Yousef el-Musulmani racconta la storia di Carmine Jorio Giuseppe, soldato italiano passato al fianco di Omar el-Mukhtar

6 giugno 2019

 

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Bengasi, 03 giugno 2019 – “Io sono il primo nipote di Carmine Jorio Giuseppe, il soldato italiano inviato in Libia nel 1911 convertitosi all’Islam diventando Yousef al Musulmani. Era nella guarnigione italiana di Tocra quando nella notte del 14 luglio 1916, lasciò la sua guarnigione e una carovana beduina lo lasciò ad Agedabia dove accettò di rimanere tra i Mujahedin di Sanusi e poi di combattere a fianco colui che sarebbe diventato suo amico, Omar el-Mukhtar”. A dirci questo è un signore arzillo di 60 anni, che abbiamo incontrato a Bengasi. L’uomo dagli occhi vispi, ex ufficiale dell’esercito libico, come vuole la tradizione, porta lo stesso nome di suo nonno: Yousef al-Musulmani.

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Messico: la lettera di López Obrador al re spagnolo ha ricevuto solo risposte ignobili dalla parte spagnola.

20 giugno 2019

 

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Il governo spagnolo e le formazioni spagnole di destra hanno risposto in modo indignato alla lettera che il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha inviato lo scorso marzo al re di Spagna, Filippo VI, chiedendo pubbliche scuse per gli abusi commessi durante la conquista e la colonizzazione dei territori Americani 500 anni fa, da parte di Hernan Cortes; personaggio venerato come un eroe in Spagna e considerato un vero selvaggio nelle terre indie. Gli esponenti spagnolihanno affermato che, occorre dimenticare il passato e guardare al futuro, e che non è logico che i discendenti di Montezuma vogliano vincere la guerra persa cinque secoli fa.

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SOS Donbass: la nostra solidarietà concreta continua 2: maggio 2019

In occasione della Pasqua ortodossa, all’interno del Progetto con Yasinovataya, Donetsk, RPD – Referente Padre Vitaliy Bakun, abbiamo inviato un sostegno di solidarietà concreta alle famiglie in situazioni di estrema sofferenza della cittadina del Donbass. Queste le parole di Padre Vitaly, nostro prezioso referente in loco.

“ Caro Enrico e compagni! Grazie per l’impegno e il sostegno ai più bisognosi della nostra città!
Invio la foto generale e i fogli di ricevuta da parte delle famiglie.
Dopo un anno, il 9 maggio una bomba ha colpito un palazzo di nove piani, ma per fortuna tutti sono vivi poiché dalle 21.30 nessuno cammina per le strade per il coprifuoco…Ancora grazie a nome di tutti noi per la vostra coerenza e dedizione alla causa del nostro popolo…nulla sarà dimenticato…”.          
Padre Vitaly  19 maggio 2019

 

 

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L’ex deputato del Parlamento ucraino Yevgeny Murayev, ha dichiarato il rischio di un crollo dell'Ucraina in uno “scenario jugoslavo“

18 giugno 2019

 

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“ Se i vicini dell'Ucraina concordassero tra loro sulla sua suddivisione, solo alcune regioni centrali rimarrebbero del paese….”. Così si è espresso sulla sua pagina ufficiale Facebook il deputato della Verkhovna Rada dell'Ucraina.
Secondo lui, oggi un grande rischio incombe sull'Ucraina: il paese è minacciato di disintegrazione secondo lo "scenario guida" della Jugoslavia. Muraev ha osservato che in questo scenario l'Ungheria prenderebbe la Transcarpazia, la Romania la Bucovina e Bessarabia, la Polonia la Galizia, mentre tutto l’est del paese russofono andrebbe alla Russia.

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