CIVG Informa n.146

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Tempi che cambiano: la Cina al vertice della FAO
Xinhua

24 giugno 2019

 

Riportiamo il breve articolo, pubblicato poche ore fa da Xinhua.net, dedicato all’elezione di Qu Dongyu al vertice dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Food and Agriculture Organization – FAO). Un evento che non esitiamo a definire storico e che si inserisce nel quadro di un profondo mutamento dei rapporti geopolitici mondiali, in cui la Cina incarna un ruolo di prim’ordine come potenza affidabile e responsabile, fautrice di un approccio inclusivo di tipo win-win alle relazioni internazionali, in grado di contribuire al significativo miglioramento delle condizioni di vita di larghe fasce della popolazione all’interno e all’esterno dei propri confini.

 

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Dichiarazione dei diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali
Alessandro Zavatteri

20 giugno 2019

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Il 17 dicembre 2018 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella sua formazione plenaria, ha adottato la Risoluzione A/RES/73/165, recante la “Dichiarazione dei diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali”. Tale documento è il frutto di decenni di lotte sociali portate avanti dalle comunità contadine di varie aree del mondo, la cui voce si è riunita in particolare intorno all’azione del movimento internazionale La Vía Campesina. La Dichiarazione rappresenta un’importantissima presa di posizione politica e culturale della comunità internazionale sul tema della tutela dei diritti di tutti coloro che lavorano nelle aree rurali e, nonostante dal punto di vista del diritto internazionale non abbia efficacia vincolante, la sua adozione implica comunque un’assunzione di responsabilità, alla quale gli Stati non potranno sottrarsi con leggerezza.

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Nucleare Iran: per la Russia gli Stati Uniti saranno responsabili se cade l'accordo nucleare iraniano
Enrico Vigna

19 giugno 2019

                                                                                                         

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Un alto diplomatico russo ha esortato gli Stati Uniti a smettere di usare "metodi di palese estorsione e intimidazione" per costringere l'Iran a rinunciare all’accordo nucleare multilaterale del 2015, dicendo che Washington sarà responsabile se l'accordo fallirà.
In una dichiarazione pubblicata mercoledì sul sito web del ministero degli Esteri russo, Mikhail Ulyanov, rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna, ha denunciato la "linea irresponsabile" dell'America verso il Piano d'azione globale congiunto (JCPOA), il nome ufficiale dell'accordo. Ha dichiarato che gli Stati Uniti non solo si sono ritirati dal JCPOA, ma tentano anche di indebolire l'accordo bloccando l'attuazione della sua parte economica.

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I terroristi che combattono per il GNA (Governo di Accordo Nazionale) subiscono perdite a Tripoli del Sud
Almarsad

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In prima linea a sud di Tripoli, mentre ieri e lo scorso fine settimana i combattimenti si sono intensificati, i terroristi del Consiglio della Shura dei Mujahideen a Derna (SCMD) e del Consiglio della Shura dei Rivoluzionari di Bengasi (SCBR), nonché i resti delle forze di Jadhran fuggiti da varie zone della Cirenaica, si sono uniti alla guerra contro l'LNA (Esercito Nazionale Libico), sostenendo le forze sostenute dal GNA. In questo rapporto speciale Al Marsad descrive i profili di sei di questi terroristi.

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L'imponente progetto delle nuove Vie della Seta: l'Algeria sigla un memorandum d'intesa con la Cina
Nadja Bouricha

9 giugno 2019

 

https://img.over-blog-kiwi.com/0/93/22/50/20190612/ob_19f101_chine.jpg

L'Algeria ha appena firmato un memorandum d'intesa di cooperazione con la Repubblica popolare cinese nel quadro dell'iniziativa "La cintura economica della via della seta e la via della seta del XXI secolo".

Si tratta di un'iniziativa cinese che aggiorna, con ambizioni più ampie, le antiche strade della Via della Seta. Con la sua adesione a questo progetto, l'Algeria apre nuove prospettive per il suo commercio e potrà ambire a una sua espansione in nuovi mercati.

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L’Iran affronta l’ennesima provocazione USA
Enrico Vigna

21 giugno 2019

 

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Dopo l’incidente nel Golfo di Oman, sempre più evidente trattasi di una provocazione, l’Iran si trova sotto un attacco concentrico: mediatico, politico, diplomatico, economico, sul nucleare e militare. Sta cercando su ognuno di questi fronti di rispondere colpo su colpo, senza farsi attirare in pericolose derive, che avrebbero conseguenze a catena sul Medioriente per poi allargarsi e coinvolgere uno scenario globale. Perché, come sempre nello scenario vi è Israele, quindi un eventuale confronto militare sarebbe su un terreno nucleare.

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Esclusiva. Mohamed al Gali parla dei video con Mahmoud al Werfalli e sfida la CPI, “Collabora con i terroristi”
Vanessa Tomassini

6 giugno 2019

 

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Bengasi, 5 giugno 2019 – “Ho iniziato a pubblicare le notizie riguardanti gruppi estremisti e terroristi su Facebook e Twitter a partire dal 2012, quando la città era sotto il controllo dei jihadisti. Ho sempre utilizzato fonti locali, rispettando l’anonimato, perché in quel periodo non potevo espormi in prima persona.

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Messico: la lettera di López Obrador al re spagnolo ha ricevuto solo risposte ignobili dalla parte spagnola.
Enrico Vigna

20 giugno 2019

 

http://www.resumenlatinoamericano.org/wp-content/uploads/2019/03/internacionales-mexico-andres-manuel-lopez-obrador-amlo-pide-al-rey-espana-que-pida-perdon-abusos-conquista-n364679-624x352-562878-620x352.jpg

 

Il governo spagnolo e le formazioni spagnole di destra hanno risposto in modo indignato alla lettera che il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha inviato lo scorso marzo al re di Spagna, Filippo VI, chiedendo pubbliche scuse per gli abusi commessi durante la conquista e la colonizzazione dei territori Americani 500 anni fa, da parte di Hernan Cortes; personaggio venerato come un eroe in Spagna e considerato un vero selvaggio nelle terre indie. Gli esponenti spagnolihanno affermato che, occorre dimenticare il passato e guardare al futuro, e che non è logico che i discendenti di Montezuma vogliano vincere la guerra persa cinque secoli fa.

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Adesione a Spazi liberi dall'apartheid israeliana
CIVG

http://www.civg.it/images/02016/45/6%20Campagna_SPLAI_Pagina_1.jpg

 

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L’ex deputato del Parlamento ucraino Yevgeny Murayev, ha dichiarato il rischio di un crollo dell'Ucraina in uno “scenario jugoslavo“
Enrico Vigna

18 giugno 2019

 

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“ Se i vicini dell'Ucraina concordassero tra loro sulla sua suddivisione, solo alcune regioni centrali rimarrebbero del paese….”. Così si è espresso sulla sua pagina ufficiale Facebook il deputato della Verkhovna Rada dell'Ucraina.

Secondo lui, oggi un grande rischio incombe sull'Ucraina: il paese è minacciato di disintegrazione secondo lo "scenario guida" della Jugoslavia. Muraev ha osservato che in questo scenario l'Ungheria prenderebbe la Transcarpazia, la Romania la Bucovina e Bessarabia, la Polonia la Galizia, mentre tutto l’est del paese russofono andrebbe alla Russia.

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Per non dimenticare, venti anni fa uccisi dieci civili, durante l’aggressione NATO alla RFJ
Enrico Vigna

20 ANNI DAL CRIMINE DI VARVARIN     31 maggio 2019

 

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Una Delegazione del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, composto da Marina Colic segretaria  esecutiva e Nikola Čubrić del FB, ha partecipato il 30 maggio al 20° anniversario del crimine della NATO, che aveva colpito e distrutto un treno e il ponte, sulla costa di Grande Morava a Varvarin.

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SOS Donbass: la nostra solidarietà concreta continua - Maggio 2019
V. Surkov

Qui il riscontro a tutti nostri sostenitori e amici che hanno contribuito a questo ennesimo atto di Solidarietà concreta indirizzato alla resistenza della popolazione del Donbass.

In questo caso abbiamo inviato all’interno del Progetto HURA con l’Organizzazione dei Veterani della Grande Guerra Patriottica, con cui siamo gemellati, un sostegno economico alle famiglie più in difficoltà di veterani e un contributo per il viaggio a Sebastopoli di una delegazione di Veterani per un incontro dei Veterani di tutta l’ex URSS, in occasione del 9 maggio Giornata della Vittoria sul nazifascismo.

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SOS Donbass: la nostra solidarietà concreta continua 2: maggio 2019
SOS DONBASS / CIVG

In occasione della Pasqua ortodossa, all’interno del Progetto con Yasinovataya, Donetsk, RPD – Referente Padre Vitaliy Bakun, abbiamo inviato un sostegno di solidarietà concreta alle famiglie in situazioni di estrema sofferenza della cittadina del Donbass. Queste le parole di Padre Vitaly, nostro prezioso referente in loco.

“ Caro Enrico e compagni! Grazie per l’impegno e il sostegno ai più bisognosi della nostra città!
Invio la foto generale e i fogli di ricevuta da parte delle famiglie.
Dopo un anno, il 9 maggio una bomba ha colpito un palazzo di nove piani, ma per fortuna tutti sono vivi poiché dalle 21.30 nessuno cammina per le strade per il coprifuoco…Ancora grazie a nome di tutti noi per la vostra coerenza e dedizione alla causa del nostro popolo…nulla sarà dimenticato…”.          
Padre Vitaly  19 maggio 2019

 

 

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Galloni a Draghi: i minibot non sono né valuta né debito
libreidee

8 giugno 2019

 

L'economista smonta la tesi di Draghi sulla presunta illegalità delle quasi-monete fiscali e sul loro rapporto con il debito. Aiutano la liquidità italiana, che non ha Franco Cfa e sgravi tedeschi

 

Mario Draghi

Mario Draghi

Dobbiamo allinearci alle posizioni della Germania per quanto riguarda il funzionamento del sistema bancario. Cioè: le piccole banche devono poter prestare denaro (e quindi creare credito, moneta, liquidità) senza bloccarsi davanti al rating dei parametri di Basilea, che impediscono alle banche stesse di fare quest’operazione.

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Per un mondo di pace, senza basi, installazioni e enclavi militari straniere
marxventuno.it

21 Giugno 2019

 

 

Dichiarazione finale del Sesto Seminario Internazionale per la Pace e l'Abolizione delle Basi Militari Straniere, tenutosi a Guantanamo, Cuba.

"Un mondo di pace è possibile"

Il Sesto Seminario Internazionale per la Pace e l'Abolizione delle Basi Militari Straniere si è svolto a Guantanamo, Cuba, dal 4 al 6 maggio 2019, con un totale di 90 partecipanti stranieri provenienti da 35 paesi, tra cui i dirigenti del Consiglio Mondiale delle Pace (CMP) e delle organizzazioni che ne fanno parte, nonché personalità, combattenti per la pace, pacifisti e amici sostenitori da Cuba, Antigua e Barbuda, Brasile, Botswana, Canada, Cile, Colombia, Congo, Dominica, Egitto, Stati Uniti, Spagna, Francia, Germania, Grecia, Guiana, Honduras, Iran, Italia, Inghilterra, Comore, Giamaica, Giappone, Nicaragua, Portogallo, Porto Rico, Palestina, Paraguay, Perù, Repubblica Democratica Saharawi, Repubblica Dominicana , Russia, Siria, Tanzania, Venezuela e Zambia.

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Yousef el-Musulmani racconta la storia di Carmine Jorio Giuseppe, soldato italiano passato al fianco di Omar el-Mukhtar
Vanessa Tomassini

6 giugno 2019

 

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Bengasi, 03 giugno 2019 – “Io sono il primo nipote di Carmine Jorio Giuseppe, il soldato italiano inviato in Libia nel 1911 convertitosi all’Islam diventando Yousef al Musulmani. Era nella guarnigione italiana di Tocra quando nella notte del 14 luglio 1916, lasciò la sua guarnigione e una carovana beduina lo lasciò ad Agedabia dove accettò di rimanere tra i Mujahedin di Sanusi e poi di combattere a fianco colui che sarebbe diventato suo amico, Omar el-Mukhtar”. A dirci questo è un signore arzillo di 60 anni, che abbiamo incontrato a Bengasi. L’uomo dagli occhi vispi, ex ufficiale dell’esercito libico, come vuole la tradizione, porta lo stesso nome di suo nonno: Yousef al-Musulmani.

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CIVG Informa n.145

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Condanna di Schmidheiny per il filone torinese del nuovo processo eternit
medicinademocratica

Torino, 23 maggio 2019

https://www.medicinademocratica.org/wp/wp-content/uploads/2018/04/img643-207x300.jpg

 

 

COMUNICATO STAMPA
Finalmente un po’ di giustizia per i morti di amianto di Cavagnolo (TO): soddisfazione di Medicina Democratica, per la sentenza di condanna di oggi a 4 anni per Stephan Ernest Schmidheiny, il “padrone” dell’Eternit

” Finalmente un po’ di giustizia per i poveri morti di amianto! Esprimiamo grande soddisfazione per la condanna a 4 anni di Stephan Ernest Schmidheiny, accusato di omicidio colposo per la morte di due persone all’Eternit di Cavagnolo, una sentenza che ci dà forza per proseguire la battaglia in tutti gli altri processi in corso per l’Eternit, in cui lo stesso “padrone” è imputato per la morte di 258 lavoratori e cittadini”! E’ quanto hanno dichiarato Fulvio Aurora, responsabile vertenze giudiziarie di Medicina Democratica con l’avvocata di parte civile Laura Mara.

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La vittoria di Julian Assange
Andre Vtchek

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Nella storia, le forze oscure e reazionarie hanno sempre cercato di controllare il mondo, con la violenza, con l’inganno monopolizzando o manipolando la vulgata mainstream, o spargendo paura tra le masse.

In sostanza, coraggiose ed oneste persone si sono opposte, denunciando bugie, brutalità e corruzione morale. Alcuni hanno combattuto i malvagi potenti usando spade o pistole, altri hanno scelto le parole come loro arma. Molti di loro furono eliminati. Nuovi compagni si sono formati, nuovi striscioni di resistenza vengono esposti. Resistere è il sogno per un mondo migliore, e sognare è vivere.

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Cuba Notizie (aprile 2019)
Gioia Minuti (Granma Italiano) e Luigi Mezzacappa (CIVG)

Congressista statunitense si pronuncia contro la Legge Helms-Burton

James McGovern, congressista democratico del Massachusetts in visita a Cuba, è stato ricevuto nella sede del Ministero delle Relazioni Estere (Minrex) dalla vice direttrice della  Direzione Generale delle Relazioni con gli Stati Uniti, Johana Tablada.

Il congressista ha svolto un ampio programma che ha compreso incontri con autorità e studenti e la partecipazione all’inaugurazione del laboratorio di restauro nella Tenuta Vigía, dove per molti anni visse lo scrittore nordamericano Ernest Hemingway, Premio Nobel per la Letteratura.

McGovern ha alle spalle un importante lavoro di promozione di buone relazioni tra L’Avana e Washington e, in varie occasioni, ha reclamato l’eliminazione del blocco e la normalizzazione dei rapporti tra Cuba e Stati Uniti.

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Notizie da Cuba su Latino America e Mondo (aprile 2019)
Gioia Minuti (Granma Italiano) e Luigi Mezzacappa (CIVG)

I Caraibi, da Mare Nostrum a base di sovranità

La struttura economica dei Caraibi è eterogenea per naturali e livello di industrializzazione, da qui la necessità d’unire gli sforzi. I popoli dei Caraibi sono stati dall’inizio dell’era moderna alla mercè dei poteri egemonici costruiti sulla prosperità guadagnata col sangue e col sudore delle schiavitù. E' una storia che oggi si vuole cancellare con i meccanismi della colonizzazione culturale che attaccano in prim’ordine  gli sforzi di integrazione regionale.

Nei Caraibi vive una popolazione di  42 milioni di persone e l’86% si concentra nelle Grandi Antille. Le economie più forti sono in Puerto Rico, Cuba e Repubblica Dominicana, che coprono il 76% del PIL della regione. Alcuni dati positivi sembrano promettere un buon futuro, come l’indice di sviluppo umano e la speranza di vita che, nei Caraibi, sono relativamente alti. In questi dati ha una forte incidenza quanto realizzato da Cuba in 60 anni con un modello di gestione alternativo al capitalismo. In altre nazioni, la priorità è sempre l’economia, e questa porta disuguaglianza, un'eredità del colonialismo.

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Vanya Grigorova: candidata indipendente al parlamento europeo
Jana Tsoneva

https://www.bulgaria-italia.com/bg/news/images/vanya-grigorova.jpg


25.05.2019

Con questo articolo Jana Tsoneva, dottoranda in Sociologia e antropologia sociale presso CEU (Budapest), discute della campagna elettorale europea in Bulgaria e presenta quella che lei ritiene la sola novità di questa competizione: Vanya Grigorova sindacalista indipendente che si candida per difendere i diritti dei lavoratori e dei disabili.

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Spazi liberi dall'apartheid israeliana
BDS Italia

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Ballando sul Titanic
Sonia Savioli

23-05-2019

Ci sono molte cose, che riguardano la nostra sopravvivenza e quella dei nostri figli, che i media "nella corrente" (mainstream) non vi fanno notare, a volte proprio non ve le fanno sapere. Quando guardo i giornali, mi capita di stropicciarmi gli occhi come chi vuole svegliarsi da un incubo. Vogliono crescita, guerre, denaro...e poi?

Ballando sul Titanic

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Intervista a Raul Capote Fernandez
Daniela Trollio

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23 maggio 2019

 

Sabato 18 maggio si è tenuto un incontro organizzato dal Centro di Iniziativa Proletaria

“G.Tagarelli” di Sesto San Giovanni (MI) e dal Circolo di Sesto S.G.-Cinisello B.mo dell’Associazione di Amicizia Italia Cuba.

Invitato di eccezione lo scrittore cubano, giornalista del Granma Internacional, professore di storia, Raùl Capote Fernandèz, noto anche per essere stato l’agente “Daniel” della Sicurezza cubana che smascherò pubblicamente, dopo essersi  infiltrato nella CIA, i metodi della Agenzia stessa per creare la dissidenza negli ambienti universitari e intellettuali a Cuba, descritti nel suo libro “Un altro agente all’Avana”. Nel corso della serata – a cui hanno partecipato più di 80 persone - Raùl Capote ha anche presentato il suo ultimo libro in italiano: “La guerra che ci fanno”, della Red Star Press di Roma.

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L'impatto delle tecnologie sul lavoro - incontro con Renato Curcio
CIVG

Giovedì 23 maggio riuscita e interessantissima serata alla Libreria Comunardi, come sempre pronta e disponibile a contribuire a momenti di riflessione e analisi; sala piena ed estremamente attenta alla relazione di Renato Curcio di oltre un ora, che ha toccato varie e profonde realtà dei nuovi mondi del lavoro, facendo una sintesi dei contenuti dei suoi lavori e dei suoi cantieri di studio nazionali.

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Scoprire la verità dietro i mali del debito dell'Africa
marxventuno

18 Maggio 2019

 

                                 africa debito luoxuan

 

di He Wenping | da globaltimes.cn


Sempre con l'intento di colpire la Cina e la Belt and Road Initiative, sulla stampa italiana spesso si leggono articoli che legano la presenza cinese in Africa ad una nuova forma di colonialismo. In particolare si sottolinea come gli investimenti cinesi rappresentino per i paesi africani un grave pericolo, che potenzialmente può trascinarli in una 'trappola del debito'.

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Kosovo Metohija. Dopo il 28 maggio, la Resistenza popolare serba all’arroganza e all’ingiustizia non arretra. Le prospettive nell’area
Enrico Vigna

3 giugno 2019

 

Dopo gli assalti dei Reparti Speciali albanesi ROSU contro i comuni nel nord del Kosovo del 28 maggio, che ha portato all’arresto di 46 cittadini e al ferimento di alcune decine, tra cui due funzionari dell’UNMIK di cui uno russo, sia a Mitrovica nord che a Zubin Potok, la popolazione serba è scesa in piazza per riaffermare il suo diritto incancellabile a rimanere sulla propria terra e ribadire la volontà che non ci sarà “nessun passo indietro”, pronti anche a dare la vita.

 

 

 

A Mitrovica nord la parola d’ordine della manifestazione è stata NOI RESTIAMO QUI!”.

Iserbi del Kosovo e Metohija ( insieme alle altre minoranze che vivono con loro), hanno dimostrato ancora una volta che la loro determinazione a rimanere "sé stessi" è integra, questo è stato ribadito nelle proteste di piazza nel nord del Kosovo dai rappresentanti delle comunità serbe, svoltesi con coraggio e unità al di là delle posizioni dei differenti partiti. Come nella sua storia millenaria, di fronte alle situazioni estreme e ai baratri, il popolo serbo si ricompatta, stretto alle proprie radici di fierezza e dignità, anche nelle sconfitte temporanee.

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9 maggio Giorno della Vittoria sul nazifascismo nei paesi dell’ex Jugoslavia
Enrico Vigna

Il “Reggimento Immortale” - maggio 2019

Popoli e paesi dove la coscienza e la memoria storica hanno radici PROFONDE.

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Il "Reggimento Immortale" marcia anche nei paesi dell’ex Jugoslavia

SERBIA. Belgrado:

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“…In Europa, i bambini a scuola nei libri di testo sulla storia leggono ciò che si dispone dalla maggioranza dominante. I serbi sono contrari alla revisione non solo della loro storia, ma anche della storia della Seconda guerra mondiale ed è molto importante perseverare in questo. Finché sappiamo chi siamo, chi sono i nostri antenati, esistiamo. I nostri antenati sono stati i vincitori, siamo eredi di una epica Vittoria, il nostro compito è quello di conservare e ricordare la nostra storia…”, ha dichiarato Sergey Glushchenko, fondatore e coordinatore internazionale del "Reggimento Immortale" per la Serbia.

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9 maggio Giorno della Vittoria sul nazifascismo nei paesi dell’Europa ex URSS
Enrico Vigna

Il “REGGIMENTO IMMORTALE”

maggio 2019

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Nel 9 maggio Giornata della Vittoria e nel “Reggimento Immortale ”, rivivono le profonde basi storiche, politiche e spirituali della coscienza antifascista e dei suoi valori, nei popoli slavi.

Lì sta la speranza e la certezza che da lì “non passeranno”. Ieri come oggi.

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9 maggio Giorno della Vittoria sul nazifascismo nei paesi dell’Europa orientale
Enrico Vigna

Il “Reggimento Immortale” 

maggio 2019

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Chi era Mira Markovic Milosevic
Enrico Vigna

Ad un mese dalla scomparsa a Mosca, avvenuta il 14 aprile, qui alcune note sulla vita della moglie e poi vedova del Presidente della Jugoslavia e poi della Serbia, Slobodan Milosevic, ma soprattutto leader e fondatrice della JUL ( Sinistra Jugoslava) e irremovibile socialista.

 

Avevo conosciuto Mira Markovic subito dopo l’arresto di Slobodan Milosevic e nel pieno delle violenze contro i “rossi” nel Paese. Il resoconto dell’incontro, l’ultimo ufficioso, lo si può trovare più sotto, che avvenne in un clima e in una situazione blindata, con la casa piantonata da molti uomini armati, in quanto si aspettavano assalti di bande dei golpisti “democratici ”. La Markovic era fortemente scossa e provata, Milosevic era stato da poco arrestato ed in carcere a Belgrado, furono due ore in una atmosfera di tensione e angoscia, ma anche molto intense di sensazioni ed emozioni dell’anima. Quando l’abbracciai per salutarla e ringraziarla, proruppe in un pianto, per poi riprendersi subito scusandosi e riacquistando una espressione di forza e volontà di battersi contro tutto ciò che stava avvenendo.

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24 Marzo 1999 - Marzo 2019 : PER NON DIMENTICARE
S.O.S. Yugoslavia - S.O.S. KOSOVO METOHIJA

 

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Senza inutili parole. Immagini per la memoria, la verità e la giustizia

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Kosovo Metohija. Dopo il 28 maggio, la Resistenza popolare serba all’arroganza e all’ingiustizia non arretra. Le prospettive nell’area

3 giugno 2019

 

Dopo gli assalti dei Reparti Speciali albanesi ROSU contro i comuni nel nord del Kosovo del 28 maggio, che ha portato all’arresto di 46 cittadini e al ferimento di alcune decine, tra cui due funzionari dell’UNMIK di cui uno russo, sia a Mitrovica nord che a Zubin Potok, la popolazione serba è scesa in piazza per riaffermare il suo diritto incancellabile a rimanere sulla propria terra e ribadire la volontà che non ci sarà “nessun passo indietro”, pronti anche a dare la vita.

 

 

 

A Mitrovica nord la parola d’ordine della manifestazione è stata NOI RESTIAMO QUI!”.

Iserbi del Kosovo e Metohija ( insieme alle altre minoranze che vivono con loro), hanno dimostrato ancora una volta che la loro determinazione a rimanere "sé stessi" è integra, questo è stato ribadito nelle proteste di piazza nel nord del Kosovo dai rappresentanti delle comunità serbe, svoltesi con coraggio e unità al di là delle posizioni dei differenti partiti. Come nella sua storia millenaria, di fronte alle situazioni estreme e ai baratri, il popolo serbo si ricompatta, stretto alle proprie radici di fierezza e dignità, anche nelle sconfitte temporanee.

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9 maggio Giorno della Vittoria sul nazifascismo nei paesi dell’ex Jugoslavia

Il “Reggimento Immortale” - maggio 2019

Popoli e paesi dove la coscienza e la memoria storica hanno radici PROFONDE.

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Il "Reggimento Immortale" marcia anche nei paesi dell’ex Jugoslavia

SERBIA. Belgrado:
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“…In Europa, i bambini a scuola nei libri di testo sulla storia leggono ciò che si dispone dalla maggioranza dominante. I serbi sono contrari alla revisione non solo della loro storia, ma anche della storia della Seconda guerra mondiale ed è molto importante perseverare in questo. Finché sappiamo chi siamo, chi sono i nostri antenati, esistiamo. I nostri antenati sono stati i vincitori, siamo eredi di una epica Vittoria, il nostro compito è quello di conservare e ricordare la nostra storia…”, ha dichiarato Sergey Glushchenko, fondatore e coordinatore internazionale del "Reggimento Immortale" per la Serbia.

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Chi era Mira Markovic Milosevic

Ad un mese dalla scomparsa a Mosca, avvenuta il 14 aprile, qui alcune note sulla vita della moglie e poi vedova del Presidente della Jugoslavia e poi della Serbia, Slobodan Milosevic, ma soprattutto leader e fondatrice della JUL ( Sinistra Jugoslava) e irremovibile socialista.

 

Avevo conosciuto Mira Markovic subito dopo l’arresto di Slobodan Milosevic e nel pieno delle violenze contro i “rossi” nel Paese. Il resoconto dell’incontro, l’ultimo ufficioso, lo si può trovare più sotto, che avvenne in un clima e in una situazione blindata, con la casa piantonata da molti uomini armati, in quanto si aspettavano assalti di bande dei golpisti “democratici ”. La Markovic era fortemente scossa e provata, Milosevic era stato da poco arrestato ed in carcere a Belgrado, furono due ore in una atmosfera di tensione e angoscia, ma anche molto intense di sensazioni ed emozioni dell’anima. Quando l’abbracciai per salutarla e ringraziarla, proruppe in un pianto, per poi riprendersi subito scusandosi e riacquistando una espressione di forza e volontà di battersi contro tutto ciò che stava avvenendo.

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