Nasce MIRA, per fare luce sui fondi pubblici e aumentare la partecipazione civica ai processi decisionali relativi al loro utilizzo

 

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Da un’idea di ReCommon e CEE Bankwatch Network, nasce ufficialmente oggi MIRA,miranetwork.org, progetto volto a promuovere la partecipazione attiva di piccole associazioni e comunità locali alla programmazione e alla gestione dei fondi europei, al fine di garantire una giusta transizione verso la neutralità climatica.

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La guerra in Ucraina poteva finire in due mesi: ecco le prove

20 Aprile 2024

 

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Dopo il fallimento della controffensiva dello scorso anno, nelle ultime settimane si sono moltiplicate sui media internazionali le notizie di un imminente sconfitta dell’Ucraina provocata da una grave mancanza di uomini, armi e munizioni, oltre che da un morale delle truppe pessimo. Nel frattempo, i russi avanzano – seppur lentamente – un po’ ovunque. Il tempo sembra essere dalla parte di Mosca, e contro Kiev e l’occidente.

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Il Viet Nam e Hồ Chí Minh nella coscienza, nelle azioni e nella memoria dell’Italia e degli italiani

 

IL VIET NAM E HỒ CHÍ MINH 

NELLA COSCIENZA, NELLE AZIONI E NELLA MEMORIA DELL’ITALIA E DEGLI ITALIANI

 

Sandra Scagliotti

Console onoraria R.S. Viet Nam

Presidente Centro di Studi Vietnamiti/Polo Scientifico-Culturale Italia Vietnam Casella di testo:  La targa dedicata a Ho Chi Minhpresso la Trattoria della Pesa a Milano

 

 

Si è concluso nei primi mesi del 2024, l’anno del Việt Nam in Italia,  a coronamento del Cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali Italia Việt Nam. Presentiamo qui uno scritto discusso nell’ambito del Convegno di Studi tenutosi presso l’Ambasciata della R.S..del Việt Nam in Roma, dedicato alle attività del presidente Hồ Chí Minh nel nostro Paese.

 

Questo Convegno ha assunto un’importanza particolare nell’ottica della diffusione della conoscenza e della promozione dei valori del patrimonio storico e culturale del Việt Nam in Italia, testimonianza, soprattutto, degli antichi e forti sentimenti di amicizia che legano i nostri due Paesi – eredità del Presidente e della sua profonda fede nel necessario impulso alle relazioni estere tra la sua terra d’origine e gli altri Paesi del mondo. Nel corso di tutta la sua vita il Presidente Hồ Chí Minh non lesinò sforzi e viaggiò per il mondo intero per conoscere la condizione dei più poveri, per comprendere le altre culture e per studiare le differenti esperienze politiche; nella sua visione, l’amicizia fra i popoli e le relazioni culturali costituivano l’autentica e più genuina base per una cooperazione efficace fra le nazioni e una convivenza pacifica.

 

 

 

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Gas russo, quanti miliardi costa rinunciarci

 

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Anche questo inverno, ora che è freddo al Nord, si notano rincari persino di 2mila euro (su base annua) nelle bollette. L’unico vantaggio vero rispetto ai paesi asiatici che l’Europa aveva era che riceveva il gas per gasdotto, quello costa meno al mondo, il gas russo. Sono riusciti a sostituirlo in larga parte con quello liquefatto che arriva dagli Usa e Qatar per nave e costa il triplo.

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Portuali giapponesi in sciopero contro l’attracco di una nave da guerra statunitense

              

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Il fatto risale ad un mese fa, ma resta egualmente rilevante, e per questo lo riportiamo – tanto più perché sono crescenti i rumori dei preparativi di guerra in Estremo Oriente, in particolare intorno all’isola di Taiwan.
La notizia l’abbiamo ricevuta dal sindacato giapponese dei ferrovieri Doro Chiba, che non è stato direttamente coinvolto nello sciopero, ma ha giustamente ritenuto di solidarizzare con i lavoratori portuali che si sono opposti all’attracco nel porto commerciale di Ishigaki di una nave militare statunitense, nell’ambito delle operazioni USA per il controllo del Mar Cinese Orientale.

Riproduciamo la comunicazione e il messaggio di solidarietà di Doro Chiba ai portuali in lotta contro la militarizzazione dei porti; condividiamo in pieno l’impegno di Doro Chiba e dei compagni internazionalisti della Lega comunista rivoluzionaria del Giappone contro il riarmo di Tokyo e i piani di guerra contro la Cina che in questi giorni vedono nuovi accordi diplomatico-militari tra USA, Giappone e Filippine. Ci unisce a loro – e non solo idealmente, vista la giornata di azione internazionale e internazionalista del 24 febbraio scorso – la lotta contro le guerre del capitale, il riarmo e l’economia di guerra, a partire dal “nemico in casa nostra”. (Red.)

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