Siamo in guerra .. e stavolta lo dice la NATO.
Sesto S.Giovanni, 24.6.2026
Centro di Iniziativa Proletaria “Giambattista Tagarelli”
Siamo in guerra .. e stavolta lo dice la NATO.
Mentre sui giornali e in TV si blatera dello scontro tra Trump e Meloni, il segretario della NATO - l’olandese Mark Rutte - in un intervista alla catena statunitense Fox News, non ad un giornaletto di quartiere, per rispondere a Trump che striglia i paesi europei che “non hanno aiutato, ha detto che dall’Italia sono partiti ben 500 voli militari che hanno svolto un ruolo “massiccio” a sostegno dell’operazione Epic Fury, l’attacco criminale contro l’Iran.” “Paese europeo dopo paese europeo, alleato dopo alleato, hanno messo a disposizione le loro basi per Epic Fury. L’Europa si è trasformata in una piattaforma di proiezione della potenza per gli Stati Uniti...Quando si prende, per esempio, l’Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi USA in Italia per sostenere Epic Fury, quindi è una cosa enorme”.
Altro che, ricorderete, inorgoglirsi perché il governo ha vietato a marzo l’atterraggio di alcuni aerei statunitensi a Sigonella nel marzo scorso .... perché non avevano chiesto preventivamente il permesso.
Tra questi i cinquecento voli c’erano anche quelli che - dando il via all’aggressione alla Repubblica Islamica dell’Iran e al suo popolo -nel febbraio scorso hanno massacrato 168 bambine tra i 7 e i 12 anni sedute sui loro banchi di scuola a Minab, nel sud dell’Iran?
Il nostro paese accoglie ben 120 installazioni militari statunitensi e NATO; le più importanti conosciute e considerate basi operative permanenti, sono quelle di Aviano (con arsenale nucleare e principale piattaforma per le operazioni per il sud Europa), Vicenza (sede del quartier generale della US Army ), Ghedi (arsenale nucleare); Camp Derby (il più grosso arsenale logistico in Europa); Sigonella (base chiave per le operazioni aeronavali e di supporto alla VI Flotta) e Gaeta.
L’uso di queste basi, regolato da accordi bilaterali firmati da sia dagli USA che dall’Italia, è basato dal 1954 sull’Air Technical Agreement e dal Bilateral Infrastructure Agreement aggiornato nel 1995. Questi accordi sono coperti dal segreto di Stato, ed esclusi da una legge del 1984 che prevede che tutti gli accordi internazionali siano resi pubblici.
Tradotto: nessun governo tra i 64 - di ogni partito e ogni colore - che si sono succeduti dal 1954 nel nostro paese ha mai reso pubblico cosa ci sia scritto, i cittadini italiani non devono saperlo.
Senza neppure saperlo siamo in guerra anche noi, non solo in Ucraina ma anche in Medio Oriente.
Fuori la NATO dall’Italia, fuori l’Italia dalla NATO, fuori la guerra imperialista dalla storia.













