Ucraina. Sondaggio Gallup: sette ucraini su 10 vogliono negoziare la pace con la Russia.
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- Scritto da CIVG

Secondo l’ultimo sondaggio fatto dell’American Gallup Institute, il 69% degli ucraini si dice favorevole a porre fine alla guerra attraverso negoziati il prima possibile.
Iran. La voce degli ebrei iraniani e l’aggressione all’Iran*.
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- Scritto da Enrico Vigna
Marzo 2026

Al di là delle martellanti e “distrazioniste” campagne mediatiche, funzionali all’obiettivo della distruzione e annichilimento dello stato iraniano, qui documento la posizione e situazione delle varie e numerose minoranze religiose, che sono garantite e protette nella Costituzione del paese. Dalla comunità ebraica, ai cristiani, ai sunniti, agli armeni, agli assiri. Tutti i rappresentanti delle varie comunità, si sono espressi in modo chiaro e netto contro l’aggressione e per soluzioni diplomatiche di tutte le problematiche.
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La nostra solidarietà concreta continua – Gennaio 2026.
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- Scritto da S.O.S. Yugoslavia – ONLUS
S.O.S. KOSOVO METOHIJA

NONOSTANTE TUTTO.
Grazie all’enorme, difficile e anche pericoloso onere e impegno delle nostre Radmila e Gordana, delle due Associazioni “Srecna Porodica/ Per una famiglia felice, donne Vedove di guerra e rifugiate” in Nis e l’Associazione “Madri dei Rapiti e Scomparsi del Kosovo Methoija” di Nis, si è conclusa la campagna di solidarietà per le famiglie più in difficoltà e disagiate in Kosovo, nell’enclave di Novo Brdo e in Nis.
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Cuba, l’irriverente «minaccia».
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- Scritto da Laura Mercedes Giráldez
Febbraio 2026

Con il «dovere imperativo di proteggere» gli USA, il mandatario repubblicano ha annunciato che imporrà nuove imposte «alle importazioni di merci provenienti da un paese straniero che venda o fornisca, direttamente o indirettamente, petrolio a Cuba».
Lettera aperta al mondo da Cuba, una donna denuncia il crimine che non si vuol vedere.
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- Scritto da CIVG
14 Febbraio 2026

All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti degni di questo nome, ai governi che credono ancora nella giustizia:
Mi chiamo come milioni. Non ho cognomi famosi né incarichi importanti. Sono una cubana indomita. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani che tremano, perché ciò che sta vivendo oggi il mio popolo non è una crisi. È un assassinio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington.
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