Cuba. L’impegno quotidiano dei CDR (Comitati per la Difesa Rivoluzione) per sensibilizzare e spronare la popolazione nella resistenza all’aggressione statunitense.

 

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Di fronte alla difficilissima situazione conseguente al criminale blocco delle rotte commerciali e delle forniture di petroli è incessante il lavoro di sostegno politico e sostegno morale dei CDR, attraverso l’illustrazione della situazione e della ricerca di risposte concrete e materiali da parte del governo.

 

Ogni giorno infaticabilmente, gli esponenti dei CDR e l’eroe cubano dei” Cinque”, Gerardo Hernandez Nordelo, il presidente, in prima persona, si recano nei quartieri popolari, nei villaggi a spiegare, confrontarsi , a riflettere collettivamente e unitariamente nella ricerca di soluzioni materiali immediate e nello spirito cubano per ribadire “il dovere patrio e antimperialista”.

Agli incontri partecipano e organizzano, tutte le strutture del Partito Comunista Cubano e le organizzazioni sociali di massa, dalla Gioventù Comunista ai sindacati.

I “cederisti” continuano a denunciare il crudele e genocida “Blocco/Bloqueo” contro l'Isola, esprimendo la necessità di continuare ad approfondire la propria storia per le nuove generazioni che devono conoscerla, perché le aggressioni degli Stati Uniti non sono nuovi capitoli che si scrivono, ma storie che si ripetono, perché nulla è cambiato in questi decenni.

Facendo riferimento al forte intervento del ministro cubano Bruno Rodríguez Parrilla al Consiglio per i diritti umani che ha esposto una verità schiacciante alla comunità mondiale: l'ordine internazionale viene sovvertito da una potenza che si attribuisce il "diritto eccezionale" alle imposizioni e alla forza. Viene costantemente denunciato l'attacco al Venezuela bolivariano, domandando cosa accadrà alle risorse strategiche del pianeta, dall'Amazzonia all'Artico. Non si tratta di una disputa retorica, ma della sopravvivenza stessa della sovranità di fronte a una filosofia che riduce il diritto internazionale a un ostacolo.

Forte è la denuncia sull'ordine esecutivo che mira a imporre una "vincolo energetico" a Cuba. Qualcuno può credere che bloccare la fornitura di carburante a una piccola nazione non sia un atto di punizione collettiva e una provocazione umanitaria deliberata? La comunità umanitaria non può guardare dall'altra parte quando si usano strumenti di asfissia economica per piegare un popolo. Come viene correttamente sottolineato: tre generazioni di cubani hanno finora resistito a un blocco genocida, e lo hanno fatto proprio grazie alla forza dei loro sistemi di istruzione, sanità e scienza, risorse umane che nessun decreto di Washington può cancellare.

Di fronte a questo attacco, la risposta di Cuba è un esempio di dignità e coerenza. Mentre riaffermiamo che difendiamo il nostro diritto all'autodeterminazione con unità e coraggio, ratifichiamo la nostra volontà di un dialogo basato sull'uguaglianza sovrana, sul rispetto reciproco e senza ingerenze.

Nel centenario del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz, l'isola riafferma la sua vocazione solidale con la Palestina, i migranti e le resistenze comunitarie.

 

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Da CDR Cuba, Marzo 2026 

 

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CDRNotizie/CIVG