Sanità pubblica lombarda a rischio: stop a nuove convenzioni privatistiche nel pubblico!
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- Scritto da CIVG
9 Marzo 2026
Comunicato Stampa:
“Non applicate la delibera regionale sulla super-intramoenia: a rischio il diritto all’accesso universalistico alla salute”! 27 organizzazioni chiedono con una lettera aperta l’esercizio della “obiezione di diritto” ai Direttori generali delle ASST e IRCCS lombardi sulla delibera regionale sulla sanità, XII/4986, 15 settembre 2025.
Milano, 9.03.2026 “ Non applicate la delibera regionale sulla sanità, la n° XII/4986, 15 settembre 2025, che di fatto istituisce la super-intramoenia, con una ulteriore scalata a forme privatistiche di sanità, che si abbatterebbe sulle fasce più fragili della popolazione”: con questo invito 27 organizzazioni si rivolgono a tutti i Direttori generali delle ASST e IRCCS della Regione Lombardia, con una lettera aperta inviata via pec. “ E’ una sorta di disobbedienza civile, una obiezione di diritto quello che chiediamo – hanno scritto i 27 firmatari – perché con la delibera in questione si mette ulteriormente a rischio l’accesso universalistico alla sanità da parte delle persone. Un rischio grave connesso alla cosiddetta sperimentazione di convenzioni tra la sanità pubblica e le diverse forme di sanità integrativa, mutue, assicurazioni, fondi, aggiungendo ulteriori prestazioni a pagamento in ‘libera professione’ da parte degli operatori sanitari pubblici, da cui sarebbero esclusi i meno abbienti, e tutti quelli che non possono permettersi assicurazioni sanitarie e quant’altro”. Le 27 organizzazioni sottolineano che non si tratta di una semplice estensione dei rimborsi per chi ha sottoscritto polizze o gode di qualche “welfare aziendale”, ma di un meccanismo “salta la fila” anche nel pubblico, peggiorando ancora di più le diseguaglianze di accesso alle prestazioni sanitarie e contribuendo in maniera drammatica all’allungamento delle liste d’attesa.
“Ma c’è un punto chiave e per il quale ci appelliamo ai Direttori con l’invito alla obiezione di diritto : l’introduzione di una ulteriore libera professione (ALPI), aggiuntiva a quella esistente, rischia di far superare i limiti del 50% di orario complessivamente dedicato alla intramoenia rispetto alla attività sanitaria istituzionale – hanno specificato i firmatari- aggravando il carico di lavoro per gli operatori sanitari. Inoltre, considerato che si applica anche ai ricoveri e non solo alle prestazioni ambulatoriali e diagnostiche, la super-intramoenia confermerà e aggraverà il ruolo sostitutivo, anziché integrativo, dei fondi sanitari, mutue, assicurazioni, welfare aziendale, allargandosi sulla attività istituzionale ovvero il soddisfacimento dei Livelli Essenziali di Assistenza”. L’invito ai Direttori è di valutare in modo approfondito la situazione aziendale per non aggravare gli squilibri tra le diverse attività, istituzionali e libere professionali e il mancato rispetto dei LEA per tutti/e.
PerInfo:
Carmìna Conte (Medicina Democratica)
tel: 3931377616
mail: medicinademocraticastampa@gmail.com
Milva Caglio (Coordinamento Lombardo Sportelli)
tel: 328 6188255
mail: info@sportellisalute.it
Qui il testo integrale della lettera ai Direttori Generali













