Israele: li chiamano shministim o refusenik

2 Novembre 2016

 

 

Sono i giovani obiettori di coscienza israeliani. I giovani che rifiutano di prestare il servizio di leva nell’esercito del loro paese. Tre anni per i ragazzi, due per le ragazze. Sono la futura classe dirigente israeliana. I futuri genitori di bambini che spereremmo non vedere più armati ad un poligono di tiro. Sono il cambiamento. La “rottura” nella società civile israeliana. Sono giovani che, pur riconoscendo il diritto all’esistenza dello stato d’Israele, non ne riconoscono la politica di occupazione, oppressione, violenza, apartheid. Sono i giovani che riconoscono l’esistenza dello stato di Palestina. Che non vogliono muri, checkpoints, soldati armati, soppressioni di manifestazioni e marce pacifiche.

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Quale Eritrea? Parla il braccio destro del presidente eritreo

Il seguente articolo è stato scritto da Fulvio Grimaldi e pubblicato sul sito http://www.fulviogrimaldicontroblog.info/
Chiediamo scusa all'autore per l'involontario errore di attribuzione, ora corretto, avvenuto durante la prima pubblicazione

 

 

 

 

 

Isaias e Yemane

Eritrea, ex-colonia italiana, poi sotto una brutale occupazione etiopica, liberatasi con trent’anni di guerra di popolo e oggi al tempo stesso unico Stato dell’Africa a rifiutare i modelli politici sociali ed economici dell’Occidente e qualsiasi presenza militare Usa o Nato, e al tempo stesso paese più diffamato e sanzionato del Continente. Per molti sta all’Africa come Cuba rivoluzionaria stava all’America Latina. In ogni caso un paese inviso a imperialismo e neocolonialismo, sottoposto a costante aggressività dal gendarme occidentale in Africa, l’Etiopia, povero, ma in rapido ed equilibrato sviluppo, improntato al principio dell’autosufficienza e della giustizia sociale.

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Giù le mani dalla Siria

Un messaggio urgente per la pace alla luce del pericolo di una guerra più grande.

Il 13 ottobre, pubblicato 158 organizzazioni di  numerosi paesi e diverse migliaia di cittadini statunitensi si schierano contro la guerra in Siria ed il ruolo degli USA

 

 

Alziamo la nostra voce contro la violenza della guerra, contro l’enorme pressione della propaganda bellica, delle bugie e di un programma politico adoperati per giustificare questa guerra e ognuna delle precedenti condotte dagli Stati Uniti.

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DA ALEPPO OVEST: le toccanti testimonianze degli abitanti in questi giorni terribili

3   novembre 2016

Messaggio ai media, e a quella parte dell'opinione pubblica disinformata, che parteggiano per i gruppi armati di Aleppo perché li considerano ribelli rivoluzionari e non quel che sono in realtà: terroristi.

 

Esplosione del 3 novembre 2016                                                        

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L'accorato appello dell'arcivescovo cattolico greco-melkita di Aleppo

Questo è ciò che accade ad ALEPPO

 


 "Il mondo intero è terrorizzato alla vista dell'immagine di Aleppo che i mass media in questi ultimi giorni vi hanno rappresentato. Molti dei nostri amici all'estero sono preoccupati e vogliono sentirlo da noi.

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