La confessione di due soldati dell’esercito ucraino
6 agosto 2014
Donec’k, 4 agosto 2014. Intervista a due membri dell’esercito ucraino fatti prigionieri dai miliziani del Donbass. Uno di loro e’ il comandante del lanciarazzi “Grad” della 93esima brigata delle forze armate dell’Ucraina.
“Presentati, per favore” : “Pabs Sergej Ivanovich”
“Di dove sei?”:
“Dell’Oblast’ di Kirovograd” “
Come sei finito nell’esercito?”
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Kiev, commissione parlamentare scagiona i “Berkut”: non spararono contro i dimostranti pro-Europa a Maidan

Durante gli eventi di Kiev dello scorso febbraio, le forze speciali di polizia "Berkut" non spararono contro i dimostranti pro-Europa.
E' la conclusione a cui è giunta la commissione temporanea d'inchiesta della Verchovna Rada (Parlamento ucraino).
Gli esperti sono giunti a questa conclusione grazie all'analisi balistica dei proiettili utilizzati dai cecchini. Gli investigatori ritengono che ad aver sparato contro i manifestanti siano stati presumibilmente uomini non degli organi dello Stato.
In centro a Kiev le proteste di massa antigovernative scoppiarono il 21 novembre scorso: oltre 100 persone hanno perso la vita, più della metà delle quali sono rimaste uccise il 20 febbraio.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_05_13/Kiev-commissione-parlamentare-scagiona-i-Berkut-non-spararono-contro-i-dimostranti-pro-Europa-a-Maidan-0973/
Da La Voce della Russia - 13 maggio
Nei negozi di Kiev è apparso il pane per i poveri
21 agosto 2014
Il nome ufficiale non è, naturalmente, "pane per i poveri", ma "хлеб по упрощенной рецептуре" ("pane da ricetta semplificata"). Da un paese che sta chiamando un genocidio "operazione anti-terrorismo", possiamo aspettarci una certa delicatezza nelle terminologie, ma a conti fatti l’apparizione di questo pane è un indizio che l'Ucraina sta andando verso la fame. Di fronte a una giunta che incassa miliardi da Stati Uniti e Unione Europea, ma che ha dimezzato le pensioni, vediamo come si può sfamare oggi un cittadino ucraino. La pensione media in Ucraina è stimata attorno a 500 grivne (28 euro!), un salario medio circa il doppio. Comprare ogni giorno una pagnotta di "pane da ricetta semplificata" (poco più di 3 grivne) costa una media di 90 grivne al mese: un lavoratore medio deve spendere il 9% dei suoi introiti, e un pensionato il 18%... PER IL SOLO PANE! Non male, per un paese avviato alla "integrazione europea", eh?
Padre Ambrogio- ortodossiatorino
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Ucraina: “E’ una guerra civile non un operazione anti terrorismo!”. Poroshenko mente sulla guerra nella parte orientale del paese. Una coraggiosa denuncia della deputata Viktoria Shilova contro la guerra.

video posted by Anti-Maidan in YouTube.
Viktoria Shilova, membro allontanato del Parlamento ucraino, da Dnipropetrovsk, chiede al presidente ucraino ed al suo governo di fermare la guerra civile e denuncia il numero effettivo delle vittime della guerra. La Shilova è anche leader del Movimento Anti Guerra Ucraino (Anti Voyna). Rivolgendosi al popolo ucraino con un video, sui temi relativi alla guerra in corso in Ucraina orientale, nel suo discorso rivela anche informazioni preziose sul numero effettivo di vittime subite da parte dell'esercito ucraino, dato che è stato finora nascosto al popolo dal governo di Poroshenko. A seguire il video e la trascrizione del suo coraggioso e documentato discorso. Con queste documentazioni intendiamo far conoscere e solidarizzare con quelle forze e personalità ucraine, che nonostante violenze, minacce, persecuzioni terroristiche, continuano a non riconoscere e a non riconoscersi nella giunta di Kiev, e con coraggio ad opporsi ad essa mettendo a rischio le proprie vite, e che quindi si integrano con pieno diritto con le forze popolari che nella Repubblica di NovoRossya stanno combattendo per respingere dalla loro terra l’arrivo dei neonazismo della giunta di Kiev. Verso esse va la nostra solidarietà ed il nostro supporto, che verrà esplicitato in passaggi concreti, come è nella prassi di impegno del CIVG, che indicheremo nei prossimi giorni.
Contributi per capire la situazione del Donbass
25 agosto 2014
Chi sopravvivrà ancora una generazione, troverà difficile spiegare ai bambini di domani le ragioni dell’indifferenza del mondo alla tragedia dell’Ucraina orientale nel 2014.
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0ozdz7fMdXI
Una delle regioni per cui è necessario un aiuto umanitario (ma anche una chiara presa di posizione politica) è che in Donbass è in corso, che lo si voglia ammettere o no, un genocidio. Chi ancora non ci crede, o non vuole crederci, può vedersi questo filmato (lungo, ma non più di uno dei tanti film per cui passiamo volentieri un’ora o più davanti a uno schermo... e se è pieno di immagini raccapriccianti, è proprio perché è la documentazione di un genocidio):
Le domande si affollano nella mentre di chiunque si sente (a buon diritto) turbato da ciò che vede. Il fatto di essere stati nutriti per mesi di mezze verità propagandistiche (o di assordanti silenzi stampa) fa sentire indignati. E tra i più indignati sembrano essere gli stessi ucraini a cui sono state fatte promesse vuote e che ora piangono anch’essi i loro morti; potete sentire un po’ di sincere proteste in questo video, girato a Novgorod Volinskij, nell’Ucraina del nord-ovest, dove sono ritornati 83 soldati di una brigata meccanizzata composta da 4700 uomini, per chiedere ai loro capi perché sono stati inviati “a morte certa”:
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Nasce a Lugansk il battaglione dei russini
24.08.2014

Il 23 agosto, nella Repubblica Popolare di Lugansk è stata creata la prima unità etnica della milizia - il battaglione dei russini, dedicato a Ivan Georgievich Kundrja (archimandrita Iov di Ugol') - noto missionario ortodosso carpato-russo e veterano della Seconda Guerra Mondiale ( ndt: dove era al fronte e come cittadino della Repubblica Cecoslovacca, ha servito nella brigata di volontari cecoslovacca del generale Ludvik Svoboda, in artiglieria, ricevendo anche medaglie al merito della Grande Guerra Patriottica). Fanno parte del battaglione volontari russini dalla Rus' Carpatica, dalla Prjashevshchina (Slovacchia), dalla Lemkovina (Polonia) e dall'Ungheria. 387 persone, comandate da Jurij A. Jantso.
La lettera di una madre: "Chi ha dato l'ordine di uccidere le mie bambine?"
26 agosto 2014

Kristina, insieme con la sua bambina, è stata uccisa a Gorlovka dalle forze punitive ucraine
Natalia, la madre di Kristina appena assassinata, ha scritto una lettera alla madre dei figli di Poroshenko, chiedendo: "Chi ha dato l'ordine di uccidere le mie bambine?"
Presso la stazione ferroviaria di Kiev ho incontrato Natalia, la cui figlia e nipote sono state uccise a Gorlovka nel bombardamento di missili Grad delle truppe ucraine. Negli occhi di questa donna bella e un tempo felice oggi c'è profondo dolore, tristezza e vuoto. In una pagina del suo quaderno ha scritto una lettera a Marina Poroshenko, e, seduta nella sala d'attesa, è discesa nei ricordi dolorosi di due settimane fa.
"La vita è finita, e non c'è più niente"
Natalia, le mie condoglianze! Se ci riesce, ci dica cosa accadde in quel tragico giorno, quando le vostre bambine sono morte?
In quel giorno, il 27 luglio, ero a casa, ed era domenica. I nostri bagagli erano preparati davanti alla soglia di casa da diversi giorni, ma quel giorno ancora non potevamo uscire da Gorlovka. In ogni pensione e in altri luoghi non potevano ospitarci a causa della bambina.
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