Padre Daniel: ai 'reporter di guerra' che dopo 4 anni ancora continuano con la propaganda.
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- Scritto da Padre Daniel Maes

Qara, 27 febbraio 2015
Una Quaresima bizantina con tante varietà
Venerdì, sabato e domenica scorsi erano collegati a celebrazioni speciali nella liturgia bizantina di quaresima. Adesso ogni venerdì si canta in piedi il lungo ”acathist”, cioè un inno cantato in onore alla Madonna. Tanto tempo fa, con questo inno fu posto fine all’assedio di Costantinopoli. In ogni caso nel novembre 2013, quando eravamo assediati, abbiamo anche noi cantato questo inno ”acathist” nel nostro rifugio (anche quando eravamo stesi sul nostro materasso) e siamo anche stati risparmiati in modo più miracoloso. I terroristi erano improvvisamente scomparsi come neve al sole.
CIVG INFO 64 – Speciale Siria
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- Scritto da Enrico Vigna
La Siria martoriata dei nostri giorni ha ricordato il Giorno della sua Indipendenza

Il Giorno dell'Indipendenza della Siria, il 17 aprile, è la Giornata durante la quale viene commemorata l'evacuazione dell'ultimo soldato francese e la proclamazione della piena indipendenza, con la fine del mandato francese della Siria, evento che ebbe luogo il 17 aprile 1946. In questi giorni dell’anniversario, che ha sullo sfondo una guerra terroristica scatenata contro il loro paese, i siriani evocano questa data come una fonte di ispirazione, tracciando paralleli tra lo stato attuale delle cose e quello dei tempi duri che stringevano la Siria sotto il dominio coloniale francese. Pur essendo temporalmente lontani dai tempi del mandato francese, i nemici della Siria stanno impiegando gli stessi metodi per cercare di riportare la Siria in ginocchio, con slogan intrisi di libertà e democrazia per mascherare le vere intenzioni oppressive e imperialiste. Nel mezzo della triste realtà che avvolge la Siria di oggi il Giorno dell'Indipendenza innesca una valanga di forti ricordi della lotta tenace fatta contro il colonialismo, poi conclusa con la vittoria del popolo siriano. Con il ricordo ancora vivo del sacrificio di quella generazione di combattenti, che insorsero contro l’occupazione francese, i siriani si aggrappano oggi tenacemente ai valori d’indipendenza e sovranità, rifiutando di cedere la propria terra alle organizzazioni terroristiche, armate e finanziate da potenze straniere, che mirano a strappare l'unità nazionale della Siria a pezzi e invertire una storia gloriosa di lotta. L'Esercito Arabo Siriano e le altre forze armate, le milizie popolari di autodifesa, hanno ribadito in questo 69° anniversario dell'indipendenza siriana l’impegno a proseguire lungo le orme dei loro padri che hanno sacrificato la vita per l'indipendenza, la sovranità e l'unità della Siria.
L’Impero del Caos si installa in Europa. Lo Stato Islamico in Ucraina
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- Scritto da Justin Raimondo

Kiev e i jihadisti: una cupa alleanza.
Mentre noi combattiamo lo Stato islamico, l’IS alias ISIS in Iraq e in Siria, e mentre i responsabili americani sottolineano il preteso pericolo di un attacco sul territorio americano, Washington ed il Califfato si battono dalla stessa parte in Ucraina. In una notevole serie di articoli su L’Intercept, Marcin Mamon si é dedicato ad un aspetto del conflitto in Ucraina a cui nessuno ha fatto attenzione: il ruolo giocato dal battaglione Dudaev, “un’unità di combattimento di islamisti radicali composta da ceceni, ma che include ugualmente combattenti di tutto il Caucaso, così come alcuni ucraini”.
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Un appello per Vanunu
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- Scritto da Diego Siragusa
Un messaggio dal tecnico nucleare israeliano , Mordechai Vanunu, detenuto per circa 30 anni in Israele per avere rivelato i crimini dello stato terrorista sionista. Ora è in libertà vigilata e non può abbandonare Israele. Chiede il nostro aiuto.

Cari amici.
Qui potete vedere l’ultimo ricatto di Israele. Estorsione: dopo 29 anni di carcere in Israele, ora vogliono farmi pagare $ 10.000 per una causa per diffamazione che ho perso contro il giornale Yediot Aharonot, o Ediot Aharonot. Il giudice israeliano ha deciso, hanno il diritto di pubblicare menzogne, perché le hanno ottenute dai servizi di sicurezza di Israele, lo Shaback, nel 1999.
Una bugia: mentre ero in prigione, avrei inviato istruzioni ai palestinesi su come fare le bombe. Tutto questo mentre ero in carcere in totale isolamento per 12 anni. Come vedete è una grande bugia. Così ora devo pagare per avere la libertà. Potete mostrare il vostro sostegno con qualsiasi contributo.
Grazie per il vostro aiuto.
La libertà verrà molto presto.
Mordechai Vanunu
Comunicato Stato di Palestina sulla situazione di Yarmouk
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- Scritto da Ambasciata di Palestina

Pochi mesi fa il popolo palestinese aveva subito un’aggressione a Gaza che ha causato decine di migliaia di morti e feriti, distruzione e di migliaia di abitazioni e la distruzione di più del 50% delle infrastrutture.
Oggi i profughi palestinesi in tutti i campi in Siria, in particolare nel campo di Yarmouk stanno subendo un massacro per mano di terroristi che non appartengono all’umanità. Ventimila persone, tra cui 3500 bambini rischiano lo sterminio anche per la mancanza di cibo e acqua.
Dal primo giorno del conflitto in Siria la leadership palestinese ha invitato i palestinesi in Siria a non interferire nella situazione interna e ad astenersi di schierarsi con le parti del conflitto, proprio per evitare di aggiungere altre sofferenze a quelle che vivono da molti anni.
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