Da Aleppo, j'accuse
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- Scritto da Nabil Antaki
19 maggio 2014
Crimini di guerra e crimini contro l'umanità

3 milioni di abitanti civili di Aleppo, indipendentemente dalla loro religione o opinioni politiche, sono tenuti in ostaggio da due anni e sono le vittime di crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
1- Blocco totale della città sia rispetto alle persone che alle merci, ripetuto molte volte, il più lung è durato sei settimane: ciò ha comportato ogni volta una grave carenza di beni essenziali come ortaggi, frutta, benzina, carburante, medicine, carne, ecc .
2 - Totale taglio dell’energia elettrica, da un paio di giorni fino a 11 giorni.
3 - Arresto completo della fornitura di acqua da 2 fino a 11 giorni.
4 - Tagli ripetuti delle comunicazioni per telefono e di internet, sia locali che internazionali, da un paio di giorni fino a 20 giorni consecutivi.
5 - Bombardamenti quotidiani di zone abitate, con bombe o colpi di mortaio che lasciano molti morti e feriti.
6 - Tiri di cecchini sui pedoni innocenti.
7 - La distruzione sistematica del patrimonio archeologico e culturale.
Elezioni in Siria del 3 giugno 2014
- Dettagli
- Scritto da CIVG
Affluenza 73,42%

|
Candidati |
Bashar al Assad |
Hassan al-Nouri |
Maher Hajjar |
|
Partiti |
Ba'ath |
NIACS |
Independente |
|
Voti |
10,319,723 |
500,279 |
372,301 |
|
Percentuale |
88.7% |
4.3% |
3.2% |
Il 3 giugno 2014 si sono tenute le elezioni presidenziali in Siria il 3 giugno 2014.
Come risultato della guerra in corso, la Siria ha la popolazione di rifugiati più grande al mondo, e il voto per i rifugiati in alcuni paesi stranieri è iniziato nelle ambasciate siriane alcuni giorni prima della votazione in Siria stessa.
C'erano osservatori provenienti da più di 30 paesi, tra cui Bolivia, Brasile, Pakistan, Canada, Stati Uniti, Cuba, Ecuador, India, Iran, Iraq, Nicaragua, Russia, Sud Africa e Venezuela. Le delegazioni in visita, venute su richiesta della Siria, includevano parlamentari, politici, giornalisti, media, intellettuali e figure della società civile, oltre a sostenitori della pace e attivisti indipendenti.
Al termine hanno rilasciato una dichiarazione dicendo che le elezioni sono state " libere, eque e trasparenti". Il Consiglio di cooperazione del Golfo, l'Unione europea e gli Stati Uniti, non le hanno riconosciute definendole come illegittime.
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