Sostegno a Goran Jelisic: la nostra solidarietà concreta continua 09-24

settembre  2024

La Haya confirma una condena de 40 años contra Goran Jelisic, el 'Adolf  serbobosnio' | Internacional | EL PAÍS Uomini e non uomini. La guerra in Bosnia-Erzegovina nella testimonianza di un ufficiale jugoslavo libro di Jelisic Goran

 Da oltre 15 anni come Forum Belgrado Italia e SOS Yugoslavia/CIVG, come Progetto specifico, “adottiamo” moralmente e materialmente G. Jelisic, prigioniero dell’Aja, per non dimenticare le vittime delle menzogne e delle ingiustizie, sostenendo sue necessità o bisogni nella sua detenzione. Dal 28 settembre 2023 è in isolamento totale, non può vedere o parlare con nessuno degli altri detenuti. Situazione che in un colloquio telefonico la direttrice della Croce Rossa è da loro definita DISUMANA per un detenuto da 29 anni in carcere e che nella sua detenzione ha sempre avuto e riconosciutogli, un comportamento corretto ed espiativo.

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Da dove arrivano le notizie sull’Ucraina rilanciate dai nostri media? Vi spieghiamo chi è la fonte

21 Luglio 2024

 

Da dove arrivano le notizie sull'Ucraina rilanciate dai nostri media Vi spieghiamo chi è la fonte

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Una buona parte delle notizie sull’Ucraina che leggiamo provengono da un’ unica fonte, l’ISW, le cui veline sono rilanciate continuamente dai media italiani. E sapete di chi è l’Institute of Study of War e quali scopi ha? Siamo direttamente nel cuore dei neocon americani.

Da dove arrivano le notizie sull’Ucraina rilanciate dai nostri media?

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La Serbia assediata da minacce, ricatti e provocazioni quotidiane è a rischio sfinimento ed esplosione.

21 agosto 2024

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Dai continui arresti di serbi kosovari con inconcepibili accuse relative a fatti di 25 anni fa, alla chiusura delle istituzioni statali serbe nel nord della provincia, con violenze e attacchi quotidiani ai serbi delle enclavi. Dalle minacce di morte al presidente Vucic alla pianificazione sempre più operativa di un “Maidan” serbo. Dalle pressioni per l’imposizione di sanzioni alla Russia, addirittura a diffide contro la Chiesa Ortodossa serba, dalle continue proteste di piazza, ai ricatti e minacce alla Repubblica Serba di Bosnia ed al suo presidente Dodik, con il tentativo di rompere le relazioni fraterne con Belgrado. E, in ultimo, la controversa e dirompente questione circa il litio, la Serbia si trova in una situazione perennemente sotto ricatto e a rischio esplosione.

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Notizie dal Mondo Multipolare - Pianeta Russia - Luglio 2024

 

Notizie  dal  MONDOMULTIPOLARE  -  Pianeta RussIA

 luglio 2024

 

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Russia: History, Geography, Economy and Culture - YouTube

 

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Gorazdevac, 13 agosto 2003, una delle tante tragiche storie, “non casualmente” obliate, del martoriato popolo serbo del Kosovo Metohija

13 agosto 2024

 

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Quel 13 agosto di ventuno anni fa, era una giornata molto calda nell’enclave di Gorazdevac, oltre alla tensione per le violenze e i tentativi di assalti intorno al villaggio, c’era un’afa pesante e soffocante, come le giornate che si vivevano tra le case dei serbi e di alcune famiglie rom. Quasi come se tutti fossero in attesa di altre violenze, altre sparatorie, altri incendi, altri morti. Nonostante questo, tutto appariva uguale al giorno prima, tutto pareva immobile come le loro vite chiuse, assediate dentro l’enclave. Così, come in altri giorni, alcuni ragazzi e ragazzini, con incoscienza o solamente voglia di vivere una normalità propria di ogni ragazzo giovane, ma a loro negata, in un Kosovo “liberato” dalla NATO e sotto tutela della KFOR, decisero di andare al fiume Bistrica, che scorre a poche centinaia di metri dalle case, a cercare refrigerio dalla calura estiva, a passare qualche momento di spensieratezza, di giochi nell’acqua e momenti di leggerezza.

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