 20 dicembre 2016 e la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 2336.

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Cuba Si! Cuba No! Cuba…
Flavio Rossi

febbraio 2017

Cuba divide, lo fa da più di mezzo secolo. Dopo l’apertura diplomatica di Obama, la scomparsa di Fidel Castro e le incognite della presidenza Trump, Cuba torna a far parlare di sé. Occorre fare il punto, perché sull’argomento vi è il rischio di farsi confondere dai rumori delle opposte “tifoserie”.

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La strategia della tensione della NATO mette a rischio l'Europa
Manlio Di Stefano

12 gennaio 2017

Bassezze e scorrettezze fanno parte della quotidianità politica nazionale e, in fondo, ogni Paese si piange le sue. Quando però la voglia di pestare i piedi al tuo successore mette a rischio la stabilità di altri popoli, allora occorre prestare attenzione.

Mi riferisco, in particolare, al Presidente uscente Obama ed al suo patetico addio alla presidenza americana fatto di sgambetti a Trump di cui l'ultimo, però, rischia di essere molto pericoloso per l'Europa tutta. 

87 carri armati, obici semoventi e 144 veicoli da combattimento Bradley sono stati scaricati pochi giorni fa nel porto tedesco di Bremerhaven e, nelle prossime settimane, si aggiungeranno oltre 3.500 truppe della 4° Divisione di Fanteria di Fort Carson, una brigata di aviazione da combattimento che "vanta" circa 10 Chinook, 50 elicotteri Black Hawk e 1.800 membri del personale da Fort Drum nonché un battaglione con 24 elicotteri d'attacco Apache e 400 membri del personale da Fort Bliss, tutti destinati all'Est Europa come riporta l'Independent.

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Declassified: Quando l'America pianificò l'invasione dell'Italia (per salvarla dalla Russia)
Michael Peck

 

Mentre volano le accuse contro la  Russia, per aver manipolato le elezioni americane del 2016 per favorire Donald Trump alla Casa Bianca, alcuni americani ricordano che anche gli Stati Uniti hanno giocherellato con le elezioni in numerosi paesi durante la guerra fredda, tra cui il Cile, l'Iran e l'America centrale.

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La NATO in marcia verso Est
Julius Anulis

17 Febbraio 2017

La creazione di quattro battaglioni multinazionali in Lituania, Lettonia, Estonia e Polonia sono già stati pianificati per il 2017. La Germania assumerà il comando del battaglione della NATO in Lituania, gli Stati Uniti saranno al comando in Polonia, i britannici in Estonia e i canadesi in Lettonia. La Lituania ha dato ufficialmente il benvenuto al primo battaglione militare internazionale della base avanzata della NATO. Alla cerimonia nella città di Rukla (distretto di Jonava) il presidente lituano, la bellicosa Grybauskaité ha evidenziato che i reparti internazionali opereranno come forza di deterrenza.

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Russia, Paralimpiadi, Olimpiadi, WADA…nel merito dei fatti
Enrico Vigna

 

 

Russia, Paralimpiadi, Olimpiadi, WADA…nel merito dei fatti

Aspettando i Mondiali di calcio Russia 2018 

Pagine: 66 –  Prezzo: € 8,00   -     Edizioni   LA CITTA’ DEL SOLE

Una sintetica ma ricca documentazione, in alcune parti inedita in Italia; un lavoro di ricerca e assemblamento di informazioni utili al disvelamento dei meccanismi globali dei media mainstream, funzionali alle logiche di guerra e interni alle strategie di annichilimento della verità e dei popoli.

Per ordinarlo o per contatti: info@civg.it

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Quale Eritrea? Parla il braccio destro del presidente eritreo

Il seguente articolo è stato scritto da Fulvio Grimaldi e pubblicato sul sito http://www.fulviogrimaldicontroblog.info/
Chiediamo scusa all'autore per l'involontario errore di attribuzione, ora corretto, avvenuto durante la prima pubblicazione

 

 

 

 

 

Isaias e Yemane

Eritrea, ex-colonia italiana, poi sotto una brutale occupazione etiopica, liberatasi con trent’anni di guerra di popolo e oggi al tempo stesso unico Stato dell’Africa a rifiutare i modelli politici sociali ed economici dell’Occidente e qualsiasi presenza militare Usa o Nato, e al tempo stesso paese più diffamato e sanzionato del Continente. Per molti sta all’Africa come Cuba rivoluzionaria stava all’America Latina. In ogni caso un paese inviso a imperialismo e neocolonialismo, sottoposto a costante aggressività dal gendarme occidentale in Africa, l’Etiopia, povero, ma in rapido ed equilibrato sviluppo, improntato al principio dell’autosufficienza e della giustizia sociale.

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