CIVG Informa N°132

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In ricordo di Domenico Losurdo
Luigi Cecchetti

                                    

 

Domenico Losurdo è morto, ci uniamo al dolore dei familiari di fronte a questo doloroso evento.

Noi conoscemmo personalmente Losurdo quando presentammo a Torino uno dei suoi testi più coraggiosi e cioè “STORIA E CRITICA DI UNA LEGGENDA NERA”, un testo che affrontava la rivoluzione russa, le difficoltà che incontrò e superò, il ruolo di STALIN nel gestire l’URSS durante i difficili anni dopo la morte di LENIN e durante la seconda guerra mondiale, chiamata giustamente in Russia: “LA GRANDE GUERRA PATRIOTTICA”.

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Un anniversario amaro per il mondo arabo
Angelo Travaglini

9 luglio 2018

Una ricorrenza importante

 

 

Lo scorso mese di giugno è stato il primo anniversario della decisione assunta da quattro Paesi arabi, Arabia Saudita, Bahrein, Emirati arabi uniti ed Egitto, di rompere ogni rapporto con il minuscolo emirato di Qatar, il più ricco Paese al mondo in termini di reddito pro-capite, imponendo un blocco economico-commerciale tuttora in essere. Le accuse a base della repentina decisione mosse contro l’Emirato riguardano il presunto appoggio e finanziamento fornito da Doha al terrorismo internazionale e i rapporti intrattenuti con la Repubblica islamica d’Iran. Tale decisione a parere di molti analisti è destinata a segnare la fine del Gulf Cooperation Council, organizzazione composta di sei Paesi del Golfo Persico, oltre all’Arabia Saudita e Qatar, Bahrein, gli Emirati arabi uniti, Kuwait ed il Sultanato di Oman.

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La piaga dello Yemen
Kathy Kelly

Il 10 maggio, il regno dell'Arabia Saudita ha informato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il segretario generale Antonio Guterres che le difese saudite avevano intercettato due missili balistici Houthi lanciati dal territorio dello Yemen e diretti verso aree densamente abitate a Riyadh, la capitale dell'Arabia Saudita. Nessuno è stato ucciso, ma un attacco precedente, del 26 marzo 2018, aveva ucciso un lavoratore egiziano a Riyadh e un attacco del 28 aprile aveva ucciso un uomo saudita.

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Afghanistan. La popolazione, stanca di una guerra infinita, scende in piazza contro la NATO e le truppe di occupazione.
Enrico Vigna

Qui un video delle proteste del Partito della Solidarietà Afgano e di associazioni per la pace che   che condannano l'occupazione dell'Afghanistan da parte della NATO e  degli Stati Uniti.

 

Coraggiosi attivisti e militanti contro la guerra, guidati dai membri del Partito della Solidarietà Afgano e da altre associazioni per la pace, continuano a scendere in piazza, soprattutto a Kabul,  per protestare contro  l’occupazione dell'Afghanistan da parte degli Stati Uniti e della NATO.

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I residenti di Gorlovka chiedono: “ Quando Poroshenko deciderà di bere la sua pozione di sangue? ”
Kristina Melnikova


 

A Donetsk si è presentato un serio problema, a partire dalla seconda metà di maggio, vi sono notizie di civili feriti ed uccisi. Le cose si sono particolarmente complicate negli ultimi giorni a Gorlovka e negli insediamenti circostanti. Questa mattina abbiamo avuto informazioni su un attacco delle forze armate dell’Ucraina (APU) in direzione di Gorlovka. Un certo panico si è diffuso sui social media, alcune persone hanno scritto che i dintorni di Gorlovka erano già sotto il controllo dell’APU. Il corrispondente di EADaily ha fatto visita al villaggio di Komarovo nei dintorni di Gorlovka, dove quattro civili erano rimasti feriti nel corso di un bombardamento di artiglieria contro un edificio avvenuto questo pomeriggio.

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Ucraina: manifestazioni, scioperi e scontri in piazza contro la crisi sociale
Enrico Vigna

Guidati dai minatori, pensionati, reduci della guerra in Afghanistan e familiari dell’Associazione vittime di Chernobyl protestano davanti al Parlamento di Kiev                    

17 luglio 2018

 

 

Con una manifestazione di piazza guidata dai minatori i pensionati, i reduci dell’Afganistan e i  familiari delle vittime di Chernobyl sono scesi in piazza per protestare contro le misure economiche adottate dal governo ucraino, per annullare i provvedimenti che colpiscono in particolare l’industria del carbone, già in crisi profonda a causa della guerra nel Donbass, e contro le intenzioni delle autorità di chiudere numerose miniere, che attualmente sono ancora circa 30.
Mikhail Volynets capo del Sindacato indipendente dei minatori ucraini, ha tenuto un comizio minacciando azioni sempre più dure se non verranno accettate le richieste dei lavoratori.

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La nostra storia nella lotta contro l’amianto in Italia
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

 

La nostra è una storia di anni di battaglie collettive di uomini e donne che spesso sono rimasti senza volto e senza nome, ma sono riusciti a sfondare il muro di omertà e di complicità eretto da un sistema industriale basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo che, pur di realizzare il massimo profitto, non ha esitato consapevolmente di mandare a morte centinaia di miglia lavoratori nelle fabbriche, le loro mogli e figli e anche tanti cittadini che mai hanno visto una fabbrica.

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Senato degli Stati Uniti per vietare forniture di armi degli Stati Uniti alla Turchia su potenziale acquisto del sistema russo S-400
TASS

28 giugno 2018

                       


Il 19 giugno il Senato degli Stati Uniti ha adottato una legge sulle autorizzazioni sulla difesa nazionale per l'anno 2019, che obbliga il Segretario alla Difesa a presentare un rapporto speciale riguardante il potenziale acquisto da parte della Turchia, del sistema di difesa aerea / missilistica S-400 dalla Russia. Nel documento è dichiarato che:
“…Non oltre 60 giorni dopo la data di entrata in vigore della legge, il Segretario della Difesa, in consultazione con il Segretario di Stato, deve presentare alle commissioni parlamentari competenti, un rapporto sullo stato delle relazioni degli Stati Uniti con la Repubblica di Turchia.

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I rapporti scomparsi sugli erbicidi a Gaza
Amira Hass, Haaretz

11 luglio 2018

 

 

Quindi stiamo distruggendo i raccolti palestinesi con le nostre irrorazioni? Che novità, fa spallucce l’israeliano medio e passa ad un altro canale.

Mentre stavo scrivendo il mio articolo sull’erbicida israeliano irrorato a Gaza, ho appreso che i profughi del 1948 dal villaggio di Salama [villaggio che si trovava nei pressi di Jaffa, nell’attuale Israele, ndtr.] vivono nel villaggio di Khuza’a [nella Striscia di Gaza, ndtr.]. Sono agricoltori, come lo erano molti dei loro genitori e nonni. All’epoca coltivavano limoni, banane e cereali e vendevano i loro raccolti a Giaffa ed anche nelle comunità ebraiche.

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Cucchi, l'omertà dei medici italiani. Il Tribunale trova un perito solo in Germania
globalist

12 luglio 2018

Il clinico medico tedesco proverà a spiegare il calvario di Stefano Cucchi, morto di fame e sete per cui dovranno fornire dettagliate spiegazioni cinque dottori dell'ospedale Pertini

 

Ilaria con la foto della morte del fratello Stefano Cucchi

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S.O.S. Yugoslavia S.O.S. KOSOVO METOHIJA - Luglio 2018
SOS Yugoslavia – SOS Kosovo Metohija


LA NOSTRA SOLIDARIETA’ CONCRETA…CONTINUA

 

A giugno la nostra delegazione ha fatto il periodico viaggio di solidarietà per portare gli aiuti in Serbia e Kosovo Metohija.

La Serbia odierna presenta uno scenario sociale sempre più immiserito e peggiorativo, dove vi sono ormai vasti settori di popolazione che vivono ai limiti della sopravvivenza, con ricatti economici, lavorativi e politici continui. Una costante riduzione se non azzeramento degli ammortizzatori sociali, con privatizzazioni costanti della sanità, scuole, servizi, università che diventano sempre più inavvicinabili per la maggioranza della popolazione; 900.000 (quasi 9 % della popolazione) di profughi interni.

Tutto questo produce una crescente consapevolezza della mancanza di speranza nel futuro, che causa, soprattutto nei giovani, la scelta o la voglia di emigrare, come possibile fuga dalla situazione o una ricerca di futuro; una statistica locale indica che il 71% dei giovani coltiva o ricerca questo proposito.

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Il Nicaragua, la rivoluzione e la ragazza nella barca
Atilio A. Boron

17 luglio 2018

 



L'attuale dolorosa situazione in Nicaragua ha provocato una vera e propria raffica di critiche. Il diritto imperiale e dei suoi seguaci in America Latina e nei Caraibi hanno raddoppiato la loro offensiva con un obiettivo unico ed esclusivo: creare il clima di opinione favorevole che possa consentire un rovesciamento senza proteste internazionali, il governo di Daniel Ortega, che è stato eletto meno di due anni (novembre 2016) con il 72 percento dei voti.

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Carlo Freccero: La resistenza di Losurdo al Pensiero Unico
Carlo Freccero

02/07/2018

 

 

Nel 2014 fui contattato dal Prof. Domenico Losurdo. Aveva letto alcuni miei interventi sulla Sinistra e li riteneva compatibili col suo pensiero. Mi chiedeva di presentare il suo ultimo libro in uscita: La Sinistra assente. Mi capita spesso di presentare, su richiesta, testi in uscita ed il mio contributo dovrebbe riguardare soprattutto la comunicazione. Ma proprio a livello di comunicazione La Sinistra assente ha modificato per sempre il mio modo di pensare.

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SILK ROAD NOTIZIE – GIUGNO 2018

Interviste

Alessia Amighini sulla Belt and Road Initiative

 Fonte: Il Sole 24 Ore (12/6/2018)

 

Che cos’è la Belt and Road Initiative?

 

La cosiddetta Nuova via della seta – Belt and Road Initiative (BRI) si propone di creare un grande continente eurasiatico connesso via terra e via mare. Anche se la versione cinese si riferisce a due sole direttrici principali – una continentale attraverso l’Asia centrale e il Medio Oriente, e una marittima che collega il Mediterraneo all’Oceano Indiano – in realtà, secondo Stratfor Intelligence, sono previsti almeno sei corridoi di intermodalità, che abbinano mare e terra: la Transiberiana e i corridoi attraverso Kazakhstan, Iran, Turchia, Pakistan, oltre che quelli per Indocina, Bangladesh, India e Myanmar. Dietro “l’aura romantica – e pacifica – della leggendaria Via della seta”, ci sono ingenti risorse finanziarie veicolate attraverso il Silk Road Fund (40 miliardi di dollari) e la Asian Infrastructure Investment Bank (100 miliardi di dollari), entrambe iniziative cinesi destinate a finanziare gli investimenti per realizzare BRI.

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CIVG Informa N°130

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Castrovillari, verità e giustizia per Soumaila Sacko
Unione Sindacale di Base

03/06/2018

 

Noi lavoratori dell'azienda agrícola Torre di Mezzo di Castrovillari costernati per quanto accaduto ci stringiamo nel dolore della famiglia del fratello Soumaila Sacko.

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Un nuovo rapporto accusa il Regno Unito di complicità nei finanziamenti delle azioni di violazione dei diritti umani in Bahrain
bahrainmirror

28-5-2018

 

 

 

Esclusiva del Bahrain Mirror: il giornale britannico “The Guardian” segnala che l’organizzazione per i diritti umani Reprieve ha accusato il Ministero degli Esteri Britannico di complicità in abusi in Bahrain e mancanza di trasparenza sul programma di riforme sulla sicurezza e giustizia del Regno, costato cinque milioni di sterline.

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Kosovo e Metohija. Intorno alla risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
Živadin Jovanovic

giugno 2018

 

E' stato detto che il conflitto sospeso tra Kosovo e Metohija non è favorevole agli interessi della Serbia, ma nessuno fa notare che la Serbia rischia di perdere ancora di più se i negoziati sotto gli auspici dell'UE continueranno con gli stessi schemi e tendenze.

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RP Donetsk, grande obiettivo raggiunto dai minatori: festeggiata la milionesima tonnellata di carbone estratta nel 2018, nonostante la guerra
Enrico Vigna

 

 

Il 19 giugno, un momento solenne si è avuto presso la miniera Shakhterskaya-Glubokaya in onore della milionesima tonnellata di carbone ottenuto dalla impresa statale di carbone  Torezantratsit SE nel 2018.

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Odessa, la tragedia del 2 maggio 2014 nel palazzo dell’Associazione Sindacale: il racconto di un sopravvissuto
Evgheniy Strimov

 

 

Un partecipante ai tragici eventi, del 2 maggio 2014, sulla Piazza Kulikovo Pole in Odessa, un addetto ai servizi di sorveglianza privata, ha preso la decisione di condividere, per la prima volta, con i lettori quello che ha visto in quel terribile giorno, scrive il Timer-Odessa* (*il sito web di informazione di Odessa).

La verità è paragonabile ad un ago. Anche essa non può essere nascosta nel sacco, quanto l’ultimo può sembrare fitto ed infeltrito, scrive il Taimer-Odessa.

Igor Stepanenko, l’addetto ai servizi di sorveglianza privata (il nome ed il cognome sono modificati), racconta i suoi ricordi di quanto avvenuto il 2 maggio. 

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In che modo l'Occidente usa i rifugiati come arma contro la Siria e la regione?
Amine Mohamed Htaite

4 giugno 2018

 

 

del Generale Amine Mohamed Htaite - Professore universitario e ricercatore strategico – Beirut

L'approccio all'argomento dei rifugiati siriani è uno dei più sensibili e delicati per la sua natura e il suo aspetto primario di questione umanitaria il cui oggetto è la sofferenza di popolazioni costrette a lasciare le loro case per sfuggire agli orrori della guerra, come in tutte le guerre e come molti popoli, incluso il popolo libanese. Alcune popolazioni sono diventate sfollate internamente al proprio Paese e alcune, non trovando rifugio nel loro Paese, sono state costrette all'emigrazione. L'emigrazione forzata dei popoli dalla terra è ciò che molti Siriani attualmente stanno vivendo sia all'interno che all'esterno della loro patria.

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Intervista a Mira Marković al quotidiano “Novosti“
Dragan Radevic

 

Nell’edizione del 1 maggio 2018 “Večernje Novosti“ ha pubblicatato un'intervista con Mira Marković il cui testo pubblichiamo integralmente

 

 

D: Chi, oppure che cosa l’ha delusa di più dopo il colpo di stato del 5 ottobre 2000?

R: Da diciassette anni e mezzo che i giornalisti, tra le altre, mi fanno questa domanda. Ed io sempre rispondo: nessuno. Ecco i motivi per la risposta, nessuno. Alla fine degli anni settanta e all’inizio degli anni ottanta sono stata qualche volta in compagnia di un uomo che rispettava molto la politica di quel periodo sia serba che jugoslava, e quella politica, tra l’altro, esprimeva la paura dal nazionalismo serbo che pur nascosto era vitale, minacciava di mettere a rischio tutte le altre nazionalità ed etnie in Jugoslavia. Quest' uomo che rispettava tale politica ed i suoi rappresentanti più importanti in Serbia, esprimeva la propria posizione pubblicamente, spesso anche emotivamente. Ed ammirava i protagonisti di tale politica in ogni occasione, particolarmente in occasioni in cui loro erano presenti. Questa ammirazione sovradosata qualche volta imbarazzava pure loro.

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Winnie Madikizela-Mandela! Presente!
Monica Moorehead

 

Winifred “Winnie” Mandela, eroica combattente nella lotta anti-apartheid del Sudafrica, è morta all’età di 81 anni il 2 aprile, dopo una lunga malattia,  nell’ospedale di Johannesburg.  E’ stata membro del Parlamento sudafricano fino alla sua morte.

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La lotta degli esposti all’amianto in Italia
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

 

Incontro seminariale

 Nocività, salute, lavoro: esperienze italiane e internazionali

Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Filosofia, Sociologia,Pedagogia e Psicologia Applicata

30 maggio 2018

 LA LOTTA DEGLI ESPOSTI ALL’AMIANTO IN ITALIA

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Sono sempre bambini...Luminosi ricordi agli angeli del Donbass...
Nikolai Patruchev

 3 giugno 2018

 

 

Se un regime politico, qualunque esso sia, uccide un solo figlio ... per di più, in un territorio la cui unica "colpa" è che ha una visione diversa del proprio modo di vita, conforme con la sua identità culturale ... tutto il resto del mondo, se fosse davvero civilizzato, dovrebbe condannare un tale regime all'Inferno.

Ripeto ... UN SINGOLO BAMBINO!
Sono per sempre bambini ... ricordo luminoso degli angeli del Donbass ...

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Il capo dell'Unione delle Confraternite Ortodosse dell'Ucraina ha respinto un aggressione di nazisti con le aste degli stendardi religiosi
Enrico Vigna

 

Arrivati ​​sulla scena dell'incidente, la polizia ucraina ha lasciato gli aggressori andare via tranquillamente.
Il presidente dell'Unione delle Confraternite Ortodosse dell'Ucraina, Valentin Lukyanik è stato attaccato dai nazisti a Kiev, sotto casa sua. Lo ha riferito l'Unione dei cittadini ortodossi russi (LNG).

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Shoygu: i piani dei terroristi in Siria sono falliti. La situazione è adatta per iniziare la ricostruzione
H. Zain / Hazem Sabbagh

6 giugno 2018

 

 

                   

Il ministro della Difesa russo Sergey Shoygu ha dichiarato che i piani dei terroristi in Siria sono falliti e le circostanze sono diventate appropriate per iniziare  il processo di ricostruzione.
Oggi a parte più importante del territorio del paese è stata liberata dall’esercito e sono in corso colloqui con altri terroristi per la loro deposizione delle armi, ha detto Shoygu,  aprendo la riunione del Consiglio dei ministri della difesa della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI).

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Non comprate fiori stranieri
Sonia Savioli

30-05-2018

È in Africa che si coltiva la maggior parte delle piante e dei fiori che regaliamo. E dietro ad essi ci sono sofferenze e sfruttamento. Quindi, no: non comprate fiori stranieri.

 

 

Non ho pregiudizi contro gli stranieri e i fiori mi piacciono. Poiché ho la fortuna di abitare in campagna, sulla credenza e davanti alle foto dei miei morti ci sono sempre fiori freschi raccolti nel campo o in giardino. Apprezzo quando qualche gentile amico viene in visita con una piantina in vaso o un mazzo di fiori comperati dal fiorista. Apprezzo il gesto eppure mi si stringe il cuore; perché so che quella piantina, scelta anche perché ben confezionata e infiocchettata, è il risultato di sofferenze, saccheggi, distruzione di terre, fiumi, laghi e comunità umane. E che i soldi spesi per acquistarla riempiono le tasche e danno sempre più potere agli aguzzini e vandali che hanno prodotto tutto ciò.

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Gaza: le donne in prima linea rischiano la morte per i loro diritti
Isra Saleh el-Namey

14 giugno 2018

 

 

Le donne palestinesi sono state in prima linea nelle proteste della Grande Marcia del Ritorno a Gaza, ed hanno fornito supporto logistico, attività culturali e rischiato la vita come giornaliste e dottoresse

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CIVG Informa N°129

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Continuano gli omicidi sul lavoro e per il lavoro, questa strage va fermata immediatamente!
FLMUniti-CUB


 

Nella foto il presidio FLMU-Cub all'ILVA

 

Non è sufficiente scrivere comunicati e fare scioperi episodici.

E’ necessaria una grande mobilitazione di tutto il mondo del lavoro.

All’ILVA occorre fermare adesso le cause di tutte queste tragedie: impianti senza manutenzione, fonti inquinanti, appalti senza regole.

Vanno difesi la salute e il lavoro tutelato.

Impedire questa scia di morti per il profitto.

La FLMUniti – CUB oggi, da subito, presidia la Direzione dell’ILVA (foto sopra) e chiama alla mobilitazione i lavoratori e i cittadini.

Una risposta immediata per una più grande risposta organizzata!

La nostra vita, la nostra dignità non si comprano!

 

17.05.2018             FLMUniti-CUB

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Libano: un Paese profondamente diviso
Angelo Travaglini

15 maggio 2018

 

 

            Premesse.

Nel momento in cui il mondo è preso da un senso di comprensibile inquietudine, per le conseguenze sul piano regionale ed anche mondiale che potrebbero derivare, provocato dall’irresponsabile decisione del Presidente Trump di uscire dall’accordo nucleare del 2015 stipulato con la Repubblica islamica d’Iran dall’ex-Presidente Obama unitamente agli altri quattro membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’O.N.U. più la Germania e l’Unione Europea, riterrei utile richiamare l’attenzione su una consultazione elettorale svoltasi, dopo diversi rinvii, il 6 maggio scorso in Libano, la prima dal 2009; evento degno di considerazione, alla luce del rilievo del Paese in ambito regionale e le ramificazioni con la devastata area di appartenenza.

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Kiev, Ucraina: neonazisti all’opera! Aggressione criminale contro i leader del Partito Socialista Progressista di Ucraina
PSPU

2/05/2018

 

 

Appello dei militanti e simpatizzanti del PSPU

Il 26 Aprile 2018 presso il palazzo del Tribunale amministrativo distrettuale di Kiev, teppisti neonazisti del gruppo "C14" hanno  commesso un ennesimo atto criminale, spregevole e ignobile.

Dopo la fine di una udienza sul fermo di Natalia Vitrenko e Vladimir Marchenko, leaders del PSPU, in relazione agli eventi del 9 maggio dello scorso anno, mentre la Vitrenko e Marchenko, insieme ad altri membri del partito,  uscivano dal Palazzo di giustizia, sono arrivati un gruppo di violenti neo-nazisti, li hanno attaccati con spintoni e poi gli hanno lanciato confezioni di yogurt urlando minacce di morte, poi velocemente sono scappati.
Tutto è stato vigliacco e misero, dall’angolo del palazzo dove erano corsi, nascondendosi sotto passamontagna e fazzoletti, hanno continuato ad urlare stupidi slogan nazisti e poi sono fuggiti.

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Le origini naziste della NATO
Misión Verdad

22 Aprile 2018

 


Potete trovare facilmente sul web la storia delle ratline (sentieri dei ratti) e di come il Vaticano partecipò alla sua logistica. Consisteva in una serie di vie, punti di transizione e di destinazione, per alcuni personaggi nazisti che il governo degli Stati Uniti assunse, che facilitarono il loro reclutamento attraverso la clandestinità. Da qui il riferimento ai ratti.

Questa conversione dal nazismo alla parte occidentale contro il comunismo è stata solo formale, dal momento che il Reich cercò nella seconda guerra mondiale di sconfiggere l'Unione Sovietica. Come sappiamo, non ci riuscì. Ma alti comandanti militari nazisti furono riciclati nella struttura della principale coalizione transatlantica guidata dagli Stati Uniti contro il blocco sovietico.

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Una nuova industria, la produzione della vita umana
Sonia Savioli

17 maggio 2018

 

 

Il capitalismo globale, dilagante sul pianeta sia quantitativamente (non esiste più un angolo della terra che non venga da esso depredato o minacciato), sia qualitativamente (non esiste più nessun ambito della vita che non venga da esso rapinato e commercializzato), sta arrancando a tutta forza, anche se un po’ ansimante, verso il prossimo traguardo: la mercificazione della procreazione umana.

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Un generale israeliano conferma che i cecchini hanno l’ordine di sparare ai bambini
Ali Abunimah

Ali Abunimah

 

Jamal Abu Arahman Afaneh di 15 anni ucciso venerdì 11 maggio a Gaza

 

Un generale israeliano ha confermato che quando i cecchini stazionati lungo il confine di Israele con Gaza sparano ai bambini, lo fanno deliberatamente, con ordini chiari e specifici.

In un’intervista radiofonica, il generale di brigata (di riserva) Zvika Fogel descrive come un cecchino identifichi il “piccolo corpo” di un bambino e riceva l’autorizzazione a sparare.

Le dichiarazioni di Fogel potrebbero essere utilizzate come prova della premeditazione se i leader israeliani saranno mai processati per crimini di guerra alla Corte Penale Internazionale.

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Cuba Notizie (maggio 2018)
Gioia Minuti (Gramna Italiano), Luigi Mezzacappa e Flavio Rossi (CIVG)

Più di  200.000 persone  hanno chiesto il Nobel della Pace per Lula

Granma, 28 aprile 2018

Fino a venerdì 27, più di 252.000 persone avevano firmato la richiesta per la concessione del Premio Nobel della Pace 2019 all’ex presidente del Brasile

Luiz Inácio Lula da Silva, detenuto senza prove dal 7 aprile nella città di Curitiba, capitale dello Stato di Paraná.

Ad aprire la campagna è stato l’argentino Adolfo Pérez Esquivel, premo Nobel della Pace, che ha espresso la sua solidarietà con Lula. Esquivel, titolare del Servizio della Pace e Giustizia dell’Argentina (Serpaj), ha ricordato la lotta contro la fame e la povertà intraprese dai governi di Lula tra il 2003 e il 2010 in un paese dove le disuguaglianze strutturali sono tra le più forti del continente e del mondo.

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Video del corteo del 28 aprile a sesto san Giovanni (MI) per la Giornata nazionale sull’Amianto
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

 

https://youtu.be/Fn43PON4Dec

Solidarietà ai lavoratori morti alla Scala per l’amianto

 

Manifestazione in solidarietà con i famigliari dei lavoratori uccisi dall'amianto, con presidio fuori dal Teatro Scala organizzato dalla CUB e dal Comitato Ambiente Salute del Teatro Scala.

Nel link qui sotto l'intervista.

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Al-Nakba: settanta anni dopo
Angelo Travaglini

15 maggio 2018

 

 

Il quindici maggio di settanta anni fa nasceva lo Stato di Israele, evento considerato dai Palestinesi Al-Nakba (la catastrofe). La sua nascita ha rappresentato il culmine di un lungo percorso, iniziato alla fine del Primo conflitto mondiale, in conseguenza dell’implosione dell’Impero ottomano, proseguito nei trent’anni successivi nel corso dei quali la Potenza mandataria britannica ha con fermo intento operato inflessibilmente perché l’apparato politico e militare del futuro Stato assumesse i tratti di un’entità indipendente, foyer delle comunità ebraiche esistenti nel mondo, principalmente in Europa. Tale ben approntata operazione si è contraddistinta nel suo negativo corso anche per la spietata repressione esercitata dalle forze britanniche sulla comunità palestinese, destinataria a quel tempo delle stesse forme di abuso e di prevaricazione che rivediamo oggi, perpetrate dalla Potenza sionista (demolizione di immobili, arresti arbitrari, confisca di territori e via dicendo).

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Ucraina: cronache sul 9 maggio, Giorno della Vittoria nei paesi ex sovietici, sul nazifascismo
Enrico Vigna

 


 

NELL’Ucraina amica dell’occidente e arruolata dalla NATO…

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La tragedia di Odessa. Piangiamo per i morti. Chiediamo la punizione dei criminali colpevoli
Natalia Vitrenko

2/05/2018


 

Il 2 maggio è stato il giorno della tragedia non solo per Odessa, ma per tutta l'Ucraina. Quattro anni fa, le bestie neonaziste, secondo un piano prestabilito, hanno picchiato i partecipanti durante una protesta pacifica, e poi 48 di loro, che hanno cercato di difendersi nella Casa dei sindacati, sono stati brutalmente uccisi e bruciati vivi.

Fino ad oggi, il potere casto dei leader ciechi dell'Unione europea non ha indagato sulla tragedia e non ha portato davanti alla giustizia i responsabili, gli organizzatori e gli autori del crimine.

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Assalto agli oceani
Sonia Savioli

Arrivano quasi quotidianamente, seppur relegate in colonnine quasi invisibili su quotidiani e riviste: sono le notizie terrificanti sullo stato dei nostri mari. "Nostri", perché dovrebbero essere patrimonio di tutti, non la discarica del pianeta di fronte alla quale tutti ci giriamo dall'altra parte.

 

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SOS DONBASS, CIVG: Progetto SOLIDALE “HURA”
CISDU/CIVG

maggio 2018 

 

Con grande soddisfazione comunichiamo un ennesimo obiettivo raggiunto, grazie agli sforzi di SOS Donbass e di tutti gli amici e sodali che ci hanno aiutati e sostenuti, sono stati inviati i primi aiuti all’Organizzazione Veterani della Repubblica Popolare di Donetsk, ricavati dalle vendite della prima edizione del libro “Grande Guerra Patriottica”, all’interno del “Progetto HURA”.

Siamo riusciti ad inviare il sostegno economico poco prima dell’anniversario del 9 maggio, in modo che questa ricorrenza, la più sentita e vissuta nei paesi dell’ex URSS, potesse portare qualche seme di gioia, speranza e anche materiale alle famiglie di Veterani più bisognose, indicateci dall’Associazione dei Veterani stessi di Donetsk, con cui siamo gemellati.

Qui sotto troverete Foto, video e l’elenco delle famiglie aiutate, sicuramente una goccia nel mare, ma se ognuno facesse la propria piccola parte…sarebbero tante piccole gocce ma utili concretamente alla loro sopravvivenza e alla loro Resistenza alle mire della Giunta neonazista di Kiev.

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SILK ROAD NOTIZIE – MAGGIO 2018

Interviste

Apertura, non protezionismo

 

Ren Yan, corrispondente europeo del Quotidiano del Popolo ha intervistato Zivadin Jovanovic, Presidente del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali e del Silk Road Connectivity Research Center, in occasione del Forum di Boao (8-11 aprile 2018)

 

Fonte: Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali (11/4/2018)

 

RY – Nel discorso di apertura tenuto al Forum di Boao (http://english.boaoforum.org/en/), il Presidente Xi Jinping ha fatto riferimento agli ultimi 40 anni di riforme e apertura. Lei cosa pensa di ciò che ha realizzato la Cina negli ultimi quattro decenni?

ZJ – La politica cinese di riforme e apertura sviluppata nel corso degli ultimi 40 anni ha portato a realizzazioni senza precedenti nel campo dello sviluppo economico, riducendo la povertà e innalzando lo standard di vita della popolazione, rafforzando la connessione con altre nazioni e culture e ribadendo il ruolo irrinunciabile della Cina nella governance mondiale. Il popolo cinese e la sua leadership dovrebbero andare fieri di queste storiche conquiste, in grado di ispirare tutti i paesi amanti della pace.

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