Passione sportiva, coscienza sociale e antifascismo allo stadio.
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- Scritto da Bottegadelbarbieri

L’impegno civile dei tifosi che “resistono” si manifesta anche in curva. Se fanno notizia gli episodi di razzismo e le esibizioni delle destre estreme, esiste però una fetta di supporter che rifiuta di consegnare a saluti romani, croci celtiche e slogan discriminatori uno sport popolare e amato da milioni di persone come quello del pallone.
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Carcere, il bilancio del 2025 è drammatico.
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- Scritto da lavialibera
31 dicembre 2025

Il piano del governo Meloni è fallito: mancano gli spazi per i detenuti, le condizioni degli istituti sono pessime e morti e suicidi hanno raggiunto numeri senza precedenti.
Il Contratto dei metalmeccanici
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- Scritto da FLM Uniti
4 Dicembre 2025

Il 21 novembre è stato firmato il CCNL dei metalmeccanici con 17 mesi di ritardo rispetto alla scadenza naturale del 1°luglio 2024. I punti salienti del contratto:
Salario – Aumento medio di 205,32 euro al livello C3 in 4 tranche – da giugno 2025 euro 27,70 – dal 1°giugno 2026 euro 53,17, 1°giugno 2027 euro 58,58, 1°giugno 2028 euro 64,87.
Un aumento del 9,64% con l’utilizzo dell’IPCA, uno strumento di tutela nel caso di alta inflazione.
No alla chiusura dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro!
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- Scritto da COBAS lavoro privato
11 Dicembre 2025

La sicurezza sui luoghi di lavoro si difende, non si smantella. Negli ultimi mesi si è tornato a discutere con insistenza della possibile chiusura dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e del trasferimento del suo personale e delle sue funzioni direttamente sotto il Ministero del Lavoro. Questa ipotesi rappresenta un rischio gravissimo per l’autonomia degli organi ispettivi e per la tutela della sicurezza e dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici.
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Tra cancelli e quaderni: 200 passi per ricominciare
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- Scritto da Sebastiano Russo
10 dicembre 2025

Ogni mattina, davanti al portone del carcere, una trentina di docenti aspetta il proprio turno al box office per il “check-in”, stringendo registri, libri consumati, appunti sparsi. Superati i controlli, iniziano i duecento passi verso le aule, scanditi dal cigolio dei cancelli automatici che si aprono e si richiudono come un metronomo di ferro. All’altezza del blocco 50 c’è la “spartenza”: gli indirizzi si dividono, ma la missione è la stessa per tutti — incontrare i detenuti-alunni e provare, dietro le sbarre, a riaccendere la voglia di imparare e di ripensare il proprio futuro.
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