Palestina. Il Fronte Popolare per la Liberazione Palestina nel 50° anniversario della Giornata della Terra riafferma che essa è l'essenza dell'identità nazionale e la fonte della dignità palestinese.

 

I "palestinesi del 1948" celebrano la Giornata della terra - Per la pace https://ansarollah.com.ye/uploads/topics/2026/03/17748812211187.jpg

 

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha riaffermato che il 50° anniversario della Giornata della Terra rappresenta per il popolo palestinese il significato più alto di sacrificio in una continua lotta esistenziale, sottolineando che la terra è l'essenza dell'identità nazionale e la fonte della dignità, e che il popolo palestinese, dal mare al fiume, costituisce un'unità indivisibile e una volontà incrollabile.

Il FPLP ha dichiarato in un comunicato che "la Giornata della Terra ha segnato un momento di sconfitta per i progetti di assimilazione e giudaizzazione, e ha ribadito che il nostro popolo è radicato nella sua terra e difende con fermezza i propri diritti, nonostante tutti i tentativi di sradicamento e frammentazione avvenuti in cinque decenni di lotta continua".

Ha aggiunto che "questo anniversario giunge in una fase molto pericolosa, in cui il ritmo dell'aggressione su vasta scala contro il nostro popolo sta aumentando, e le sue caratteristiche si manifestano nella continuazione della guerra di sterminio nella Striscia di Gaza, dove il nostro popolo è soggetto a un'aggressione sistematica che mira alla sua esistenza, attraverso la continuazione di violazioni, uccisioni, distruzioni, fame e assedi, e la continuazione dell'espansione degli insediamenti, dell'annessione strisciante e dei crimini dei coloni, attraverso politiche volte a imporre fatti concreti sul terreno in Cisgiordania e a Gerusalemme, che approfondiscono il progetto di annessione e minano qualsiasi possibilità di creazione di un'entità nazionale indipendente, in concomitanza con un'aggressione su vasta scala contro il Libano e una guerra americano-sionista contro l'Iran, nel contesto di piani volti a rimodellare la regione per realizzare ciò che viene chiamato 'Grande Israele'".

Il Fronte ribadisce che "l'unità della terra, del popolo e dell'identità nazionale è il solido fondamento della nostra fermezza e la roccia contro cui si infrangeranno tutti i progetti di divisione e frammentazione; e la terra rimarrà il campo di battaglia centrale e il simbolo di un'esistenza che non accetta compromessi su un solo granello del suo suoloLa Resistenza è un'opzione strategica, poiché l'esperienza ha dimostrato che la resistenza, in tutte le sue forme, è la via legittima per ottenere diritti e contrastare i piani di liquidazione che prendono di mira il nostro popolo e la nostra regione…Le gravi violazioni a cui sono sottoposti i prigionieri costituiscono un crimine che richiede responsabilità internazionale, ribadendo che la loro liberazione è una priorità nazionale non negoziabile. La “legge di esecuzione dei prigionieri” è stata considerata un crimine di guerra che richiede l’immediata internazionalizzazione della questione, con avvertimenti contro le vessazioni dei prigionieri e le ripercussioni della sua applicazione, e richiediamo che i responsabili siano chiamati a rispondere dinanzi alla Corte penale internazionale”.

Il FPLP ha sottolineato che “…Gerusalemme rimarrà la grande bussola della lotta e che la continua chiusura della moschea di Al-Aqsa e l'aggressione contro i luoghi sacri rappresentano un gioco con il fuoco ed un'escalation fascista di cui il nemico è pienamente responsabile.

La nazione ha fatto appello ai popoli liberi del mondo affinché sostengano materialmente e sul campo i nostri cittadini di Gerusalemme e arginino questo terrorismo sionista che prende di mira l'identità della città e la sua esistenza araba….Rinnoviamo la nostra piena solidarietà al Libano e all'Iran di fronte alla brutale aggressione 'sionista-americana' e lodiamo la loro eroica fermezza nel logorare il nemico e nel sventare i suoi piani espansionistici. Condanniamo inoltre tutti i crimini, il blocco e la pirateria americana contro Cuba e il Venezuela. Il dovere dei popoli liberi del mondo oggi è quello di intensificare la pressione politica e sul campo per sostenere i fronti di resistenza globali nella trincea comune di confronto contro il terrorismo coloniale imperialista e sionista transcontinentale.

Esortiamo il popolo palestinese a rafforzare la propria unità, solidarietà e sostegno reciproco, e invitiamo ‘i popoli liberi del mondo ’ a continuare a sostenere la nostra giusta lotta e a lavorare per porre fine all'ingiustizia inflitta al nostro popolo”.

Il documento chiede inoltre di attivare la solidarietà internazionale e di trasformarla in una vera forza di pressione per fermare i crimini di aggressione americani e sionisti e i loro piani in Palestina e nella regione.

Il FPLP ha ribadito che "l'occasione del cinquantesimo anniversario della conquista del nostro territorio rappresenta un rinnovato impegno a difendere i diritti nazionali e a proseguire la lotta fino al raggiungimento della libertà e del ritorno. È la conferma che la nostra bussola rimarrà fissa su ogni centimetro della nostra terra e che la volontà del nostro popolo è più forte di ogni tentativo di spezzarla". 30 marzo 2026 - da FPLP

 

 

Traduzione a cura di SOSPalestina/CIVG