CIVG Informa N°123

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La vita degli operai?: vale zero.
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

Ieri l’altro, il 17 gennaio 2018, a Milano sono morti di lavoro 3 operai alla “Lamina S.p.a.” Oggi i giornali ci informano che il fratello di uno di essi - Giuseppe Barbieri, sceso nel forno per cercare di salvare il fratello Arrigo - è in stato di “morte cerebrale”. Oggi il giovane operaio diciannovenne Luca Lecci il che Ieri, a Rovato (BS), è stato stritolato da un tornio ha perso la vita.

Ma non è finita.

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Stati Uniti, giù le mani dalla Siria!
Hands Off Syria Coalition

Più di un anno fa organizzazioni di tutto il mondo si unirono nella richiesta che gli Stati Uniti se ne andassero (togliessero le mani) dalla Siria. I firmatari di “Giù le mani dalla Siria” furono più di 265 organizzazioni e oltre 1.500 persone, tutti d’accordo con l’idea principale di “Giù le mani dalla Siria”, cioè l’opposizione al ruolo criminale e illegale degli USA nei sette anni di guerra.

Occorre  urgentemente farsi sentire.

Il Governo USA ha annunciato la sua determinazione di continuare a mantenere un’occupazione a lungo termine della Siria e di voler adesso creare un contingente forte di 30.000 soldati sul confine con la Turchia e con l’Iraq e la valle dell’Eufrate, compiendo così una vera e propria partizione della Siria. Questo recente progetto USA verrebbe a separare la regione settentrionale ricca di petrolio dal resto della Siria e a creare un mini-Stato militarizzato sotto il controllo degli USA.

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DONBASS: Bombardamenti criminali su Yasinovataya nella RPD
Enrico Vigna, SOS Donbass

 

Nella notte tra il 20 e il 21 dicembre 2017, la cittadina di Yasinovataya è stata nuovamente sottoposta a massicci bombardamenti da parte dei Battaglioni neonazisti  ATO. Come ci ha riferito Padre Vitaly, nostro referente sul posto dei Progetti di solidarietà concreta, di SOS Donbass, sono stati colpiti indiscriminatamente case, appartamenti, giardini pubblici, strade. 

A seguito del bombardamento notturno, ci sono stati molti civili feriti e due di loro sono morti.

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Kosovo: CHIUDERE CAMP BONDSTEEL!
FORUM BELGRADO PER UN MONDO DI UGUALI

 

Le crescenti tensioni nelle relazioni globali e le infuocate barriere delle vecchie e nuove crisi internazionali, richiedono l'unità e gli sforzi di tutte le forze di pace per chiudere le basi militari straniere, in particolare le basi militari straniere degli Stati Uniti e della NATO, in tutto il mondo. Le forze di pace devono essere impegnate a inviare un chiaro messaggio: le basi militari straniere degli Stati Uniti e della NATO rappresentano gli strumenti di egemonismo, aggressione, occupazione, e che come tali devono essere chiuse.

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Aumento della povertà: in Italia i poveri sono 10,5
Michele Michelino

 

Nel mese di dicembre 2017 l'Ufficio Statistico dell'Unione Europea (Eurostat) ha comunicato i dati sulla povertà in Europa, confermando un dato che vediamo spesso anche a Niguarda e nel IX Municipio del Comune di Milano. Basta percorrere nel  pomeriggio le strade in cui si tengono i mercati del nostro quartiere per vedere persone che passano prima degli addetti dell’Amsa, con un coltellino in mano, a raccogliere e mondare parti di frutta e verdura scartata dai commercianti. Ancor più evidente è la povertà se si passa da Viale Monza (MM Villa San Giovanni) dove c’è l’Associazione Pane Quotidiano che ogni giorno offre, gratuitamente, cibo alle fasce più povere della popolazione, distribuendo generi alimentari e beni di conforto a chiunque si presenti presso le proprie sedi e versi in stato di bisogno e vulnerabilità, senza alcun tipo di distinzione, alla sede della Caritas o di altri enti.

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Confessione sensazionale di un comandante sul campo dell'ISIS: battaglie, addestramento nelle basi militari statunitensi, armi israeliane e commercio con i turchi
RusVesna

Non voleva combattere, ma doveva: la confessione del terrorista del HTS e ISIS, catturato in Siria

Sono armati, sicuri della loro permissività e impunità, e si considerano molto pericolosi. I terroristi dell’ISIS * hanno eseguito feroci condanne con la corte della Sharia senza esitazioni. Spesso venivano sancite crudeli rappresaglie. Ciò è dimostrato dalla grande quantità di filmati prodotti e rilasciati dai punitori.

Tutte le cose cambiano quando i militanti sono dall'altra parte della barricata. Gli uomini armati di ieri cercano tutti i mezzi per respingere di avere qualcosa a che fare con gruppi terroristici e non ammettono il coinvolgimento in attività criminali anche sotto condanna della pena di morte. Solo pochi trovano in sé il coraggio per dire la verità e pentirsi ...

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La verità sulle operazioni militari Statunitensi in Niger
Abayomi Azikiwe

 

Non c'è stata alcuna effettiva discussione nei media ufficiali statunitensi e in quelli controllati dal governo sul motivo per cui Washington stia intensificando la sua presenza nello stato del Niger in Africa Occidentale.


Le notizie sulla morte di quattro berretti verdi statunitensi sono incentrate esclusivamente sulle nozioni di "una guerra al terrorismo", che ora sta raggiungendo il continente africano. In seguito la polemica si è spostata su una serie di accuse su quanto è stato detto durante una telefonata del presidente Donald Trump alla famiglia del soldato Afro-Americano ucciso, il sergente di 25 anni La David Johnson.

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SOS Donbass: Progetto HURA - Gennaio 2018
CISDU/CIVG

 

La nostra solidarietà concreta continua

 

 

“72 Anni fa il nostro popolo ha vissuto la guerra più sanguinosa della sua storia. Oggi il Donbass è di nuovo in fiamme  e una nuova generazione sta combattendo contro la peste bruna, nuovi neonazisti  che distruggono e bruciano città, uccidono civili, vecchi e bambini.
Questa è una nuova pagina nella storia del nostro popolo, che non può essere dimenticata e perdonata.
Sono orgoglioso che la generazione di oggi stia realizzando un'impresa, in nessun modo inferiore alle nostre  vittorie del passato. Grazie per l’aiuto e il vostro supporto, anche questo ci aiuta a vivere e a resistere…Grazie!
".

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SOS Donbass: la nostra solidarietà concreta continua - Gennaio 2018
Centro Informazione e Solidarietà con il DONBAsS e l’Ucraina resistente – CISDU

A conclusione della Campagna del Natale ortodosso di gennaio per il Donbass, anche questa volta abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di solidarietà concreta alle famiglie più disagiate della cittadina di Yasinovataya, a pochi chilometri dal fronte e tuttora sotto i bombardamenti dei battaglioni neonazisti ucraini ATO. Grazie a Padre Vitaly, nostro referente sul posto, sono stati portati aiuti a 20 famiglie particolarmente in difficoltà; l’elenco e i video ringraziamenti delle famiglie aiutate, si possono vedere qui sotto.

 

In Donbass sarà un altro Natale di guerra,

aiutateci a NON farglielo ricordare

 

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L’attacco Turco ai Curdi di Siria
Pier Francesco Zarcone

15/02/2018

 

Miliziani curdi del Ypg festeggiano la liberazione di Raqqa, 17 ottobre 2017

 

Si tratta di un’iniziativa militare e politica appartenente alla categoria del quod erat demonstrandum. Imputarla a Recep Tayyip Erdoğan in quanto tale sarebbe senza senso, perché chiunque si fosse trovato alla presidenza della Turchia avrebbe fatto lo stesso (non si dimentichi quanto celermente, in termini militari, agì a Cipro il primo ministro turco, il laico Bülent Ecevit, dopo il colpo di stato fascista contro Makarios negli anni ‘70), e con la medesima disinvoltura. Solo un pazzo avrebbe potuto pensare che si sarebbero limitate al campo diplomatico le conseguenze della decisione statunitense di rafforzare le milizie curde nella Siria settentrionale e addirittura di affidare loro il controllo del confine turco-siriano, tanto più essendo collegate col Pkk di Turchia. La mossa degli Usa è stata per la Turchia l’equivalente della virtuale apertura di un secondo fronte coi Curdi. Di qui l’avvio di un’operazione militare cinicamente - o ironicamente - denominata «Ramo d’ulivo».

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Russia. Putin si scaglia contro i revisionisti della Seconda Guerra Mondiale
Sputnik

 

Il presidente Vladimir Putin, accusato da più parti di essere illiberale quando non addirittura fascista, ha dichiarato di essere completamente contrario al revisionismo storico circa la Seconda Guerra Mondiale, ovvero alla riabilitazione dei fascismi. In particolare Putin ha sottolineato come questo sia avvenendo in Ucraina, ma chi lo ascolterà?

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GIORNATA DEI CADUTI SUL LAVORO 2017 A BRESSO (MILANO)
Ugo Vecchiarelli

                                        

https://www.youtube.com/watch?v=d3CR1HOcVXc

 

PER RICORDARE TUTTI I LAVORATORI UCCISI IN NOME DEL PROFITTO!

Martedì 5 dicembre 2017, presso il Monumento in Memoria delle Vittime del Lavoro posto davanti al Municipio in via Roma 25 a Bresso, provincia di Milano, commemorazione in occasione della Giornata dei Caduti sul Lavoro.

Sono intervenuti Ugo Vecchiarelli (Sindaco di Bresso), Angelo Frigerio (Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro), nonché Michele Michelino (Presidente Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio; CIP Centro di Iniziativa Proletaria “Tagarelli” di Sesto San Giovanni, Milano).

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Zlocini. Kosovo il silenzio e la memoria
Marilina Veca

“Zlocini. Kosovo il silenzio e la memoria”, è l’ultimo lavoro di Marilina Veca pubblicato da Sensibili alle Foglie. Zlocini che in italiano significa crimini.

 

 

E proprio di questo tratta il libro, dei tragici crimini avvenuti in quella terra martoriata. In particolare narra dell’orrendo crimine perpetratosi a danno dei maschi serbi, rapiti a centinaia per asportargli gli organi ad uno ad uno e rivenderli nel mercato internazionale per salvare ricchi e distaccati occidentali. Una tragedia che definire orribile e disumana è riduttivo, pagine intrise di orrori, dolori, angosce, impotenze smisurate, dove il sopraggiungere della morte è quasi la fine di un incubo.

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Qualche volta...il tempo è galantuomo...
Enrico Vigna

 

 

Olimpiadi, ‘prove insufficienti’: annullate le sospensioni per doping di 28 atleti russi.  AsiaNews  1/2/018

Losanna (AsiaNews) – La Corte Arbitrale per lo Sport (Cas) ha annullato oggi le sospensioni disposte dal Comitato olimpico internazionale (Cio) nei confronti di 28 atleti russi, per l’uso di doping ai Giochi invernali del 2014. Il tribunale dichiara che le prove a carico degli sportivi sono “insufficienti” a provare la loro presunta assunzione di sostanze illecite. La Corte con sede Losanna (Svizzera) sostiene parzialmente anche altri 11 ricorsi, per i quali vi sono “fondati indizi di una violazione del regolamento antidoping"

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SILK ROAD NOTIZIE – GENNAIO 2018

Partnership – La base del successo della Belt and Road Initiative

 

 

4 dicembre 2017

Nell’ambito delle iniziative di cooperazione fra Cina ed Europa, Francoforte ha recentemente ospitato un forum dei rappresentanti delle agenzie di stampa, media e associazioni di think tank, segnando così il lancio formale della Belt and Road Exchange of Economic and Financial Information Partnership (BREFIP). Il forum si è tenuto per iniziativa dell’Agenzia Cinese per l’Informazione Economica (Chinese Agency for Economic Information, CEIS), un’affiliazione dell’agenzia di stampa Xinhua, e oltre ai cinesi ai lavori hanno preso parte anche i rappresentanti delle maggiori agenzie stampa, media e think tank di Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Serbia, Polonia, Spagna, Belgio e Grecia. La Serbia è stata rappresentata da Živadin Jovanović, Presidente del Silk Road Connectivity Research Center (COREC) e da Nenad Babić, Direttore Esecutivo di Tanjug. Il Forum è stato aperto da Wang Shinqing, Console cinese a Francoforte.

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SILK ROAD NOTIZIE – DICEMBRE 2017

RUBRICA “NUOVA VIA DELLA SETA” – DICEMBRE 2017

La rubrica di dicembre si apre con i messaggi inviati dal Presidente del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali e del Silk Road Connectivity Research Center, Zivadin Jovanovic, in occasione della vigilia del 19° Congresso del Partito Comunista Cinese e della rielezione del Presidente Xi Jinping alla guida del Partito. A seguire, alcune analisi sul sorprendente sviluppo economico-sociale raggiunto negli ultimi anni dalla Cina. Riteniamo utili questi contributi, in quanto non si tratta di temi disgiunti dalla storica proposta di costruzione della Nuova Via della Seta: il rafforzamento politico della Cina (sia in ambito interno che sullo scacchiere internazionale) e la sua rapida ascesa economica sono stati e continuano ad essere un importante presupposto per la realizzazione della Belt and Road Initiative. Una Cina indebolita non giova certamente al rilancio economico, sociale, politico e culturale dei continenti eurasiatico e africano. Facciamo pertanto nostri gli auspici espressi dal Presidente Jovanovic.
Tre interessanti contributi sulle ricadute della Nuova Via della Seta sul nostro paese e gli equilibri europei e internazionali concludono la rubrica di questo mese.

A tutti i nostri lettori auguriamo un felice 2018, all’insegna della pace e della fraterna collaborazione fra i popoli.

 

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CIVG Informa N°120

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Recensione del libro “LA GRANDE GUERRA PATRIOTTICA” di Enrico Vigna
Luigi Cecchetti

Oggi si sa, si sa tutto, ci sono i documenti scritti, le interviste rilasciate, gli archivi desecretati, le ricerche degli storici!

Oggi si sa, si conosce, ma non si ricorda nulla!

In assenza di ricordi, trionfano il silenzio, le mistificazioni, il “se ne sentono tante”.

Oggi si sa, nei minimi dettagli, che nella II guerra mondiale l’intervento degli alleati sul fronte occidentale fu ritardato di proposito per sfiancare la Russia, allora URSS (Unione Delle Repubbliche Sovietiche).

L’URSS, mobilitò tutta la sua popolazione e con un costo umano enorme, vinse la Germania hitleriana e salvò se stessa e l’intera umanità dal nazismo costringendo  l’esercito germanico a firmare la resa alle ore 24.00 dell’8 Maggio 1945.

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5 dicembre 2017: in memoria delle vittime del lavoro
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio / CIVG

 

 

Nella democratica Italia nata dalla Resistenza, di lavoro si continua a morire più che in guerra.

Sono passati 10 anni e oggi è l’anniversario di un omicidio di massa, in cui morirono 7 operai alla ThyssenKrupp di Torino: 4 bruciati vivi, altri 3 dopo giorni di terribile agonia. Nella fabbrica in smobilitazione della multinazionale tedesca il padrone, con la complicità dei sindacati confederali, aveva imposto turni di lavoro di 12 ore. Alcuni degli operai uccisi lavoravano con più di 4 ore di straordinario alle spalle. Così ThyssenKrupp incrementava i propri profitti risparmiando sulla manutenzione e sulla sicurezza.

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La più grande prigione della terra
Ilan Pappè

28/11/2017

 

                                       

Mahmoud Abbas, se si sposta dalla zona B alla zona C, ha bisogno che gli israeliani gli aprano la porta. Per me questo è molto simbolico, cioè il fatto che il presidente non si può muovere senza che il carceriere israeliano gli apra la gabbia.

La Guerra dei Sei Giorni del 1967 tra Israele e gli eserciti arabi, ha dato origine all’occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.

Israele si è rivenduto la notizia della guerra come se fosse stata casuale, ma nuovi documenti storici e verbali trovati negli archivi dimostrano che Israele era ben preparata a questa.

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L’arrogante immaturità dell’Unione Europea
Joseph Cachia

“Erano troppo affamati per pensare con chiarezza. Ma molto male derivò dalla loro dissennatezza.”

C.S. Lewis

 

 

 

Penso che sia più opportuno chiedere al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani quanto tempo dobbiamo aspettare prima della canonizzazione di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese assassinata. Suppongo che lasceremmo la questione della santità alle autorità papali. O l'Unione europea si sta occupando anche di questo? Come se non ne avessimo abbastanza!

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Cuba Notizie Dicembre 2017
Gioia Minuti (Gramna Italiano) e Flavio Rossi (CIVG)

Oscar López Rivera: essere a Cuba è un sogno che diventa realtà.

 

 

 Arlin Alberty Loforte  

 

14 – 11 - 2017

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"Una gigantesca prigione" : come influiscono le sanzioni sui cittadini siriani?
Ora Pro Siria

30 novembre 2017

Proprio oggi il Segretario di Stato USA Tillerson ribadisce l'intento di rafforzare le sanzioni contro il Governo siriano: ma guardiamo l'efficacia di queste sanzioni sulla vita quotidiana in Siria.... 

 

 

 FONTE: alahednews  


Le sanzioni internazionali privano gli ospedali siriani di macchinari essenziali, dei pezzi di ricambio e anche dei medicinali, e questo ha un impatto significativo sulla popolazione siriana, ma pochissimo effetto sul loro obiettivo dichiarato, ossia spingere Bashar al-Assad a un cambiamento politico, hanno detto medici, uomini d'affari e donne siriane a 'Middle East Eye'.

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Il segreto della rinascita irachena: le milizie pluriconfessionali del popolo sostenute dall’Iran
Pepe Escobar

29/11/2017

 

 

Introduzione di Zohra Credy

Hach al-Chaabi, unità di mobilitazione popolare (UMP), è una coalizione di più milizie che si costituì all’indomani della presa di Mosul da parte dell’Isis, in risposta all’appello lanciato dal capo religioso sciita l’ayattolah Ali Sistani ai cittadini iracheni perché prendessero le armi e si mobilitassero contro il pericolo per la sicurezza dell’Iraq rappresentato dall’Isis.

Contrariamente all’idea propagata in Occidente, le unità di mobilitazione popolare non sono esclusivamente sciite. Queste unità, 12 per la precisione, comprendono più divisioni appartenenti a confessioni o etnie differenti: sciiti, sunniti, cristiani, yezidi, shabak e kurdi.

È importante notare che queste unità Hach al-Chaabi, spesso chiamate milizie, sono state integrate alle forze armate irachene con un voto del parlamento iracheno e poste sotto la diretta autorità del Primo Ministro. Sebbene queste unità Hach al-Shaabi siano diventate parte dell’esercito iracheno, gli Stati Uniti le classificano come terroriste. Questo articolo ha il merito di spiegarci le vere ragioni della posizione americana e ci consente di decifrare il perché della propaganda di demonizzazione delle Ump da parte di media bugiardi. 

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Colpo di Stato a Sanaa: Haaretz rivela
Pars Today

6 dicembre 2017

Il piano di Arabia Saudita e Emirati contro Ansarallah in Yemen è andato a monte, scrive in un recente numero il quotidiano Haaretz, che svela le quattro condizioni poste da  Abdullah Saleh per allearsi con Riyadh e Abu Dhabi

 

 

Haaretz passa in rassegna le iniziative politiche saudite nella regione. Non è per niente invidiabile l’attuale situazione del futuro monarca dell’Arabia Saudita, nota l’editorialista del giornale, facendo allusione ai duri colpi che la sua politica estera ha ricevuto nello spazio di una settimana. Da un lato la morte dell’ex presidente Saleh e, dall’altra, il ritorno di Hariri sulla scena politica libanese, nonostante le pressioni saudite.

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Difesa allo sbaraglio sull’uranio. Zero sconti della Commissione nell’inchiesta parlamentare sulle vittime militari. Il generale Covato sulla graticola
Antonio Pitoni

17 novembre 2017

 

                              

 “Di solito allo sbaraglio mandano la truppa, stavolta ci hanno mandato un generale”. Paolo Cova del Pd  assesta il colpo dopo quasi mezz’ora di faccia a faccia tra il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli effetti dell’uranio Impoverito, Gian Piero Scanu, e Carmelo Covato, il generale in questione, a capo della direzione centrale del Servizio di vigilanza, prevenzione e protezione che siede sul banco dei testimoni.  Messo sulla graticola per oltre un’ora dopo l’intervista rilasciata l’8 novembre scorso al Tg2 delle 20.30.

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L’organo internazionale di controllo della medicina complice degli abusi israeliani
Derek Summerfield

1 dicembre 2017

 

 

 

Sono passati ormai 20 anni da quando Amnesty International ha sostenuto che i medici israeliani che lavorano con i servizi di sicurezza di Israele “costituiscono una parte del sistema in cui i prigionieri sono torturati, maltrattati e umiliati in modi che rendono le pratiche mediche in prigione in contrasto con l’etica medica.”

Da allora ci sono stati ripetuti tentativi – a cui il sottoscritto ha partecipato – per far sì che il cane da guardia internazionale della deontologia medica, la World Medical Association (WMA), chieda conto alla Israeli Medical Association (IMA) di queste pratiche.

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In Donbass sarà un altro Natale di guerra, aiutateci a NON farglielo ricordare
CISDU / CIVG

 

Campagna di raccolta fondi per i bambini dei nostri Progetti

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SOS Donbass: la nostra solidarietà concreta continua - Novembre 2017
CISDU

 

Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Il Ponte e l’Associazione Sole Donna, il 20 ottobre ci sono state due iniziative per raccogliere fondi per i bambini del Donbass, una di presentazione del libro “ Noi sotto le bombe” con mostra dei disegni presso la sede de Il Ponte e l’altra ospiti presso l’Associazione Sole Donna con una cena ucraina.

I fondi raccolti andranno ai Progetti di SOS Donbass per i bambini dell’area.

Ancora una volta vanno i nostri ringraziamenti per la sensibilità e l’impegno profuso dalla Coop Il Ponte e in questa occasione anche dell’associazione Sole Donna di Giaveno.

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5 dicembre - Presentazione del libro “Grande Guerra Patriottica”
CIVG

 

MARTEDì 5 DICEMBRE alle 19.00

PRESSO SOVIETNIKO in V. Cibrario 9 – TO,

Presentazione del libro di Enrico Vigna

“Grande Guerra Patriottica” – ed. La Città del sole

Introduce Anna Roberti, presidente onoraria di Russkij Mir Torino

 

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E' uscito il libro “Grande Guerra Patriottica” – ed. La Città del sole di Enrico Vigna

 

 

Questo libro è una raccolta di documenti storici riguardanti il fronte orientale, e cioè l’ex URSS.

La storiografia sovietica e la memoria di quei popoli chiama la guerra contro l’invasione nazista “Grande Guerra Patriottica, e di fatto a pagare il prezzo più alto di questa lotta immane sono stati proprio i popoli dell’ex-URSS.

Molti Generali e studiosi militari (anche ostili all’Unione sovietica) hanno riconosciuto la coesione politica, militare, emozionale, culturale e spirituale tra il governo sovietico e il suo popolo e tutte le componenti della società russa e sovietica. Grazie a questa unità è stata possibile la vittoria sul Terzo Reich.

Tutto questo è potuto avvenire non solo per incrollabile fede ideologica, che certamente c’era nei tre milioni di comunisti del Partito, ma soprattutto grazie alla potente idealità patriottica dell’intera popolazione sovietica in tutte le sue componenti.

Il ricavato delle vendite di questo libro,sarà devoluto al Progetto “HURA”per Ucraina e Donbass del CISDU/CIVG

Per info, contatti, richieste, presentazioni scrivere a:

info@civg.it – redazione@lacittadelsole.net

 

Indice del volume

Operazione Barbarossa

Il ruolo fondamentale delle donne nella GGP

Il ruolo della Chiesa ortodossa russa nella GGP

Stalingrado 1943

Kiev 1942: Una partita per l’onore...

vincere e morire

Il 9 maggio nelle culture slave e la

Marcia del Reggimento degli Immortali

Che lo ricordino: soldato russo

eroe della Resistenza italiana

Manifesti della Grande Guerra Patriottica

I Progetti “HURA”

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