Continue aggressioni al Libano. Bombe e droni su obiettivi civili e dell’ONU.
19 Gennaio 2026

Nel silenzio dei media internazionali, continua sottotraccia ma in modo pianificato l’aggressione israeliana, in violazione del cessate il fuoco concordato nel novembre 2024, insieme alla strisciante avanzata dell’occupazione del paese nel sud.
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Rigassificatore, appello all'unità di intenti.

I comitati no rigass: "Ci rivolgiamo ai gruppi consiliari regionali affinché dimentichino rivalità e contrapposizioni e votino compatti".
Aisha Gheddafi invia un messaggio e un monito forte e profondo al popolo iraniano: “Al popolo resiliente e amante della libertà dell’Iran!”.
14 gennaio 2026
"Al popolo resiliente e amante della libertà dell’Iran. Vi parlo con il cuore pieno di distruzione, dolore e tradimento. Sono la voce di una donna che ha assistito alla devastazione del suo paese, non per mano di nemici aperti, ma dopo essere stati intrappolati dai sorrisi ingannevoli dell'Occidente e dalle sue false promesse".
Amianto RFI: nuova condanna e risarcimento agli eredi.
3 Gennaio 2026

IL CASO AMIANTO RFI ARRIVA A UNA NUOVA CONDANNA. IL TRIBUNALE DI MESSINA RICONOSCE IL NESSO TRA LAVORO SUI TRAGHETTI FERROVIARI ED ESPOSIZIONE ALL’AMIANTO, DISPONENDO UN RISARCIMENTO MILIONARIO AGLI EREDI DI UN EX DIPENDENTE.
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La Bulgaria nell’euro in una situazione di “caos pianificato” e riproposizione dello scenario serbo...mediante…la “generazione Z”.
31 dicembre 2025

Nelle ultime settimane di novembre e poi in dicembre, i partiti europeisti e filo occidentali hanno scatenato proteste in tutte le più grandi città bulgare, motivandole contro la indubbia corruzione e contro l’introduzione del progetto governativo di bilancio per il 2026, cavalcando un sentimento molto radicato contro l’introduzione dell’euro nel paese, perché penalizzante le già difficili condizioni sociali.Ma la contraddizione, che scompagina letture sempliciste o fuorvianti rispetto alla prospettiva dietro le quinte, una trappola per le parti sane e oneste dei manifestanti, è che gli organizzatori delle proteste, come nello scenario della Serbia, sono le forze più legate e fedeli alla UE e alla NATO. Un vero e proprio groviglio politico, che cercherò qui di documentare e mettere in luce, pur sinteticamente, senza sancire giudizi semplicisti o superficiali, meno che mai da sostenitore di qualcuno, pur conscio che è complesso semplificare.
Da sola Solvay produce più veleni di tutte le aziende italiane nel loro insieme.
E li concentra tutti sul territorio di Alessandria. Infatti, sono esplosi i titoli sui giornali:
“Il report di Greenpeace ‘Respirare Pfas’ lancia l’allarme”. “Troppi veleni nell’aria, l’allarme di Greenpeace”. “Aria avvelenata”. “Da sola Solvay più della metà dell’inquinamento italiano”. “L’aria più inquinata in Italia è in provincia di Alessandria”. “I più inquinati”. “Lo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo nel mirino del report Greenpeace”. “L’epicentro dei Pfas”. L’incubo Pfas spaventa i cittadini”. “Spinetta Marengo e l’incubo Pfas: le emissioni della fabbrica fanno paura”. “Numeri impressionanti a Spinetta”. “C’è paura dopo il report sui veleni”. “Paura nell’aria già colpita dall’amianto”. “Le voci degli abitanti: ‘Stop alle lavorazioni’”. “L’ultimatum di tutti i comitati ‘Ora l’impianto va fermato’”.

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Passione sportiva, coscienza sociale e antifascismo allo stadio.

L’impegno civile dei tifosi che “resistono” si manifesta anche in curva. Se fanno notizia gli episodi di razzismo e le esibizioni delle destre estreme, esiste però una fetta di supporter che rifiuta di consegnare a saluti romani, croci celtiche e slogan discriminatori uno sport popolare e amato da milioni di persone come quello del pallone.
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