Siria, XII Congresso del PCU: «Difesa della patria e lotta al terrorismo»
Il Partito Comunista Unificato siriano (PCU) ha inaugurato, oggi, i lavori per il XII Congresso ribadendo il proseguimento della lotta con il popolo, l’esercito e il Governo guidato dal presidente Bashar al-Assad.
Il segretario generale del PCU, Hunein Nemer, ha sottolineato a tutti i membri del partito e agli ospiti del Congresso, che il compito principale ora è quello di difendere la patria e continuare a lottare per eliminare i gruppi terroristici che operano in Siria dal 2011.
Ha sottolineato che i comunisti siriani difendono da un lato la ricerca di soluzioni politiche e pacifiche alla crisi, ma dall’altro ribadiscono l’appoggio alla resistenza e alla lotta contro il terrorismo, per ripristinare la sicurezza in tutti i territori.
Nel suo discorso, Nemer ha reso omaggio ai martiri della guerra siriana imposta al Paese arabo, e alle decine di militanti comunisti uccisi nella difesa della patria.
Leggi tutto: Siria, XII Congresso del PCU: «Difesa della patria e lotta al terrorismo»
Il rabbino Ahron Cohen: “Occorre giungere alla dissoluzione dello Stato di Israele”
Intervista di Mohamed El-Ghazi, Algerie Patriotique, 19 ottobre 2015
Algèrie Patriotique: Assistiamo negli ultimi giorni ad una ripresa delle ostilità contro la popolazione della Cisgiordania: Più di una ventina di morti e diversi feriti. Il numero è destinato a crescere. Quale la sua reazione a tutto questo?
Rabbino Ahron Cohen: Noi restiamo orripilati di fronte a questo spargimento di sangue per ogni dove. L’unica vera soluzione per porre termine a tutto questo sarebbe un accordo per la dissoluzione pacifica e totale dello Stato illegittimo conosciuto col nome di “Israele” e la sua sostituzione con un governo che sia accettabile per i Palestinesi. Al momento questo è solo un sogno. E tuttavia, più l’idea circolerà in seno alla comunità internazionale, prima finirà con l’essere considerata come la sola strada da seguire.
Leggi tutto: Il rabbino Ahron Cohen: “Occorre giungere alla dissoluzione dello Stato di Israele”
Responsabile della falsa Rivoluzione Libica ammette che Gheddafi non ha ucciso i manifestanti

Mustafa Abdul Jalil, capo del Consiglio Nazionale di Transizione di Bengasi nel 2011 ammette:
Gheddafi non ha ordinato la sparatoria che ha dato l’avvio alla falsa rivoluzione in Libia. Ora, dopo la distruzione della Libia, Jalil ammette al mondo sul libico Channel One, che i manifestanti che furono uccisi nelle proteste a Bengasi e che causarono l’attacco Onu e Nato alla Libia vennero uccisi da spie e mercenari che non erano libici. Egli ammette che sapeva la verità al momento dell’accaduto ma che ciò fu fatto per abbattere il governo libico e distruggere lo Stato. Ammette di essere stato informato in anticipo su cosa sarebbe accaduto e che il popolo libico non riconobbe i manifestanti morti perché indossavano abiti civili e nessuno si recò ai loro funerali perché non avevano parenti o amici in Libia.
Il Bundestag ferma il Ttip. L’Italia neanche ne parla
9 Nov 2015
Il TTIP è un accordo commerciale tra USA e UE di cui si sa poco o nulla.
Non solo a causa dell’informazione italiana che evita di sollevare il dibattito sul tema, ma anche perchè i documenti relativi all’accordo sono tenuti segreti. La negoziazione dei termini del trattato è avvenuta tra un gruppo di burocrati. Gli stati membri UE non sono entrati nel processo negoziale e ora vengono interpellati solo per la ratifica. Senza passare dall’approvazione del popolo, basterà la firma di capi di governo non eletti da nessuno (è il caso dell’Italia e del Portogallo che degli interessi nazionali se ne fregano. In Germania qualche settimana fa duecentomila cittadini informati sono scesi in piazza dire no al TTIP con una manifestazione imponente che ha invaso la città di Berlino con centinaia di iniziative tra flashmob, presidi, seminari ed eventi pubblici.
Leggi tutto: Il Bundestag ferma il Ttip. L’Italia neanche ne parla
Il Dipartimento di Stato USA finanzia i discorsi e le pubblicazioni dei politici ucraini
15/10/2015

Il team Analisi & Intelligence di Fronte Sud ha ricevuto un’importante informazione circa le attività del Consiglio Atlantico riguardo alla crisi ucraina. I medesimi hanno avuto l’opportunità di prender visione del Rapporto del Consiglio Atlantico redatto dagli esperti del Consiglio Atlantico, dalla Brookings Institution e dal Centro per una Nuova Sicurezza Americana in merito all’attuazione dell’“Iniziativa Ucraina in Europa”, mirata alla promozione dell’integrazione dell’Ucraina nella comunità transatlantica. Il Rapporto è stato trasmesso al Dipartimento di Stato alla fine dell’agosto 2015.
La morte del Nuovo Disordine Mondiale
Dopo decenni di retorica pacifista e di occhi chiusi sulle sofferenze causate dai potenti di questo mondo, a molti sembrerà quasi inaudito sentire un patriarca ortodosso che augura il successo a un’operazione di intervento militare. Eppure, il patriarca Kirill non solo definisce “una decisione responsabile” l’uso delle forze armate della Federazione Russa per difendere la popolazione della Siria dall’arbitrio dei terroristi, ma lo fa per dare voce all’esperienza stessa dei leader religiosi del Medio Oriente, lasciati inascoltati dalla propaganda occidentale.
Il patriarca non invita in fedeli al buonismo, invita a pregare per la vittoria. Le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sono “cruciali per la pace e il benessere della Santa Rus’.” Ricordando la lezione del XX secolo, invita a non dimenticare che anche conflitti lontani e trascurati hanno creato i danni più severi proprio sulla civiltà ortodossa russa.
Per approfondire i temi legati a questo momento di tensione, possiamo leggere un commento nell’articolo La morte del Nuovo Disordine Mondiale. (OrtodossiaTorino)
I giovani palestinesi dicono NO all’occupazione e al razzismo
18 ottobre 2015
Parla monsignor Atallah Hanna - Intervista di Rana Ismail

Domanda: Eminenza, cosa pensa dell’alleanza Siria-Russia-Iran-Iraq contro il terrorismo e fino a qual punto, secondo lei, l’intervento russo nei cieli siriani ha seminato confusione nel campo dei nemici della Siria?
Risposta: Mi permetta di approfittare di questa domanda per indirizzare ai nostri fratelli siriani saluti di cuore dalla Palestina, da Gerusalemme, in nome del nostro popolo e di quel che abbiamo di più sacro, insieme ai nostri auguri che la Siria possa prevalere sui suoi nemici; quegli stessi nemici che complottano per la liquidazione della questione palestinese e della città santa, serbando un silenzio assoluto sulla rivolta dei nostri giovani contro l’occupazione.
Leggi tutto: I giovani palestinesi dicono NO all’occupazione e al razzismo
Altri articoli...
- Le profezie di Muammar Gheddafi su Libia, sulla instabilità totale, i diktat dell’occidente, sui fondamentalisti islamici, sull’ISIS
- Montenegro: 15 poliziotti e 24 civili rimasti feriti duranti gli scontri a Podgorica
- L'approccio cinese in Siria
- L’ELAP 2015 si conclude con la conferenza magistrale del presidente Rafael Correa













