Perché l’occidente ama Mandela e odia Mugabe

In occasione della morte di Nelson Mandela, si sono cantati a distesa gli osanna in onore dell’ex leader dell'ANC e presidente sudafricano sia da sinistra , per il suo ruolo nel porre fine al razzismo istituzionale dell'apartheid , sia da destra , apparentemente per la stessa ragione . Ma l'esaltazione di Mandela come un eroe dell’antirazzismo suona falso. C'è un'altra ragione per cui i media allineati e i politici dei paesi dominanti sono tanto entusiasti ammiratori di Mandela quanto la sinistra ?
Secondo Doug Saunders , giornalista del quotidiano canadese sfacciatamente sostenitore dei potentati economi, The Globe and Mail, un’altra ragione c'è .
Attentati di Volgograd : chi c'è dietro gli attacchi terroristici in Russia?
Putin nella Volgograd ferita: "crimini meschini"
2 gennaio 2014, Euronews

Di buon mattino, il primo giorno del nuovo anno. Vladimir Putin comincia il 2014 dove hanno perso la vita decine di russi, a Volgograd, colpita da due attentati kamikaze tra domenica e lunedì. I morti sono stati in tutto 34, molti di più i feriti. Anche a loro il presidente russo ha reso omaggio, visitando l’ospedale dove i più gravi sono ricoverati. Nel suo discorso di fine anno, Putin ha manifestato l’intento di sradicare il terrorismo dalla Russia, ribadito nella sua visita alla città colpita. “La meschinità dei crimini compiuti a Volgograd non richiede commenti aggiuntivi. Qualsiasi siano le motivazioni dei criminali, non ci sono scuse per i crimini contro i civili, specialmente donne e bambini”. Il pugno di ferro non si è fatto attendere, in quella che fu Stalingrado. Dopo i due attentati sono state fermate 87 persone. La polizia tiene d’occhio soprattutto chi proviene dal Caucaso, territorio che ospita i ribelli ceceni, considerati artefici delle esplosioni nella stazione e di un filobus.
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Uranio impoverito, ministero condannato anche in Appello. Dovrà risarcire militare
SAVONA - I giudici della sezione lavoro della Corte d'appello di Genova hanno confermato che il tumore alla pelle di cui si è ammalato un brigadiere dei carabinieri, G.L., durante la guerra del Kosovo, è da collegare all'uranio impoverito con cui erano realizzati i proiettili in uso alle forze di internazionali. Il ministero della Difesa è stato condannato a risarcirlo con 150 mila euro. I giudici hanno rigettato l'Appello presentato dal Ministero della Difesa contro la sentenza di primo grado che si era espressa in questi termini, mettendo in relazione la malattia con la partecipazione del militare alla missione militare nei Balcani.
Il sottufficiale dell'Arma dei carabinieri era stato in missione nei Balcani tra l'estate 2003 e la primavera dell'anno successivo. In quel periodo era in servizio alla caserma dei carabinieri di Savona. Al suo rientro, dopo essere stato sottoposto a visite mediche regolari, gli era stato diagnosticato un tumore alla pelle e quindi gli era stata riconosciuta un'invalidità del 77%. In seguito a questa situazione aveva anche subito una decurtazione dello stipendio. Per sconfiggere il male si e' sottoposto a tre interventi chirurgici e a chemioterapie. Il ministero della Difesa dovrà corrispondergli i "benefici assistenziali", ovvero un indennizzo di oltre 150 mila euro.
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Cecenia: Kadyrov licenzia un alto ufficiale la cui figlia combatte in Siria
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha dimesso un funzionario locale la cui figlia sta combattendo coi ribelli in Siria. Kadyrov ha annunciato l’espulsione di Asu Dudurkayev dal vertice del Servizio Migrazione Federale, dello stato di Cecenia. La decisione, ha specificato, è stata presa a seguito della denuncia secondo cui gli impiegati dell’ufficio migrazione si comportavano in maniera rude e nel contempo utilizzassero le lungaggini burocratiche per estorcere denaro.
“Siamo arrivati alla conclusione che a Dudurkayev non può essere affidata questa posizione”, ha dichiarato Kadyrov.
Ma la vera ragione dell’espulsione sarebbe quella secondo cui la figlia di Dudurkayev si sia unita ai ribelli nella guerra contro il governo siriano del Presidente Bashar Assad. Il Cremlino, sprezzando le pressioni dell’occidente, ha con decisione sostenuto Assad nella lotta, anche se guarda con preoccupazione la partecipazione di centinaia di russi che combattono coi ribelli per la creazione di uno stato islamico.
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I giorni della spiritualita’e del raccoglimento vissuti nel Kosovo martoriato
Dopo il giorno di ricorrenza dei morti a novembre, in Kosovo Metohija le genti hanno vissuto spiritualmente la ricorrenza del Natale ortodosso il 7 gennaio. E, come profonda tradizione nella cultura e spiritualita’ slava, e serba in questo caso, non c’e’ molta differenza tra credenti e laici; sono giorni ove ciascuno pur vivendoli in forme esteriori differenti, li vive interiormente come riflessioni/meditazioni nell’anima.
Di questo ne sono testimone oculare per vita vissuta con loro, con Padri, ferventi credenti o figure laiche di onesti socialisti, di profondi patrioti, di integerrimi sindacalisti, diversi tra loro per visioni di societa’ o idee politiche, ma fratelli e sorelle, compagni di situazioni che abbiamo vissuto e condiviso insieme, ai limiti delle nostre stesse vite...ciascuno possiede nell’anima radici spirituali profonde e saldissime. Anche questo, piacendo o non piacendo a taluni esperti di Serbia virtuale, e’ il popolo serbo, e forse, ANCHE grazie a queste radici, che ha resistito per 17 anni alle aggressioni straniere ed ancora oggi resiste nel Kosovo.
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Media Mainstream e Disinformazione
Verso la fine della terza media, il professore di italiano, un giorno di giugno in cui si respirava già aria di vacanze, durante la lezione che ormai era quasi ricreazione, ci introdusse un argomento fino ad allora a me sconosciuto. Ci parlò dei mass media.

Mass Media
Da buon professore pre ’68, tradusse subito i termini in italiano e cioè Mezzi di Comunicazione di Massa, perché non facessimo indigestione di inglesismi.
Ci spiegò che la massa eravamo noi, la comunicazione erano le notizie, e i mezzi erano i giornali, la radio e la televisione.
Precisò che le notizie erano i fatti noti e che i giornali, la radio e la televisione erano i mezzi per farceli conoscere anche se avvenuti molto lontano da noi, per esempio oltreoceano. Senza i mass media non avremmo mai potuto conoscerli, a meno che non avessimo avuto una vecchia zia da quelle parti che si prendesse la briga di scriverci per informarci, e in ogni caso lo avremmo saputo un mese dopo, quando la lettera sarebbe arrivata.
Lo status del Kosovo e Metohija solo dentro la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU 1244
Il globale interventismo della NATO può condurre a un confronto globale
di Zivadin Jovanovic Presidente del Forum Belgrado per un Mondo di Eguali

Questi sono alcuni dei punti dell' intervento introduttivo di Zivadin Jovanović, Presidente del Forum di Belgrado per un Mondo di Eguali, all'Assemblea annuale dell'Associazione svoltasi il 14 dicembre 2013, a Belgrado.
Il problema dello status della provincia serba del Kosovo e Metohija rimane irrisolto, indipendentemente dai cosiddetti negoziati di Bruxelles. Una soluzione pacifica e duratura sarà possibile solo fornendo il pieno rispetto e l'attuazione della risoluzione Onu 1244 e della Costituzione della Serbia, garantendo entrambi questi atti la sovranità e l'integrità territoriale della Serbia. Il ruolo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel garantire una soluzione giusta e duratura, non può essere sostituito dal ruolo di qualsvoglia organizzazione regionale, che si tratti di UE, NATO, o qualsiasi altro. Solo le Nazioni Unite e la comunità internazionale hanno una legittimità, mentre il resto sono auto proclamazioni.
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