Gli Stati Uniti continuano a rafforzare infrastrutture militari in Albania e Kosovo.
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- Scritto da Enrico Vigna
Febbraio 2026

Gli USA continuano a rafforzare la loro presenza militare nei Balcani, annunciando un contratto quinquennale che copre progetti di costruzione e manutenzione in Albania, Kosovo e Bulgaria. Questo investimento, guidato dagli US Army Corps of Engineers, mira a fornire infrastrutture avanzate per le truppe statunitensi nella regione, nell’ottica di affrontare le prossime sfide geostrategiche e geopolitiche.
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Foibe sì, foibe no. Come si arriva storicamente a quegli avvenimenti tragici.
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- Scritto da Enrico Vigna
10 Febbraio 2026

In queste settimane è tornata in primo piano la questione “foibe”, con l’occasione della “giornata del ricordo”, viene riesumata questa vicenda, spesso utilizzata a meri fini propagandistici ed ideologici, da politicanti di basso livello culturale e storico, o da propagandisti faziosi e senza alcun spirito di cercare un percorso di “riconciliazione” nazionale, come fu per una tragedia vera, come quella dell’apartheid in Sudafrica, voluta e guidata da Nelson Mandela insieme alla controparte Frederik de Klerk.
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Espansione verso ovest.
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- Scritto da Živadin Jovanović*
8/01/2026

Vi sono sempre più segnali pubblici che l'ordine mondiale fondato sui risultati della Seconda Guerra Mondiale e sancito dalla Carta delle Nazioni Unite sia crollato, che il diritto internazionale non venga rispettato, non sia valido, non sia di aiuto o addirittura non esista.
La Bulgaria nell’euro in una situazione di “caos pianificato” e riproposizione dello scenario serbo...mediante…la “generazione Z”.
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- Scritto da Enrico Vigna
31 dicembre 2025

Nelle ultime settimane di novembre e poi in dicembre, i partiti europeisti e filo occidentali hanno scatenato proteste in tutte le più grandi città bulgare, motivandole contro la indubbia corruzione e contro l’introduzione del progetto governativo di bilancio per il 2026, cavalcando un sentimento molto radicato contro l’introduzione dell’euro nel paese, perché penalizzante le già difficili condizioni sociali.Ma la contraddizione, che scompagina letture sempliciste o fuorvianti rispetto alla prospettiva dietro le quinte, una trappola per le parti sane e oneste dei manifestanti, è che gli organizzatori delle proteste, come nello scenario della Serbia, sono le forze più legate e fedeli alla UE e alla NATO. Un vero e proprio groviglio politico, che cercherò qui di documentare e mettere in luce, pur sinteticamente, senza sancire giudizi semplicisti o superficiali, meno che mai da sostenitore di qualcuno, pur conscio che è complesso semplificare.
I primi 25 anni di attività del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali. L'uguaglianza è la chiave per la pace e lo sviluppo
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- Scritto da FORUM DI BELGRADO PER UN MONDO DI EGUALI
Belgrado, 7 dicembre 2025

Il mondo dovrebbe affrontare molti meno problemi e godrebbe di molto più sviluppo se solo garantisse il rispetto del principio di uguaglianza sovrana degli Stati e dei popoli, uno dei principi fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite 80 anni fa.
Le pratiche sempre più frequenti di palese violazione di questo principio dovrebbero essere viste come un appello a una maggiore unità e determinazione nella difesa dei principi che regolano le relazioni internazionali, piuttosto che come una scusa per arrendersi all'illegalità e all'arbitrio dei potenti, come affermato tra le altre conclusioni della cerimonia per il 25° anniversario del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, tenutasi nella sala ricevimenti dell'Assemblea Municipale di Vračar.
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