Siria: Testimonianze dirette dei Padri da Damasco e Aleppo.

“La popolazione vuole vivere in pace e non sotto l’incubo delle bombe”.

Padre Bahjat Elia Karakach è francescano della Custodia di Terrasanta, superiore del convento francescano di Damasco, principale parrocchia cristiana di rito latino della capitale.

Le parole, ma soprattutto l’audio, in italiano, sono molto esplicativi. Di una schiettezza sconcertante ed emozionante. (Tiziano Tussi)

Siamo stati svegliati alle 4 di notte dal sibilo dei missili e abbiamo capito che gli attacchi erano in corso. Si sono udite delle esplosioni nei dintorni di Damasco. Qui al centro tutto è tranquillo ma la gente è preoccupata per il futuro”.

Così padre Bahjat Elia Karakach, , racconta l’attacco missilistico. “Sapevamo che esisteva l’intenzione di bombardare da parte degli Usa dopo il presunto attacco chimico alla Ghouta orientale ma la speranza era riposta in un’indagine oggettiva sull’uso di armi chimiche e che per questo non ci sarebbero stati lanci di missili”, dichiara il frate che spera non si ripeta quanto già avvenuto in Iraq che fu invaso nel 2003(da una coalizione formata per la maggior parte da Stati Uniti e Regno Unito, e con contingenti minori di altri Stati, ndr) perché il regime di Saddam Hussein era stato accusato di possedere armi di distruzione di massa. Armi che non furono mai trovate. La volontà è distruggere la Siria. Il progetto va avanti con le bombe. Non ci resta che pregare per la pace ora più che mai.

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SILK ROAD NOTIZIE – MARZO 2018

 

Una comunità di futuro condiviso per tutta l’umanità

 

A cura di Zivadin Jovanovic, Presidente del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali

La Cina, la seconda economia più forte del mondo, è diventata la guida e il fattore centrale per la costruzione di un nuovo mondo multipolare basato sui principi di sovrana eguaglianza, integrità territoriale, libertà di scelta in politica interna e non-ingerenza. L’economia, la politica e la forza morale della Cina, la sua strategia di pace e dialogo di fronte a problemi e sfide, la sua devozione alla causa delle eque opportunità e della prosperità diffusa, la rendono un partner politico desiderabile e affidabile. I popoli che anelano alla pace e ad una vita migliore sono il punto di riferimento centrale della politica interna ed estera cinese.

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CIVG Informa N°125

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Intervista a Falco Accame, Presidente del CIVG
Andrea B. e Andrea C.

 

Lei tenta da anni di fare un po' di luce sui retroscena della storia recente del nostro Paese, in particolare sulla cosiddetta strategia della tensione, che nel nostro Paese viene interpretata soprattutto come la convergenza tra estremismo politico e “servizi segreti deviati”. Lei al contrario ha cercato di spiegare l’importanza degli interessi stranieri. Come si può inquadrare il ruolo degli apparati statunitensi e della Nato in quegli anni?

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Kosovo, Mitrovica nord: la tensione sale a limiti altissimi. Arresti, 32 feriti, di cui 5 gravi, incidenti e blocchi stradali come proteste. Il Presidente Vucic chiama Putin, convoca il Consiglio Sicurezza nazionale e abbandona ogni trattativa.
Enrico Vigna

27 marzo 2018  - Forum Belgrado Italia e SOS Kosovo Metohija

 


 

Membri delle Forze Speciali kosovare albanesi (ROSU), addestrati e armati dalla KFOR e dalla NATO nella base "Adem Jashari" in Kosovo e nelle basi USA dello Iowa, in un operazione militare che ha coinvolto circa 200 agenti, in assetto antisommossa e armati di tutto punto, hanno preso d'assalto, intorno alle 17.30 del 26 marzo, con granate assordanti e gas lacrimogeni, la sala a Kosovska Mitrovica, dove si teneva una tavola rotonda sul Kosovo e Metohija.

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Bollettino n. 81– febbraio 2018
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

 


Bollettino n. 81– febbraio 2018

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Sabato 3 marzo 2018 - ore 15,30 - ASSEMBLEA

presso il CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA “G. TAGARELLI”

Via Magenta 88 Sesto San Giovanni

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La dichiarazione di Fondazione dell’Associazione delle Vittime di guerra della NATO in Libia
Il Comitato Costituente delle Associazioni delle Vittime di guerra della NATO in Libia

 

 

Noi siamo i cittadini di Libia e siamo stati afflitti dai dolori causati dalla feroce guerra nel nostro Paese di cui siamo stati testimoni dal 2011. Questa guerra causò dolori incalcolabili, è difficile misurarne le dimensioni, le ripercussioni e gli impatti sul presente e sul futuro. Ha causato danni alle anime e ai corpi, gravato i cuori e portato tristezza e miseria. Ha obbligato il popolo a essere testimone di massacri; ha tormentato i cuori e tempestato il paese con mortali missili. Ha distrutto il paese, portato morte e ha reclamato vite ovunque nel territorio del paese. Ha diviso famiglie, i cui membri sono morti, dispersi o emigrati. È una guerra che è esplosa in un mondo che è governato dalla legge della giungla dove il debole è schiacciato e la sua voce non è ascoltata o non gli è permesso nemmeno di parlare.

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Appello del Comitato Centrale del Partito Socialista Progressista dell’Ucraina
Natalia Vitrenko

 

 

Il Comitato Centrale del Partito Socialista Progressista dell’Ucraina chiama i membri di ogni organizzazione internazionale qualificata nel rispettare e difendere sia i valori fondanti della democrazia europea e i valori europei, a esaminare e valutare le azioni delle autorità ucraine nei confronti del Partito Socialista Progressista dell’Ucraina, un partito politico ucraino.

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Dichiarazioni del Partito comunista unificato Siria, del Comitato per la pace -Turchia e del Syria Solidarity Movement (internazionale)
sibialiria

Fuori Turchia e Usa dalla Siria! Siriani uniti per l’indipendenza e la pace.

 

 

DICHIARAZIONE DEL PARTITO COMUNISTA UNIFICATO DELLA SIRIA

Le autorità turche hanno perpetrato un nuovo crimine, attaccando la città di Afrin in Siria, facendo già diverse vittime civili. I bombardamenti continuano, con il pretesto di colpire le posizioni militari curde, in violazione del diritto internazionale che proibisce l’aggressione di un altro paese, indipendentemente dalle ragioni.

Gli attacchi fanno parte di una serie di politiche adottate dal regime fascista di Erdogan contro la Siria, e degli alleati imperialisti come gli Stati uniti e i regimi arabi reazionari, nel tentativo di rovesciare e distruggere lo Stato nazionale siriano.

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L'anno chiave fu il 1991: La caduta della Yugoslavia e dell'Unione Sovietica
Marcus Papadopoulos

Global Research

 


 

Benché non esistano le età dell'oro, è assolutamente chiaro che il mondo di oggi sia in un pessimo stato. Dall'Est Europa al Nord Africa e al Medio Oriente, i paesi, negli ultimi anni, sono stati fortemente destabilizzati, con conseguenti carneficine e la distruzione di centinaia di migliaia di vite.

E il cuore di questa destabilizzazione è la politica estera americana e britannica.

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All'assalto dei boschi italiani. Cosa si cela dietro a incendi, biomasse e vergognosi decreti e leggi
Martino Danielli

07-03-2018

Il governo che ha condotto a termine la legislatura appena conclusasi ci ha stupito durante tutto il suo mandato con leggi antidemocratiche, ambiguità di ogni genere, corruzione e squallore, e non poteva mancare a fine mandato la ciliegina sulla torta:nuove norme che decretano la fine di boschi e foreste italiani.

 

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Palestina. Rapporto OCHA del 30 gennaio
Associazione per la pace, Rivoli

 

 

Laith Abu Naim 16 anni, ucciso con un colpo alla testa reo di avere da solo tirato delle pietre ai soldati

Il 30 gennaio, nel villaggio di Al Mughayyir (Ramallah), durante un episodio di lancio di pietre, un ragazzo palestinese di 16 anni è stato ucciso dalle forze israeliane.

Il ragazzo è stato colpito al collo con arma da fuoco, secondo quanto riferito, dopo aver lanciato pietre contro due veicoli militari israeliani che attraversavano il villaggio. Secondo testimoni oculari e fonti della comunità locale, in quel momento nel villaggio non erano in corso scontri. Le autorità israeliane hanno annunciato l’apertura di un’indagine da parte della polizia militare. Dall’inizio del 2018, questo è il quarto ragazzo palestinese ucciso nei territori occupati in episodi di lancio di pietre; gli altri minori sono stati uccisi in Iraq Burin (Nablus), Deir Nidham (Ramallah) e nel Campo profughi di Al Bureij (Deir Al-Balah).

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Il popolo russo ha parlato!
Mauro Gemma *

19 Marzo 2018

 



Il popolo russo ha parlato, e la sua voce è risuonata potente.

Il popolo russo con il voto ha inteso confermare la sua fiducia in una linea di strenua difesa della propria Patria, in questo momento oggetto di una gigantesca campagna condotta da governi occidentali, forze politiche di diversa ispirazione e strumenti di comunicazione di massa completamente asserviti alle logiche di guerra dell'imperialismo. Questo è il vero senso del voto, come ha riconosciuto lo stesso Putin.

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“No al Decreto sulle normative in materia di foreste; basta tagli di alberi che aumentano l’inquinamento atmosferico”
www.montagna.tv

19 febbraio 2018

 

L’Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia e il Gruppo di Ricercatori e Scienziati di Energia per l’Italia esprimono la più profonda preoccupazione per la recentissima approvazione da parte di entrambi i rami del Parlamento del Decreto Legislativo “Disposizioni concernenti la revisione e l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali” in attuazione dell’articolo 5 della legge 28 Luglio 2016, n. 154 ed attualmente alla firma del Presidente Mattarella.


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Lituania: "Il terrore fascista lo viviamo sulla nostra pelle”
G. Grabauskas

1 marzo 2018

 

 

Ciò che abbiamo perso e ciò che abbiamo ottenuto in cambio (dopo la dissoluzione dell'URSS, NdT), si può giudicare dalla situazione che si è sviluppata nella Lituania post-sovietica. Il famigerato “paradiso della democrazia” in Lituania è tale che in un paese, dalla natura incontaminata e con molte persone competenti, ormai da molti anni continuano le persecuzioni di attivisti di sinistra, di giornalisti, di difensori dei diritti umani. Le vittime sono moltissime. Probabilmente molti hanno sentito parlare del procedimento penale contro Algirdas Palecki e di altri leader del Fronte Popolare Socialista.

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SOS Donbass: la nostra solidarietà concreta continua - Febbraio 2018
SOSDONBASS – CISDU

 

 

Grazie al lavoro instancabile e prezioso del nostro referente Andrey Lisenko di AntiVoyna Donetsk, la nostra solidarietà concreta ha raggiunto per il natale ortodosso decine di famiglie in condizioni sociali difficilissime. Come sempre Andrey ha individuato le situazioni più urgenti o specifiche, dato che la realtà nella Repubblica Popolare di Donetsk, sia per via dei bombardamenti che delle condizioni sociali, continua ad essere una realtà di un paese in guerra con tutto ciò che ne consegue per la vita della popolazione.

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Afrin, Siria: è arrivata la Brigata Liwa al Baquir, reparto avanzato delle Forze popolari siriane per la difesa della regione
Enrico Vigna

marzo 2018

 

 

La Brigata Liwa al Baquir, reparto avanzato dell’Esercito Arabo Siriano e delle Forze popolari siriane per la difesa della regione e la liberazione della Siria. La popolazione li ha accolti così. Seguono alcune note sulla storia della Brigata Liwa al Baquir di Aleppo.

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GHOUTA orientale, Siria. Speciale di SOS Siria/CIVG

5 marzo 2018

 

  

 

Per il popolo siriano e la Siria tutta, questo è un momento storico e militare fondamentale per il suo futuro e la sua strada verso la liberazione della propria patria e terra.

Aggredito ormai da 7 anni da terroristi, jihadisti, mercenari stranieri e potenze internazionali, dagli USA ad Israele, dalla Turchia al Qatar, all’Arabia Saudita, questo popolo e il suo Esercito Arabo Siriano, le sue Forze popolari, unite nelle Forze di Difesa Nazionale, con le centinaia di Milizie di villaggi e città delle Forze di Difesa Locali, espressione di TUTTE le componenti etniche, religiose, politiche e sociali della Società siriana, stanno eroicamente resistendo e ora hanno iniziato un sanguinoso e difficile cammino verso la riconquista e la liberazione di ogni ettaro della loro terra. Proprio questo vittorioso cammino iniziato in questi mesi ha fatto saltare i piani di destabilizzazione e occupazione del paese da parte degli aggressori, provocando una reazione furiosa militarmente e scientifica di DISINFORMAZIONE nelle opinioni pubbliche occidentali; nei popoli dei paesi che sono i tre quarti dell’umanità c’è molta più consapevolezza e capacità di orientarsi riguardo le guerre di aggressione e occupazione…forse perché le conoscono direttamente sulla loro pelle e nella propria storia…). Di fronte a questa ennesima aggressione mediatica e di menzogne prefabbricate, a cui molto pochi sono i giornalisti che si rifiutano di sottostare, riteniamo di dare un nostro modesto contributo informativo, attraverso questo SPECIALE GHOUTA, assemblando le testimonianze, gli appelli e le denunce circostanziate riguardanti questa fase della storia del popolo siriano, che alcuni siti, riviste,media indipendenti hanno pubblicato.

Per noi di SOS SIRIA/CIVG, questo è una parte del nostro lavoro, l’altra è quella della SOLIDARIETA’ CONCRETA, tramite i nostri Progetti solidali in corso da anni,  e di fronte a quanto sta accadendo ed al prezzo spaventoso che sta pagando la popolazione siriana, essa avrà una ulteriore spinta a rafforzare ancora di più la nostra solidarietà materiale, per contribuire seppur in maniera modesta, alla resistenza ed alla vittoria del popolo siriano, poi quando saranno vinti e cacciati i mercenari stranieri, saranno loro a decidere il loro futuro.                      

 

Enrico Vigna per SOS Siria/CIVG

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CIVG Informa N°123

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La vita degli operai?: vale zero.
Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio

 

Ieri l’altro, il 17 gennaio 2018, a Milano sono morti di lavoro 3 operai alla “Lamina S.p.a.” Oggi i giornali ci informano che il fratello di uno di essi - Giuseppe Barbieri, sceso nel forno per cercare di salvare il fratello Arrigo - è in stato di “morte cerebrale”. Oggi il giovane operaio diciannovenne Luca Lecci il che Ieri, a Rovato (BS), è stato stritolato da un tornio ha perso la vita.

Ma non è finita.

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Stati Uniti, giù le mani dalla Siria!
Hands Off Syria Coalition

Più di un anno fa organizzazioni di tutto il mondo si unirono nella richiesta che gli Stati Uniti se ne andassero (togliessero le mani) dalla Siria. I firmatari di “Giù le mani dalla Siria” furono più di 265 organizzazioni e oltre 1.500 persone, tutti d’accordo con l’idea principale di “Giù le mani dalla Siria”, cioè l’opposizione al ruolo criminale e illegale degli USA nei sette anni di guerra.

Occorre  urgentemente farsi sentire.

Il Governo USA ha annunciato la sua determinazione di continuare a mantenere un’occupazione a lungo termine della Siria e di voler adesso creare un contingente forte di 30.000 soldati sul confine con la Turchia e con l’Iraq e la valle dell’Eufrate, compiendo così una vera e propria partizione della Siria. Questo recente progetto USA verrebbe a separare la regione settentrionale ricca di petrolio dal resto della Siria e a creare un mini-Stato militarizzato sotto il controllo degli USA.

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DONBASS: Bombardamenti criminali su Yasinovataya nella RPD
Enrico Vigna, SOS Donbass

 

Nella notte tra il 20 e il 21 dicembre 2017, la cittadina di Yasinovataya è stata nuovamente sottoposta a massicci bombardamenti da parte dei Battaglioni neonazisti  ATO. Come ci ha riferito Padre Vitaly, nostro referente sul posto dei Progetti di solidarietà concreta, di SOS Donbass, sono stati colpiti indiscriminatamente case, appartamenti, giardini pubblici, strade. 

A seguito del bombardamento notturno, ci sono stati molti civili feriti e due di loro sono morti.

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Kosovo: CHIUDERE CAMP BONDSTEEL!
FORUM BELGRADO PER UN MONDO DI UGUALI

 

Le crescenti tensioni nelle relazioni globali e le infuocate barriere delle vecchie e nuove crisi internazionali, richiedono l'unità e gli sforzi di tutte le forze di pace per chiudere le basi militari straniere, in particolare le basi militari straniere degli Stati Uniti e della NATO, in tutto il mondo. Le forze di pace devono essere impegnate a inviare un chiaro messaggio: le basi militari straniere degli Stati Uniti e della NATO rappresentano gli strumenti di egemonismo, aggressione, occupazione, e che come tali devono essere chiuse.

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Aumento della povertà: in Italia i poveri sono 10,5
Michele Michelino

 

Nel mese di dicembre 2017 l'Ufficio Statistico dell'Unione Europea (Eurostat) ha comunicato i dati sulla povertà in Europa, confermando un dato che vediamo spesso anche a Niguarda e nel IX Municipio del Comune di Milano. Basta percorrere nel  pomeriggio le strade in cui si tengono i mercati del nostro quartiere per vedere persone che passano prima degli addetti dell’Amsa, con un coltellino in mano, a raccogliere e mondare parti di frutta e verdura scartata dai commercianti. Ancor più evidente è la povertà se si passa da Viale Monza (MM Villa San Giovanni) dove c’è l’Associazione Pane Quotidiano che ogni giorno offre, gratuitamente, cibo alle fasce più povere della popolazione, distribuendo generi alimentari e beni di conforto a chiunque si presenti presso le proprie sedi e versi in stato di bisogno e vulnerabilità, senza alcun tipo di distinzione, alla sede della Caritas o di altri enti.

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Confessione sensazionale di un comandante sul campo dell'ISIS: battaglie, addestramento nelle basi militari statunitensi, armi israeliane e commercio con i turchi
RusVesna

Non voleva combattere, ma doveva: la confessione del terrorista del HTS e ISIS, catturato in Siria

Sono armati, sicuri della loro permissività e impunità, e si considerano molto pericolosi. I terroristi dell’ISIS * hanno eseguito feroci condanne con la corte della Sharia senza esitazioni. Spesso venivano sancite crudeli rappresaglie. Ciò è dimostrato dalla grande quantità di filmati prodotti e rilasciati dai punitori.

Tutte le cose cambiano quando i militanti sono dall'altra parte della barricata. Gli uomini armati di ieri cercano tutti i mezzi per respingere di avere qualcosa a che fare con gruppi terroristici e non ammettono il coinvolgimento in attività criminali anche sotto condanna della pena di morte. Solo pochi trovano in sé il coraggio per dire la verità e pentirsi ...

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La verità sulle operazioni militari Statunitensi in Niger
Abayomi Azikiwe

 

Non c'è stata alcuna effettiva discussione nei media ufficiali statunitensi e in quelli controllati dal governo sul motivo per cui Washington stia intensificando la sua presenza nello stato del Niger in Africa Occidentale.


Le notizie sulla morte di quattro berretti verdi statunitensi sono incentrate esclusivamente sulle nozioni di "una guerra al terrorismo", che ora sta raggiungendo il continente africano. In seguito la polemica si è spostata su una serie di accuse su quanto è stato detto durante una telefonata del presidente Donald Trump alla famiglia del soldato Afro-Americano ucciso, il sergente di 25 anni La David Johnson.

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SOS Donbass: Progetto HURA - Gennaio 2018
CISDU/CIVG

 

La nostra solidarietà concreta continua

 

 

“72 Anni fa il nostro popolo ha vissuto la guerra più sanguinosa della sua storia. Oggi il Donbass è di nuovo in fiamme  e una nuova generazione sta combattendo contro la peste bruna, nuovi neonazisti  che distruggono e bruciano città, uccidono civili, vecchi e bambini.
Questa è una nuova pagina nella storia del nostro popolo, che non può essere dimenticata e perdonata.
Sono orgoglioso che la generazione di oggi stia realizzando un'impresa, in nessun modo inferiore alle nostre  vittorie del passato. Grazie per l’aiuto e il vostro supporto, anche questo ci aiuta a vivere e a resistere…Grazie!
".

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SOS Donbass: la nostra solidarietà concreta continua - Gennaio 2018
Centro Informazione e Solidarietà con il DONBAsS e l’Ucraina resistente – CISDU

A conclusione della Campagna del Natale ortodosso di gennaio per il Donbass, anche questa volta abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di solidarietà concreta alle famiglie più disagiate della cittadina di Yasinovataya, a pochi chilometri dal fronte e tuttora sotto i bombardamenti dei battaglioni neonazisti ucraini ATO. Grazie a Padre Vitaly, nostro referente sul posto, sono stati portati aiuti a 20 famiglie particolarmente in difficoltà; l’elenco e i video ringraziamenti delle famiglie aiutate, si possono vedere qui sotto.

 

In Donbass sarà un altro Natale di guerra,

aiutateci a NON farglielo ricordare

 

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L’attacco Turco ai Curdi di Siria
Pier Francesco Zarcone

15/02/2018

 

Miliziani curdi del Ypg festeggiano la liberazione di Raqqa, 17 ottobre 2017

 

Si tratta di un’iniziativa militare e politica appartenente alla categoria del quod erat demonstrandum. Imputarla a Recep Tayyip Erdoğan in quanto tale sarebbe senza senso, perché chiunque si fosse trovato alla presidenza della Turchia avrebbe fatto lo stesso (non si dimentichi quanto celermente, in termini militari, agì a Cipro il primo ministro turco, il laico Bülent Ecevit, dopo il colpo di stato fascista contro Makarios negli anni ‘70), e con la medesima disinvoltura. Solo un pazzo avrebbe potuto pensare che si sarebbero limitate al campo diplomatico le conseguenze della decisione statunitense di rafforzare le milizie curde nella Siria settentrionale e addirittura di affidare loro il controllo del confine turco-siriano, tanto più essendo collegate col Pkk di Turchia. La mossa degli Usa è stata per la Turchia l’equivalente della virtuale apertura di un secondo fronte coi Curdi. Di qui l’avvio di un’operazione militare cinicamente - o ironicamente - denominata «Ramo d’ulivo».

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Russia. Putin si scaglia contro i revisionisti della Seconda Guerra Mondiale
Sputnik

 

Il presidente Vladimir Putin, accusato da più parti di essere illiberale quando non addirittura fascista, ha dichiarato di essere completamente contrario al revisionismo storico circa la Seconda Guerra Mondiale, ovvero alla riabilitazione dei fascismi. In particolare Putin ha sottolineato come questo sia avvenendo in Ucraina, ma chi lo ascolterà?

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GIORNATA DEI CADUTI SUL LAVORO 2017 A BRESSO (MILANO)
Ugo Vecchiarelli

                                        

https://www.youtube.com/watch?v=d3CR1HOcVXc

 

PER RICORDARE TUTTI I LAVORATORI UCCISI IN NOME DEL PROFITTO!

Martedì 5 dicembre 2017, presso il Monumento in Memoria delle Vittime del Lavoro posto davanti al Municipio in via Roma 25 a Bresso, provincia di Milano, commemorazione in occasione della Giornata dei Caduti sul Lavoro.

Sono intervenuti Ugo Vecchiarelli (Sindaco di Bresso), Angelo Frigerio (Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro), nonché Michele Michelino (Presidente Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro e nel territorio; CIP Centro di Iniziativa Proletaria “Tagarelli” di Sesto San Giovanni, Milano).

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Zlocini. Kosovo il silenzio e la memoria
Marilina Veca

“Zlocini. Kosovo il silenzio e la memoria”, è l’ultimo lavoro di Marilina Veca pubblicato da Sensibili alle Foglie. Zlocini che in italiano significa crimini.

 

 

E proprio di questo tratta il libro, dei tragici crimini avvenuti in quella terra martoriata. In particolare narra dell’orrendo crimine perpetratosi a danno dei maschi serbi, rapiti a centinaia per asportargli gli organi ad uno ad uno e rivenderli nel mercato internazionale per salvare ricchi e distaccati occidentali. Una tragedia che definire orribile e disumana è riduttivo, pagine intrise di orrori, dolori, angosce, impotenze smisurate, dove il sopraggiungere della morte è quasi la fine di un incubo.

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Qualche volta...il tempo è galantuomo...
Enrico Vigna

 

 

Olimpiadi, ‘prove insufficienti’: annullate le sospensioni per doping di 28 atleti russi.  AsiaNews  1/2/018

Losanna (AsiaNews) – La Corte Arbitrale per lo Sport (Cas) ha annullato oggi le sospensioni disposte dal Comitato olimpico internazionale (Cio) nei confronti di 28 atleti russi, per l’uso di doping ai Giochi invernali del 2014. Il tribunale dichiara che le prove a carico degli sportivi sono “insufficienti” a provare la loro presunta assunzione di sostanze illecite. La Corte con sede Losanna (Svizzera) sostiene parzialmente anche altri 11 ricorsi, per i quali vi sono “fondati indizi di una violazione del regolamento antidoping"

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