Yemen, un inevitabile effetto degli scenari geopolitici regionali, a seguito del suo impegno nella guerra di Gaza

28 ottobre 2024

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Yemen, una riproduzione in miniatura di Gaza, una prova generale per il post guerra di Gaza.

Preso nella morsa dell’aggressione petro-monarchica dal 2015, sovrapposta a un blocco, sia da parte delle petromonarchie, che da parte della UE e della flotta degli Stati Uniti, il cui punto di ancoraggio è a Manama in Bahrain, lo Yemen si connota come una riproduzione in miniatura di Gaza. Le prime prove generali per il dopo guerra di Gaza.

Nonostante la notevole sproporzionalità delle forze e la sistematica distruzione delle infrastrutture dello Yemen da parte degli aerei sauditi, come gli israeliani a Gaza, gli Houthi hanno tenuto alta l’apprensione sui loro avversari, infliggendo danni ai centri vitali delle economie dei loro contendenti, Sauditi ARAMCO e la struttura petrolifera di Abu Dhabi, come Hamas contro Israele.

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Miliziani ucraini in azione con Al Nusra in Siria

15 ottobre 2024

 

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Idlib,Siria

 

Decenni dopo la fine della Guerra Fredda, gli Stati Uniti continuano a impiegare la guerra per procura come strategia centrale nei loro confronti con i principali rivali globali, in particolare Russia e Cina. Questo approccio consente agli Stati Uniti di estendere la propria influenza e perseguire i propri obiettivi geopolitici senza un impegno militare diretto, affidandosi invece ad attori terzi per fare il grosso del lavoro. 

Ciò si è verificato in varie crisi globali, nonostante il potenziale di contraccolpo e di indebolimento della pace e della sicurezza internazionale. Un esempio recente e sorprendente di questa strategia può essere osservato nel conflitto in corso tra Russia e Ucraina, dove gli Stati Uniti hanno fornito un significativo supporto a quest'ultima nella sua lotta contro Mosca.

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Palestina: i sindacati globali denunciano l’ILO per recuperare i salari di oltre 200.000 lavoratori palestinesi in Israele

27-09-2024

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Una denuncia contro il governo israeliano per le palese violazioni della Convenzione sulla protezione dei salari dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) è stata presentata da nove sindacati globali, con membri in oltre 160 paesi in rappresentanza di 207 milioni di lavoratori.

La denuncia evidenzia gli obblighi delle autorità israeliane di riparare e porre rimedio a una serie di abusi, compresi i salari non pagati e i benefici trattenuti per oltre 200.000 lavoratori palestinesi impiegati in Israele.

Questi abusi hanno portato a milioni di dollari di reddito perso, causando grave insicurezza finanziaria, disagio economico, privazione dei servizi di base e difficoltà diffuse per i lavoratori colpiti e le loro famiglie, che non hanno accesso ai rimedi giudiziari.

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Come l'asabiyya dello Yemen sta rimodellando la geopolitica mondiale

 

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La parola araba Asabiyya, o “solidarietà sociale”, in Occidente è solo una parola ad effetto, ma viene presa molto sul serio dai nuovi contendenti del mondo, In suo nome lo Yemen si sacrifica per la moralità collettiva del mondo, nel tentativo di porre fine al genocidio di Gaza... 

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“Volevo che morissimo come una famiglia”: le donne di Gaza descrivono gravidanza, aborto spontaneo e parto in una zona di guerra

17 ottobre 2024 

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Una madre palestinese sfollata tiene la figlia in una tenda a Deir Al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, il mese scorso. Credito: Ramadan Abed/Reuters

 

La confluenza di bombardamenti costanti, mancanza di cure mediche, malnutrizione e l’impossibilità di mantenere un’igiene minima costituiscono una triste realtà a Gaza per le donne in gravidanza e le neomamme, in una guerra che ha superato da tempo il nono mese

 “Il mio bambino è stato costretto a svezzarsi”, racconta Reham (nome di fantasia), una madre di 21 anni originaria di Gaza, nella parte settentrionale della Striscia. Non potendo allattare il figlio di 10 mesi a causa della sua malnutrizione, dice che prendersi cura di lui sotto una minaccia costante è stato estenuante.

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