Montecchio Maggiore (VI)- Sciopero dei lavoratori della coop. Libera

Dalle 5 di mattina di lunedì 27 gennaio le lavoratrici e i lavoratori, anzi,
“soci lavoratori” della cooperativa Libera di Occhiobello (Ro), impiegati
presso la Xylem, multinazionale americana che produce macchinari per il
trattamento delle acque, sono in sciopero e permangono davanti ai cancelli
della fabbrica.
Lo stato di agitazione è stato proclamato dall’assemblea dei lavoratori in
seguito al trasferimento a Monselice (Pd) del loro delegato sindacale. Un atto
gravissimo, una ritorsione contro chi si è esposto in prima persona per
organizzare i compagni di lavoro, aderendo massicciamente ad Adl Cobas e
costituendo la RSA, per tutelare i lavoratori/lavoratrici che operano in regime
di subappalto per conto della Arcese Trasporti di Arco (Tn), che ha in appalto
la logistica della Xylem.
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Italia: povera, ignorante e inefficiente
Così è stata fotografata dal rapporto "Noi Italia 2014" dell'Istat.

Un compendio di dati, raccolti soprattutto nel 2012, che racconta di un paese dove una famiglia su quattro si trova in gravi difficoltà economiche e sei famiglie su dieci devono sbarcare il lunario con meno di 2500 euro il mese. Poveri in un paese che è ormai diventato più povero della media della UE allargata, vale a dire mettendo nel conto anche i paesi ex comunisti.
Il nostro PIL pro capite nel 2012 è diminuito del 2,8% col risultato che ora è dello 1,6% inferiore alla media dell'Unione, mentre, all'inizio del millennio gli era di poco meno del 18% superiore. Effetti della crisi? Certo, come alla crisi si devono un tasso di disoccupazione generale che ha raggiunto il 10,7% e, soprattutto, che più di un terzo dei giovani (il 35,3%) sia senza lavoro.
Pensano di ridurre ancora le pensioni di reversibilità. E’ IL “NUOVO” CHE AVANZA
E’ una pensione di reversibilità che spetta ai familiari superstiti del pensionato o del lavoratore in caso di morte.
L’importo spettante ai superstiti (L. 335/95) è una percentuale della pensione dovuta al lavoratore deceduto ovvero della pensione in pagamento al pensionato deceduto.
• 60%, solo coniuge;
• 70%, solo un figlio;
• 80%, coniuge e un figlio ovvero due figli senza coniuge;
• 100% coniuge e due o più figli ovvero tre o più figli;
• 15% per ogni altro familiare, avente diritto, diverso dal coniuge, figli e nipoti.
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La risposta di Falco Accame a Vittoria Iacovella
Roma, 10/10/2012
Gentile dottoressa Iacovella,
ho letto il Suo scritto “Vaccinazioni sbagliate e fatte male dietro i tumori dei soldati italiani”. Mi riferisco in particolare alla frase “per anni si è parlato di uranio come causa di tumori che hanno colpito i militari italiani. Adesso però la Commissione d’Inchiesta del Senato ha individuato un altro possibile motivo: le vaccinazioni fatte con tempi e controlli sbagliati”.
Non credo si tratti di una SCOPERTA della Commissione per il semplice fatto che si tratta di una problematica che si è posta in Italia circa una decina di anni fa e all’estero circa una ventina di anni fa.
Per quanto riguarda l’Italia cito il seguente comunicato AGI del 24 febbraio 2002.
“OSSERVATORIO: MILITARI MORTI PER VACCINI NON PER URANO – (AGI) – Roma, 5 feb. – I decessi per leucemia dei soldati italiani impiegati nei Balcani sarebbero stati provocati da “vaccinazioni selvagge” e non da uranio come si è sempre pensato. Sostanze tossiche presenti nelle fiale di vaccino, “interagendo con un ambiente fortemente tossico e contaminato quale quello in cui operavano i militari” possono aver agito da attivatori di malattie. E’ verso questa direzione che si sta indirizzando l’attività di indagine dell’Osservatorio militare permanente coordinato dal maresciallo Domenico Leggero.
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KRAJINA Notizie - Febbraio 2014

Veritas: identificati i resti di 14 serbi della Krajina
18/10/2013
Trovati i resti di vittime serbe uccise durante la guerra in Croazia del 1991-1995. Secondo un rapporto della ONG Veritas, le vittime sono serbi provenienti dai territori della Lika, Dalmazia, Kordun, Banija e della Slavonia. I resti identificati eraono stati esumati da una fossa comune o individuali, oltre 12 anni fa.
Veritas possiede un’elenco con i nomi di 1920 serbi scomparsi durante la guerra in Croazia, nel territorio della Krajina Serba; di essi 1317 son civili e 516 donne. Veritas ha dichiarato che possiede indizi che ci sono circa 440 luoghi di fosse comuni ancora non esumate, che contengono vittime serbe, nonostante siano passati gia’ 18 anni dalla fine della guerra.
Se non vi piace la Storia…falsificatela!
Molti pensatori e filosofi di tutti i tempi, orientali e occidentali, hanno considerato e considerano la Storia un campo di studi assai invidiabile da parte delle altre discipline umanistiche. Il fascino della Storia non è dovuto soltanto al suo alto, nonché affascinante dinamismo che potrebbe condurre qualche volta ad una certa conflittualità, per non dire contraddittorietà, si pensi all’invito di Edward Said ad una “lettura contrappuntistica” della storia coloniale; ma esso è determinato anche dalla sua particolare suscettibilità alla contraffazione. Anatole France combinò questa caratteristica dello storicismo con un aspetto estetico quando disse nel 1881: “Tutti i libri storici che non contengono menzogne sono mortalmente noiosi.” (Le crime de Sylvestre Bonnard).
E dato che la Storia non è altro che una “irascibile e bugiarda vecchia signora”, come la dipingeva Guy de Maupassant, necessita “truccarla” perché sia adatta ai pensieri degli storici e, soprattutto, alle agende dei politici.
La fusione fra le aziende sementifere porta al dominio sulle forniture alimentari mondiali
Lungo tutto l’arco della storia dell’agricoltura di tutto il mondo, l’attività agricola è sempre stata un settore a parte dell’economia: piccole ed autosufficienti famiglie di agricoltori erano la condizione standard nella maggior parte delle culture. Anche quando le piccole fattorie crebbero e si specializzarono nell’arco degli anni, molti continuarono a mettere da parte semi o ad acquistarli da altri agricoltori, il che manteneva il controllo dell’agricoltura nelle mani della sua gente.
Oggi, invece, è tutto cambiato dato che i grossi complessi industriali chimici ed agroalimentari hanno acquisito, o si sono fusi con, aziende produttrici di sementi e di altre componenti del settore agricolo. Inoltre, sono riusciti con successo ad imporsi sul mercato delle sementi geneticamente modificate con elementi transgenici (OGM).
Questi fattori principali, insieme con altri, hanno facilitato l’avanzata verso il controllo globale dell’agricoltura da parte dei grandi gruppi industriali, e da lì, il controllo sulle forniture alimentari mondiali. La misera situazione attuale non è un effetto improvviso, ma ha subìto un’accelerazione decisiva subito dopo l’introduzione, alla metà degli anni ‘90, delle sementi OGM. Da quel momento, i grandi gruppi industriali multinazionali quali la Monsanto, la DuPont e la Syngenta, hanno agguantato una bella fetta di controllo sull’industria mondiale delle sementi, con l’effetto di limitare gravemente la diversità e la libertà agroalimentare.
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