La CDU di Angela Merkel sostiene partiti neonazisti in ucraina. I nomi e le responsabilità.
da Morning Star, dicembre 2013
Il rifiuto dell'Ucraina di firmare l'accordo di associazione all'UE, le proteste conseguenti e il tentativo di scacciare il governo con un voto di fiducia venuto meno, hanno origine nella grande battaglia geopolitica in atto tra la Germania e la Russia.
La Germania usa l'Unione europea per esercitare pressioni sull'Ucraina affinché s'integri nella sfera politica ed economica di Berlino. Tuttavia il piano d'espansione della Germania ha subito una battuta d'arresto a est, nel vertice sul partenariato dell'UE a Vilnius. Solo due Paesi, Georgia e Moldova, hanno sottoscritto gli accordi di associazione dell'UE, mentre Bielorussia e Armenia hanno preferito aderire all'Unione doganale eurasiatica con la Russia. Mosca aveva fatto pressioni su Kiev, comprese sanzioni commerciali e altre minacce al fine di allontanare l'Ucraina dalla nuova corsa ad a est di Berlino. Eppure la Germania ha continuato i suoi sforzi per staccare l'Ucraina dalla sfera russa e i media tedeschi oggi parlano di "battaglia per l'Ucraina" e "nuovo cortina di ferro" da vincere ad est.
Confessione sensazionale di Ibran Mustafic, veterano di guerra e politico bosniaco musulmano : abbiamo ucciso la nostra gente a Srebrenica
23 Gennaio 2014
Almeno 1.000 musulmani bosniaci di Srebrenica sono stati uccisi dai loro connazionali durante la fuga a Tuzla nel luglio 1995, perché c'erano liste di coloro a cui "deve essere impedito di raggiungere la libertà, a qualsiasi costo", ha detto uno dei fondatori della SDA a Srebrenica, Ibran Mustafic.
Ibran Mustafic è l'autore del libro "Caos pianificato ", nel quale alcuni dei crimini commessi dai soldati dell’Esercito ( musulmano ) della Bosnia-Erzegovina contro i serbi sono per la prima volta ammessi e descritti, così come il continuo illegale rifornimento occidentale di armi ai separatisti musulmani bosniaci, prima e durante la guerra, e ciò che è significativo, anche durante il periodo in cui Srebrenica era zona smilitarizzata sotto la protezione delle Nazioni Unite. Mustafic racconta dei conflitti tra musulmani e della dissolutezza generale del Comune governato dalla mafia , sotto il comandante militare bosniaco Naser Oric. A causa delle torture di comuni cittadini nel 1994, quando Oric e le autorità locali vendevano gli aiuti umanitari a prezzi esorbitanti - invece di distribuirli alla popolazione - molti bosniaci fuggirono volontariamente da Srebrenica. "Coloro che hanno cercato la salvezza in Serbia , sono riusciti ad arrivare alla loro destinazione finale , e coloro che sono fuggiti in direzione di Tuzla ( governata dall’ esercito musulmano ) sono stati perseguitati " svela Mustafic .
Ecco chi sono i gruppi d’assalto della rivolta di Kiev
Documento inedito per l’Italia
Come gli ultra nazionalisti ucraini sono stati preparati, da un istruttore della base militare NATO in Estonia, alla lotta per la democrazia. Ecco chi sono i gruppi d’assalto della rivolta di Kiev, vezzeggiati dai media e dai politici occidentali, da quali radici storiche provengono e quali valori li animano.
A cura di Enrico Vigna
Ecco la foto del gruppo della Gioventù Nazionalista Ucraina, che ha partecipato ad un corso di addestramento di “terrorismo diversivo”, sotto la guida di istruttori NATO, in un campo militare della base militare atlantica in Estonia, nell’estate del 2006. Alcuni di loro sono stati arrestati proprio in queste settimane per gli scontri a Kiev.
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Srebrenica. Le contraddizioni di un genocidio sancito a priori.
Il Parlamento europeo ha stabilito che l’11 luglio sia il giorno dedicato al genocidio di Srebrenica. In pratica ha proclamato un dogma: si deve credere che i Serbi sono colpevoli dello sterminio della popolazione musulmana della città senza possibilità di dubbio, obbiezioni o di ulteriore indagine.
Effettivamente gli avvenimenti che si sono svolti fra il 10 e il 19 luglio 1995 sono oscuri ed oscurati, per quindici giorni dopo la presa della città da parte serba non sono state compiute investigazioni accurate, mentre già il governo di Sarajevo aveva denunciato all’opinione pubblica internazionale un eccidio di proporzioni inaudite senza che questo potesse essere constatato in maniera obiettiva e sollecitando un vero cataclisma emozionale sui Media. Secondo il governo musulmano 8000 uomini sarebbero stati fucilati dai Serbi.
All’epoca circolavano voci che il presidente USA, Bill Clinton, avesse promesso al leader musulmano Alija Izetbegovic di intervenire se le vittime dei Serbi fossero state superiori a 5000. L’Amministrazione Clinton, pressata dal Senatore repubblicano Robert Dole e dalle lobby del petrolio, che volevano favorire i patroni arabi di Sarajevo, cercava una giustificazione plausibile per agire. In realtà gli US erano già degli attivi partecipanti alla guerra nella ex Jugoslavia, erano a poco a poco passati, unilateralmente e segretamente, ad un coinvolgimento diretto, sempre proclamando la loro volontà di pace ed equidistanza.
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Libia : La liberazione del popolo libico è in marcia
19/01/2014

Libia: il 13 Febbraio 2013 , la Dichiarazione delle tribù libiche aveva annunciato l'impegno di rivalsa e di preparare la liberazione del popolo libico affrancato.
Questo appello al mondo, dall’est all’ovest, spiegava e difendeva la legittimità dell'assunzione da parte del popolo libico libero, di liberare la sua terra dai criminali satanici al servizio della NATO ed dal regime oppressore e dimostrare che hanno mentito sin dall'inizio della loro presunta "ribellione " e sono stati guidati soltanto dalla voglia di rubare e rapinare il territorio africano .
Il 17 gennaio 2014, meno di un anno dopo la dichiarazione delle tribù , il Movimento di Resistenza Giovanile di Tripoli ….VIDEO…. ha annunciato in un video pubblicato su Internet le prime rivincite. Nella dichiarazione , la Resistenza invita la gente a sollevarsi e combattere per liberare la loro terra e applicare le leggi della Jamahiyra.
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Presentazione del libro: "5 eroi - Dalla verità alla libertà"
20 gennaio 2014, Presso la Biblioteca Popolare “ Il faggio rosso” di Grugliasco

Un'altra bella e interessante serata, riuscita grazie al contributo fondamentale del CIVG nelle figure di Flavio Rossi e Andrea Galileo, autori del libro "Cinque eroi - dalla verità alla libertà".
La questione dei 5 cubani, i cui nomi sono: Gerardo Hernàndez, Ramòn Labanino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzàles e Renè Gonzàles, non è solo una storia di controspionaggio e di intelligence, è una storia d'impegno, di responsabilità, una storia d'amore per il proprio Paese e per il proprio popolo.
Un esempio di partigianeria alle soglie del XXI secolo, quando, per fermare, o quantomeno arginare, il proliferare degli attacchi verso Cuba, questi cinque compagni coraggiosi si introdussero negli ambienti dei gruppi terroristici di Miami, dove, con l'avvallo USA, si decidono i tempi e i modi di questi attacchi, in uno dei quali peraltro morì il nostro connazionale Fabio Di Celmo.
Da qui iniziarono a fornire materiale informativo al loro governo, permettendogli di prendere precauzioni e contromisure utili a intraprendere contromisure difensive.
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CELAC a Cuba

Sono giorni di fuoco qui a L’Avana, per la stampa locale e straniera accreditata e anche per una parte della popolazione, dato che ci sono percorsi obbligatori perchè si sta svolgendo il iI Vertice della CELAC, la Comunità degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi formata da 33 nazioni indipendenti che si riconoscono nel pensiero e negli ideali di Bolívar e di Martí.
In città ci saranno molti capi di Stato e di Governo.
Il Vertice d’alto livello durerà due giorni: il 28 e il 29 gennaio - a Pabexpo, preceduto dalla riunione dei ministri degli Esteri e da quella dei coordinatori nazionali.
Cuba è stata presidente nel 2013 e il 29 consegnerà la presidenza pro tempore ricevuta dal Cile all’inizio del 2013, a Costa Rica.
Saranno presenti anche Ban ki Moon e il segretario generale della OSA, Insulza, come invitato straniero.












