Lettera aperta di Dave McKee, Presidente del Congresso Canadese per la Pace, ai membri del Parlamento canadese.

28 Dicembre 2012

Onorevoli membri,

Vi scrivo in qualità di Presidente del Congresso canadese per la pace, un'organizzazione che ha passato oltre sessant'anni a lavorare a favore di una politica estera canadese basata sulla pace, sulla cooperazione internazionale e sulla solidarietà.

Una simile politica è messa a rischio dalle attuali condizioni internazionali, dal momento che la pericolosa situazione in Siria continua a deteriorarsi e minaccia di trasformarsi in un conflitto regionale. Diversi fattori hanno portato a questa complessa crisi, ma di certo uno degli elementi chiave è stata l'ingerenza aggressiva da parte degli Stati della NATO e dei loro governi alleati nel Medio Oriente.

Fin dalla primavera del 2012, i governi occidentali hanno cercato di isolare e destabilizzare il governo siriano. Il governo canadese ha partecipato a questi sforzi. In occasione di diverse dichiarazioni pubbliche, il ministro per la politica estera John Baird ha rivelato un piano globale - che include provvedimenti politico-diplomatici, economici e militari - per avviare ed intensificare le ingerenze canadesi in Siria.

Attualmente si stima che in Siria siano presenti 40.000 mercenari stranieri. Queste forze sono state reclutate, addestrate ed armate da interessi esterni alla Siria, e sono le principali responsabili delle violenze armate anti-governative. Il deplorevole risultato è il dilagare del conflitto militare che ha terrorizzato il popolo siriano per mesi. Questa situazione si è venuta a creare con il sostegno morale, politico e finanziario del governo canadese.

Leggi tutto: Lettera aperta di Dave McKee, Presidente del Congresso Canadese per la Pace, ai membri del...

Unisciti a noi a Washington D.C. l'11 gennaio 2013 per dire al presidente Obama di “chiudere Guantanamo”.

 

Questa è la prima utilizzazione del nostro messaggio aggiornato per il 2013, in cui purtroppo, “La Fine di 11 anni di Ingiustizia” sostituisce “La Fine di 10 anni di Ingiustizia” come nostro slogan.

Di Andy Worthington

 

Mentre si avvicina l'undicesimo anniversario dell'apertura della prigione della “guerra al terrore” di Guantanamo Bay, noi di “Chiudi Guantanamo” (Close Guantanamo) stiamo approntando i preparativi per essere a Washington D.C. per chiedere al presidente Obama di mantenere la promessa da lui effettuata quattro anni fa, quando assunse l'incarico, di chiudere la prigione per sempre.

Alle ore 12 di venerdì 11 gennaio 2013, undicesimo anniversario dell'apertura di Guantanamo, l'avvocato Tom Wilner e il giornalista Andy Worthington, che fanno parte del comitato direttivo di “Chiudi Guantanamo”, si uniranno, fuori dalla Corte Suprema, ad esponenti di altri 24 gruppi, per chiedere la chiusura di Guantanamo. Si veda la pagina di Amensty International qui, e il volantino qui.

I 25 gruppi coinvolti sono: Amnesty International USA, Bill of Rights Defense Committee, Catholic Worker, Center for Constitutional Rights, Close Guantánamo, Code Pink, Council on American Islamic Relations, International Justice Network, Liberty Coalition, National Campaign for Nonviolent Resistance, No More Guantánamos, North Carolina Stop Torture Now, Pax Christi USA, Physicians for Human Rights, Rabbis for Human Rights North America, September 11th Families for Peaceful Tomorrows, Tackling Torture at the Top, Torture Abolition and Survivors Support Coalition, Veterans for Peace, Voices for Creative Nonviolence, War Resisters League, Washington Region Religious Campaign Against Torture, Witness Against Torture, Women Against Military Madness, e World Can’t Wait.

Dopo l'incontro a mezzogiorno, coloro i quali chiedono la chiusura di Guantanamo, marceranno verso la Casa Bianca via Campidoglio. L'intero evento durerà fino all'1.30pm e ci saranno relatori ai tre spazi designati (Corte Suprema, Casa Bianca, Campidoglio, n.d.t.).

Leggi tutto: Unisciti a noi a Washington D.C. l'11 gennaio 2013 per dire al presidente Obama di “chiudere...