In Bosnia scatenata la rivoluzione colorata
La rivoluzione colorata che ci si aspettava da oltre un anno in Bosnia è finalmente iniziata. Ma il punto fondamentale che deve essere sottolineato è che, contrariamente a quanto molti analisti si aspettavano, questo non sarà un "cambio di regime" nella sola Repubblica di Srpska. Si preannuncia come un putsch a livello nazionale, che comprenderà sia la Federazione croato-musulmana sia la Repubblica Srpska.
Questo è un punto molto importante perché suggerisce che i servizi di intelligence occidentali e, naturalmente i loro governi, desiderano fare tabula rasa in tutto il paese. Il piano è quello di utilizzare la montante insoddisfazione sociale, per la quale ci sono numerose cause, al fine di provocare il caos generale. Questo caos e l'illusione di una vita migliore che i media occidentali e le agenzie di propaganda genereanno nella mente del pubblico, saranno quindi utilizzati per installare una nuova squadra di burattini non solo al livello dell’entità regionale, ma anche nel governo centrale.
15 ° anniversario dell’aggressione della NATO contro la Jugoslavia ( Serbia e Montenegro)
Forum di Belgrado per un mondo di eguali
Il Forum Belgrado per un mondo di eguali
L’Unione dei Veterani della Serbia ( SUBNOR)
IL Club dei Generali e Ammiragli della Serbia
PER NON DIMENTICARE
Quindici anni sono passati dall'inizio della aggressione della NATO contro la Serbia e Montenegro (24 marzo 1999). Questa aggressione ha provocato la perdita di 4.000 vite umane, tra cui 88 bambini, e 10.000 persone sono state gravemente ferite. Più di due terzi di queste vittime erano civili. Quante vite umane sono state perse nel frattempo a causa delle conseguenze dell’uso di armi con uranio impoverito, nonché delle bombe a grappolo, non potrà mai essere stabilito.
Kosovo Metohija NOTIZIE
Cronache, Informazioni, Aggiornamenti, Traduzioni di Documentazioni , Cenni storici e letterari, Progetti di Solidarietà, sulla e dalla realtà di una terra martoriata dalle contraddizioni interne e dai bombardamenti della NATO del 1999, che va verso nuovi lutti, nuove violenze e nuove ingiustizie. Una piccola voce per i senza voce del Kosovo Metohija.
Con questo numero abbiamo deciso di lavorare ad un bollettino fisso periodico:
Kosovo Metohija Notizie, ad uso di chi vuole sapere e capire, prima di schierasi; per Siti web e riviste interessati e sensibili, per fornire una INFORMAZIONE indipendente scevra dalle “veline” della disinformazione strategica; che cercherà, nella limitatezza dei nostri mezzi e possibilità, di fornire elementi di conoscenza e documentazione, sia dal punto di vista degli avvenimenti quotidiani taciuti dalla stampa e dai media occidentali ( molto spesso perché non funzionali alle politiche di dominio e assoggettamento dei popoli); sia su aspetti storici e culturali che possano aiutare a comprendere gli avvenimenti dei nostri tempi.
Libia Notizie….ALTRE 0: 29 Agosto 2011

Fermare l'aggressione contro la Libia!
Fermare l'aggressione!
La nostra guerra di Libia continua, nella piena illegalità con cui è cominciata.
L'abbiamo fatta sulla base di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che viola la Carta delle Nazioni Unite,
perché la Libia non stava affatto minacciando la pace e la sicurezza internazionale.
L'abbiamo fatta sulla base di un'ondata di informazioni false che non sono state mai verificate: non c'erano i 10 mila morti, non c'erano le fosse comuni; non ci sono mai stati bombardamenti su manifestazioni civili.
Libia Notizie…ALTRE 1: 10 Novembre 2011

“… Il Colonnello Gheddafi e’ stato il piu’ grande combattente per la liberta’ dei popoli, del nostro tempo... “. Nelson Mandela…un uomo che di liberta’…se ne intende!
Srebrenica
Docente Ordinariodi Diritto Internazionale nell’Università di Teramo
1. Srebrenica, la Auschwitz degli anni ’90. L’Aja, la Norimberga attuale. Equiparazioni oggi correnti, sono fra i mantra dell’ideologia imperiale, i derivati del mostruoso sistema di “giustizia penale internazionale” che alquanto spensieratamente si pretende discenda dal Tribunale di Norimberga, al quale fu assegnato di giudicare i criminali del nazifascismo tedesco. Sulla base dell’accordo internazionale di Londra dell’8 agosto 1945 fra le quattro grandi Potenze (Unione Sovietica, USA, Gran Bretagna, Francia) che occuparono la Germania debellata nel secondo conflitto mondiale.
Srebrenica. Quale Srebrenica? La conclamata strage di (si dichiara) 8000 musulmani ad opera dei Serbi di Bosnia nel 1995 – la strage detta ma che secondo molti forse non ci fu, almeno nei termini della presentazione usuale -, o quella non detta, ma che ci fu, dei serbi perseguitati, trucidati, espulsi, soprattutto ma non solo nel 1995 intorno a Srebrenica e altrove, inclusa la Kraijna di Croazia? Su tutto ciò, Autori varii Il dossier nascosto del “genocidio” di Srebrenica, La Città del sole, Napoli 2007.
È davvero esistito il massacro (quello “ufficiale”) di Srebenica?
Oramai bisogna dubitare di tutto. Tante volte siamo stati ingannati:
Vi ricordate il famoso massacro di Timisoara attribuito a Ceaucescu ed alla sua crudele “Securitate”? Quanti di noi sanno oggi che i cadaveri fotografati erano quelli di persone decedute per cause naturali e “straziati” non dalle torture, ma dall’obduzione condotta dal personale medico dell’ospedale municipale?
Dilma dice il blocco economico di Cuba è ingiusto
Nel suo primo impegno ufficiale a Cuba, lunedì 27, il presidente del Brasile Dilma Rousseff ha dichiarato che il blocco economico imposto a Cuba dagli Stati Uniti a partire dagli anni '60 è ingiusto. "Pure essendo sottoposta a un embargo economico ingiusto, Cuba è uno dei tre maggiori produttori commerciali dei Caraibi", ha ricordato il presidente nel suo discorso di inaugurazione della prima fase del Porto de Mariel, a 45 chilometri da L'Avana, capitale del paese.
Porto
Il porto è costato 957 milioni di dollari e, di questo totale, 682 milioni sono stati finanziati dalla Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale (BNDES). Secondo il “Blog do Planalto”, per autorizzare il finanziamento, la banca ha chiesto in cambio che almeno 802 milioni di dollari fossero spesi in Brasile, per l'acquisto di beni e servizi nazionali. Hanno partecipato all'inaugurazione anche i presidenti Evo Morales (Bolivia) e Nicolas Maduro (Venezuela),.
La zona del porto è pari a 450 chilometri quadrati e, durante la sua costruzione , sono stati creati 150.000 posti di lavoro in Brasile, diretti e indiretti. Secondo Dilma Rousseff l’aspettativa è che con l’entrata in opera del porto e della Zona Speciale di Sviluppo di Mariel il coinvolgimento di Cuba aumenterà sostanzialmente.
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